<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0">
<channel>
<title>Fraternità Gesù Risorto, comunità e casa di preghiera, Tavodo Trento</title>
<link>https://www.cinquepani.it/</link>
<description>Fraternità Gesù Risorto, comunità e casa di preghiera, Tavodo Trento - RSS</description>
<item>
<title>DICEMBRE  2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/dicembre,3847.html</link>
<description><![CDATA[<h1>2026</h1>
<h1>1/12 MAR I&deg; T.A. [I]</h1>
<h2>Is 11,1-10; Sal 71; Lc 10,21-24</h2>
<h3>Ges&ugrave; esult&ograve; di gioia nello Spirito Santo Lc 10,21</h3>
<h4>Ges&ugrave; si trova davanti i settantadue ritornati dalla missione che egli stesso aveva loro affidato. Essi raccontano i prodigi che avevano visto, ma Ges&ugrave; vede un prodigio pi&ugrave; grande, continuo, che avvolge la vita dei discepoli: il Padre ama i piccoli, le persone scartate dai grandi. I piccoli ricevono le rivelazioni dei segreti dell&rsquo;amore divino!</h4>
<p></p>
<h1>2/12 MER I&deg; T.A. [I]</h1>
<h2>Is 25,6-10; Sal 22; Mt 15,29-37</h2>
<h3>Prese i sette pani e i pesci, rese grazie Mt 15,36</h3>
<h4>Guariti gli infermi, mentre la folla loda Dio, Ges&ugrave; realizza la sua compassione: prende quanto hanno i discepoli, sette pani, e aggiunge la preghiera fiduciosa al Padre, e cos&igrave; sazia tutti, uomini, donne e bambini. Ci&ograve; che sazia i discepoli, &egrave; ci&ograve; che pu&ograve; saziare tutti. Non devono cercare altre cose, ma solo aggiungere, a ci&ograve; che hanno, la preghiera fiduciosa.</h4>
<p></p>
<h1>3/12 GIO I&deg; T.A. [I]</h1>
<h2>(m: S. Francesco Saverio, sac., &dagger; 1552)</h2>
<h2>Is 26,1-6; Sal 117; Mt 7,21.24-27</h2>
<h3>Il Signore &egrave; una roccia eterna Is 26,4</h3>
<h4>Il profeta ci offre questa immagine ardita, ripresa poi da Ges&ugrave; per concludere uno dei suoi insegnamenti. La roccia su cui fondare la casa, anzi, la citt&agrave; in cui trovare rifugio e vita, &egrave; Dio stesso. Dio non &egrave; lontano: in Ges&ugrave; si &egrave; fatto vicino e ci ha dato la sua Parola da vivere per superare tutte le avversit&agrave;.</h4>
<p></p>
<h1>4/12 VEN I&deg; T.A. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Giovanni Damasceno, sac. e dott., &dagger; sec. VIII; Proprio dioc. TN: mf: B. Giovanni Nepomuceno de Tschiderer, vesc., &dagger; 1860)</h2>
<h2>Is 29,17-24; Sal 26; Mt 9,27-31</h2>
<h3>Avvenga per voi secondo la vostra fede Mt 9,29</h3>
<h4>Due ciechi hanno gridato parole che solo la fede pu&ograve; suggerire: &ldquo;<i>Figlio di Davide, abbi piet&agrave; di noi!&rdquo;. </i>Ges&ugrave; li ha uditi. Chiede loro solo di completare la loro domanda, in modo che sia esplicita. E lui tocca gli occhi senza luce, aggiungendo la parola di conferma. La loro fede &egrave; la vera luce della vita, che trasmette luce anche agli occhi.</h4>
<p></p>
<h1>5/12 SAB I&deg; T.A. [I]</h1>
<h2>Is 30,19-21.23-26; Sal 146; Mt 9,35 &ndash; 10,1.6-8</h2>
<h3>Questa &egrave; la strada, percorretela Is 30,21</h3>
<h4>Il profeta promette giorni felici: &ldquo;<i>Tu non dovrai pi&ugrave; piangere&rdquo;</i>. Che cosa succeder&agrave;? Vedrai il tuo maestro, che ti insegna la strada di verit&agrave;, quella del vero benessere per corpo e anima. Ed ecco Ges&ugrave;, che annuncia il vangelo del Regno e guarisce ogni infermit&agrave;. Non solo: lui prepara altri che continuino nei secoli, e chiede anche a te di pregare, perch&eacute; non manchi mai chi mostri la strada da percorrere.</h4>
<p></p>
<h1>6/12 DOM II&deg; T.A. Anno B [II]</h1>
<h2>Is 40,1-5.9-11; Sal 84; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8</h2>
<h3>Egli vi battezzer&agrave; in Spirito Santo Mc 1,8</h3>
<h4>Giovanni battezzava per preparare la strada ad un altro, a colui che avrebbe battezzato in Spirito Santo. Perch&eacute; l&rsquo;opera di Ges&ugrave; abbia efficacia in te, ascolterai Giovanni, cio&egrave; il suo invito a pentirti e cambiare abitudini. Osserverai i comandamenti di Dio, e allora Ges&ugrave; potr&agrave; riversare su di te lo Spirito d&rsquo;amore del Padre.</h4>
<h1>7/12 LUN II&deg; T.A. [II]</h1>
<h2>(m: S. Ambrogio, vesc. e dott., &dagger; 397)</h2>
<h2>Is 35,1-10; Sal 84; Lc 5,17-26</h2>
<h3>Coraggio, non temete! Is 35,4</h3>
<h4>Il profeta prepara il terreno per l&rsquo;accoglienza di Ges&ugrave;. Sar&agrave; lui ad aprire gli occhi ai ciechi e gli orecchi ai sordi. Perci&ograve;: <i>Coraggio, non temete!</i> Oggi lo vediamo mentre viene calato davanti a lui un paralitico. Egli non si spaventa per la paralisi: c&rsquo;&egrave; di peggio, c&rsquo;&egrave; il peccato. Ma anche questo pu&ograve; essere vinto, e lo vince la fede che quell&rsquo;uomo mostra di avere proprio in lui, in Ges&ugrave;.</h4>
<h1>8/12 MAR IMMACOLATA CONCEZIONE della B.V. MARIA [P]</h1>
<h2>Gen 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38</h2>
<h3>Rallegrati: il Signore &egrave; con te Lc 1,28</h3>
<h4>La prima parola che l&rsquo;angelo rivolge a Maria &egrave; quella dei profeti, che preparano l&rsquo;accoglienza del Messia: un invito insistente alla gioia. Ella dovr&agrave; far vedere al mondo che il figlio che nascer&agrave; da lei, anche se occasione di fatiche e pericoli, sar&agrave; fonte di vita, di pace, di gioia continua. &Egrave; il vangelo, buona notizia per tutti. Ella non conosce il peccato, non ha quindi nessun motivo di temere, di aver paura.</h4>
<h1>9/12 MER II&deg; T.A. [II]</h1>
<h2>(mf: S. Giovanni Diego Cuauhtlatoatzin, &dagger; 1548)</h2>
<h2>Is 40,25-31; Sal 102; Mt 11,28-30</h2>
<h3>Imparate da me, che sono mite e umile di cuore Mt 11,29</h3>
<h4>Il profeta annuncia che &ldquo;<i>quanti sperano nel Signore riacquistano forza, corrono senza affannarsi&rdquo;</i>. Ed ecco che Ges&ugrave; proprio questo ci dice oggi. Egli sa che siamo stanchi, addirittura oppressi, depressi. Ci invita: &egrave; proprio lui il rimedio. Gli staremo vicini, e impareremo persino ad essere umili, come il nostro Dio e Padre.</h4>
<h1>10/12 GIO II&deg; T.A. [II]</h1>
<h2>Is 41,13-20; Sal 144; Mt 11,11-15</h2>
<h3>Non temere, io ti vengo in aiuto Is 41,13</h3>
<h4>Il tempo di Avvento &egrave; ascolto di profezie, perch&eacute; &egrave; il tempo di attesa di Colui che deve venire. Noi lo sappiamo che deve venire, proprio grazie ai profeti. Oggi Isaia ci conferma: il Signore viene non per castigarci - ce ne sarebbe motivo! - ma per risollevarci.<br /> Ci porter&agrave; la gioia per un&rsquo;abbondanza che non immaginiamo. Il vangelo d&agrave; un nome a questa bellezza e bont&agrave;, a questa abbondanza di vita: regno dei cieli!</h4>
<h1>11/12 VEN II&deg; T.A. [II]</h1>
<h2>(mf: S. Damaso, papa, &dagger; 384)</h2>
<h2>Is 48,17-19; Sal 1; Mt 11,16-19</h2>
<h3>La tua discendenza sarebbe come la sabbia Is 48,19</h3>
<h4>Il profeta rivolge un rimprovero al popolo: <i>&ldquo;Se avessi prestato attenzione&hellip;&rdquo;</i>. I guai che ci fanno soffrire non sono venuti da soli, ma sono stati provocati dalla disobbedienza primordiale.<br /> Se non ci sono figli, la colpa non &egrave; di Dio, ma del peccato insinuato nell&rsquo;umanit&agrave;. Attendiamo, perci&ograve;, il Signore per ascoltarlo: ci dar&agrave; indicazioni preziose per rimediare.</h4>
<h1>12/12 SAB II&deg; T.A. [II]</h1>
<h2>(mf: B.V. Maria di Guadalupe - 1531)</h2>
<h2>Sir 48,1-4.9-11; Sal 79; Mt 17,10-13</h2>
<h3>Elia &egrave; gi&agrave; venuto Mt 17,12</h3>
<h4>Ges&ugrave; parla di Elia, il profeta forte e coraggioso. <i>&Egrave; gi&agrave; venuto e non l&rsquo;hanno riconosciuto!</i> In effetti Giovanni Battista era animato dallo stesso spirito di profezia e di verit&agrave; di Elia. Come tutti i profeti, anche lui preparava la strada al Messia di Dio. Star&ograve; attento a chi mi rimprovera, come Giovanni verso Erode. I rimproveri sono segno di amore vero.</h4>
<h1>13/12 DOM III&deg; T.A. Anno B [III]</h1>
<h2>Is 61,1-2.10-11; cant: Lc 1,46-50.53-54; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28</h2>
<h3>Doveva dare testimonianza alla luce Gv 1,8</h3>
<h4>Il Vangelo ci presenta Giovanni Battista. Alla gente, che lo ha raggiunto nel deserto, egli non parla di s&eacute;, ma di Ges&ugrave;. &Egrave; questi che occupa la sua mente e il suo cuore, &egrave; questi il salvatore degli uomini peccatori che gli stanno davanti. &Egrave; lui che dar&agrave; al mondo una luce nuova, quella che fa vedere tutto come Dio lo vede, tutto dono dell&rsquo;amore del Padre.</h4>
<h1>14/12 LUN III&deg; T.A. [III]</h1>
<h2>(m: S. Giovanni della Croce, sac. e dott., &dagger; 1591)</h2>
<h2>Nm 24,2-7.15-17; Sal 24; Mt 21,23-27</h2>
<h3>Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Mt 21,25</h3>
<h4>A chi dubita di lui, Ges&ugrave; parla di Giovanni Battista. Non si fa illusioni: chi non riconosce Giovanni, non riconoscer&agrave; nemmeno lui. Impariamo: chi non ama Maria, non ama pienamente Ges&ugrave;. Chi non ama la Chiesa, non ama in pienezza Ges&ugrave;, nemmeno se giura di amarlo: che amore gli dona? &Egrave; amore alle proprie idee, non all&rsquo;opera compiuta dal Signore.</h4>
<h1>15/12 MAR III&deg; T.A. [III]</h1>
<h2>Sof 3,1-2.9-13; Sal 33; Mt 21,28-32</h2>
<h3>Poi si pent&igrave; e vi and&ograve; Mt 21,29</h3>
<h4>A Ges&ugrave; piace fare esempi: &egrave; un modo per aiutare a capire da s&eacute; eventuali rimproveri di Dio. Due figli sono invitati dal loro padre a fare una fatica per lui, fatica che torner&agrave; a vantaggio anche per loro! Quale dei due compie il volere del padre? Colui che promette o colui che fa? Nel regno dei cieli ne vedremo di belle!</h4>
<h1>16/12 MER III&deg; T.A. [III]</h1>
<h2>Is 45,6-8.18.21-25; Sal 84; Lc 7,19-23</h2>
<h3>Io sono il Signore, non ce n&rsquo;&egrave; altri Is 45,21</h3>
<h4>Gli uomini sono abituati a ritenere divinit&agrave; le proprie convinzioni o comodit&agrave; o piaceri. Abbiamo bisogno di questa profezia: l&rsquo;unico Signore cui obbedire &egrave; colui che si &egrave; fatto conoscere ad Abramo, a Mos&egrave;, e finalmente a noi tramite Ges&ugrave;. Ges&ugrave; &egrave; l&rsquo;unico che compie le opere di Dio. Chi mai ha aperto gli occhi ai ciechi e gli orecchi ai sordi? Non ti vuoi ingannare? Segui e ascolta Ges&ugrave;.</h4>
<h1>17/12 GIO Inizio NOVENA di NATALE [P]</h1>
<h2>Gen 49,2.8-10; Sal 71; Mt 1,1-17</h2>
<h3>Abramo gener&ograve; Isacco Mt 1,2</h3>
<h4>Iniziamo la novena di Natale con una pagina a prima vista strana. Non ti interessano le generazioni degli antenati di Ges&ugrave;? Eppure ci fa bene sapere che egli, Dio con noi, viene proprio da uomini peccatori come noi, e forse peggio. Ci fa bene sapere che tra i suoi antenati ci sono donne di malaffare e straniere. Non avremo pi&ugrave; vergogna del nostro albero genealogico. Ges&ugrave; ci salva davvero, ci salva da tutto.</h4>
<h1>18/12 VEN Ferie Avvento [P]</h1>
<h2>Ger 23,5-8; Sal 71; Mt 1,18-24</h2>
<h3>A lui sar&agrave; dato il nome di Emmanuele Mt 1,23</h3>
<h4>Sono parole di un angelo, e sono udite nel sogno. Saranno vere?<br /> &Egrave; stato chiamato Ges&ugrave;, invece che Emmanuele. Il significato, per&ograve;, &egrave; lo stesso: Emmanuele significa &ldquo;Dio con noi&rdquo;, e Ges&ugrave; significa &ldquo;Dio salva&rdquo;. Se Dio &egrave; con noi, noi siamo salvi. Se siamo salvati, Dio &egrave; con noi. Ameremo Ges&ugrave; come il Dio che sta con noi, sempre!</h4>
<p></p>
<h1>19/12 SAB Ferie Avvento [P]</h1>
<h2>Gdc 13,2-7.24-25; Sal 70; Lc 1,5-25</h2>
<h3>La tua preghiera &egrave; stata esaudita Lc 1,13</h3>
<h4>Oltre a conoscere Ges&ugrave;, ci vien donato di conoscere colui che &egrave; mandato per presentarcelo. Chi &egrave;? &Egrave; uno venuto al mondo grazie alle preghiere dei suoi genitori, preghiere esaudite da Dio quando essi ormai non se lo sarebbero pi&ugrave; aspettato. La sua nascita dar&agrave; gioia a molti, ed egli sar&agrave; chiamato Giovanni, cio&egrave; 'bont&agrave; di Dio' o 'amore di Dio'. Le preghiere non sono mai inutili. Dio ne tien conto.</h4>
<h1>20/12 DOM IV&deg; T.A. Anno B [IV]</h1>
<h2>2Sam 7,1-5.8-12.14-16; Sal 88; Rm 16,25-27; Lc 1,26-38</h2>
<h3>Regner&agrave; per sempre sulla casa di Giacobbe Lc 1,33</h3>
<h4>Oggi il nostro sguardo e la nostra attenzione sono rivolti al Figlio di Maria. Non &egrave; ancora nato, ma &egrave; presente nelle parole che l&rsquo;angelo rivolge alla futura madre. &ldquo;<i>Regner&agrave; per sempre&rdquo;</i>: chiss&agrave; cosa pu&ograve; capire Maria! Ci sar&agrave; una reggia da custodire? Ci saranno dei servitori? Dei guardiani o dei soldati? Molte sorprese attendono la Madre di questo re.</h4>
<h1>21/12 LUN Ferie Avvento [P]</h1>
<h2>(comm: S. Pietro Canisio, sac. e dott., &dagger; 1597)</h2>
<h2>Ct 2,8-14 opp. Sof 3,14-17; Sal 32; Lc 1,39-45</h2>
<h3>Re d&rsquo;Israele &egrave; il Signore in mezzo a te Sof 3,15</h3>
<h4>Il profeta usa parole grandi, che ci fanno sognare. Questo re sar&agrave; motivo di gioia, eliminer&agrave; ogni motivo di paura. La gioia, infatti, &egrave; presente fin dall&rsquo;inizio, quando Maria arriva a varcare la soglia della casa di Elisabetta. Una gioia che penetra tutta la vita, fino a raggiungere il bambino che tra poco nascer&agrave;. E la gioia di quel bimbo apre la bocca a sua madre per farle pronunciare parole di benedizione.</h4>
<h1>22/12 MAR Ferie Avvento [P]</h1>
<h2>1Sam 1,24-28; salmo: 1Sam 2,1.4-8; Lc 1,46-55</h2>
<h3>L&rsquo;anima mia magnifica il Signore Lc 1,46</h3>
<h4>Maria risponde alla benedizione di Elisabetta, e risponde benedicendo Dio. &Egrave; lui il protagonista delle loro vite e di quelle dei loro piccoli non ancora nati. Dio &egrave; grande, tanto che la sua grandezza noi non la possiamo immaginare. La nostra anima non pu&ograve; che esultare, e in tal modo testimoniare quanto le parole non riescono ad esprimere. Ripetiamo le parole di Maria, anche se superano la nostra comprensione.</h4>
<h1>23/12 MER Ferie Avvento [P]</h1>
<h2>(comm: S. Giovanni da Kety, sac., &dagger; 1473)</h2>
<h2>Ml 3,1-4.23-24; Sal 24; Lc 1,57-66</h2>
<h3>L&rsquo;angelo dell&rsquo;alleanza, eccolo venire Ml 3,1</h3>
<h4>Chi &egrave; l&rsquo;angelo dell&rsquo;alleanza che sieder&agrave; per purificare con acqua e con fuoco? Dal vangelo sappiamo chi &egrave; quest&rsquo;angelo, che prepara i cuori lavati e bruciati per una conversione radicale. &Egrave; Giovanni,<br /> il bambino che riceve un nome nuovo, il nome che ci far&agrave; incontrare Dio senza paura. Il suo nome, infatti, dice che colui che deve venire non verr&agrave; a castigare, ma ad amare, e cos&igrave; far crescere gli uomini come suoi figli.</h4>
<h1>24/12 GIO Ferie Avvento [P]</h1>
<h2>2Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal 88; Lc 1,67-79</h2>
<h3>Ha suscitato per noi un Salvatore Lc 1,69</h3>
<h4>Ascoltiamo la benedizione pronunciata da Zaccaria, cui vien dato di aprir bocca dopo i nove mesi del suo dubbio. Il suo bambino &egrave; testimonianza per un altro figlio che nascer&agrave;, e che sar&agrave; ancora pi&ugrave; importante: anzi, sar&agrave; Salvatore, cio&egrave; la mano di Dio che interviene a favore di tutti.</h4>
<h1>25/12 VEN NATALE del SIGNORE [P]</h1>
<h2>Messa della notte: Is 9,1-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14</h2>
<h2>Messa del giorno: Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18</h2>
<h3>Il Verbo era presso Dio Gv 1,1</h3>
<h4>L&rsquo;evangelista Giovanni ci parla di Ges&ugrave; con termini difficili, dai significati profondi. Il Verbo &egrave; la Parola che Dio vuole arrivi a noi.<br /> E la Parola &egrave; tutto l&rsquo;amore del suo cuore, che vuole trasmettere al nostro cuore. Il Bambino nato nella stalla di Betlemme &egrave; quella stessa Parola, pronunciata in modo che tutti, anche i pastori di pecore e i magi di altri popoli, la possano ricevere e comprendere.</h4>
<h1>26/12 SAB S. STEFANO, Primo Martire [P]</h1>
<h2>At 6,8-10.12;7,54-60; Sal 30; Mt 10,17-22</h2>
<h3>&Egrave; lo Spirito del Padre che parla in voi Mt 10,20</h3>
<h4>Santo Stefano ha il cuore occupato da Ges&ugrave;. E, bench&eacute; sotto i colpi delle pietre, Ges&ugrave; gli fa pronunciare le sue parole, quelle che sono sgorgate sulla croce dal suo stesso amore per gli uomini bisognosi di salvezza. Sono parole di perdono e parole che rivelano la sua appartenenza: Stefano non &egrave; pi&ugrave; del mondo, ma &egrave; tutto di Ges&ugrave;!</h4>
<h1>27/12 DOM S. FAMIGLIA di GES&Ugrave;, MARIA e GIUSEPPE [P]</h1>
<h2>Gen 15,1-6; 21,1-3; Sal 104; Eb 11,8.11-12.17-19; Lc 2,22-40</h2>
<h3>La grazia di Dio era su di lui Lc 2,40</h3>
<h4>Oggi l&rsquo;evangelista Giovanni gode che festeggiamo la Famiglia santa, l&rsquo;unica vera famiglia, che vive la stessa purezza di Dio. La vediamo salire al tempio, accolta da un anziano e da una vedova.<br /> Questi gioiscono al vedere il Bambino: egli risplende della grazia di Dio. I genitori, infatti, lo tengono immerso nel loro amore obbediente al Padre.</h4>
<p></p>
<h1>28/12 LUN SANTI INNOCENTI, Martiri [P]</h1>
<h2>1Gv 1,5-2,2; Sal 123; Mt 2,13-18</h2>
<h3>Dall&rsquo;Egitto ho chiamato mio figlio Mt 2,15</h3>
<h4>I bambini di Betlemme sono martiri, testimoni, con la loro morte, della presenza sulla terra del Figlio di Davide, dell&rsquo;amore di Dio per gli uomini. La sua fuga in Egitto e il rientro adempiono le Scritture, che ci rendono cos&igrave; consapevoli che tutta la storia &egrave; nelle mani sicure del nostro Dio e Padre.</h4>
<h1>29/12 MAR V&deg; giorno dell&rsquo;Ottava [P]</h1>
<h2>(comm: S. Tommaso Becket, vesc. e mart,. &dagger; 1170)</h2>
<h2>1Gv 2,3-11; Sal 95; Lc 2,22-35</h2>
<h3>Chi ama il suo fratello rimane nella luce 1Gv 2,10</h3>
<h4>La presenza di Ges&ugrave; nel mondo lo cambia radicalmente. &Egrave; divenuto visibile l&rsquo;amore del Padre per i figli, e quindi &egrave; reso possibile l&rsquo;amore tra gli uomini, tanto che possono considerarsi fratelli. L&rsquo;amore fa risplendere di luce tutto il creato.</h4>
<h1>30/12 MER VI&deg; giorno dell&rsquo;Ottava [P]</h1>
<h2>1Gv 2,12-17; Sal 95; Lc 2,36-40</h2>
<h3>Chi fa la volont&agrave; di Dio rimane in eterno 1Gv 2,17</h3>
