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Cenni di storia: Pieve di Tavodo

 

Pieve del Banale - Tavodo nel Banale

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Die Pfarrkirche von Sankt Marien in Banale

 

 breve spiegazione audio di don Vigilio - 2014/15

 

Dedicata all’ASCENSIONE del SIGNORE GESÙ e a MARIA SS.ma ASSUNTA.

- Die Kirche ist der Himmelfahrt des Herrn Jesus und der Aufnahme Mariens in den Himmel gewidmet.

EDIFICATA prima del 1161                - Erbaut Vor 1161

RIEDIFICATA nel 1500 - 1518                      - Wiedererbaut 1500 – 1518

RISTRUTTURATA dal 1790 con decorazioni barocche all’interno - Erneuert 1790 mit barocker Dekoration im Inneren.

CONSACRATA il 25.8.1837 dall’Arciv. Beato Giovanni Nepomuceno DE TSCHIDERER

- Geweiht am 25.8.1837 vom Seligen Erzbischof Johannes Nepomuk De Tschiderer

DECORATA nel 1944 da Metodio Ottolini,       RESTAURI dal 1982 al 1997

- Freskiert: 1944 von M. Ottolini,      RESTAURIERT vom 1982 bis 1997

PATRONO: MARIA Ss.ma ASSUNTA e S. AGAPITO 18 Agosto - Patron MARIA HIMMELFAHRT und S. AGAPITO 18 August

 

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La Pieve di S. MARIA nel BANALE

Nel 1161 già esiste. Presumibilmente all’inizio del 1200 viene costruito il campanile in pietra rossa e grigia proveniente da cave locali.

E’ del 147(1) l’affresco sopra la porta del campanile raffigurante lo stemma del Vescovo Giovanni Hinderbach (1465-1486) con unicorno e fiamme e due angeli con cartiglio riportante la citazione dal Salmo 92(91): “tu mi doni la forza di un bufalo,... la mia vecchiaia gode un’abbondante misericordia”!

Nel 1500 - 18 la chiesa viene demolita e ricostruita su pianta ampliata. Della antica rimane la facciata, davanti alla quale viene costruita un’aula sostenuta da due belle colonne, formanti così un’esonartece. Nel portale romanico in pietra grigia viene inserito un nuovo portale in pietra rossa. Inizialmente l'esonartece supportava solo il tetto: quando questo da un fulmine è stato incendiato, è stata costruita la saletta.

Nel 1766 viene fatto costruire l’altare in marmo dall’arciprete Bernardino Pasi.

Nel 1790 la chiesa viene alzata ai lati e completamente ristrutturata all’interno secondo i gusti barocchi del tempo, ma con delicatezza e parsimonia.

Dopo il 1801 Il parroco Gianantonio Fontana da Sclemo fa eseguire vari lavori: (le due nicchie - in una delle quali viene posto il Battistero -, le vetrine per le reliquie, l’orchestra, i due pulpiti simmetrici, tre altari laterali e le predelle in marmo di tutt’e quattro, il lavamano della sagrestia, l’uscio della medesima, l’argentatura di sei candelieri e di due lampade, la doratura delle cornici delle pale degli altari; acquista due reliquiari, un’apparato di paramenti ricamati, un calice, un armadio “di grande fattura” per paramenti).

Nel 1828 viene acquistata e benedetta la Via Crucis (dipinta da monache di Brescia).

Nel 1831 viene costruito l’organo di Damiano Damiani.

Il 25 Agosto 1837 il Principe Vescovo Beato Giovanni Nepomuceno de Tschiderer consacra solennemente la Pieve.

1908: ampliamento della sagrestia con decorazioni a stucco.

1944: decorazione delle volte ad opera di Metodio Ottolini (Aldeno - Trento).

1982: rinnovato il tetto a coppi e quello del campanile in scandole di legno.

1986: tinteggiatura interna, rinnovata l’intonacatura esterna, cambiata qualche piastra del pavimento con pietre della chiesa di S. Giorgio di Dorsino.

1987: rifatto il pavimento del presbiterio con piastre di marmo simili a quelle ritrovate nel retro dell’altare e rinnovata la pedana dei banchi che lo circondano.

1988: rifatte le pedane dei banchi (abete svedese) e installato impianto di riscaldamento elettrico dei banchi.