<h4>Il mondo passa, perch&eacute; vive di concupiscenza, e questa genera morte. Chi, invece, fa la volont&agrave; di Dio, viene accolto in lui, e quindi diventa eterno, vive in eterno. Ascoltiamo perci&ograve; l&rsquo;evangelista che ci esorta a non amare il mondo, n&eacute; le sue cose: non ci conviene.</h4>
<h1>31/12 GIO VII&deg; giorno dell&rsquo;Ottava [P]</h1>
<h2>(comm: S. Silvestro I, papa, &dagger; 335)</h2>
<h2>1Gv 2,18-21; Sal 95; Gv 1,1-18</h2>
<h3>In lui era la vita Gv 1,4</h3>
<h4>Alla fine dell&rsquo;anno ascoltiamo ancora l&rsquo;inizio del santo vangelo. Per comprenderlo, cio&egrave; farlo nostro, dovremmo leggerlo tutti i giorni. Ci riempiamo il cuore di una parola alla volta: &ldquo;<i>In lui era la vita</i>&rdquo;. Vogliamo vivere? Cerchiamo lui, Ges&ugrave;, venuto per dare anche a noi la vita di Dio, cio&egrave; la pienezza del suo amore: saremo pronti a iniziare l&rsquo;anno nuovo, per vivere in esso la vita che non conosce la morte!</h4>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Tue, 01 Dec 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<lastBuildDate>Fri, 17 Oct 2025 11:15:26 +0200</lastBuildDate>
<published>Tue, 01 Dec 2026 00:00:00 +0100</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>NOVEMBRE 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/novembre,3846.html</link>
<description><![CDATA[<h2>2026</h2>
<h1>1/11 DOM TUTTI I SANTI [P]</h1>
<h2>Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12</h2>
<h3>Beati i miti Mt 5,5</h3>
<h4>E noi ci eserciteremo anche nell&rsquo;umilt&agrave;, ritenendoci piccoli. Siamo piccoli davanti a Dio Padre, come figli bisognosi. Rimaniamo cos&igrave; davanti a tutti, e Ges&ugrave; godr&agrave;, perch&eacute; la sua parola non sar&agrave; inutile! Abbiamo un continuo esempio nella vita dei Santi che oggi ci riempiono di gioia per la loro presenza vicino a noi.</h4>
<h1>2/11 LUN COMMEMORAZIONE di tutti i FEDELI DEFUNTI [P]</h1>
<h2><i>Messa 1:</i> Gb 19,1.23-27; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40</h2>
<h2><i>Messa 2:</i> Is 25,6.7-9; Sal 24; Rm 8,14-23; Mt 25,31-46</h2>
<h2><i>Messa 3:</i> Sap 3,1-9; Sal 41; Ap 21,1-5.6-7; Mt 5,1-12</h2>
<h3>Venite, benedetti del Padre mio Mt 25,34</h3>
<h4>&Egrave; la parola meravigliosa che ciascuno di noi attende che Ges&ugrave; dica ai propri cari defunti.<br /> Per questo oggi partecipiamo alla S. Messa e ci fermiamo in preghiera sulle loro tombe.<br /> Lo facciamo con grande fiducia: la nostra preghiera &egrave; la preghiera della Chiesa di Ges&ugrave;, potente sul cuore misericordioso del Padre.</h4>
<h1>3/11 MAR XXXI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Martino de Porres, relig., &dagger; 1639)</h2>
<h2>Fil 2,5-11; Sal 21; Lc 14,15-24</h2>
<h3>Umili&ograve; se stesso facendosi obbediente Fil 2,8</h3>
<h4>Agli occhi degli uomini Ges&ugrave; si &egrave; umiliato, ma nel suo cuore e agli occhi del Padre, il suo ubbidire e accettare di morire per noi, &egrave; stato amore, &egrave; stato umilt&agrave;, non umiliazione. <br /> Grazie, Ges&ugrave;: sei amore cos&igrave; pieno, cos&igrave; umile, proprio perch&eacute; sei Dio. Tu solo sei il Signore, la gloria e la gioia del Padre e mia!</h4>
<h1>4/11 MER XXXI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(m: S. Carlo Borromeo, vesc., &dagger; 1584)</h2>
<h2>Fil 2,12-18; Sal 26; Lc 14,25-33</h2>
<h3>Tenendo salda la parola di vita Fil 2,16</h3>
<h4>&ldquo;<i>Fate tutto senza mormorare</i>&rdquo;: a questo serve ascoltare spesso la <i>parola di vita</i>. Se essa &egrave; salda nella mente e nel cuore saremo umili, veri figli del Dio che &egrave; Amore. Vivremo la parola del Padre come l&rsquo;ha vissuta Ges&ugrave;.<br /> Questa esortazione dell&rsquo;apostolo Paolo &egrave; per me, per te, per tutti i cristiani.</h4>
<h1>5/11 GIO XXXI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Fil 3,3-8; Sal 104; Lc 15,1-10</h2>
<h3>Ho trovato la mia pecora Lc 15,6</h3>
<h4>Ges&ugrave;, con tutti i santi e i retti di cuore, gioisce quando qualcuno che si era allontanato da lui su vie non buone, pentito, ritorna a lasciarsi amare e ad amarlo. Voglio anch&rsquo;io partecipare a questa sua gioia, lasciandomi afferrare dalla sua mano.</h4>
<h1>6/11 VEN XXXI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Fil 3,17 - 4,1; Sal 121; Lc 16,1-8</h2>
<h3>La nostra cittadinanza &egrave; nei cieli Fil 3,20</h3>
<h4>La nostra &ldquo;<i>cittadinanza</i>&rdquo; &egrave; nel cuore del Padre. Gi&agrave; siamo domiciliati l&igrave;. L&igrave; abbiamo un permesso di soggiorno illimitato, eterno, e una residenza stabile: il posto preparatoci da Ges&ugrave;. Questa cittadinanza comporta un dovere che &egrave; un bellissimo diritto: essere, come il Padre, amore misericordioso. Questo dovere-diritto lo esercitiamo qui, mentre siamo ancora in viaggio &ldquo;all&rsquo;estero&rdquo;, avendo come guida Ges&ugrave; e il suo Spirito.</h4>
<h1>7/11 SAB XXXI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Fil 4,10-19; Sal 111; Lc 16,9-15</h2>
<h3>Tutto posso in colui che mi d&agrave; forza Fil 4,13</h3>
<h4>San Paolo ci d&agrave; un bell&rsquo;esempio di coraggio e di speranza, e al tempo stesso di umilt&agrave; e di amore alle sue comunit&agrave;. Pur essendo sicuro di superare ogni difficolt&agrave; con l&rsquo;aiuto del Signore, accetta dai cristiani della comunit&agrave; di Filippi il sostegno economico per le sue necessit&agrave;, sapendo e assicurandoli che Dio li ricompenser&agrave;.</h4>
<h1>8/11 DOM XXXII&deg; T.O. Anno A [IV]</h1>
<h2>Sap 6,12-16; Sal 62; 1Ts 4,13-18; Mt 25,1-13</h2>
<h3>Ecco lo sposo Mt 25,6</h3>
<h4>Ecco &ldquo;il grande momento&rdquo;: tanto atteso, sospirato, quasi quasi ormai non pi&ugrave; sperato! E invece Ges&ugrave; viene: egli &egrave; fedele. Meno male che, se pur un po&rsquo; &ldquo;addormentato&rdquo;, anch&rsquo;io ho custodito e amato la sua Parola, sicuro della sua promessa.</h4>
<h1>9/11 LUN DEDICAZIONE della BASILICA LATERANENSE [P]</h1>
<h2>Ez 47,1-2.8-9.12 opp. 1Cor 3,9c-11.16-17; Sal 45; Gv 2,13-22</h2>
<h3>Questo tempio lo far&ograve; risorgere Gv 2,19</h3>
<h4>Ges&ugrave; parla del tempio del suo corpo, che offr&igrave; sulla croce per amore, lo offr&igrave; morendo per salvare tutti. Dopo tre giorni egli ha ricevuto una nuova vita. <br /> Grazie, Ges&ugrave;: tu aiuti anche me a morire per amor tuo nella speranza certa della tua promessa: mi donerai di vivere per sempre con te.</h4>
<h1>10/11 MAR XXXII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Leone Magno, papa e dott., &dagger; 461)</h2>
<h2>Tt 2,1-8.11-14; Sal 36; Lc 17,7-10</h2>
<h3>Egli ha dato se stesso per noi Tt 2,14</h3>
<h4>San Paolo ci invita a considerare l&rsquo;esempio di Ges&ugrave;. Egli, pur essendo Dio, ha accettato di farsi uomo nella povera famiglia di Maria e Giuseppe. Ci ha mostrato cos&igrave;, nella sua crescita, cosa significa dare la vita, offrirla a Dio. Lo ha fatto vivendo in modo laborioso, in umilt&agrave; e castit&agrave;, rispondendo ad ogni offesa con mitezza e perdono, fino a morire giusto per gli ingiusti!</h4>
<h1>11/11 MER XXXII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Martino di Tours, vesc., &dagger; 397)</h2>
<h2>Tt 3,1-7; Sal 22; Lc 17,11-19</h2>
<h3>La tua fede ti ha salvato Lc 17,19</h3>
<h4>Erano stati guariti tutti e dieci, i lebbrosi venuti da Ges&ugrave;, ma a uno solo egli pu&ograve; dire queste parole: all&rsquo;unico tornato a ringraziare. Per la sua fede, era stato salvato: aveva conosciuto non solo la guarigione, ma anche la gioia di aver incontrato e conosciuto Ges&ugrave;!</h4>
<ul>
<li></li>
</ul>
<h1>12/11 GIO XXXII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Giosafat, vesc. e mart., &dagger; 1623)</h2>
<h2>Fm 7-20; Sal 145; Lc 17,20-25</h2>
<h3>La tua carit&agrave; &egrave; di grande gioia Fm 7</h3>
<h4>San Paolo scrive al suo amico Filemone, rallegrandosi per la carit&agrave; che questi vive verso i credenti e chiedendogli umilmente un altro atto di amore. Anche noi ci uniamo alla gioia di Paolo quando vediamo la carit&agrave; che si vive nelle nostre parrocchie o comunit&agrave;, a gloria di Dio.</h4>
<h1>13/11 VEN XXXII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>2Gv 1.3-9; Sal 118; Lc 17,26-37</h2>
<h3>Chi rimane nella dottrina, possiede il Padre 2Gv 9</h3>
<h4>Davvero grande meraviglia il giungere a noi, intatta, la dottrina degli Apostoli! Tanti secoli, esperienze di Santi, laboriosi studi teologici&hellip; La dottrina &egrave; stata approfondita, spiegata, ma &egrave; rimasta intatta. Chi l&rsquo;accoglie con semplicit&agrave;, diviene dimora del Dio vivente, Padre, Figlio e Spirito Santo.</h4>
<h1>14/11 SAB XXXII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>3Gv 5-8; Sal 111; Lc 18,1-8</h2>
<h3>Il Figlio dell&rsquo;uomo trover&agrave; la fede sulla terra? Lc 18,8</h3>
<h4>Ges&ugrave; ci esorta a tenere sempre il cuore rivolto al Padre, che &egrave; fedele nell&rsquo;amarci; cos&igrave;, vedendo il suo amore, conserveremo la fede in lui fino alla fine. Anche <br /> S. Pio da Pietrelcina ci incoraggia a coltivare la fede nel Signore, quando ricordiamo ci&ograve; che ha detto: &ldquo;Ho il terrore di perdere la fede&rdquo;. Questa &egrave; il dono che ci tiene uniti al Padre e al Figlio e ci fa desiderare di essere amore.</h4>
<h1>15/11 DOM XXXIII&deg; T.O. Anno A [I]</h1>
<h2>Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30</h2>
<h3>Prendi parte alla gioia del tuo padrone Mt 25,21</h3>
<h4>Ges&ugrave;, con la parabola dei talenti, vuol prepararci al rendiconto finale. Egli, &ldquo;<i>il padrone</i>&rdquo;, affida cinque &ldquo;<i>talenti</i>&rdquo; ad uno dei suoi servitori. Questi li traffica e ne guadagna altri cinque. Si d&agrave; cio&egrave; da fare per il suo Signore con il &ldquo;poco&rdquo;, ossia con le cose materiali, che Ges&ugrave; considera sempre di poco valore. A questi, per&ograve;, Ges&ugrave; d&agrave; il &ldquo;<i>molto</i>&rdquo;, cio&egrave; i ministeri e carismi di comunione nella sua Chiesa, insieme alla sua gioia.</h4>
<h1>16/11 LUN XXXIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Margherita di Scozia, &dagger; 1093; S. Geltrude, verg., &dagger; 1302)</h2>
<h2>Ap 1,1-5; 2,1-5; Sal 1; Lc 18,35-43</h2>
<h3>Pace da colui che &egrave;, che era e che viene Ap 1,4</h3>
<h4>L&rsquo;Apostolo Giovanni, in preghiera, ha delle rivelazioni da trasmettere a tutta la Chiesa. Inizia con una benedizione da parte di Ges&ugrave;: &rdquo;<i>Grazia e pace&hellip;</i>&rdquo;. Ad essa seguiranno lodi, raccomandazioni e correzioni per le varie Chiese locali, utili anche per le nostre diocesi e parrocchie.<br /> Ne terr&ograve; conto anch&rsquo;io.</h4>
<h1>17/11 MAR XXXIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Elisabetta d&rsquo;Ungheria, relig., &dagger; 1231)</h2>
<h2>Ap 3,1-6.14-22; Sal 14; Lc 19,1-10</h2>
<h3>Oggi... &egrave; venuta la salvezza Lc 19,9</h3>
<h4>Ges&ugrave; &egrave; a Gerico. Zaccheo, capo degli esattori delle tasse, lo vuole vedere. &Egrave; piccolo di statura e perci&ograve; sale su un sicomoro lungo la strada che Ges&ugrave; sta percorrendo. Una scelta impegnativa e imbarazzante per il suo rango! Ges&ugrave; lo vede e lo chiama per nome, e si invita a casa sua. Appena vi entra, in essa entra pure la salvezza di Dio.</h4>
<h1>18/11 MER XXXIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: Dedicazione delle Basiliche dei Ss. Pietro e Paolo)</h2>
<h2>Ap 4,1-11; Sal 150; Lc 19,11-28</h2>
<h2>A Trento: Dedicazione della Basilica Cattedrale [P]</h2>
<h2>1Re 8,22-23 opp. 1Pt 2,4-9; Sal 83; Lc 19,1-10</h2>
<h3>Santo, santo, santo&hellip; Ap 4,8</h3>
<h4>Queste parole le ha udite San Giovanni in una delle visioni celesti. Noi le facciamo nostre in ogni Messa. Ci aiutano a prepararci alla nostra meta finale: il paradiso. Sono il canto che rende belle e sante le chiese dei fedeli, luoghi formidabili di grazia, come anche le basiliche dei santi Pietro e Paolo a Roma!</h4>
<h1>19/11 GIO XXXIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Ap 5,1-10; Sal 149; Lc 19,41-44</h2>
<h3>Ha vinto il leone di Giuda Ap 5,5</h3>
<h4>Tu, leone di Giuda, hai vinto con la forza del tuo amore. Ti sei fatto agnello, &ldquo;<i>sei stato immolato e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue, uomini di ogni trib&ugrave;, lingua, popolo e nazione</i>&rdquo;.<br /> A te, Cristo Ges&ugrave;, tutta la nostra fiducia, ascolto, accoglienza e adorazione. Gloria a te, nostra speranza, consolazione, vera via della pace.</h4>
<h1>20/11 VEN XXXIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Ap 10,8-11; Sal 118; Lc 19,45-48</h2>
<h3>La mia casa sar&agrave; casa di preghiera Lc 19,46</h3>
<h4>Oggi lo ripeti anche a me, Ges&ugrave;. Desideri che il mio cuore, sia tua dimora, sia luogo di preghiera, di anelito continuo al Padre in comunione con te.<br /> Fuori, allora, le cianfrusaglie, e vieni tu, Spirito Santo!</h4>
<h1>21/11 SAB XXXIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: Presentazione della B. V. Maria)</h2>
<h2>Ap 11,4-12; Sal 143; Lc 20,27-40</h2>
<h3>Non prendono n&eacute; moglie n&eacute; marito Lc 20,35</h3>
<h4>Ges&ugrave; ci fa dare una &ldquo;sbirciatina&rdquo; nel Paradiso, pur lasciandolo un grande mistero. L&agrave;, ci dice, vivremo rapporti nuovi, nuova gioia, vera pienezza: saremo tutti avvolti e riempiti, riuniti, colmati dal suo amore. Di questo amore ce ne d&agrave; gi&agrave; la caparra.<br /> E Maria ci accompagna con la sua potente intercessione.</h4>
<p></p>
<h1>22/11 DOM XXXIV&deg; T.O.<br /> N.S. GESU&rsquo; CRISTO, RE dell&rsquo;UNIVERSO Anno A [P]</h1>
<h2>Ez 34,11-12.15-17; Sal 22; 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46</h2>
<h3>Ero straniero e mi avete accolto Mt 25,35</h3>
<h4>Come Re dell&rsquo;Universo, Ges&ugrave; giudicher&agrave; ogni uomo, quando torner&agrave; nella sua gloria alla fine del mondo. Saranno con lui per sempre coloro che lo hanno accolto e servito.<br /> Egli s&rsquo;immedesima, infatti, in ognuno che soffre. &Egrave; il peccato del mondo, che semina sofferenze, e lui l&rsquo;ha preso su di s&eacute;.</h4>
<h1>23/11 LUN XXXIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: S. Clemente I, papa e mart., &dagger; 101; S. Colombano, abate, &dagger; 615)</h2>
<h2>Ap 14,1-3.4-5; Sal 23; Lc 21,1-4</h2>
<h3>Ecco l&rsquo;Agnello in piedi Ap 14,1</h3>
<h4>San Giovanni apostolo, in visione durante la preghiera, vede l&rsquo;Agnello di Dio, ritto in piedi, assieme a quelli che gli sono rimasti fedeli e che lui ha salvato e guidato. Fra questi saremo anche noi.</h4>
<h1>24/11 MAR XXXIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(m: Ss. Andrea Dung-Lac, sac. e Compagni, martiri vietnamiti, XVI&deg;-XVIII&deg; sec.)</h2>
<h2>Ap 14,14-19; Sal 95; Lc 221,5-11</h2>
<h3>Badate di non lasciarvi ingannare Lc 21,8</h3>
<h4>Come potr&ograve; ubbidirti, Ges&ugrave;? Sono cos&igrave; poco attenta, poco prudente&hellip; Mi terr&ograve; unita ai tuoi Pastori, ai tuoi fratelli: mi fider&ograve; pi&ugrave; di loro che dei miei stessi occhi. Vedendomi umile, Ges&ugrave;, non mi perderai!</h4>
<h1>25/11 MER XXXIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: S. Caterina di Alessandria, verg. e mart., &dagger; sec. III-IV)</h2>
<h2>Ap 15,1-4; Sal 97; Lc 21,12-19</h2>
<h3>Grandi e mirabili sono le tue opere Ap 15,3</h3>
<h4>&Egrave; il canto dei santi, in cielo. Ho speranza certa, in Ges&ugrave;, che un giorno potr&ograve; parteciparvi anch&rsquo;io. E ora? Far&ograve; le prove: nelle mie giornate lascer&ograve; spazio alla lode e alla riconoscenza umile e gioiosa!</h4>
<h1>26/11 GIO XXXIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9; Sal 99; Lc 21,20-28</h2>
<h3>Beati gli invitati alle nozze dell&rsquo;Agnello Ap 19,9</h3>
<h4>Davvero beati noi, Ges&ugrave;! Col dono del tuo sangue hai guadagnato per tutti un posto al tuo banchetto di nozze, alla festa eterna del tuo amore. Di fronte a una realt&agrave; cos&igrave; meravigliosa e grande, mi sento tanto piccolo&hellip; Posso solo stringermi a te, nella tua santa Chiesa, e lasciarmi portare, giorno per giorno, sulle tue spalle, Ges&ugrave;, mio Pastore buono!</h4>
<h1>27/11 VEN XXXIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Ap 20,1-4.11 - 21,2; Sal 83; Lc 21,29-33</h2>
<h3>Le mie parole non passeranno Lc 21,33</h3>
<h4>Vedendo il mondo cos&igrave; sottosopra mi sento in balia di eventi nemici e ho timore. Guardo e ascolto te, Ges&ugrave;. Le tue parole mi rasserenano: in qualunque situazione sono nelle tue mani. E tu sei il Signore del cielo e della terra, tua &egrave; l&rsquo;ultima parola sul mondo: parola che mi custodisce, mi guida e d&agrave; speranza, e mi introduce alla comunione piena e infinita con te.</h4>
<h1>28/11 SAB XXXIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Ap 22,1-7; Sal 94; Lc 21,34-36</h2>
<h3>Nella citt&agrave; vi sar&agrave; il trono di Dio Ap 22,3</h3>
<h4>&Egrave; la nuova Gerusalemme: non pi&ugrave; quella terrena, ma quella che scende dal cielo, da Dio. Come aveva profetizzato Ezechiele, la piazza &egrave; attraversata da un fiume, e in essa c&rsquo;&egrave; un albero che d&agrave; frutti ogni mese e le cui foglie sono medicina. Vita e guarigione sono in questa citt&agrave;, dove &egrave; presente il trono di Dio e dell&rsquo;Agnello.<br /> &Egrave; la Chiesa, questa citt&agrave;: in essa ricevi vita interiore e santit&agrave;, partecipando con gli altri fedeli all&rsquo;adorazione di Dio e dell&rsquo;Agnello!</h4>
<h1>29/11 DOM I&deg; T.A. Anno B [I]</h1>
<h2>Is 63,16b-17.19b; 64,2-7; Sal 79; 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37</h2>
<h3>Vegliate! Mc 13,37</h3>
<h4>Oggi entriamo nell&rsquo;Avvento, tempo santo dedicato all&rsquo;esercizio dell&rsquo;attesa di Ges&ugrave;. &ldquo;<i>Vegliate</i>&rdquo;!<br /> La fatica fisica del tenerci svegli in queste lunghe sere, si accompagna bene alla fatica spirituale per non addormentarci nella tenebra del mondo: vegliamo, ci teniamo desti. Siamo sempre nell&rsquo;attesa di Ges&ugrave;: l&rsquo;incontro con lui &egrave; il traguardo della nostra vita, di tutta la nostra fatica. Vieni, Signore Ges&ugrave;!</h4>
<h1>30/11 LUN S. ANDREA, Ap. [P]</h1>
<h2>Rm 10,9-18; Sal 18; Mt 4,18-22</h2>
<h3>Ges&ugrave; vide due fratelli Mt 4,18</h3>
<h4>Ges&ugrave; osserva tutto con amore, in ascolto dello Spirito Santo. Oggi questi gli suggerisce di chiamare due fratelli, pescatori, mentre sono al lavoro, a seguirlo.<br /> Essi accolgono la sorpresa, che impegner&agrave; tutta la loro vita: due fratelli, Andrea e Pietro, ancor oggi impegnati a mantenere sorelle le Chiese d&rsquo;Oriente e d&rsquo;Occidente.</h4>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<lastBuildDate>Fri, 17 Oct 2025 11:14:27 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 01 Nov 2026 00:00:00 +0100</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>OTTOBRE 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/ottobre,3845.html</link>
<description><![CDATA[<h1>2026</h1>
<h1>1/10 GIO <a id="g01-10"></a>XXVI&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(m: S. Teresa di Ges&ugrave; B., verg. e dott., &dagger; 1897)</h2>
<h2>Gb 19,21-27; Sal 26; Lc 10,1-12</h2>
<h3>Pace a questa casa Lc 10,5</h3>
<h4>Iniziamo il mese di ottobre, mese dedicato alla preghiera per le missioni della Chiesa, ricordando Santa Teresa di Ges&ugrave; Bambino.<br /> Il suo desiderio era immenso: attirare tutto il mondo a Ges&ugrave;, perch&eacute; tutto il mondo avesse pace. E la pace &egrave; la pienezza di vita che Dio Padre solo pu&ograve; donare.</h4>
<h1>2/10 VEN <a id="g02-10"></a>Ss. Angeli Custodi (m) [P]</h1>
<h2>Es 23,20-23; Sal 90; Mt 18,1-5.10</h2>
<h3>Se non vi convertirete&hellip; Mt 18,3</h3>
<h4>Il mio angelo custode desidera ogni giorno la mia conversione. Ogni giorno io ho bisogno di riprendere contatto con Ges&ugrave;, delizia degli angeli. Essi, messaggeri di Dio, portano a me la sua Parola. Chi &egrave; come un bambino, riceve e dona la gioia che riempie il cielo.</h4>
<h1>3/10 <a id="g03-10"></a>SAB XXVI&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Gb 42,1-3.5-6.12-17; Sal 118; Lc 10,17-24</h2>
<h3>Ges&ugrave; esult&ograve; di gioia nello Spirito Santo Lc 10,21</h3>
<h4>Ges&ugrave; esulta di gioia vedendo l&rsquo;obbedienza dei suoi discepoli, obbedienza che porta frutto per il mondo intero. Soprattutto vede l&rsquo;amore con cui il Padre li ricopre e li riempie: anch&rsquo;essi diventano gloria di Dio, rivelazione del suo amore!</h4>
<h1>4/10 <a id="g04-10"></a>DOM XXVII&deg; T.O. Anno A [III]</h1>
<h2>Is 5,1-7; Sal 79; Fil 4,6-9; Mt 21,33-43</h2>
<h3>La pietra&hellip; scartata &egrave; diventata la pietra d&rsquo;angolo Mt 21,42</h3>
<h4>Ges&ugrave; vive nelle Sacre Scritture dell&rsquo;Antico Testamento, vi &egrave; immerso, sa che parlano di lui.<br /> Le sue gioie e le sue sofferenze vi sono descritte. Gli uomini possono fare quel che vogliono di lui, ma Dio realizza il suo disegno. E lo realizza anche adoperando i peccati umani. Anche la vita di San Francesco ripete questa Scrittura!</h4>
<h1>5/10 <a id="g05-10"></a>LUN XXVII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Gal 1,6-12; Sal 110; Lc 10,25-37</h2>
<h3>Va&rsquo; e anche tu fa' cos&igrave; Lc 10,37</h3>
<h4>Che cosa farai? Quel che fa il Samaritano della parabola. Egli &egrave; attento a chi soffre, per aiutarlo e assisterlo con amore vero. Le sue idee religiose sono incomplete o sbagliate, ma Dio guarda il cuore: quello somiglia al suo.</h4>
<h1>6/10 <a id="g06-10"></a>MAR XXVII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Bruno, monaco, &dagger; 1101)</h2>
<h2>Gal 1,13-24; Sal 138; Lc 10,38-42</h2>
<h3>Maria ascoltava la sua parola Lc 10,39</h3>
<h4>La sorella Marta amava Ges&ugrave; con il proprio cuore e le proprie azioni. Maria, invece, prima di tutto accettava l&rsquo;amore di Ges&ugrave;. Questo le riempiva la vita, e la cambiava. Marta ha dovuto imparare da lei per piacere a Ges&ugrave;!</h4>
<h1>7/10 <a id="g07-10"></a>MER XXVII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(m: B. V. Maria del Rosario)</h2>
<h2>Gal 2,1-2.7-14; Sal 116; Lc 11,1-4</h2>
<h2>(opp. At 1,12-14; Cant. Lc 1,46-55; Lc 1,26-38)</h2>
<h3>Nulla &egrave; impossibile a Dio Lc 1,37</h3>
<h4>Nella festa del santo Rosario osserviamo Maria mentre ascolta l&rsquo;angelo che la sorprende nella sua casa e le dice anche queste parole. Voleva sapere come potesse avvenire quel che le era stato annunciato. Ma il riferimento a Dio, il Dio che ha compiuto molti prodigi per il suo popolo, scioglie ogni dubbio. Se le parole vengono da lui, chi pu&ograve; ancora dubitare?</h4>
<h1>8/10 <a id="g08-10"></a>GIO XXVII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Gal 3,1-5; cant: Lc 1,69-75; Lc 11,5-13</h2>
<h3>Chiedete e vi sar&agrave; dato Lc 11,9</h3>
<h4>Ges&ugrave; sta insegnando a pregare. Insegna a pregare, non a dire preghiere! Nel cuore di chi prega dev&rsquo;esserci fiducia, una fiducia incrollabile, che non si incrina nemmeno se non si viene esauditi. Chi prega sa di essere alla presenza del Padre: gode di stare con lui, anche quando sembra sia inutile.</h4>
<h1>9/10 VEN<a id="g09-10"></a> XXVII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: Ss. Dionigi, vesc., e Comp., martiri, &dagger; sec. III; S. Giovanni Leonardi, sac., &dagger; 1609)</h2>
<h2>Gal 3,7-14; Sal 110; Lc 11,15-26</h2>
<h3>Il giusto per fede vivr&agrave; Gal 3,11</h3>
<h4>Il giusto, cio&egrave; chi obbedisce a Dio, riceve vita, respiro, dalla propria fede. La fede, infatti, &egrave; l&rsquo;essere in relazione col Padre, e chi sta con lui viene avvolto dal suo amore fedele e misericordioso: riceve cio&egrave; vita, vita divina, eterna!</h4>
<h1>10/10 SAB <a id="g10-10"></a>XXVII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(Proprio dioc. TN: m: S. Daniele Comboni, vesc., &dagger; 1881)</h2>
<h2>Gal 3,22-29; Sal 104; Lc 11,27-28</h2>
<h3>Beati coloro che ascoltano la parola di Dio Lc 11,28</h3>
<h4>Ges&ugrave; risponde ad una donna che a voce alta si complimenta con sua madre perch&eacute; madre sua! Egli la corregge. Maria, sua Madre, &egrave; s&igrave; beata, ma perch&eacute; ha ascoltato e vive quel che Dio le ha detto. Questo lo potrebbero fare tutti, anche la donna che aveva alzato la voce.</h4>
<h1>11/10 <a id="g11-10"></a>DOM XXVIII&deg; T.O. Anno A [IV]</h1>
<h2>Is 25,6-10; Sal 22; Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14</h2>
<h3>Il re scorse uno che non indossava l&rsquo;abito nuziale Mt 22,11</h3>
<h4>Erano stati invitati tutti, proprio tutti, cattivi e buoni. Non &egrave; cattivo quello che attira l&rsquo;attenzione del re, ma uno che ritiene d&rsquo;aver diritto di sedere al banchetto. Non ha accettato l&rsquo;abito nuziale che gli era stato offerto, orgoglioso di poter dire: io non ho bisogno di nulla! L&rsquo;umilt&agrave; non era nel suo bagaglio spirituale: verr&agrave; buttato fuori.</h4>
<h1>12/10<a id="g12-10"></a> LUN XXVIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>Gal 4,22-24.26-27.31 - 5,1; Sal 112; Lc 11,29-32</h2>
<h3>Qui vi &egrave; uno pi&ugrave; grande di Giona Lc 11,32</h3>
<h4>Ges&ugrave; si meraviglia per il fatto che non gli credono. I pagani avevano creduto ad un profeta 'pappagallo', a Giona, che annunciava s&igrave; le parole di Dio, ma le ripeteva senza condividerne la misericordia. Ges&ugrave;, invece, &egrave; rivestito di misericordia, ma essi non lo ascoltano. Gli spiace: se non credono in lui non faranno parte del regno dei cieli!</h4>
<h1>13/10 <a id="g13-10"></a>MAR XXVIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>Gal 5,1-6; Sal 118; Lc 11,37-41</h2>
<h3>La fede&hellip; si rende operosa per mezzo della carit&agrave; Gal 5,6</h3>
<h4>Ecco ci&ograve; che conta, dice San Paolo. Ci&ograve; che piace a Dio non sono le pratiche rituali esteriori, ma ci&ograve; che avviene nel cuore del credente.<br /> La sua fede diventa visibile perch&eacute; produce frutti di carit&agrave;, di amore molto concreto.</h4>
<h1>14/10<a id="g14-10"></a> MER XXVIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Callisto I, papa e mart., &dagger; 222)</h2>
<h2>Gal 5,18-25; Sal 1; Lc 11,42-46</h2>
<h3>Voi lasciate da parte la giustizia e l&rsquo;amore di Dio Lc 11,42</h3>
<h4>Ges&ugrave; sta parlando ai farisei, che osservano molte regole di poco conto, che costano poco e incidono ancor meno sulla vita. Si ritengono a posto, anche se dimenticano di esercitare la misericordia e il perdono. Chi si dimentica di amare non pu&ograve; essere a posto davanti a Dio Padre!</h4>
<h1>15/10<a id="g15-10"></a> GIO XXVIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Teresa d&rsquo;Avila, verg. e dott., &dagger; 1582)</h2>
<h2>Ef 1,1-10; Sal 97; Lc 11,47-54</h2>
<h3>In lui ci ha scelti per essere santi Ef 1,4</h3>
<h4>Dio Padre ci ha voluti immergere nella vita di Ges&ugrave; in modo permanente. Da l&igrave; ci ha scelti e destinati a vivere la sua santit&agrave;, cio&egrave; il suo amore che non fa parzialit&agrave;, l&rsquo;amore che sa donare la vita, la pace e la gioia anche a chi non le conosce.</h4>
<h1>16/10 <a id="g16-10"></a>VEN XXVIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Edvige, relig., &dagger; 1243; S. Margherita M. Alacoque, verg., &dagger; 1690)</h2>
<h2>Ef 1,11-14; Sal 32; Lc 12,1-7</h2>
<h3>Valete pi&ugrave; di molti passeri Lc 12,7</h3>
<h4>Ges&ugrave;, grazie dei tuoi avvertimenti a non assumere atteggiamenti falsi o autosufficienti, ma invece a confidare nel Padre e ad essere fedeli a te e alla tua Parola: questo &egrave; il pi&ugrave; bel grazie per il fatto che ci considerate preziosi ai vostri occhi.</h4>
<h1>17/10<a id="g17-10"></a> SAB XXVIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Ignazio di Antiochia, vesc. e mart., &dagger; 107 ca)</h2>
<h2>Ef 1,15-23; Sal 8; Lc 12,8-12</h2>
<h3>Il Signore vi dia uno spirito di sapienza Ef 1,17</h3>
<h4>&ldquo;... <i>per una profonda conoscenza di lui</i>&rdquo;. Tu, Ges&ugrave;, sei luce su ci&ograve; che conta davvero: la nostra origine, lo scopo della nostra vita, il modo per non sprecarla.<br /> La tua parola &egrave; luce ai nostri passi. A te chiedo la sapienza per conoscerti e per farti conoscere.</h4>
<h1>18/10 <a id="g18-10"></a>DOM XXIX&deg; T.O. Anno A [I]</h1>
<h2>Is 45,1.4-6; Sal 95; 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21</h2>
<h3>Maestro, sappiamo che sei veritiero Mt 22,16</h3>
<h4>Ges&ugrave;, i Giudei ti hanno detto questo con falsit&agrave;, io invece ne sono convinto. Per questo oggi mi ritrovo con i tuoi fratelli in chiesa per ascoltarti e nutrirmi di te. Tu mi darai luce per dare al Padre tutta la fiducia e l&rsquo;obbedienza di cui &egrave; degno, e cos&igrave; sapr&ograve; donare agli altri, autorit&agrave; comprese, tutto l&rsquo;amore e il rispetto che lui mi chiede di dare.</h4>
<p></p>
<h1>19/<a id="g19-10"></a>10 LUN XXIX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: Ss. Giovanni da Br&eacute;beuf, Isacco Jogues, sacerdoti, e Compagni, martiri, sec. XVII; S. Paolo della Croce, sac., &dagger; 1775)</h2>
<h2>Ef 2,1-10; Sal 99; Lc 12,13-21</h2>
<h3>Tenetevi lontani da ogni cupidigia Lc 12,15</h3>
<h4>L&rsquo;eredit&agrave;, nelle famiglie, &egrave; spesso causa di litigi e pesanti discordie. Ges&ugrave; ci esorta a non essere attaccati ai beni materiali n&eacute; al denaro, cose che passano e che dovremo lasciare per sempre. Cureremo l&rsquo;amore fraterno, a gloria di Dio Padre.</h4>
<h1>20/10<a id="g20-10"></a> MAR XXIX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Ef 2,12-22; Sal 84; Lc 12,35-38</h2>
<h3>Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi Lc 12,35</h3>
<h4>Le vesti sono necessarie, ma, se sono indossate male, possono diventare un inciampo. Tante nostre attivit&agrave; quotidiane sono necessarie, ma se non sono ben orientate ci ostacolano. I servi che fanno contento il padrone sono s&igrave; quelli svegli e al lavoro, ma in vista di aprirgli e accoglierlo subito, non quelli distratti dal loro correre e fare, ma dimentichi di lui.</h4>
<h1>21/10 <a id="g21-10"></a>MER XXIX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Ef 3,2-12; salmo: Is 12,2-6; Lc 12,39-48</h2>
<h3>A chi fu dato molto, molto sar&agrave; chiesto Lc 12,48</h3>
<h4>Non invidieremo, dunque, chi nella Chiesa ha ricevuto compiti che paiono pi&ugrave; importanti. Pregheremo, invece, gli uni per gli altri, affinch&eacute; possiamo tutti servire il Signore in modo degno ed essere da lui accolti nella gioia del suo Regno, ogni giorno gi&agrave; qui sulla terra, e poi per sempre in paradiso.</h4>
<h1>22/10 <a id="g22-10"></a>GIO XXIX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Ef 3,14-21; Sal 32; Lc 12,49-53</h2>
<h3>Sono venuto a gettare fuoco sulla terra Lc 12,49</h3>
<h4>Grazie, Ges&ugrave;, venuto sulla terra a portare tutto l&rsquo;amore di Dio Padre con la tua vita, morte e risurrezione. Grazie che lo continui a donare per mezzo di coloro che ti amano sostenuti dal tuo Spirito, anche quando costa sofferenza.<br /> Desidero collaborare anch&rsquo;io.</h4>
<h1>23/10 <a id="g23-10"></a>VEN XXIX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Giovanni da Capestrano, sac., &dagger; 1456)</h2>
<h2>Ef 4,1-6; Sal 23; Lc 12,54-59</h2>
<h3>Un solo Dio, che &egrave; al di sopra di tutti Ef 4,6</h3>
<h4>San Paolo esorta i cristiani a vivere da figli di Dio, e quindi da fratelli, umili, miti, pieni di amore, come Ges&ugrave;. Saremo docili allo Spirito Santo, che &egrave; in noi e ci tiene uniti a gloria di Dio.</h4>
<h1>24/10 <a id="g24-10"></a>SAB XXIX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Antonio Maria Claret, vesc., &dagger; 1870)</h2>
<h2>Ef 4,7-16; Sal 121; Lc 13,1-9</h2>
<h3>Vedremo se porter&agrave; frutti per l&rsquo;avvenire Lc 13,9</h3>
<h4>Dio Padre &egrave; molto paziente e benevolo con tutti; egli aspetta la mia e nostra conversione. Prolunga la sua pazienza e mi offre suo Figlio e la sua Chiesa, che mi propone occasioni per aprire il cuore ad atti concreti di generosit&agrave; e condivisione, cosicch&eacute; la mia vita porti frutto. Non voglio deluderlo. Ges&ugrave;, abbi misericordia di me!</h4>
<h1>25/10 <a id="g25-10"></a>DOM XXX&deg; T.O. Anno A [II]</h1>
<h2>Es 22,20-26; Sal 17; 1Ts 1,5-10; Mt 22,34-40</h2>
<h3>Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti Mt 22,40</h3>
<h4>Da quali? &ldquo;<i>Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente</i>&rdquo; e &ldquo;<i>Amerai il tuo prossimo come te stesso</i>&rdquo;. Tutto quello che il Padre ha voluto dirci con le Scritture, l&rsquo;ha detto affinch&eacute; cerchiamo di assomigliare a lui nell&rsquo;amore. Ges&ugrave; ci d&agrave; risposte chiare, perch&eacute; lui &egrave; l&rsquo;incarnazione dell&rsquo;amore del Padre, il Dio vivo e vero, il Dio pietoso.</h4>
<h1>26/10<a id="g26-10"></a> LUN XXX&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Ef 4,32 - 5,8; Sal 1; Lc 13,10-17</h2>
<h3>Impose le mani e quella si raddrizz&ograve; Lc 13,13</h3>
<h4>La tua mano, Ges&ugrave;, &egrave; mano che ci &ldquo;raddrizza&rdquo; tutti: alza il nostro capo, perch&eacute; il nostro sguardo, da questo mondo sempre pieno di motivi di pianto, possa fissarsi sul Padre: egli ci sta ancora amando!</h4>
<h1>27/10 <a id="g27-10"></a>MAR XXX&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Ef 5,21-33; Sal 127; Lc 13,18-21</h2>
<h3>Siamo membra del suo corpo Ef 5,30</h3>
<h4>Non ci stupiremo, dunque, n&eacute; della sofferenza n&eacute; della gioia che, a motivo della fede, ci troviamo a vivere. Col Battesimo, infatti, siamo divenuti parte della Chiesa, vera sposa di Cristo Ges&ugrave;, partecipe del suo morire e del suo risorgere per la vita del mondo.</h4>
<h1>28/10 <a id="g28-10"></a>MER Ss. SIMONE e GIUDA, App. [P]</h1>
<h2>Ef 2,19-22; Sal 18; Lc 6,12-19</h2>
<h3>Ne scelse dodici Lc 6,13</h3>
<h4>Sono i Dodici, scelti da Ges&ugrave; tra i molti discepoli, dopo una notte di preghiera; fra loro, Simone e Giuda. Cosa significa far festa per gli apostoli? Significa riconoscerne la chiamata e la loro risposta, i sacrifici sofferti per amore di Ges&ugrave;, accoglierne e viverne gli insegnamenti, nella gioia e riconoscenza di essere anche noi di Ges&ugrave;. Chiederemo a loro anche aiuto, come a fratelli maggiori.</h4>
<h1>29/10 <a id="g29-10"></a>GIO XXX&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Ef 6,10-20; Sal 143; Lc 13,31-35</h2>
<h3>Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli Lc 13,34</h3>
<h4>&ldquo;... <i>come una chioccia</i>&rdquo;. Ges&ugrave;, sei buono, sei amorevole anche se ci vedi duri di cuore. Tu non disdegni di paragonarti alla chioccia: l&rsquo;hai vista tante volte raccogliere i suoi pulcini sotto le ali, per proteggerli dagli uccelli rapaci, per riscaldarli, per tenerli uniti...<br /> Ges&ugrave;, raccoglimi sotto le tue ali, insieme a tutti i miei fratelli!</h4>
<h1>30/10<a id="g30-10"></a> VEN XXX&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Fil 1,1-11; Sal 110; Lc 14,1-6</h2>
<h3>&Egrave; lecito guarire in giorno di sabato? Lc 14,3</h3>
<h4>Ges&ugrave;, aiutami a vivere ogni osservanza religiosa guidato dallo Spirito Santo. Allora vivr&ograve; ogni situazione nel tuo amore verso tutti, come hai fatto tu, per la gloria del Padre celeste.</h4>
<h1>31/10 <a id="g31-10"></a>SAB XXX&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Fil 1,18-26; Sal 41; Lc 14,1.7-11</h2>
<h3>Chi si umilia sar&agrave; esaltato Lc 14,11</h3>
<h4>Anche a noi sono gradite le persone umili, che riconoscono sia la propria piccolezza che le doti degli altri.<br /> Ci viene da incoraggiarle, da rivolgerci proprio a loro quando avessimo bisogno di qualcosa. Cos&igrave; fa il Signore anche con noi.</h4>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 19:01:27 +0200</lastBuildDate>
<published>Thu, 01 Oct 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>SETTEMBRE 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/settembre,3844.html</link>
<description><![CDATA[<h1>2026</h1>