1995/97: restauro di quattro tele, dell’Organo (Alfredo Piccinelli di Padova), della Cantoria, dei due pulpiti e dell’affresco del quadrante dell’orologio sul campanile!

1998: eseguita pittura della nicchia a destra entrando: i Ss. Martiri Sisinio, Martirio e Alessandro, ad opera del Laboratorio iconografico “Ss.Martiri” di Trento.

1999: Sistemato il Battistero ed eseguita pittura della nicchia Mater Ecclesiæ, benedetta dall’Arcivescovo emerito Alessandro M. Gottardi il 21 marzo.

 


 

Die Pfarrkirche von Sankt Marien in Banale

1161 existiert die Kirche schon. Vermutlich am Anfang des 12. Jahrhunderts wird der Glockenturm aus roten und grauen Steinen aus örtlichen Steinbrüchen erbaut.

1471 entsteht das Fresko über dem Portal des Glockenturmes, das das Wappen des Bischofs Johannes Hinderbach (1465-1486) abbildet. Auf diesem Wappen befindet sich ein Einhorn und eine Flamme und zwei Engel mit Papierrollen, auf denen die Verse des Psalmes 92(91) zu lesen sind: ”Aber mich machst du stark wie den Wildstier....und wenn sie auch alt werden, werden sie dennoch blühen, fruchtbar und frisch sein.”

1500-1512 wird die Kirche zerstört und auf größerem Grundriß wiederaufgebaut. Von der alten Kirche bleibt die Fassade, vor die eine Vorhalle gebaut wird, die von zwei schönen Säulen getragen wird, so wird eine Vorhalle gebildet. In das romanische Portal in grauem Stein, wird ein neues Portal in rotem Stein eingefügt.

1766 wird von dem Erzpriester Bernardino Pasi der Altar in Marmor erbaut.

1790 wird die Kirche an den Seiten erhöht und im Inneren mit Vorsicht und Sparsamkeit, vollkommen nach dem barocken Stil der Zeit umgestaltet,.

1801 läßt der Pfarrer Gianantonio Fontana da Sclemo verschiedene Arbeiten ausführen, unteranderem die zwei Nischen - wovon eine zur Taufkapelle wird - die Nischen für die Reliquien, die Chorbühne, die zwei symmetrischen Lesepulte, drei Seitenaltäre, die vier Altarstaffeln in Marmor, das Waschbecken in der Sakrestei, den seitlichen Ausgang, die Goldschmiedearbeit von sechs Leuchtern und zwei Lampen, die Vergoldung der Einfassung der Altarflügel, die Beschaffung von zwei Reliquiaren, eine Serie von bestickten Priestergewändern, einen Kelch, einen kunstvollen Schrank für Priestergewänder.

1828 wird der Kreuzweg erworben und gesegnet.

1831 wird die Orgel von Damiano Damiani installiert.

25.8.1837 weiht der selige Bischof Giovanni Nepomuceno de Tschiederer feierlich die Pfarrei.

1908 Erweiterung der Sakrestei mit Stuckdekoration.

1944 Dekoration der Bögen durch Metodio Ottolini.

1982 Erneuerung des Daches mit Ziegeln und des Glockenturmes mit Holzschindeln.

1986 Innenanstrich, Erneuerung des Außenverputzes, Austausch einiger Platten des Fußbodens mit Steinen aus dem Kirchenboden von Dorsino, Sankt Georg.

1987 Erneuerung des Fußbodens im Altarraum mit Marmorplatten, die denen auf der Rückseite des Altares ähnlich sind und Erneuerung der Fußbretter der Bänke, die ihn umgeben.

1988 Erneuerung der Fußbretter der Bänke (Holz der schwedischen Tanne) und die Installierung der elektrischen Heizung der Bänke (Rum bei Innsbruck).

1995/97 Restaurierung von vier Gemälden (durch die Firma L.A.R.A. von Denno) und der Orgel (durch die Firma A. Piccinelli von Padova), der Kanzeln, ...

1998 im Mai: Gemälde der Märtyrer an der Nische.

1999 Gemälde an der Tauf-Nische: Maria Mutter der Kirche! Gesegnet vom Erzbischof Gottardi am 21.3.1999 

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