<h1>1/9 MAR <a id="g01-09"></a>XXII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>1Cor 2,10-16; Sal 144; Lc 4,31-37</h2>
<h3>Ges&ugrave; gli ordin&ograve;: &laquo;Esci da lui!&raquo; Lc 4,35</h3>
<h4>Il comando non &egrave; dato all&rsquo;uomo che bestemmia contro Ges&ugrave;, ma allo spirito che lo possiede e lo fa parlare in tal modo. L&rsquo;uomo non &egrave; creato per essere dimora dello spirito che bestemmia. La bocca dell&rsquo;uomo deve esprimere la lode di Dio e la benedizione per tutti. Ges&ugrave;, e solo lui, pu&ograve; liberare e risanare i cuori e le menti rovinate da quello spirito.</h4>
<p></p>
<h1>2/9 MER<a id="g02-09"></a> XXII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>1Cor 3,1-9; Sal 32; Lc 4,38-44</h2>
<h3>Siamo collaboratori di Dio 1Cor 3,9</h3>
<h4>Quale gioia per l&rsquo;apostolo poter dire questo! Essere collaboratore di Dio significa vivere la stessa vita divina, donare il suo amore con la nostra mente, le nostre parole e le nostre mani. Ma significa anche che il vero protagonista non siamo noi, ma &egrave; lui. &Egrave; lui da ringraziare e da lodare. Noi, semmai, siamo solo poveri e deboli aiutanti.</h4>
<p></p>
<h1>3/9 GIO <a id="g03-09"></a>XXII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(m: S. Gregorio Magno, papa e dott., &dagger; 604)</h2>
<h2>1Cor 3,18-23; Sal 23; Lc 5,1-11</h2>
<h3>Voi siete di Cristo e Cristo &egrave; di Dio 1Cor 3,23</h3>
<h4>L&rsquo;apostolo Paolo vuole impedire che i cristiani si aggrappino a lui o a un altro apostolo. &Egrave; Ges&ugrave; che li salva, &egrave; Ges&ugrave; che &egrave; stato crocifisso per loro e per loro &egrave; risorto. Guai se lasciano Ges&ugrave; in secondo piano e si affezionano all&rsquo;uomo che ha dato loro il Vangelo. Tutto l&rsquo;amore dev&rsquo;essere destinato a Ges&ugrave;, altrimenti si rischia di dividere la Chiesa santa di Dio.</h4>
<p></p>
<h1>4/9 VEN <a id="g04-09"></a>XXII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(Proprio dioc. TN: mf: B. Mario Borzaga, mart., &dagger; 1960)</h2>
<h2>1Cor 4,1-5; Sal 36; Lc 5,33-39</h2>
<h3>Il vino nuovo in otri nuovi Lc 5,38</h3>
<h4>&ldquo;<i>Io faccio nuove tutte le cose</i>&rdquo; dir&agrave; Ges&ugrave;. E pu&ograve; farlo, perch&eacute; lui &egrave; nuovo, del tutto nuovo. Non si &egrave; mai visto nessuno come lui. Stare con lui &egrave; una novit&agrave;, e quindi sar&agrave; necessario accettare abitudini che non abbiamo mai praticato.<br /> Tu ci darai il tuo Spirito, Signore Ges&ugrave;, per suggerirci nuovi modi di essere e di fare, che ti diano spazio in questo mondo sempre vecchio.</h4>
<p></p>
<h1>5/9 SAB <a id="g05-09"></a>XXII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>1Cor 4,6-15; Sal 144; Lc 6,1-5</h2>
<h3>Il Figlio dell&rsquo;uomo &egrave; signore del sabato Lc 6,5</h3>
<h4>Il sabato &egrave; il giorno della gioia di Dio, che in questo giorno ha completato la sua opera con la creazione dell&rsquo;uomo. Il creato preparava l&rsquo;ambiente per l&rsquo;uomo, e anche il riposo di Dio serve all&rsquo;uomo, che rimane il centro delle attenzioni del Padre. Suo Figlio tiene in mano anche questo giorno: chiederemo a lui come viverlo, con quali gioie riempirlo.</h4>
<p></p>
<h1>6/9 DOM <a id="g06-09"></a>XXIII&deg; T.O. Anno A [III]</h1>
<h2>Ez 33,1.7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20</h2>
<h3>Se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa&hellip; Mt 18,19</h3>
<h4>I tuoi discepoli sono preziosi ai tuoi occhi, Ges&ugrave;. Tu li vuoi uniti nel tuo amore, perch&eacute; si veda che vivono come tu vivi con il Padre, uniti dallo Spirito Santo. Si presenteranno a lui, quindi, insieme, concordi, unanimi. Tu non potresti ascoltare due voci discordi, e nemmeno una voce orgogliosa!</h4>
<p></p>
<h1>7/9 LUN <a id="g07-09"></a>XXIII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>1Cor 5,1-8; Sal 5; Lc 6,6-11</h2>
<h3>Togliete via il lievito vecchio 1Cor 5,7</h3>
<h4>San Paolo rimprovera con forza un comportamento dissoluto presente nella comunit&agrave; di Corinto.<br /> Chi sceglie di seguire Ges&ugrave;, si lascer&agrave; cambiare da lui i desideri. Questi sono come il lievito, che cambiano tutta la pasta. Non sono per i cristiani i desideri sensuali, nemmeno se legittimati dalla parola amore. Chi li accontenta sar&agrave; allontanato dalla comunit&agrave;: &egrave; scandalo, ostacolo per i pagani a credere in Ges&ugrave;.</h4>
<p></p>
<h1>8/9 MAR <a id="g08-09"></a>NATIVITA' della B. V. MARIA [P]</h1>
<h2>Mi 5,1-4a opp. Rm 8,28-30; Sal 12; Mt 1,1-16.18-23</h2>
<h3>Il bambino generato in lei viene dallo Spirito Santo Mt 1,20</h3>
<h4>Anche nella festa della Nativit&agrave; di Maria il nostro pensiero va a Ges&ugrave;. Infatti lei &egrave; venuta al mondo per lui, per donarlo a noi. &Egrave; lui che la rende bella, importante, dimora di Dio. Di lei parla in sogno anche l&rsquo;angelo a Giuseppe: ella sar&agrave; sua sposa grazie al Figlio. Per tutto questo la sua nascita ci rallegra!</h4>
<p></p>
<h1>9/9 MER<a id="g09-09"></a> XXIII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Pietro Claver, sac., &dagger; 1654)</h2>
<h2>1Cor 7,25-31; Sal 44; Lc 6,20-26</h2>
<h3>Beati voi, poveri Lc 6,20</h3>
<h4>La maggior parte delle persone sono povere e nella povert&agrave; soffrono. Agli occhi di Dio esse sono preziose: infatti sono quelle che pi&ugrave; facilmente entrano nel regno dei cieli perch&eacute; sono pi&ugrave; pronte degli altri ad accogliere Ges&ugrave;, a dargli fiducia e a seguirlo.</h4>
<p></p>
<h1>10/9 <a id="g10-09"></a>GIO XXIII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>1Cor 8,1-7.11-13; Sal 138; Lc 6,27-38</h2>
<h3>Per noi c&rsquo;&egrave; un solo Dio, il Padre 1Cor 8,6</h3>
<h4>Molti idoli occupano il cuore degli uomini. Ognuno di essi propone e giustifica un vizio, e ogni vizio fa soffrire chi lo pratica e chi gli sta vicino. Noi consideriamo nostro Dio unicamente il Padre, che Ges&ugrave; ci ha fatto conoscere. Da lui siamo amati, e grazie a lui amiamo e trasformiamo il mondo in luogo fraterno.</h4>
<p></p>
<h1>11/9 VEN <a id="g11-09"></a>XXIII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>1Cor 9,16-19.22-27; Sal 83; Lc 6,39-42</h2>
<h3>Un discepolo non &egrave; pi&ugrave; del maestro Lc 6,40</h3>
<h4>Se qualcuno volesse insegnare a Ges&ugrave;, che succederebbe? Egli lo dovrebbe allontanare, come ha allontanato Satana quando lo tentava. Ges&ugrave;, infatti, non &egrave; stato mandato dal Padre ad imparare dagli uomini: lui solo conosce il Padre e la sua volont&agrave;.</h4>
<p></p>
<h1>12/9 SAB<a id="g12-09"></a> XXIII&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: Ss.mo Nome di Maria)</h2>
<h2>1Cor 10,14-22; Sal 115; Lc 6,43-49</h2>
<h3>Noi siamo, bench&eacute; molti, un corpo solo 1Cor 10,17</h3>
<h4>San Paolo lo dice parlando di chi mangia il Pane eucaristico. &Egrave; un unico pane, quello che mangiamo, il pane della benedizione, e perci&ograve; diventiamo un corpo solo, quello di Cristo. Mistero grande, mistero della fede, che diventa mistero della carit&agrave;. Quel Pane ci fa fratelli e ci tiene uniti, santamente uniti!</h4>
<p></p>
<h1>13/9 DOM <a id="g13-09"></a>XXIV&deg; T.O. Anno A [IV]</h1>
<h2>Sir 27,30 - 28,7; Sal 102; Rm 14,7-9; Mt 18,21-35</h2>
<h3>Cos&igrave; il Padre mio far&agrave; con voi... se non perdonerete di cuore Mt 18,35</h3>
<h4>Ges&ugrave; conclude il racconto di una parabola. A lui preme la nostra salvezza, salvezza dal male, che insidia sempre il cuore. Se in esso non c&rsquo;&egrave; lo stesso amore che Dio ha per noi, noi soffriamo, perch&eacute; ci manca qualcosa di molto importante. Per questo motivo perdonare &egrave; questione di vita o di morte.</h4>
<p></p>
<h1>14/9 LUN <a id="g14-09"></a>ESALTAZIONE della S. CROCE [P]</h1>
<h2>Nm 21,4-9 opp. Fil 2,6-11; Sal 77; Gv 3,13-17</h2>
<h3>Chiunque crede in lui ha la vita eterna Gv 3,15</h3>
<h4>Ges&ugrave; &egrave; sulla croce per attirare il nostro sguardo, uno sguardo non solo di compassione, bens&igrave; di desiderio di avere lo stesso amore con cui egli si offre al Padre. L&rsquo;attrazione verso Ges&ugrave; crocifisso &egrave; vita eterna, cio&egrave; divina: &egrave; vivere lo stesso amore del Dio della vita!</h4>
<h1>15/9 MAR<a id="g15-09"></a> B. V. Maria Addolorata (m) [P]</h1>
<h2>Eb 5,7-9; Sal 30; Gv 19,25-27 opp. Lc 2,33-35</h2>
<h3>Per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito Eb 5,7</h3>
<h4>La liturgia di oggi accompagna la festa di ieri. Sotto la croce sta, in piedi, Maria, la Madre.<br /> Ella partecipa al dono che il Figlio fa di s&eacute; al Padre abbandonandosi a lui pienamente. E cos&igrave; noi possiamo vedere in lei la vita eterna, l&rsquo;amore perfetto, divino. Ella lo riceve, mentre lui lo dona, e cos&igrave; pure lei &egrave; esaudita nei desideri pi&ugrave; profondi e santi.</h4>
<h1>16/9 <a id="g16-09"></a>MER XXIV&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: Ss. Cornelio, papa, &dagger; 253 e Cipriano, vesc., martiri, &dagger; 258)</h2>
<h2>1Cor 12,31 - 13,13; Sal 32; Lc 7,31-35</h2>
<h3>La carit&agrave; non avr&agrave; mai fine 1Cor 13,8</h3>
<h4>Ascoltiamo sempre volentieri la pagina che ci offre oggi San Paolo. La carit&agrave;! &Egrave; l&rsquo;amore con cui Dio ci ama e di cui egli ci riempie, perch&eacute; anche noi amiamo con la sua stessa gioia. Il vero amore non ha fine: nulla lo ferma, n&eacute; la cattiveria n&eacute; l&rsquo;invidia n&eacute; l&rsquo;ira degli altri. Non smette nemmeno con la morte: ci accompagna quando saremo nel cuore del Padre.</h4>
<h1>17/9 GIO<a id="g17-09"></a> XXIV&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Roberto Bellarmino, vesc. e dott., &dagger; 1621)</h2>
<h2>1Cor 15,1-11; Sal 117; Lc 7,36-50</h2>
<h3>Lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo Lc 7,46</h3>
<h4>Ges&ugrave; vuol aiutare il fariseo a osservare e ragionare correttamente. La donna, che gli ha profumato i piedi, ha compiuto atti di amore concreto per il Figlio di Dio. Era peccatrice? Ora non pi&ugrave;, perch&eacute; nel suo cuore vive l&rsquo;amore di Dio. Lui invece, pur essendo fariseo, &egrave; stato capace solo di giudicare e condannare. Nel suo cuore &egrave; presente solo il buio.</h4>
<h1>18/9 VEN <a id="g18-09"></a>XXIV&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>1Cor 15,12-20; Sal 16; Lc 8,1-3</h2>
<h3>Ora, Cristo &egrave; risorto dai morti 1Cor 15,20</h3>
<h4>&Egrave; la verit&agrave; che cambia la vita e cambia la storia. La risurrezione di Ges&ugrave; dai morti &egrave; promessa e garanzia di una vita nuova presente sulla terra. &Egrave; una nuova porta aperta per noi. Non siamo pi&ugrave; sotto l&rsquo;incubo della morte, perch&eacute; vediamo, prima e dopo di essa, la luce nuova. I dominatori del mondo non sono pi&ugrave; padroni della nostra vita.</h4>
<h1>19/9 <a id="g19-09"></a>SAB XXIV&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Gennaro, vesc. e mart., &dagger; sec. IV; Proprio dioc. TN: mf: S. Adelpreto, vesc. &dagger; 1172)</h2>
<h2>1Cor 15,35-37.42-49; Sal 55; Lc 8,4-15</h2>
<h3>A voi &egrave; dato conoscere i misteri del regno di Dio Lc 8,10</h3>
<h4>A voi s&igrave;, agli altri non ancora. Chi pu&ograve; conoscerli? I discepoli di Ges&ugrave;. Dato che lo amano e lo seguono, stanno gi&agrave; entrando nel regno di Dio, e quindi lo sperimentano. Chi non fa passi per stare con lui, non pu&ograve; averne nemmeno l&rsquo;idea.</h4>
<p></p>
<h1>20/9 <a id="g20-09"></a>DOM XXV&deg; T.O. Anno A [I]</h1>
<h2>Is 55,6-9; Sal 144; Fil 1,20-24.27; Mt 20,1-16</h2>
<h3>Quello che &egrave; giusto ve lo dar&ograve; Mt 20,4</h3>
<h4>Una parabola meravigliosa! Dio adopera tutti gli uomini, e a tutti d&agrave;, non in base a ci&ograve; che essi hanno fatto, ma in base al fatto che gli hanno ubbidito e sono diventati suoi collaboratori. Ad ognuno d&agrave; il massimo: non pu&ograve; dare di meno. Il suo dono non sar&agrave; mai dimezzato.</h4>
<h1>21/9<a id="g21-09"></a> LUN S. MATTEO, Ap. ed Ev. [P]</h1>
<h2>Ef 4,1-7.11-13; Sal 18; Mt 9,9-13</h2>
<h3>Seguimi Mt 9,9</h3>
<h4>Questa parola, <i>&laquo;Seguimi&raquo;</i>, l&rsquo;hai udita ancora, e risuona in te. Hai provato molte volte a realizzarla, e ogni volta ti sei accorto di aver solo iniziato, ma anche di aver ricevuto pi&ugrave; di quanto immaginavi. Farai anche oggi un altro passo dietro a Ges&ugrave;, in compagnia di san Matteo. E questo discepolo ti inviter&agrave; a sedere a tavola con lui, vicino a Ges&ugrave;.</h4>
<h1>22/9 <a id="g22-09"></a>MAR XXV&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Pr 21,1-6.10-13; Sal 118; Lc 8,19-21</h2>
<h3>Chi scruta i cuori &egrave; il Signore Pr 21,2</h3>
<h4>&Egrave; bello sapere che il nostro cuore &egrave; sotto lo sguardo del Signore! &Egrave; una consolazione e una sicurezza. Non mi preoccupo di ci&ograve; che gli altri pensano di me: il loro giudizio, sia esso cattivo o buono, non &egrave; n&eacute; definitivo n&eacute; importante. Non mi abbatter&ograve; n&eacute; mi inorgoglir&ograve;. Mi vede Ges&ugrave;, che mi ama.</h4>
<h1>23/9 <a id="g23-09"></a>MER XXV&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Pio da Pietrelcina, religioso, &dagger; 1968)</h2>
<h2>Pr 30,5-9; Sal 118; Lc 9,1-6</h2>
<h3>Diede loro forza e potere su tutti i demoni Lc 9,1</h3>
<h4>Star&ograve; vicino a chi ha l&rsquo;autorit&agrave; degli apostoli. Se sar&ograve; tentato o se sar&ograve; vessato dal nemico, potr&ograve; essere aiutato. Annunciano il Regno di Dio e, pi&ugrave; poveri sono, pi&ugrave; sicurezza mi danno. Non chieder&ograve; loro cose materiali, perch&eacute; Ges&ugrave; li ha mandati senza denaro e senza sacca da viaggio. Mi custodiranno e mi daranno coraggio e luce.</h4>
<h1>24/9 <a id="g24-09"></a>GIO XXV&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Qo 1,2-11; Sal 89; Lc 9,7-9</h2>
<h3>Chi &egrave; dunque costui? E cercava di vederlo Lc 9,9</h3>
<h4>Erode avrebbe voluto vedere Ges&ugrave;, ma non ha fatto un passo per realizzare questo desiderio. Ges&ugrave;, perci&ograve;, non lo ha accontentato, come invece ha esaudito il desiderio di Zaccheo: questi si era mosso e aveva rischiato. Non mi aspetter&ograve; nulla dal Signore, se non quando mi muovo per lui.</h4>
<h1>25/9<a id="g25-09"></a> VEN XXV&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Qo 3,1-11; Sal 143; Lc 9,18-22</h2>
<h3>Pietro rispose: &rdquo;Il Cristo di Dio&rdquo; Lc 9,20</h3>
<h4>Pietro &egrave; sicuro: Ges&ugrave; &egrave; consacrato da Dio Padre. Infatti molte volte ha assistito ad opere divine realizzate da lui. Pietro sa chi &egrave; Ges&ugrave;, ma non conosce ancora la sua missione e nemmeno la strada che percorrer&agrave;, quella della passione e della morte per mano degli uomini da lui beneficati. Non sa nemmeno che Dio, poi, lo far&agrave; risorgere.</h4>
<h1>26/9<a id="g26-09"></a> SAB XXV&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: Ss. Cosma e Damiano, martiri, sec. IV)</h2>
<h2>Qo 11,9 - 12,8; Sal 89; Lc 9,43-45</h2>
<h3>Erano ammirati delle cose che faceva Lc 9,43</h3>
<h4>S&igrave;, una meraviglia dopo l&rsquo;altra. Eppure lui, Ges&ugrave;, sta pensando alla sua strada, e lo dice: deve essere rifiutato dagli uomini. L&rsquo;ammirazione generale &egrave; vana.<br /> Lo attende la passione e la morte: lo hanno scritto i profeti, che non sbagliano. Tutto si compir&agrave;.<br /> &Egrave; la strada della salvezza per gli uomini, peccatori e superficiali.</h4>
<h1>27/9 <a id="g27-09"></a>DOM XXVI&deg; T.O. Anno A [II]</h1>
<h2>Ez 18,25-28; Sal 24; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32</h2>
<h3>Figlio, oggi va&rsquo; a lavorare nella vigna Mt 21,28</h3>
<h4>Una parabola raccontata per aiutare a leggere ci&ograve; che sta succedendo. I due figli sono il popolo ebreo e i popoli pagani.<br /> Il primo a parole &egrave; disponibile, ma non si muove. Il secondo, i pagani, non promettono nulla, eppure realizzano la volont&agrave; del Padre: come il buon samaritano accoglieranno Ges&ugrave;, caduto nelle mani degli uomini.</h4>
<h1>28/9 <a id="g28-09"></a>LUN XXVI&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: S. Venceslao, mart., &dagger; 935; Ss. Lorenzo Ruiz e Comp., martiri, &dagger; 1633-1637)</h2>
<h2>Gb 1,6-22; Sal 16; Lc 9,46-50</h2>
<h3>Sia benedetto il nome del Signore! Gb 1,21</h3>
<h4>Questa esclamazione benedicente &egrave; la reazione di Giobbe a quanto &egrave; successo. Satana si &egrave; scatenato contro di lui, ed egli &egrave; rimasto senza servi, senza bestiame, senza figli, ridotto al lastrico e piagato. Egli fa penitenza ed esclama: &laquo;<i>Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!&raquo;.</i> Questa reazione &egrave; scuola per i santi. Ha fatto scuola anche a mia mamma.</h4>
<h1>29/9 <a id="g29-09"></a>MAR Ss. Arcangeli MICHELE, GABRIELE e RAFFAELE [P]</h1>
<h2>Dn 7,9-10.13-14 opp. Ap 12,7-12; Sal 137; Gv 1,47-51</h2>
<h3>Vedrete il cielo aperto Gv 1,51</h3>
<h4>Vedere il cielo aperto &egrave; pi&ugrave; che vedere il sole. &Egrave; vedere la presenza di Dio, non pi&ugrave; nascosto. Di lui diveniamo pi&ugrave; sicuri che se lo vedessimo con i nostri occhi. Egli potr&agrave; agire in noi, e noi godere di lui, senza impedimenti. Ci&ograve; avverr&agrave; quando riconosceremo Ges&ugrave; come nostro Signore e nostro Dio!<br /> In questo ci aiutano anche i Santi Arcangeli.</h4>
<h1>30/9 <a id="g30-09"></a>MER XXVI&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(m: S. Girolamo, sac. e dott., &dagger; 420)</h2>
<h2>Gb 9,1-12.14-16; Sal 87; Lc 9,57-62</h2>
<h3>Tu va&rsquo; e annuncia il regno di Dio Lc 9,60</h3>
<h4>Ges&ugrave; lo dice ad un discepolo che lo seguirebbe solo dopo la morte di suo padre. Ma anche suo padre attende il regno di Dio, e senza di esso la sua vita non sarebbe completa. Se una cosa &egrave; urgente e degna di attenzione, questa non &egrave; la morte, ma la vita, e la vita piena, eterna. Questa va annunciata senza ritardi.</h4>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 18:56:42 +0200</lastBuildDate>
<published>Tue, 01 Sep 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>AGOSTO 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/agosto,3843.html</link>
<description><![CDATA[<h1>2026</h1>
<h1>1/8 <a id="g01-08"></a>SAB XVII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Alfonso M. de&rsquo; Liguori, vesc. e dott., &dagger; 1787)</h2>
<h2>Ger 26,11-16.24; Sal 68; Mt 14,1-12</h2>
<h3>Migliorate la vostra condotta Ger 26,13</h3>
<h4>Il profeta Geremia sta per essere giudicato e condannato. Egli continua ugualmente a richiamare tutto il popolo all&rsquo;obbedienza a Dio. &Egrave; importante ascoltarlo e adeguare la propria vita alla sua sapienza. L&rsquo;amore di Dio per i piccoli e i poveri deve pervadere la giustizia umana, altrimenti essa &egrave; indegna di Dio e genera rovina e sofferenza per tutto il popolo.</h4>
<p></p>
<h1>2/8 DOM <a id="g02-08"></a>XVIII&deg; T.O. Anno A [II]</h1>
<h2>Is 55,1-3; Sal 144; Rm 8,35.37-39; Mt 14,13-21</h2>
<h3>Si ritir&ograve; in un luogo deserto, in disparte Mt 14,13</h3>
<h4>Ges&ugrave;, saputo della morte di Giovanni il Battista per opera di Erode, si allontana, temendo di essere raggiunto dalla sua malvagit&agrave;. Essere in disparte, per&ograve;, per Ges&ugrave;, significa stare in preghiera, in ascolto del Padre. Ma ormai gli uomini non possono pi&ugrave; far senza di lui: viene raggiunto da sani e malati, che egli guarisce. Tuttavia Erode non lo premier&agrave; per aver guarito i suoi sudditi sofferenti</h4>
<p></p>
<h1>3/8 LUN <a id="g03-08"></a>XVIII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Ger 28,1-17; Sal 118; Mt 14,22-36</h2>
<h3>Signore, salvami! Mt 14,30</h3>
<h4>&Egrave; il grido di Pietro, incapace di rimanere nella fede quando si vede in pericolo. Sta camminando sull&rsquo;acqua, come Ges&ugrave;, e va verso di lui. Basta un colpo di vento ed egli dimentica il Signore che gli sta davanti. Mentre sprofonda, alza un grido d&rsquo;aiuto. Ed ecco, Ges&ugrave; &egrave; pronto ad afferrarlo per salvarlo.</h4>
<p></p>
<h1>4/8 MAR <a id="g04-08"></a>XVIII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(m: S. Giovanni M. Vianney, sac., &dagger; 1859)</h2>
<h2>Ger 30,1-2.12-15.18-22; Sal 101; Mt 15,1-2.10-14</h2>
<h3>Sono ciechi e guide di ciechi Mt 15,14</h3>
<h4>Ges&ugrave; ha un gran coraggio a parlare cos&igrave;. Si riferisce agli scribi e ai farisei, le persone pi&ugrave; stimate dal popolo e pi&ugrave; autorevoli per il loro impegno religioso. Come mai Ges&ugrave; deve dire che proprio essi sono ciechi? Non vedono che lui &egrave; il Figlio di Dio. E perci&ograve; non condurranno nessuno al Padre.</h4>
<p></p>
<h1>5/8 MER <a id="g05-08"></a>XVIII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: Dedic. Basilica di S. Maria Maggiore)</h2>
<h2>Ger 31,1-7; salmo: Ger 31,10-13; Mt 15,21-28</h2>
<h3>Da quell&rsquo;istante sua figlia fu guarita Mt 15,28</h3>
<h4>Da quell&rsquo;istante, da quando, cio&egrave;, Ges&ugrave; ha dichiarato che la fede di quella donna &egrave; grande. Come ha fatto Ges&ugrave; a vedere la grandezza della fede? Ha visto l&rsquo;insistenza, la perseveranza e l&rsquo;umilt&agrave; della donna. Ella ha continuato a sperare in Ges&ugrave;, tre volte lo ha chiamato Signore, e ha dichiarato che comunque la parola di Ges&ugrave; &egrave; verit&agrave;.</h4>
<p></p>
<h1>6/8 GIO <a id="g06-08"></a>TRASFIGURAZIONE del SIGNORE [P]</h1>
<h2>Dn 7,9-10.13-14 opp. 2Pt 1,16-19; Sal 96; Mt 17,1-9</h2>
<h3>Una nube luminosa li copr&igrave; Mt 17,5</h3>
<h4>I tre discepoli sul monte sono in preghiera con Ges&ugrave;. &Egrave; vero che Pietro, col suo intervento, ha disturbato il discorso di Ges&ugrave; con Mos&egrave; ed Elia, ma nessuno gli ha badato. Ora la nube, anch&rsquo;essa luminosa come il volto e le vesti del Signore, li copre. Essi sono al buio, cos&igrave; possono ascoltare meglio le parole provenienti dalla nube. Tu le ricordi e ne fai tesoro: ti preparano a vedere, d&rsquo;ora in poi, solo Ges&ugrave;.</h4>
<p></p>
<h1>7/8 VEN <a id="g07-08"></a>XVIII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: Ss. Sisto II, papa e Compagni, martiri, &dagger; 258; S. Gaetano, sac., &dagger; 1547)</h2>
<h2>Na 2,1.3; 3,1-3.6-7; salmo: Dt 32,35-41; Mt 16,24-28</h2>
<h3>Render&agrave; a ciascuno secondo le proprie azioni Mt 16,27</h3>
<h4>Quali sono le azioni che il Signore vuol vedere? Sono quelle che egli stesso aveva ricordato: seguirlo, rinnegare se stessi, prendere la propria croce. Chi vive in questo modo ricever&agrave; da Dio una ricompensa eterna, divina, tale che non puoi nemmeno immaginare quanto sia gradita, bella e ricca!</h4>
<p></p>
<h1>8/8 SAB <a id="g08-08"></a>XVIII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(m: S. Domenico, sac., &dagger; 1221)</h2>
<h2>Ab 1,12 - 2,4; Sal 9; Mt 17,14-20</h2>
<h3>O generazione incredula e perversa Mt 17,17</h3>
<h4>Ges&ugrave; si meraviglia che persino i propri discepoli non sappiano riconoscere, dai segni che ha compiuto, che in lui agisce la potenza d&rsquo;amore di Dio. Vorrebbero agire da soli, senza di lui... Ma il demonio scappa solo dalla presenza di Ges&ugrave;. Avrebbero dovuto invocarlo con umilt&agrave;.</h4>
<p></p>
<h1>9/8 DOM<a id="g09-08"></a> XIX&deg; T.O. Anno A [III]</h1>
<h2>1Re 19,9.11-13; Sal 84; Rm 9,1-5; Mt 14,22-33</h2>
<h3>Uomo di poca fede, perch&eacute; hai dubitato? Mt 14,31</h3>
<h4>Ges&ugrave; rimprovera Pietro. Un colpo di vento &egrave; bastato per fargli dimenticare che c&rsquo;era lui. Ora Ges&ugrave; gli ha gi&agrave; afferrato la mano e lo ha riportato sulla barca con gli altri, cio&egrave; nella Chiesa: il rimprovero arriva dopo che il pericolo &egrave; passato. Cos&igrave; agisce la tenerezza di Ges&ugrave;.</h4>
<p></p>
<h1>10/8 LUN <a id="g10-08"></a>S. LORENZO, diacono e martire, (&dagger; 258) [P]</h1>
<h2>2Cor 9,6-10; Sal 111; Gv 12,24-26</h2>
<h3>Se invece muore, porta molto frutto Gv 12,24</h3>
<h4>Lorenzo affronta la morte senza paura: in lui agisce l&rsquo;amore per Ges&ugrave;. Sa che la sua morte &egrave; necessaria perch&eacute; Ges&ugrave; riceva testimonianza, e perci&ograve; non ha paura. Egli morir&agrave;, ma molti riceveranno vita.</h4>
<p></p>
<h1>11/8 MAR <a id="g11-08"></a>XIX&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(m: S. Chiara, verg., &dagger; 1253)</h2>
<h2>Ez 2,8 - 3,4; Sal 118; Mt 18,1-5.10.12-14</h2>
<h3>Se&hellip; non diventerete come i bambini&hellip; Mt 18,3</h3>
<h4>Santa Chiara d&rsquo;Assisi ci aiuta non solo a capire, ma anche a realizzare questa Parola di Ges&ugrave;. Ella lo ha considerato suo Signore e gli ha obbedito con la fiducia con cui i bambini ascoltano il pap&agrave; o la mamma. Quando sono bambino, non mi chiedo se Ges&ugrave; ha ragione o no, ma faccio quel che dice. Non c&rsquo;&egrave; bisogno di dubitare di lui.</h4>
<p></p>
<h1>12/8<a id="g12-08"></a> MER XIX&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Giovanna Fr. de Chantal, relig., &dagger; 1641)</h2>
<h2>Ez 9,1-7;10,18-22; Sal 112; Mt 18,15-20</h2>
<h3>Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, l&igrave; io sono Mt 18,20</h3>
<h4>Che cosa &egrave; pi&ugrave; necessario e bello per una casa, per un paese, per una parrocchia, per un gruppo? Che l&agrave; sia presente Ges&ugrave;! Se lui &egrave; presente, non star&agrave; certamente in ozio. Dov&rsquo;&egrave; lui succedono prodigi d&rsquo;amore. Perch&eacute; allora non riunirsi nel suo nome? Riunirsi, non virtualmente tramite televisore o smartphone, bens&igrave; realmente, in modo da doverci sopportare, per amarci.</h4>
<p></p>
<h1>13/8 <a id="g13-08"></a>GIO XIX&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: Ss. Ponziano, papa, e Ippolito, sac., martiri, &dagger; 235)</h2>
<h2>Ez 12,1-12; Sal 77; Mt 18,21-19,1</h2>
<h3>Abbi pazienza con me e ti restituir&ograve; Mt 18,29</h3>
<h4>Queste parole le ha messe in bocca Ges&ugrave; a un servo debitore verso il suo padrone. Ci suggerisce di usarle per incontrare il nostro Padre. Noi siamo debitori a lui di tutto e non possiamo certamente restituire, se non in un modo: &egrave; lui stesso che, amandoci, ci dona l&rsquo;amore &ldquo;da restituire&rdquo;, l&rsquo;amore che soddisfa il suo cuore. Amandoci gli uni gli altri realizzeremo il suo desiderio.</h4>
<p></p>
<h1>14/8 VEN<a id="g14-08"></a> XIX&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(m: S. Massimiliano M. Kolbe, sac. e mart., &dagger; 1941)</h2>
<h2>Ez 16,1-15.60.63; Is 12,2-6; Mt 19,3-12</h2>
<h3>Non sono pi&ugrave; due, ma una carne sola Mt 19,6</h3>
<h4>Quando Adamo, con sorpresa, si &egrave; trovato accanto Eva come dono gratuito di Dio, finalmente ha visto realizzarsi la propria vita: senza di lei egli non era uomo completo, non potendo amare nessuno. Da lei avrebbe avuto aiuto ad obbedire a Dio e a realizzare il suo disegno di dar vita ad altri uomini. Con lei la sua umanit&agrave; poteva imitare Dio, che si dona del tutto.</h4>
<p></p>
<h1>15/8 SAB <a id="g15-08"></a>ASSUNZIONE della B.V. MARIA [P]</h1>
<h2>Ap 11,19;12,1-6.10; Sal 44; 1Cor 15,20-27; Lc 1,39-56</h2>
<h3>Ha innalzato gli umili Lc 1,52</h3>
<h4>Questa Parola viene dalla bocca di Maria. Ella poteva dirlo, perch&eacute; era ci&ograve; che avveniva nella sua vita.<br /> Lei era piccola, insignificante, ignorata da tutti, eppure Dio l&rsquo;ha resa Madre del suo Figlio, partecipe della sua gloria. Se gli umili sono innalzati da Dio, non li onoreremo anche noi? E non cercheremo di essere umili e di star bassi, per non rimanere privi delle attenzioni del Padre?</h4>
<p></p>
<h1>16/8 DOM X<a id="g16-08"></a>X&deg; T.O. Anno A [IV]</h1>
<h2>Is 56,1.6-7; Sal 66; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28</h2>
<h3>Esaud&igrave;scila Mt 15,23</h3>
<h4>Gli apostoli sono stanchi di sentire le grida di quella donna. Chiedono a Ges&ugrave; di esaudirla, non perch&eacute; hanno compassione di lei o di sua figlia, ma perch&eacute; la sua presenza dietro a loro d&agrave; fastidio. Ges&ugrave; la esaudir&agrave;, non per far piacere a loro, bens&igrave; perch&eacute; vedr&agrave; in lei una fede &laquo;<i>grande</i>&raquo;, umile, e perci&ograve; esemplare persino per i suoi apostoli.</h4>
<p></p>
<h1>17/8 L<a id="g17-08"></a>UN XX&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>Ez 24,15-24; Sal. Dt 32,18-21; Mt 19,16-22</h2>
<h3>Vieni! Seguimi! Mt 19,21</h3>
<h4>Sai cos&rsquo;&egrave; successo? Un giovane ha raggiunto Ges&ugrave; per chiedergli cosa fare per avere la vita eterna. Ges&ugrave; &egrave; contento di questa domanda: finalmente qualcuno gli chiede una cosa seria! &Egrave; lui la vita, la vita che viene da Dio, quindi vita eterna. Per averla, anzi, per viverla, serve quindi seguire Ges&ugrave;. Lo far&agrave; quel giovane? Possedeva molte ricchezze: gli premevano, e perci&ograve; ha rinunciato alla vita.</h4>
<p></p>
<h1>18/8 M<a id="g18-08"></a>AR XX&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>Ez 28,1-10; Sal. Dt 32,26-28.30.35-36; Mt 19,23-30</h2>
<h3>A Dio tutto &egrave; possibile Mt 19,26</h3>
<h4>Ges&ugrave; ha parlato di un cammello che passa per la cruna d&rsquo;un ago.<br /> &Egrave; possibile? &Egrave; possibile che un ricco faccia parte del regno dei cieli?<br /> &Egrave; dono di Dio, e Dio pu&ograve; elargire anche ad un ricco di rinunciare alle sue ricchezze. &Egrave; successo molte volte nella storia degli uomini.</h4>
<p></p>
<h1>19/8<a id="g19-08"></a> MER XX&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Giovanni Eudes, sac., &dagger; 1680)</h2>
<h2>Ez 34,12-11; Sal 22; Mt 20,1-16</h2>
<h3>Andate anche voi nella vigna Mt 20,7</h3>
<h4>Un padrone in cerca di operai. Lo fa per amore della sua vigna o per amore di quegli uomini, che non restino in ozio? O perch&eacute; quegli uomini possano portare il cibo alla loro famiglia? Lo fa per poterli premiare e per insegnare loro a non invidiare, ma a desiderare il bene di tutti, che tutti godano l&rsquo;amore gratuito di Dio.</h4>
<p></p>
<h1>20/8 <a id="g20-08"></a>GIO XX&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Bernardo, abate e dott., &dagger; 1153)</h2>
<h2>Ez 36,23-28; Sal 50; Mt 22,1-14</h2>
<h3>Non indossava l&rsquo;abito nuziale Mt 22,11</h3>
<h4>Il suo vestito non esprimeva la gioia per le nozze del figlio del re. Era entrato orgoglioso della propria veste, di cui non doveva ringraziare nessuno. Si distingueva da tutti gli altri. La sua veste diceva che non aveva umilt&agrave;: quindi non poteva stare nel regno dei cieli.</h4>
<p></p>
<h1>21/8 V<a id="g21-08"></a>EN XX&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Pio X, papa, &dagger; 1914)</h2>
<h2>Ez 37,1-14; Sal 106; Mt 22,34-40</h2>
<h3>Amerai il tuo prossimo come te stesso Mt 22,39</h3>
<h4>&Egrave; il comandamento simile al primo, simile perch&eacute; manifesta la stessa capacit&agrave; di amare. <i>&ldquo;Amerai&rdquo;</i>: &egrave; un unico comando che riveste e riempie ogni nostra relazione, quella con Dio e quella con gli uomini. E ci fa quasi uguali a Dio, che &egrave; amore!</h4>
<p></p>
<h1>22/8<a id="g22-28"></a> SAB XX&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: B.V. Maria Regina)</h2>
<h2>Ez 43,1-7; Sal 84; Mt 23,1-12</h2>
<h3>Voi siete tutti fratelli Mt 23,8</h3>
<h4>&Egrave; facile dirlo! A noi sembra difficile, invece, farlo. Ma la realt&agrave; &egrave; questa: siamo fratelli nel cuore di Dio. Essere fratelli &egrave; grande gioia, ma, dato che siamo egoisti, la coerenza a questa verit&agrave; ci &egrave; difficile. Accetteremo dal Signore la grazia di continuare a convertirci, perch&eacute; il nostro essere fratelli lo si veda. Altrimenti, come potremo essere figli di Dio?</h4>
<p></p>
<h1>23/8 <a id="g23-08"></a>DOM XXI&deg; T.O. Anno A [I]</h1>
<h2>Is 22,19-23; Sal 137; Rm 11,33-36; Mt 16,13-20</h2>
<h3>Gli inferi non prevarranno su di essa Mt 16,18</h3>
<h4>Che significa? Che la Chiesa non sar&agrave; distrutta? Ges&ugrave; nel deserto aveva ordinato a Satana: &laquo;<i>Vattene!</i>&raquo;. Questi allora se n&rsquo;&egrave; andato, ma non ha smesso di tentare Ges&ugrave; stesso, e non smetter&agrave; di tentare la Chiesa. Il comando che Ges&ugrave; gli ha rivolto vale ancora. Non prevarr&agrave;. La Chiesa sar&agrave; viva e fedele a Dio, sempre. Ci saranno dei Giuda traditori e dei Pietro rinnegatori, ma non faranno scomparire la Chiesa perch&eacute; Ges&ugrave; &egrave; fedele a lei!</h4>
<p></p>
<h1>24/8 LUN <a id="g24-08"></a>S. BARTOLOMEO, Ap. [P]</h1>
<h2>Ap 21,9-14; Sal 144; Gv 1,45-51</h2>
<h3>Vedrai cose pi&ugrave; grandi di queste Gv 1,50</h3>
<h4>Bartolomeo-Natanaele s&rsquo;&egrave; meravigliato che Ges&ugrave; lo avesse visto sotto il fico, cio&egrave; impegnato nella lettura e comprensione delle Scritture. E Ges&ugrave; gli risponde che questo &egrave; poco.<br /> Egli vedr&agrave; il realizzarsi delle Scritture: vedr&agrave; che la Parola portata dagli angeli dal cielo sulla terra si avvera proprio in lui!</h4>
<p></p>
<h1>25/8 <a id="g25-08"></a>MAR XXI&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Ludovico, &dagger; 1270; S. Giuseppe Calasanzio, sac., &dagger; 1648)</h2>
<h2>2Ts 2,1-3.13-17; Sal 95; Mt 23,23-26</h2>
<h3>Guai a voi&hellip; che trasgredite&hellip; la misericordia Mt 23,23</h3>
<h4>A Ges&ugrave; preme che Dio venga conosciuto dagli uomini com&rsquo;&egrave; in realt&agrave;. Egli &egrave; &laquo;<i>misericordioso, lento all&rsquo;ira e di grande amore</i>&raquo;, come aveva detto gi&agrave; molte volte.<br /> Vuoi farlo conoscere a qualcuno? Fagli vedere presenti in te questi suoi atteggiamenti! Altrimenti gli dai falsa testimonianza.</h4>
<p></p>
<h1>26/8 MER <a id="g26-08"></a>XXI&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>2Ts 3,6-10.16-18; Sal 127; Mt 23,27-32</h2>
<h3>Chi non vuole lavorare, neppure mangi 2Ts 3,10</h3>
<h4>Anche ai tempi di San Paolo nella comunit&agrave; cristiana qualcuno era pigro, svogliato, tanto da vivere ozioso, approfittando della fatica altrui. L&rsquo;apostolo ha parole severe per questi fannulloni. Chi ama Dio e segue Ges&ugrave; cerca di aiutare e non disprezza la fatica. La prende per s&eacute;, come la propria croce da portare con gioia.</h4>
<p></p>
<h1>27/8 <a id="g27-08"></a>GIO XXI&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Monica, &dagger; 387)</h2>
<h2>1Cor 1,1-9; Sal 144; Mt 24,42-51</h2>
<h3>Tenetevi pronti Mt 24,44</h3>
<h4>I cristiani sanno che Ges&ugrave; &egrave; morto, risorto e siede alla destra del Padre. Come &egrave; ora la loro vita? Vivono &ldquo;<i>nell&rsquo;attesa della sua venuta&rdquo;</i>, come diciamo a Messa. Sanno che la cosa pi&ugrave; bella &egrave; l&rsquo;incontro con lui, e lui verr&agrave;. Quando? Non importa saperlo. Ci teniamo sempre pronti per lui.</h4>
<p></p>
<h1>28/8 <a id="g28-08"></a>VEN XXI&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Agostino, vesc. e dott., &dagger; 430)</h2>
<h2>1Cor 1,17-25; Sal 32; Mt 25,1-13</h2>
<h3>Uscirono incontro allo sposo Mt 25,1</h3>
<h4>Ges&ugrave; si era gi&agrave; presentato qualche volta come lo Sposo, colui che vive l&rsquo;amore fedele e completo di Dio per il popolo. &Egrave; bello far festa per lui! Con la parabola di oggi proprio lui ci dice come desidera essere atteso. Chi lo attende deve predisporre e orientare tutto a questo, altrimenti non sar&agrave; pronto.</h4>
<p></p>
<h1>29/8 SAB<a id="g29-08"></a> Martirio di S. Giovanni Battista (m) [P]</h1>
<h2>Ger 1,17-19; Sal 70; Mc 6,17-29</h2>
<h3>Lo ascoltava volentieri Mc 6,20</h3>
<h4>Erode ascoltava volentieri Giovanni, pieno di sapienza divina che annunciava Ges&ugrave;. Rimaneva perplesso, perch&eacute; la sua parola gli rivelava i propri peccati. Non basta, per&ograve;, ascoltare volentieri. Come mai &egrave; arrivato ad ucciderlo? Chi ascolta davvero, cambia la propria vita, cio&egrave; ubbidisce. Allora s&igrave; che si unisce a Dio e vive la sua vita, il suo amore.</h4>
<p></p>
<h1>30/8 DOM <a id="g30-08"></a>XXII&deg; T.O. Anno A [II]</h1>
<h2>Ger 20,7-9; Sal 62; Rm 12,1-2; Mt 16,21-27</h2>
<h3>Chi perder&agrave; la vita per causa mia, la trover&agrave; Mt 16,25</h3>
<h4>Ges&ugrave; ha annunciato ai discepoli la propria morte. Ed essi? Essi sono discepoli che lo seguono: arriver&agrave; anche per loro il rifiuto degli uomini fino alla persecuzione?<br /> Si terranno pronti. Vivere senza soffrire per Ges&ugrave; e con lui, rischia di essere un vivere senza sugo. Vivr&ograve; sempre con lui, anche quando coster&agrave; fatica o sofferenza, cos&igrave; la mia vita sar&agrave; vera e sar&agrave; un dono di Dio per il mondo.</h4>
<p></p>
<h1>31/8 g</h1>
<h1><a id="g31-08"></a>LUN XXII&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>1Cor 2,1-5; Sal 118; Lc 4,16-30</h2>
<h3>Passando in mezzo a loro, si mise in cammino Lc 4,30</h3>
<h4>Nei giorni feriali iniziamo il vangelo secondo Luca. Ges&ugrave; a Nazareth ha letto alcune righe del profeta Isaia. L&agrave;, nel suo villaggio, era conosciuto come il figlio di Giuseppe, ma egli ha fatto notare che proprio la Parola che aveva letto lo faceva conoscere in verit&agrave;.<br /> I compaesani si sono indignati tanto da volerlo uccidere. Ges&ugrave; non si &egrave; spaventato; &egrave; passato in mezzo, come per dire: guardatemi bene, un giorno mi cercherete per avere la salvezza di Dio.</h4>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 18:51:52 +0200</lastBuildDate>
<published>Sat, 01 Aug 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>LUGLIO 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/luglio,3842.html</link>
<description><![CDATA[<h1>2026</h1>
<h1>1/7 <a id="g01-07"></a>MER XIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(Proprio dioc. TN: mf: B. Antonio Rosmini, &dagger; 1855)</h2>
<h2>Am 5,14-15.21-24; Sal 49; Mt 8,28-34</h2>
<h3>Cercate il bene Am 5,14</h3>
<h4>&ldquo;<i>Cercate il bene e non il male, se volete vivere</i>&rdquo;: ma cos&rsquo;&egrave; bene e cos&rsquo;&egrave; male? Noi non lo sappiamo, lo chiediamo sempre a Dio. Se facciamo ci&ograve; che &egrave; bene ai suoi occhi, avremo pace e gioia, altrimenti ci facciamo del male. Ascolter&ograve; Ges&ugrave; e imparer&ograve; da lui e dai suoi apostoli.</h4>
<h1>2/7 GIO <a id="g02-07"></a>XIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Am 7,10-17; Sal 18; Mt 9,1-8</h2>
<h3>Israele sar&agrave; condotto in esilio Am 7,11</h3>
<h4>Difficile, talvolta, il compito dei profeti di richiamare alla fedelt&agrave; a Dio e annunciare il disastro che le disubbidienze a lui inevitabilmente portano nella vita!<br /> Difficile per noi, che viviamo in mezzo a chi non sa accoglierlo, non sa ubbidire a Ges&ugrave;.<br /> Coraggio, lui &egrave; vicino, e vincer&agrave; ancora!</h4>
<h1>3/7 VEN S. <a id="g03-07"></a>TOMMASO, Ap. [P]</h1>
<h2>Ef 2,19-22; Sal 116; Gv 20,24-29</h2>
<h3>Mio Signore e mio Dio Gv 20,28</h3>
<h4>Da incredulo, Tommaso &egrave; diventato maestro di fede: &ldquo;<i>Mio Signore e mio Dio</i>&rdquo;. Crede che Ges&ugrave; si &egrave; offerto per lui sulla croce e ha vinto la morte, lo riconosce, quindi, Signore della sua vita, suo Dio, e gli dona totale fiducia ed obbedienza.<br /> Anch&rsquo;io mi unisco a credere in te, Ges&ugrave;, &ldquo;<i>Mio Signore e mio Dio!</i>&rdquo;.</h4>
<h1>4/7 SAB<a id="g04-07"></a> XIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Elisabetta del Portogallo, &dagger; 1336)</h2>
<h2>Am 9,11-15; Sal 84; Mt 9,14-17</h2>
<h3>Vino nuovo in otri nuovi Mt 9,17</h3>
<h4>Vino nuovo sei tu, Ges&ugrave;! Tu doni una gioia nuova, perch&eacute; ami e chiedi amore. Vino vecchio &egrave; la vita soddisfatta di aver ubbidito a delle regole. Con te nel cuore, non sono soddisfatto di me, ma pieno di gioia, perch&eacute; sono amato da te e tu mi doni capacit&agrave; di amare, sempre!</h4>
<h1>5/7 DOM<a id="g05-07"></a> XIV&deg; T.O. Anno A [II]</h1>
<h2>Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30</h2>
<h3>Hai nascosto queste cose ai sapienti Mt 11,25</h3>
<h4>Ges&ugrave; gioisce e loda il Padre, generoso con tutti. Chi ha il cuore superbo, chi pensa di aver trovato con le proprie fatiche la via del cielo, chi &egrave; sapiente secondo il mondo, non pu&ograve; competere con il <i>&ldquo;povero in spirito&rdquo;</i>. Questi sa di non aver meriti, ma confida nella bont&agrave; del Signore e gli ubbidisce con umilt&agrave;.</h4>
<h1>6/7 LUN <a id="g06-07"></a>XIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: S. Maria Goretti, verg. e mart., &dagger; 1902)</h2>
<h2>Os 2,16-18.21-22; Sal 144; Mt 9,18-26</h2>
<h3>La condurr&ograve; nel deserto e parler&ograve; al suo cuore Os 2,16</h3>
<h4>Quante volte il Signore non pu&ograve; realizzare questo suo desiderio, perch&eacute; mi trova sempre occupatissima! Egli desidera incontrarmi e parlarmi per trasmettermi quella pace, forza, gioia, speranza, sapienza... che rinnovano tutto il mio vivere e le mie relazioni. L&rsquo;incontro con Ges&ugrave; &egrave; guarigione, &egrave; risurrezione!</h4>
<h1>7/7 MAR <a id="g07-07"></a>XIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Os 8,4-7.11-13; Sal 113B; Mt 9,32-38</h2>
<h3>Pregate il Signore della messe Mt 9,38</h3>
<h4>Ges&ugrave; guarda tutti con amore e ha compassione di coloro che lo cercano. Esorta i suoi collaboratori a pregare il Padre di mandare sempre operai, persone che lo amino e vogliano farlo conoscere a tutti. Accoglieremo la sua esortazione e lo pregheremo con speranza e perseveranza.</h4>
<p></p>
<h1>8/7 MER <a id="g08-07"></a>XIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Os 10,1-3.7-8.12; Sal 104; Mt 10,1-7</h2>
<h3>Il regno dei cieli &egrave; vicino Mt 10,7</h3>
<h4>&Egrave; l&rsquo;annuncio di cui sono incaricati i Dodici. Questo dovranno dire a tutti e lo diranno con le parole accompagnate da gesti concreti di amore verso infermi, lebbrosi, indemoniati e persone prive di vita. Il regno dei cieli, infatti, &egrave; il vivere insieme di coloro che amano con l&rsquo;amore di Dio!</h4>
<h1>9/7 GIO <a id="g09-07"></a>XIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: Ss. Agostino Zhao Rong e comp., martiri cinesi, &dagger; 1648-1930; Proprio dioc. TN: m: S. Paolina Visintainer, verg., &dagger; 1942)</h2>
<h2>Os 11,1-4.8-9; Sal 79; Mt 10,7-15</h2>
<h3>Quando Israele era fanciullo, io l&rsquo;ho amato Os 11,1</h3>
<h4>Israele &egrave; il Popolo santo nato dalla fede di Abramo, di Isacco e di Giacobbe; &egrave; profezia del nuovo Popolo di Dio, la Chiesa. &Egrave; il nome, la realt&agrave; intima di ogni anima amata, curata, fatta crescere dal Signore. Sono anch&rsquo;io, sei anche tu quell&rsquo;Israele!</h4>
<p></p>
<h1>10/7 <a id="g10-07"></a>VEN XIV&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>Os 14,2-10; Sal 50; Mt 10,16-23</h2>
<h3>Io li guarir&ograve; dalla loro infedelt&agrave; Os 14,5</h3>
<h4>Ogni infedelt&agrave; al Signore, cio&egrave; ogni disubbidienza alle sue sagge indicazioni di Padre e Creatore, arreca gravi danni, a noi e a molti: &egrave; come se una malattia colpisse la nostra vita, indebolendola e togliendole la gioia. E da soli non possiamo guarirci! Solo lui, il Padre, che abbiamo offeso, ci pu&ograve; salvare, e lo fa quando, con umilt&agrave;, accogliamo la sua medicina.</h4>
<h1>11/7 <a id="g11-07"></a>SAB S. BENEDETTO, (&dagger; 547), Patrono d&rsquo;Europa [P]</h1>
<h2>Pr 2,1-9; Sal 33; Mt 19,27-29</h2>
<h3>Abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito Mt 19,27</h3>
<h4>San Benedetto ha donato tutta la sua vita a Ges&ugrave;, e, assieme a molti fratelli, ha testimoniato l&rsquo;amore di Dio con la preghiera e la fatica del lavoro benedetta dal Padre.<br /> Oggi intercede dal cielo per i popoli d&rsquo;Europa, bisognosi di conversione a Ges&ugrave; per vivere vita nuova e fraterna, nella pace e nella solidariet&agrave;.</h4>
<h1>12/7 <a id="g12-07"></a>DOM XV&deg; T.O. Anno A [III]</h1>
<h2>Is 55,10-11; Sal 64; Rm 8,18-23; Mt 13,1-23</h2>
<h3>Il seminatore usc&igrave; a seminare Mt 13,3</h3>
<h4>Ges&ugrave;, tu &ldquo;esci&rdquo; anche oggi dal cuore del Padre <i>&ldquo;a seminare&rdquo;</i> nel mio cuore la sua Parola: la sua vita, il suo regno, il suo amore, il suo Spirito. Quando l&rsquo;accoglier&ograve;, quando far&ograve; un sacrificio per la gioia del mio fratello, porter&ograve; frutto: sar&ograve; come la terra buona fecondata dalla pioggia.</h4>
<h1>13/7<a id="g13-07"></a> LUN XV&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Enrico, &dagger; 1024)</h2>
<h2>Is 1,10-17; Sal 49; Mt 10,34 - 11,1</h2>
<h3>Soccorrete l&rsquo;oppresso Is 1,17</h3>
<h4>Ci&ograve; che d&agrave; gioia a Dio, dice il profeta, non sono le cose che gli offriamo o le feste che organizziamo. Egli gode quando vede che noi abbiamo imparato da lui ad amare chi soffre, a donare vita e gioia a chi ne &egrave; privo. Questo semplice insegnamento continua a ripetercelo anche Ges&ugrave;.</h4>
<h1>14/7 MAR <a id="g14-07"></a>XV&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Camillo de Lellis, sac., &dagger; 1614)</h2>
<h2>Is 7,1-9; Sal 47; Mt 11,20-24</h2>
<h3>Fa&rsquo; attenzione e sta&rsquo; tranquillo Is 7,4</h3>
<h4>&Egrave; il Signore che, attraverso il suo profeta Isaia, rassicura il re Acaz, preoccupato e agitato per l&rsquo;avanzare dei nemici. Neppure noi, di fronte alle gravi calamit&agrave; che succedono, perderemo la speranza e la pace interiore: daremo ascolto ai nostri Pastori, che sanno orientarci al Signore.</h4>
<h1>15/7 <a id="g15-07"></a>MER XV&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(m: S. Bonaventura, vesc. e dott., &dagger; 1274)</h2>
<h2>Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27</h2>
<h3>Nessuno conosce il Padre se non il Figlio Mt 11,27</h3>
<h4>Grazie, Ges&ugrave;, che, con le tue parole e il dono della fede in te, mi hai fatto fare esperienza che Dio &egrave; un pap&agrave;, che mi ama sempre. Grazie di aver visto la sua provvidenza in tante circostanze. Grazie del dono di partecipare al suo desiderio che tutti, un giorno, possano essere riuniti attorno a te, nella tua Chiesa.</h4>
<h1>16/7 GIO <a id="g16-07"></a>XV&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: B.V. Maria del Monte Carmelo)</h2>
<h2>Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30</h2>
<h3>Il sentiero del giusto &egrave; diritto Is 26,7</h3>
<h4>Ges&ugrave; ci invita a recarci da lui per essere sollevati dall&rsquo;oppressione e dalla stanchezza in cui ci ha bloccati il peccato, sia il nostro che quello del mondo che ci circonda. &Egrave; lui, Ges&ugrave;, il giusto di cui parla il profeta. Camminare con lui &egrave; una gioia, una sicurezza, &egrave; speranza sicura, perch&eacute; con lui nessuno si perde e nessuno si stanca: il suo sentiero &egrave; diritto.</h4>
<h1>17/7 VEN <a id="g17-07"></a>XV&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Is 38,1-6.21-22.7-8; Sal Is 38,10.11.12.16; Mt 12,1-8</h2>
<h3>Ho udito la tua preghiera Is 38,5</h3>
<h4>Il profeta riferisce al re, malato, le parole di Dio. Il re aveva pregato Dio di dargli ancora qualche anno di vita: la sua richiesta era avvalorata dalla sua obbedienza. Infatti egli aveva sempre cercato di fare la volont&agrave; di Dio. Ora Dio gli dice appunto di voler esaudire la sua preghiera: vivr&agrave; ancora quindici anni! Imparo anch&rsquo;io ad accompagnare le mie richieste a Dio con l&rsquo;obbedienza ai suoi desideri!</h4>
<h1>18/7 SAB <a id="g18-07"></a>XV&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Mi 2,1-5; Sal 9B; Mt 12,14-21</h2>
<h3>Ecco il mio servo Mt 12,18</h3>
<h4>L&rsquo;evangelista vede compiersi le profezie pi&ugrave; belle. Ges&ugrave; &egrave; davvero il servo di Dio, il servo del suo amore, della sua misericordia. Lo vedono tutti e tutti ne godono, a cominciare dai malati e infermi e persino dagli indemoniati. Tutti ricuperano speranza e coraggio per vivere in questo mondo, da quando egli &egrave; in mezzo a noi.</h4>
<h1>19/7 DOM <a id="g19-07"></a>XVI&deg; T.O. Anno A [IV]</h1>
<h2>Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rom 8,26-27; Mt 13,24-43</h2>
<h3>Chi semina &egrave; il Figlio dell&rsquo;uomo Mt 13,37</h3>
<h4>Le parabole di Ges&ugrave; cominciano con quella del seminatore, che esce per fare il suo lavoro, un lavoro che serve a dar cibo a molti. Il Figlio dell&rsquo;uomo esce: &egrave; venuto dal cielo, sua dimora, e il seme l&rsquo;ha preso dal cuore del Padre. &Egrave; tutto dono d&rsquo;amore. Dove attecchir&agrave;, porter&agrave; frutto, e la fame del cuore dell&rsquo;uomo sar&agrave; saziata!</h4>
<h1>20/7 <a id="g20-07"></a>LUN XVI&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Apollinare, vesc. e mart., II sec.)</h2>
<h2>Mi 6,1-4.6-8; Sal 49; Mt 12,38-42</h2>
<h3>Uomo, cammina umilmente con il tuo Dio Mi 6,8</h3>
<h4>Un consiglio o un comando? Un dono! L&rsquo;umilt&agrave; &egrave; la caratteristica di Ges&ugrave;, condivisa da Maria, sua madre. Ed &egrave; il colore e il calore della vita divina. Dio &egrave; umilt&agrave;, ha detto san Francesco d&rsquo;Assisi.<br /> Vuoi somigliare a Dio e godere della sua compagnia? Cammina umilmente con lui.</h4>
<h1>21/7 <a id="g21-07"></a>MAR XVI&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Lorenzo da Brindisi, sac. e dott., &dagger; 1619)</h2>
<h2>Mi 7,14-15.18-20; Sal 84; Mt 12,46-50</h2>
<h3>Quale dio &egrave; come te, che&hellip; perdona il peccato? Mi 7,18</h3>
<h4>Ges&ugrave;, tu ci hai fatto conoscere la misericordia del Padre perdonando il paralitico e la peccatrice in casa di Simone il fariseo. Perch&eacute; s&rsquo;erano tutti meravigliati? Anzi, perch&eacute; ti accusavano di bestemmia? Pur essendo religiosi, non conoscevano ancora il cuore del Padre. Senza di te, nessuno conosce il suo amore per gli uomini oppressi e stanchi a causa del peccato: solo tu lo conosci, e ce lo doni!</h4>
<h1>22/7 <a id="g22-07"></a>MER S. MARIA MADDALENA [P]</h1>
<h2>Ct 3,1-4 opp. 2Cor 5,14-17; Sal 62; Gv 20,1-2.11-18</h2>
<h3>Ges&ugrave; le disse: &rdquo;Maria!&rdquo; Gv 20,16</h3>
<h4>Il Vangelo ci presenta Maria di Magdala nel momento culmine della sua vita: ha incontrato Ges&ugrave;, vivo di vita nuova, proprio quando meno se lo sarebbe aspettato. &Egrave; lui che si fa conoscere. Ed &egrave; sempre cos&igrave;: Ges&ugrave; lo incontriamo quando lo vuole lui, non quando lo decidiamo noi. Per questo saremo sempre vigilanti e attenti.</h4>
<h1>23/7 GIO <a id="g23-07"></a>S. BRIGIDA, (&dagger; 1373), Patrona d&rsquo;Europa [P]</h1>
<h2>Gal 2,19-20; Sal 33; Gv 15,1-8</h2>
<h3>Io sono la vite vera Gv 15,1</h3>
<h4>La vite vera &egrave; quella che d&agrave; frutto maturo e adatto per fare il vino nuovo. Vite vera &egrave; quella che non inganna, e soddisfa la sete dell&rsquo;uomo. Vite vera sei tu, Ges&ugrave;! Io godo di essere unito a te, di essere cio&egrave; tralcio che porta il tuo frutto. E perch&eacute; il frutto sia buono, mi preparo ad essere potato dalle forbici del Padre nostro.<br /> Con S. Brigida preghiamo ancora per i governanti dell&rsquo;Europa.</h4>
<h1>24/7 <a id="g24-07"></a>VEN XVI&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Charbel Makhl&uuml;f, sac., &dagger; 1898)</h2>
<h2>Ger 3,14-17; salmo: Ger 31,10-13; Mt 13,18-23</h2>
<h3>Il terreno buono &egrave; colui che ascolta la Parola Mt 13,23</h3>
<h4>La tua Parola, Ges&ugrave;, entra nel mio cuore; quando lo trova libero da sterpaglie, produce un frutto di cui gli affamati potranno godere. Far&ograve; in modo che in esso non ci siano preoccupazioni, che sia libero dall&rsquo;amore al denaro, sia lontano dai luoghi occupati dal demonio. Fammi udire i tuoi desideri, Ges&ugrave;!</h4>
<h1>25/7 SAB <a id="g25-07"></a>S. GIACOMO, Ap. [P]</h1>
<h2>2Cor 4,7-15; Sal 125; Mt 20,20-28</h2>
<h3>Colui che ha risuscitato Ges&ugrave;, risusciter&agrave; anche noi 2Cor 4,14</h3>
<h4>L&rsquo;apostolo Giacomo &egrave; stato ucciso perch&eacute; fedele a te, Ges&ugrave;. Non ti ha rinnegato. Ha bevuto al tuo calice, ha sofferto per far risplendere nel mondo l&rsquo;amore del Padre tuo e nostro, ha dato la vita per essere tuo testimone. Tu ora gli doni la vita nuova ed eterna, quella che tu hai ricevuto dal Padre il terzo giorno.</h4>
<h1>26/7 DOM<a id="g26-07"></a> XVII&deg; T.O. Anno A [I]</h1>
<h2>1Re 3,5.7-12; Sal 118; Rm 8,28-30; Mt 13,44-52</h2>
<h3>Il regno dei cieli &egrave; simile a un tesoro nascosto nel campo Mt 13,44</h3>
<h4>Nessuno entra nel regno dei cieli con l&rsquo;aiuto delle armi. &Egrave; un tesoro desiderabile e desiderato, ma nascosto. Chi lo trova non deve spifferare subito in giro la sua scoperta. Lo si possiede se matura nel silenzio. Chi trova te, Ges&ugrave;, attender&agrave; a parlare. La sua vita cambiata e gioiosa sar&agrave; l&rsquo;inizio di un annuncio vero e credibile.</h4>
<h1>27/7 <a id="g27-07"></a>LUN XVII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Ger 13,1-11; salmo: Dt 32,18-21; Mt 13,31-35</h2>
<h3>Io volli che aderisse a me tutta la casa d&rsquo;Israele Ger 13,11</h3>
<h4>Il profeta Geremia, ispirato da Dio, ha stretto ai fianchi una cintura. Questa, per&ograve;, era marcita e non serviva a nulla. Cosa si doveva capire da questo gesto del profeta? Dio ha scelto il popolo perch&eacute; sia unito a lui e a lui obbediente, e invece&hellip; Invece no, cede ai vizi, come gli idolatri. Questo popolo non serve pi&ugrave; allo scopo, &egrave; inutile per il progetto di Dio.</h4>
<h1>28/7 <a id="g28-07"></a>MAR XVII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>Ger 14,17-22; Sal 78; Mt 13,36-43</h2>
<h3>Fra gli idoli c&rsquo;&egrave; qualcuno che pu&ograve; far piovere? Ger 14,22</h3>
<h4>Geremia continua a profetare, per far ragionare il popolo, che ha ceduto alle idolatrie. Gli idoli sono i vizi dell&rsquo;uomo, ritenuti il vero benessere. Ma essi non giovano, non danno all&rsquo;uomo e ai suoi campi quanto serve per la vita, per la pace e la gioia. A che serve servirli?</h4>
<h1>29/7 MER <a id="g29-07"></a>Ss. Marta, Maria e Lazzaro (m) [P]</h1>
<h2>1Gv 4,7-16; Sal 33; Gv 11,19-27 opp. Lc 10,38-42</h2>
<h3>Tuo fratello risorger&agrave; Gv 11,23</h3>
<h4>Marta riceve da Ges&ugrave; questa promessa. Ella non capisce, non sa ancora che ogni Parola di Ges&ugrave; &egrave; verit&agrave; pi&ugrave; vera di quanto noi riusciamo a comprendere. Per aiutarla a conoscerlo come &laquo;<i>la risurrezione e la vita</i>&raquo; e prepararla alla propria morte e vita nuova, Ges&ugrave; chiama suo fratello Lazzaro, e questi esce dal sepolcro, dove giaceva freddo e fasciato.</h4>
<h1>30/7 GIO X<a id="g30-07"></a>VII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Pietro Crisologo, vesc. e dott., &dagger; 450)</h2>
<h2>Ger 18,1-6; Sal 145; Mt 13,47-53</h2>
<h3>Come l&rsquo;argilla &egrave; nelle mani del vasaio, cos&igrave; voi siete nelle mie mani Ger 18,6</h3>
<h4>Il vasaio, quando lavora, se un vaso non riesce come vorrebbe, rimpasta la creta e comincia daccapo. Noi, dice il profeta, siamo come quell&rsquo;argilla: siamo nelle mani del Signore e ci lasciamo modellare come vuole lui, per non essere inutili nel regno dei cieli.</h4>
<h1>31/7 VEN<a id="g31-07"></a> XVII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Ignazio di Loyola, sac., &dagger; 1556)</h2>
<h2>Ger 26,1-9; Sal 68; Mt 13,54-58</h2>
<h3>Se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi&hellip; Ger 26,4</h3>
<h4>Che succede se non ubbidiamo al Signore? Quando non siamo ubbidienti a Dio, ci roviniamo da noi stessi e roviniamo altri. Diventiamo come sale senza sapore, che finisce per essere buttato sulla strada e calpestato da tutti.</h4>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 20 Apr 2026 19:24:23 +0200</lastBuildDate>
<published>Wed, 01 Jul 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>21 juin 2026 - Douzième dimanche du Temps Ordinaire - A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/juin_-_douzie_me_dimanche_du_temps_ordinaire_-_a,4044.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">21 juin 2026 - Douzi&egrave;me dimanche du Temps Ordinaire - A</span></h2>
<p style="text-align: center;">Premi&egrave;re lecture : J&eacute;r&eacute;mie 20, 10-13 (d'apr&egrave;s le Psaume 68) ; Deuxi&egrave;me lecture : Romains 5, 12-15 ; &Eacute;vangile : Matthieu 10, 26-33</p>
<p></p>
<p>&laquo; La mort s'est &eacute;tendue &agrave; tous les hommes, parce que tous ont p&eacute;ch&eacute; &raquo;, dit Saint Paul. Et dans un autre passage, il affirme que la mort est le salaire du p&eacute;ch&eacute;, son fruit certain. L'ap&ocirc;tre veut nous mettre en garde contre le p&eacute;ch&eacute;, sous toutes ses formes. &Agrave; cet &eacute;gard, il nous dit que le p&eacute;ch&eacute; est entr&eacute; dans le monde par un seul homme. Il fait manifestement r&eacute;f&eacute;rence &agrave; Adam, dont l'&Eacute;criture nous dit qu'il a pr&eacute;f&eacute;r&eacute; ob&eacute;ir &agrave; la parole du serpent, le tentateur, plut&ocirc;t qu'&agrave; la Parole de son Cr&eacute;ateur. Il soup&ccedil;onnait son Dieu d'&ecirc;tre un menteur et de vouloir la perte de l'homme, et c'est pourquoi il a bouch&eacute; ses oreilles. Le p&eacute;ch&eacute; d'Adam d&eacute;crit chacun de nos p&eacute;ch&eacute;s, chacune de nos pens&eacute;es et chaque action que nous accomplissons en conflit avec l'amour de notre P&egrave;re et de celui qui nous le r&eacute;v&egrave;le, son Fils.</p>
<p>C'est ce Fils, le seul homme sans p&eacute;ch&eacute;, qui &eacute;l&egrave;ve la condition de toute l'humanit&eacute;. Sa gr&acirc;ce, son amour gratuit, v&eacute;cu dans le don de lui-m&ecirc;me, nous permet &agrave; tous de vaincre le p&eacute;ch&eacute; et, par cons&eacute;quent, la mort. Il l'a vaincu en choisissant d'&eacute;couter la Parole du P&egrave;re plut&ocirc;t que celle du tentateur. Lorsqu'il &eacute;tait dans le d&eacute;sert, nous avons vu sa d&eacute;cision.</p>
<p>Le p&eacute;ch&eacute; de tout homme cause la souffrance d'autrui, mais l'amour de Dieu peut nous sauver de cette souffrance. Le proph&egrave;te J&eacute;r&eacute;mie nous le dit avec une clart&eacute; limpide. Lorsqu'il commen&ccedil;a &agrave; ob&eacute;ir &agrave; Dieu et &agrave; parler comme proph&egrave;te, il per&ccedil;ut &laquo; les calomnies de beaucoup &raquo;, la haine, la jalousie et la malice de ceux qui cherchaient sa perte. Sa foi le soutint et lui donna la certitude d'&ecirc;tre entre les mains puissantes et rassurantes de Dieu, le Dieu qui l'avait appel&eacute; et avait mis dans sa bouche les paroles &agrave; transmettre au peuple. Il se tourne vers Lui et dit : &laquo; C&rsquo;est &agrave; toi que je confie ma cause &raquo;. Il sait que Dieu veille sur lui et le prot&egrave;ge : &laquo; Le Seigneur est &agrave; mes c&ocirc;t&eacute;s comme un vaillant guerrier. &raquo; Il peut donc inviter chacun &agrave; louer le Seigneur, qui prot&egrave;ge les pauvres de leurs pers&eacute;cuteurs.</p>
<p>Dans ce passage de l&rsquo;&Eacute;vangile, J&eacute;sus semble vouloir s&rsquo;appuyer sur ces certitudes du proph&egrave;te : &laquo; Ne craignez pas les hommes &raquo;, m&ecirc;me s&rsquo;ils menacent de vous &ocirc;ter la vie. Et il r&eacute;p&egrave;te &agrave; plusieurs reprises cette invitation &agrave; ne pas se laisser d&eacute;courager par la peur, quelle qu&rsquo;en soit la raison. &Agrave; travers les paroles du Seigneur, nous comprenons qu&rsquo;il veut nous avertir que ceux qui l&rsquo;&eacute;coutent et le suivent seront ha&iuml;s et calomni&eacute;s comme le proph&egrave;te. En effet, ses disciples, par leur vie et leurs paroles, sont de v&eacute;ritables proph&egrave;tes : ils proclament et manifestent la volont&eacute; du P&egrave;re, r&eacute;p&eacute;tant les enseignements du Ma&icirc;tre et vivant en accord avec eux. Ces enseignements sont essentiels &agrave; tous ; ils sont la joie de ceux qui les vivent, et ne peuvent ni ne doivent demeurer dans l&rsquo;ombre, cach&eacute;s, secrets. Celui qui aime v&eacute;ritablement son prochain, &agrave; commencer par ceux auxquels il est naturellement attach&eacute;, comme ses proches, leur fait conna&icirc;tre les paroles saines et saintes, riches de sagesse et de connaissance, prononc&eacute;es par le Seigneur. La haine et les menaces de ceux qui persistent dans leur &eacute;go&iuml;sme et leurs mensonges n'alt&egrave;rent en rien l'amour du croyant, qui appartient d&eacute;sormais au royaume des cieux, un royaume o&ugrave; r&egrave;gnent une paix et une joie incomparables.</p>
<p>Celui qui a rencontr&eacute; J&eacute;sus sait qu'il est la Vie, le don supr&ecirc;me que l'amour v&eacute;ritable peut offrir &agrave; tous. Celui qui a &eacute;cout&eacute; J&eacute;sus et l'aime &laquo; proclame son nom sur les toits &raquo; ; il ne craint personne et peut r&eacute;p&eacute;ter : &laquo; Le Seigneur est &agrave; mes c&ocirc;t&eacute;s comme un vaillant guerrier. &raquo; Il sait qu'il vaut plus aux yeux de Dieu que les moineaux qui b&eacute;n&eacute;ficient de sa protection, et il sait que Dieu est comme un p&egrave;re, et bien plus encore : il sait que &laquo; m&ecirc;me les cheveux de votre t&ecirc;te sont tous compt&eacute;s &raquo;, que nous sommes prot&eacute;g&eacute;s jusque dans les moindres d&eacute;tails. J&eacute;sus conclut son invitation &agrave; abandonner toute peur par une autre exhortation : celle de le reconna&icirc;tre &laquo; devant les hommes &raquo;. Comment les hommes seront-ils sauv&eacute;s si personne ne t&eacute;moigne de sa pr&eacute;sence et de la joie qui d&eacute;coule de l&rsquo;&eacute;coute de sa parole et de l&rsquo;ob&eacute;issance qu&rsquo;elle suscite ? Ceux qui ont honte de lui ou qui h&eacute;sitent &agrave; le faire conna&icirc;tre ne l&rsquo;auront pas &laquo; &agrave; leurs c&ocirc;t&eacute;s &raquo; devant le P&egrave;re de tous.</p>
<p>J&eacute;sus est le salut du p&eacute;ch&eacute;, et donc de la mort qui effraie chacun. C&rsquo;est lui qui rend notre vie belle et digne d&rsquo;&ecirc;tre v&eacute;cue. Avec lui, m&ecirc;me lorsque la haine de beaucoup nous entoure et nous terrifie, nous vivons sans peur. Nous nous souviendrons avec quelle force le Seigneur nous assure que nous sommes aim&eacute;s, donc prot&eacute;g&eacute;s et ch&eacute;ris. La peur, toute peur, restera loin de nous !</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie FR</category>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 05:49:34 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 21 Jun 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>21/06/2026 - Domenica 12ª del T.O. - A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_domenica_del_t_o_-_a,4043.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">21/06/2026 - Domenica 12&ordf; del T.O. - A</span></h2>
<p style="text-align: center;"><b>I&ordf; lettura Ger 20,10-13 dal Salmo 68 II&ordf; lettura Rm 5,12-15 Vangelo Mt 10,26-33 </b></p>
<p></p>
<p>&laquo;<i>In tutti gli uomini si &egrave; propagata la morte, poich&eacute; tutti hanno peccato&raquo;</i>, cos&igrave; San Paolo. E in altro passo dice che la morte &egrave; salario del peccato, il suo frutto sicuro. L&rsquo;apostolo vuol metterci in guardia dal peccato, qualunque tipo di peccato. A questo riguardo ci dice che il peccato &egrave; entrato nel mondo a causa di un solo uomo. Si riferisce ovviamente ad Adamo, di cui la Scrittura narra che ha preferito ubbidire alla parola del serpente, il tentatore, anzich&eacute; alla Parola del suo creatore. Ha sospettato che il suo Dio fosse menzognero e interessato alla rovina dell&rsquo;uomo, e per questo ha chiuso gli orecchi alla sua parola. Il peccato di Adamo &egrave; la descrizione di ogni nostro peccato, di ogni pensiero che formuliamo e di ogni azione che compiamo in contrasto con l&rsquo;amore del nostro Padre e di colui che ce lo fa conoscere, il Figlio suo. &Egrave; questo Figlio, l&rsquo;unico uomo senza peccato, che risolleva la situazione dell&rsquo;umanit&agrave; intera. La sua grazia, il suo amore gratuito, vissuto con l&rsquo;offerta si se stesso, ottiene a noi tutti di vincere il peccato e quindi anche la morte. Egli lo ha vinto scegliendo di ascoltare la Parola del Padre anzich&eacute; quella del tentatore. Quand&rsquo;era nel deserto abbiamo visto la sua decisione.</p>
<p>Il peccato di ogni uomo fa soffrire gli altri uomini, ma l&rsquo;amore di Dio riesce a salvarci da questa sofferenza. Ce lo dice con lucida chiarezza il profeta Geremia. Egli, quando ha cominciato ad ubbidire a Dio e a parlare da profeta, ha percepito &laquo;<i>la calunnia di molti</i>&raquo;, l&rsquo;odio, la gelosia e la cattiveria di chi voleva la sua rovina. La sua fede lo ha sostenuto e gli ha dato la sicurezza di essere nelle mani potenti e rassicuranti di Dio, quel Dio che l&rsquo;aveva chiamato e gli aveva messo in bocca le parole da trasmettere al popolo. Egli si rivolge a lui dicendo: &laquo;<i>A te ho affidato la mia causa</i>&raquo;; ha la certezza di essere custodito e protetto: &laquo;<i>Il Signore &egrave; al mio fianco come un prode valoroso</i>&raquo;. Pu&ograve; quindi invitare tutti a lodare il Signore, che protegge il povero dal suo persecutore.</p>
<p>Ges&ugrave;, nel brano evangelico, pare voglia agganciarsi a queste certezze del profeta: <i>&laquo;Non abbiate paura degli uomini&raquo;</i>, nemmeno se minacciano di uccidere il corpo. E ripete pi&ugrave; volte l&rsquo;invito a non lasciarsi scoraggiare dalla paura per nessun motivo. Dalle parole del Signore comprendiamo che egli ci vuol avvisare che chi lo ascolta e lo segue viene odiato e calunniato come il profeta. I suoi discepoli infatti, sia con la vita che con le parole, sono veri profeti: dicono, e fanno vedere, la volont&agrave; del Padre, ripetendo gli insegnamenti del Maestro e vivendo conforme ad essi. Questi sono importanti per tutti, sono la gioia di chi li vive, quindi non possono e non devono rimanere nell&rsquo;ombra, nascosti, secretati.</p>
<p>Chi ama gli uomini, a cominciare da quelli cui si &egrave; anche naturalmente legati, come i parenti, se li ama davvero, li mette a conoscenza delle parole sane e sante, ricche di sapienza e di scienza pronunciate dal Signore. L&rsquo;odio e le minacce di chi vuol continuare il proprio egoismo e la propria menzogna non ferma l&rsquo;amore del credente, che ormai fa parte del regno dei cieli, un regno dove si conoscono la pace e la gioia che altrove non sono conosciute da nessuno.</p>
<p>Chi ha conosciuto Ges&ugrave; sa ormai che &egrave; lui la vita, che &egrave; lui il vero dono che l&rsquo;amore vero pu&ograve; porgere a tutti. Chi ha ascoltato Ges&ugrave; e lo ama &laquo;<i>annuncia dalle terrazze</i>&raquo; il suo nome; non ha paura di nessuno, e pu&ograve; ripetere: &laquo;<i>Il Signore &egrave; al mio fianco come un prode valoroso</i>&raquo;. Egli sa di valere agli occhi di Dio pi&ugrave; dei passeri che godono la sua protezione, e sa che Dio &egrave; come un pap&agrave;, anzi molto di pi&ugrave;: sa che <i>&laquo;Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati</i>&raquo;, siamo custoditi nei minimi particolari.</p>
<p>Ges&ugrave; conclude l&rsquo;invito ad abbandonare ogni paura con un&rsquo;altra esortazione, quella di riconoscerlo &laquo;<i>davanti agli uomini&raquo;</i>. Come faranno gli uomini ad essere salvati, se nessuno testimonia la sua presenza e la gioia che viene dall&rsquo;ascolto della sua parola e dall&rsquo;obbedienza a lui? Chi si vergogna di lui o si trattiene dal farlo conoscere, non lo avr&agrave; &laquo;<i>al suo fianco&raquo;</i> davanti al Padre di tutti.</p>
<p>&Egrave; Ges&ugrave; la salvezza dal peccato, e quindi dalla morte che spaventa tutti. &Egrave; lui che rende la nostra vita bella e degna di essere vissuta. Con lui viviamo anche quando attorno a noi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;odio di molti che spaventa. Non avremo paura. Ci ricorderemo dell&rsquo;insistenza con cui il Signore ci assicura che siamo amati, quindi protetti, e custoditi. Il timore, ogni timore, star&agrave; lontano da noi!</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie IT</category>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Wed, 27 May 2026 16:39:08 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 21 Jun 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>21 Haziran 2026 - Sıradan Zamanın On İkinci Pazar Günü - A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/haziran_-_s_radan_zaman_n_on_ikinci_pazar_g_n_-_a,4046.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">21 Haziran 2026 - S&#305;radan Zaman&#305;n On &#304;kinci Pazar G&uuml;n&uuml; - A</span></h2>
<p style="text-align: center;">Birinci Okuma: Mezmur 68'den Yeremya 20:10-13; &#304;kinci Okuma: Romal&#305;lar 5:12-15; &#304;ncil: Matta 10:26-33</p>
<p></p>
<p>Aziz Pavlus, "&Ouml;l&uuml;m b&uuml;t&uuml;n insanlara yay&#305;ld&#305;, &ccedil;&uuml;nk&uuml; hepsi g&uuml;nah i&#351;ledi" der. Ba&#351;ka bir pasajda ise &ouml;l&uuml;m&uuml;n g&uuml;nah&#305;n &uuml;creti, kesin meyvesi oldu&#287;unu s&ouml;yler. El&ccedil;i, bizi her t&uuml;rl&uuml; g&uuml;nahtan korumak istiyor. Bu ba&#287;lamda, g&uuml;nah&#305;n d&uuml;nyaya bir insan arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla girdi&#287;ini s&ouml;yl&uuml;yor. A&ccedil;&#305;k&ccedil;a Adem'den bahsediyor; Kutsal Kitap bize onun, Yarat&#305;c&#305;s&#305;n&#305;n S&ouml;z&uuml; yerine, ayart&#305;c&#305; y&#305;lan&#305;n s&ouml;z&uuml;ne itaat etmeyi tercih etti&#287;ini s&ouml;yl&uuml;yor. Tanr&#305;s&#305;n&#305;n yalanc&#305; ve insan&#305;n y&#305;k&#305;m&#305;yla ilgili oldu&#287;undan &#351;&uuml;phelendi ve bu nedenle O'nun s&ouml;z&uuml;ne kulaklar&#305;n&#305; kapatt&#305;. &Acirc;dem'in g&uuml;nah&#305;, Babam&#305;z&#305;n sevgisi ve O'nu bize tan&#305;tan O&#287;lu'nun sevgisiyle &ccedil;eli&#351;en her g&uuml;nah&#305;m&#305;z&#305;, her d&uuml;&#351;&uuml;ncemizi ve her eylemimizi tan&#305;mlar. &#304;nsanl&#305;&#287;&#305;n durumunu y&uuml;kselten, g&uuml;nahs&#305;z tek insan olan bu O&#287;ul'dur. Kendisini sunarak ya&#351;ad&#305;&#287;&#305; l&uuml;tfu, kar&#351;&#305;l&#305;ks&#305;z sevgisi, hepimizin g&uuml;nah&#305; ve dolay&#305;s&#305;yla &ouml;l&uuml;m&uuml; yenmesini sa&#287;lar. O, &#351;eytan&#305;n s&ouml;z&uuml;ne de&#287;il, Baba'n&#305;n s&ouml;z&uuml;ne kulak vermeyi se&ccedil;erek bunu ba&#351;ard&#305;. &Ccedil;&ouml;lde oldu&#287;u zaman, karar&#305;n&#305; g&ouml;rd&uuml;k.</p>
<p>Her insan&#305;n g&uuml;nah&#305; ba&#351;kalar&#305;n&#305;n ac&#305; &ccedil;ekmesine neden olur, ancak Tanr&#305;'n&#305;n sevgisi bizi bu ac&#305;dan kurtarabilir. Peygamber Yeremya bunu a&ccedil;&#305;k bir &#351;ekilde anlat&#305;r. Tanr&#305;'ya itaat etmeye ve peygamber olarak konu&#351;maya ba&#351;lad&#305;&#287;&#305;nda, "bir&ccedil;oklar&#305;n&#305;n iftiras&#305;n&#305;", y&#305;k&#305;m&#305;n&#305; arayanlar&#305;n nefretini, k&#305;skan&ccedil;l&#305;&#287;&#305;n&#305; ve k&ouml;t&uuml;l&uuml;&#287;&uuml;n&uuml; fark etti. &#304;nanc&#305; onu destekledi ve onu &ccedil;a&#287;&#305;ran ve a&#287;z&#305;na halka iletilecek s&ouml;zleri koyan Tanr&#305;'n&#305;n g&uuml;&ccedil;l&uuml; ve g&uuml;ven verici ellerinde oldu&#287;una dair kesinlik verdi. O, kendisine d&ouml;nerek &#351;&ouml;yle der: "Davam&#305; sana emanet ettim." G&ouml;zetim alt&#305;nda ve korundu&#287;undan emindir: "RAB, yi&#287;it bir sava&#351;&ccedil;&#305; gibi yan&#305;mdad&#305;r." Bu nedenle, yoksullar&#305; zulmedenlerden koruyan RAB'bi &ouml;vmeye herkesi davet edebilir.</p>
<p>&#304;sa, &#304;ncil pasaj&#305;nda, peygamberin bu kesinliklerine dayanmak istiyor gibi g&ouml;r&uuml;n&uuml;yor: "&#304;nsanlardan korkmay&#305;n," bedeninizi &ouml;ld&uuml;rmekle tehdit etseler bile. Ve korkudan dolay&#305; cesaretinizin k&#305;r&#305;lmamas&#305; i&ccedil;in tekrar tekrar davette bulunuyor. Rabbin s&ouml;zlerinden, kendisini dinleyen ve takip edenlerin peygamber gibi nefret edilecekleri ve iftiraya u&#287;rayacaklar&#305; konusunda bizi uyarmak istedi&#287;ini anl&#305;yoruz. Ger&ccedil;ekten de, &ouml;&#287;rencileri hem ya&#351;amlar&#305;yla hem de s&ouml;zleriyle ger&ccedil;ek peygamberlerdir: Baba'n&#305;n iradesini konu&#351;ur ve g&ouml;sterirler, &Uuml;stad&#305;n &ouml;&#287;retilerini tekrarlarlar ve onlara uygun ya&#351;arlar. Bunlar herkes i&ccedil;in &ouml;nemlidir; bunlar&#305; ya&#351;ayanlar&#305;n sevincidir, bu y&uuml;zden g&ouml;lgelerde, gizli, sakl&#305; kalamazlar ve kalmamal&#305;d&#305;rlar.</p>
<p>Ba&#351;kalar&#305;n&#305; seven, &ouml;zellikle de akrabalar&#305; gibi do&#287;al olarak ba&#287;l&#305; oldu&#287;u ki&#351;ileri ger&ccedil;ekten seviyorsa, onlara Rabbin s&ouml;yledi&#287;i, bilgelik ve bilgi dolu, sa&#287;l&#305;kl&#305; ve kutsal s&ouml;zleri duyurur. Bencilliklerini ve yalanlar&#305;n&#305; s&uuml;rd&uuml;renlerin nefreti ve tehditleri, art&#305;k cennet krall&#305;&#287;&#305;na ait olan, kimsenin bilmedi&#287;i bar&#305;&#351; ve sevincin h&uuml;k&uuml;m s&uuml;rd&uuml;&#287;&uuml; bir krall&#305;&#287;a ait olan inanan&#305;n sevgisini azaltmaz.</p>
<p>&#304;sa'y&#305; tan&#305;yan ki&#351;i, O'nun hayat oldu&#287;unu, ger&ccedil;ek sevginin herkese sunabilece&#287;i ger&ccedil;ek arma&#287;an oldu&#287;unu bilir. &#304;sa'y&#305; dinleyen ve O'nu seven ki&#351;i, "O'nun ad&#305;n&#305; &ccedil;at&#305;lardan ilan eder"; kimseden korkmaz ve tekrarlayabilir: "Rab, cesur bir sava&#351;&ccedil;&#305; gibi yan&#305;mdad&#305;r." Tanr&#305;'n&#305;n g&ouml;z&uuml;nde, O'nun korumas&#305;ndan yararlanan ser&ccedil;elerden daha de&#287;erli oldu&#287;unu ve Tanr&#305;'n&#305;n bir baba gibi, hatta &ccedil;ok daha fazlas&#305; oldu&#287;unu bilir: "Ba&#351;&#305;n&#305;zdaki sa&ccedil; tellerinin bile say&#305;ld&#305;&#287;&#305;n&#305;", en k&uuml;&ccedil;&uuml;k ayr&#305;nt&#305;s&#305;na kadar korundu&#287;umuzu bilir.</p>
<p>&#304;sa, t&uuml;m korkular&#305; terk etme davetini, "insanlar &ouml;n&uuml;nde" O'nu kabul etme &ccedil;a&#287;r&#305;s&#305;yla sonland&#305;r&#305;yor. E&#287;er kimse O'nun varl&#305;&#287;&#305;na ve O'nun s&ouml;z&uuml;n&uuml; dinlemekten ve O'na itaat etmekten gelen sevince tan&#305;kl&#305;k etmezse, insanlar nas&#305;l kurtulacak? O'ndan utananlar veya O'nu tan&#305;tmaktan &ccedil;ekinenler, O'nu her &#351;eyin Babas&#305;'n&#305;n &ouml;n&uuml;nde "yanlar&#305;nda" bulundurmayacaklard&#305;r.</p>
<p>&#304;sa, g&uuml;nahtan ve dolay&#305;s&#305;yla herkesi korkutan &ouml;l&uuml;mden kurtulu&#351;tur. Hayat&#305;m&#305;z&#305; g&uuml;zel ve ya&#351;amaya de&#287;er k&#305;lan O'dur. Etraf&#305;m&#305;zda bizi korkutan bir&ccedil;ok insan&#305;n nefreti olsa bile, O'nunla birlikte ya&#351;&#305;yoruz. Korkmayaca&#287;&#305;z. Rabbin bize sevildi&#287;imizi, dolay&#305;s&#305;yla korundu&#287;umuzu ve &ouml;nemsendi&#287;imizi &#305;srarla hat&#305;rlatt&#305;&#287;&#305;n&#305; hat&#305;rlayaca&#287;&#305;z. Korku, t&uuml;m korkular, bizden uzak kalacak!</p>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie TR</category>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Wed, 27 May 2026 16:45:47 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 21 Jun 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>June 21, 2026 - Twelfth Sunday in Ordinary Time - A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/june_-_twelfth_sunday_in_ordinary_time_-_a,4045.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">June 21, 2026 - Twelfth Sunday in Ordinary Time - A</span></h2>
<p style="text-align: center;">First Reading: Jeremiah 20:10-13 from Psalm 68; Second Reading: Rom 5:12-15; Gospel: Matthew 10:26-33</p>
<p></p>
<p>"Death has spread to all men, because all have sinned," says St. Paul. And in another passage he says that death is the wages of sin, its sure fruit. The apostle wants to warn us against sin, any kind of sin. In this regard, he tells us that sin entered the world through one man. He is obviously referring to Adam, of whom Scripture tells us that he preferred to obey the word of the serpent, the tempter, rather than the Word of his Creator. He suspected that his God was a liar and interested in man's ruin, and for this reason he closed his ears to His word. Adam's sin describes every sin we have, every thought we formulate, and every action we perform in conflict with the love of our Father and the one who makes Him known to us, His Son. It is this Son, the only man without sin, who uplifts the situation of all humanity. His grace, his gratuitous love, lived with the offering of himself, enables us all to conquer sin and therefore death. He conquered it by choosing to listen to the Word of the Father rather than that of the tempter. When he was in the desert, we saw his decision.</p>
<p>The sin of every man causes others to suffer, but the love of God can save us from this suffering. The prophet Jeremiah tells us this with lucid clarity. When he began to obey God and speak as a prophet, he perceived "the slander of many," the hatred, jealousy, and malice of those who sought his ruin. His faith sustained him and gave him the certainty of being in the powerful and reassuring hands of God, the God who had called him and put in his mouth the words to be transmitted to the people. He turns to Him, saying: "To you I have entrusted my cause." He is certain of being watched over and protected: "The Lord is at my side like a valiant warrior." He can therefore invite everyone to praise the Lord, who protects the poor from their persecutors.</p>
<p>Jesus, in the Gospel passage, seems to want to draw on these certainties of the prophet: "Do not fear men," not even if they threaten to kill your body. And he repeatedly repeats the invitation not to be discouraged by fear for any reason. From the Lord's words, we understand that he wants to warn us that those who listen to him and follow him will be hated and slandered like the prophet. Indeed, his disciples, both with their lives and their words, are true prophets: they speak, and demonstrate, the will of the Father, repeating the Master's teachings and living in accordance with them. These are important to everyone; they are the joy of those who experience them, so they cannot and must not remain in the shadows, hidden, secreted.</p>
<p>He who loves others, starting with those to whom he is naturally attached, such as relatives, if he truly loves them, makes them aware of the wholesome and holy words, rich in wisdom and knowledge, spoken by the Lord. The hatred and threats of those who would continue their selfishness and lies do not dampen the love of the believer, who now belongs to the kingdom of heaven, a kingdom where peace and joy are known that no one else knows.</p>
<p>He who has known Jesus now knows that he is life, that he is the true gift that true love can offer to all. He who has listened to Jesus and loves him "announces his name from the housetops"; he fears no one, and can repeat: "The Lord is at my side like a valiant warrior." He knows he is worth more in God's eyes than the sparrows that enjoy his protection, and he knows that God is like a father, indeed much more: he knows that "even the hairs of your head are all numbered," that we are protected down to the smallest details.</p>
<p>Jesus concludes the invitation to abandon all fear with another exhortation, that of acknowledging him "before men." How will men be saved if no one bears witness to his presence and the joy that comes from listening to his word and obeying him? Those who are ashamed of him or hold back from making him known will not have him "at their side" before the Father of all.</p>
<p>Jesus is the salvation from sin, and therefore from the death that frightens everyone. It is he who makes our life beautiful and worth living. With him we live even when around us there is the hatred of many that frightens us. We will not be afraid. We will remember the insistence with which the Lord assures us that we are loved, therefore protected, and cared for. Fear, all fear, will stay far from us!</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie EN</category>
<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Wed, 27 May 2026 16:44:43 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 21 Jun 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>14 juin 2026 - 11e dimanche du Temps Ordinaire - Année A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/juin_-_e_dimanche_du_temps_ordinaire_-_anne_e_a,4041.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">14 juin 2026 - 11e dimanche du Temps Ordinaire - Ann&eacute;e A</span></h2>
<p style="text-align: center;">Premi&egrave;re lecture : Exode 19, 2-6 (d'apr&egrave;s le Psaume 99) ; Deuxi&egrave;me lecture : Romains 5, 6-11 ; &Eacute;vangile : Matthieu 9, 36-10, 8</p>
<p></p>
<p>Quel est le souci de Dieu ? Aujourd'hui, nous avons l'occasion de le comprendre. Il s'agit de faire en sorte que tous les hommes du monde vivent en paix, en harmonie, et m&ecirc;me en communion, comme des fr&egrave;res. Comment Dieu peut-il r&eacute;aliser un si beau r&ecirc;ve ? Il ne peut contraindre, il ne peut cr&eacute;er des marionnettes : il laisse donc la libert&eacute;, sinon la vie deviendrait une prison. Il doit donc trouver des personnes avec lesquelles commencer. Par un amour pers&eacute;v&eacute;rant, il commence avec des volontaires pour former un petit peuple qui, par sa simplicit&eacute;, se laissera guider, instruire et corriger. Ce peuple sera appel&eacute; Isra&euml;l, issu des douze tribus n&eacute;es des douze fils de Jacob. Mo&iuml;se devient leur porte-parole. Dieu, qui agit comme un p&egrave;re aimant et fid&egrave;le, ne prend pas le risque de parler &agrave; tous de peur que chacun ne comprenne sa volont&eacute; : cela engendrerait tensions et discorde. Il s&rsquo;adresse &agrave; une seule personne, Mo&iuml;se, &agrave; qui, il avait accord&eacute; des lettres de noblesse exceptionnelles avant m&ecirc;me la travers&eacute;e de la mer Rouge, et encore pendant cet &eacute;v&eacute;nement extraordinaire.</p>
<p>Mo&iuml;se annonce que si le peuple reste ob&eacute;issant aux appels de Dieu : &laquo; vous serez mon peuple particulier parmi tous les peuples, car toute la terre m&rsquo;appartient ! Vous serez pour moi un royaume de pr&ecirc;tres, une nation sainte &raquo;.</p>
<p>Ce peuple se nommera peuple de Dieu, au point de se consid&eacute;rer comme privil&eacute;gi&eacute;s : il ne s&rsquo;agit pas d&rsquo;un privil&egrave;ge, mais d&rsquo;une mission, celle d&rsquo;instaurer la paix et l&rsquo;harmonie universelles. Dieu se soucie de toute la terre ! Le peuple de Mo&iuml;se doit mener une vie sainte, une vie d&rsquo;ob&eacute;issance &agrave; la sagesse divine, afin de devenir un exemple et une source d&rsquo;inspiration pour tous les peuples, de toute langue et de toute religion.</p>
<p>Constatant que ce peuple n'a pas &eacute;t&eacute; fid&egrave;le &agrave; sa mission, J&eacute;sus entreprend de rassembler le peuple de Dieu renouvel&eacute;. L'occasion se pr&eacute;sente lorsqu'il aper&ccedil;oit une foule semblable &agrave; des brebis perdues, sans guide ni protection.</p>
<p>C'est pr&eacute;cis&eacute;ment pour cette mission qu'il est venu, mais les peuples sont nombreux et il ne peut tous les atteindre : son heure approche. Il appelle alors douze hommes qu'il conna&icirc;t d&eacute;j&agrave; et sur lesquels il fondera cette nouvelle mission. Comment s'assurera-t-il que tous ceux qu'ils rassemblent soient unis et se sentent unis, et surtout, soucieux de voir tous les peuples devenir un seul peuple ? Ils doivent conna&icirc;tre et recevoir l'amour du P&egrave;re, et l'apprendre afin de pouvoir le transmettre &agrave; leur tour.</p>
<p>La moisson est abondante, leur dit-il, mais peu se proposent encore pour la recueillir. Il conseille donc aux douze de prier : Dieu peut attirer d'autres personnes pour porter la Parole du salut, mais il a besoin de la pri&egrave;re. La pri&egrave;re nous unit &agrave; Dieu le P&egrave;re par le d&eacute;sir et la volont&eacute; : ceux qui prient deviendront eux-m&ecirc;mes des ouvriers comp&eacute;tents pour &eacute;tablir le royaume des cieux aux quatre coins de la terre. Nous nous joignons &agrave; cette pri&egrave;re, m&ecirc;me si nous nous sommes &eacute;loign&eacute;s de Dieu, ayant besoin de salut, de pardon et de justification, comme nous le rappelle saint Paul aujourd'hui. Malgr&eacute; ces faiblesses, d&egrave;s notre bapt&ecirc;me, nous avons &eacute;t&eacute; choisis et pr&eacute;par&eacute;s &agrave; porter la Parole salvatrice au monde entier, &agrave; plaire &agrave; Dieu parmi toutes les nations. Car rien n'est impossible &agrave; son amour !</p>
<p>J&eacute;sus appela les Douze par leur nom. Il les voulait pr&egrave;s de lui. Eux aussi ont entendu l'appel &agrave; prier : ce sera leur mission premi&egrave;re. Et maintenant, il les envoie. Pour cette premi&egrave;re fois, ils se limiteront &agrave; atteindre &laquo; les brebis perdues de la maison d'Isra&euml;l &raquo;. Que feront-ils ? Exactement ce qu'il a fait lui-m&ecirc;me : pr&ecirc;cher avant tout, c'est-&agrave;-dire annoncer le d&eacute;but officiel d'un autre royaume, une alternative aux royaumes existants. Ce sera une t&acirc;che risqu&eacute;e, car elle suscitera la jalousie et l'envie chez les dirigeants en place. Sans r&eacute;compense ni espoir, ils deviendront les bienfaiteurs de leurs sujets : ils gu&eacute;riront les malades, ressusciteront les morts, purifieront les l&eacute;preux et, chose unique, ils chasseront les d&eacute;mons.</p>
<p>Ces derniers sont l&agrave;, ils troublent, ils font souffrir ceux qui les abritent en eux et leurs proches. Comment les chasseront-ils ? Ils inviteront chacun &agrave; accueillir J&eacute;sus : en sa pr&eacute;sence, ils s'en iront, incapables de la supporter. M&ecirc;me les t&acirc;ches les plus ingrates, que ceux qui n'ont pas J&eacute;sus dans leur c&oelig;ur et dans leur vie peinent &agrave; accomplir, seront assum&eacute;es avec g&eacute;n&eacute;rosit&eacute;. Ils prendront soin des malades afin qu'ils soient gu&eacute;ris par l'invocation du Nom du Seigneur. Les morts, c'est-&agrave;-dire ceux qui vivent dans l'isolement et sont priv&eacute;s d'amour, retrouveront la vie pour se mettre au service de leurs fr&egrave;res. Les l&eacute;preux seront accueillis comme des personnes &agrave; part enti&egrave;re et ne seront plus rejet&eacute;s comme impurs. Eux aussi comprendront qu'ils sont aim&eacute;s du P&egrave;re et, par cons&eacute;quent, de tous ses enfants.</p>
<p>Tout leur travail sera gratuit, &agrave; l'image de l'amour du P&egrave;re et de l'amour pers&eacute;v&eacute;rant de J&eacute;sus. Le don gratuit est gage d'efficacit&eacute;. Ce qui est gratuit est un don de Dieu : ses dons, en effet, donnent la vie !</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie FR</category>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 05:48:47 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 14 Jun 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>14/06/2026 - 11ª Domenica del T.O. - anno A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_domenica_del_t_o_-_anno_a,4039.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">14/06/2026 - 11&ordf; Domenica del T.O. - anno A</span></h2>
<p style="text-align: center;"><b>I&ordf; lettura</b> Es 19,2-6 <b>dal Salmo</b> 99 <b>II&ordf; lettura</b> Rm 5,6-11 <b>Vangelo</b> Mt 9,36-10,8</p>
<p></p>
<p>Qual &egrave; la preoccupazione di Dio? Oggi abbiamo la possibilit&agrave; di comprenderla. &Egrave; far s&igrave; che nel mondo gli uomini possano vivere in pace, in armonia, addirittura in comunione, come fratelli. Come potr&agrave; Dio realizzare un sogno cos&igrave; bello? Non pu&ograve; obbligare, non pu&ograve; costruire uomini burattini: deve lasciare che godano la libert&agrave;, altrimenti la loro vita diventerebbe prigione. Egli deve perci&ograve; trovare delle persone con cui cominciare. Tramite un amore perseverante, inizia con i volontari a formare un piccolo popolo, che, grazie alla sua piccolezza, si lasci guidare, istruire e correggere. &Egrave; il popolo che sar&agrave; chiamato di Israele, formato dalle dodici trib&ugrave; nate dai dodici figli di Giacobbe.</p>
<p>Mos&egrave; diventa per esso il portavoce di Dio, un Dio che agisce come un padre premuroso e fedele. Dio non si arrischia a parlare a tutti, per non correre il rischio che ognuno capisca quel che vuole: sorgerebbero tensioni e discordie. Egli parla a una persona sola, a Mos&egrave;, a cui, perch&eacute; sia credibile, aveva dato delle credenziali eccezionali gi&agrave; prima del passaggio del Mar Rosso, e poi durante quell&rsquo;evento straordinario.</p>
<p>Mos&egrave; riferisce che, se il popolo rimane obbediente ai suggerimenti di Dio, &laquo;<i>sarete per me una propriet&agrave; particolare tra tutti i popoli; mia infatti &egrave; tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa</i>&raquo;. Si chiameranno popolo di Dio, tanto da ritenere di essere privilegiato: non &egrave; privilegio, bens&igrave; missione, per realizzare una pace e un&rsquo;armonia generale: a Dio preme tutta la terra! Il popolo di Mos&egrave; dovr&agrave; vivere una vita santa, una vita di obbedienza alle parole sapienti di Dio, per divenire cos&igrave; attrazione ed esempio per tutti gli altri popoli, di qualsiasi lingua e religione.</p>
<p>Ges&ugrave; vede che quel popolo ha deluso le attese di Dio e perci&ograve; ne inizia uno nuovo. L&rsquo;occasione arriva quando vede una folla che somiglia a pecore sbandate, senza nessuno che le guidi e le custodisca.</p>
<p>Lui &egrave; qui proprio per questo, ma i popoli sono molti, e lui non pu&ograve; raggiungerli tutti: infatti, la sua ora si avvicina. Chiama perci&ograve; dodici uomini, che gi&agrave; conosce, sui quali appogger&agrave; la nuova fondazione. Come riuscir&agrave; a far s&igrave; che tutti quelli che essi raduneranno siano e si sentano uniti, e per di pi&ugrave; interessati a che tutti gli altri popoli diventino un unico popolo? Hanno bisogno di conoscere e di ricevere l&rsquo;amore del Padre, e di impararlo, per donarlo a loro volta.</p>
<p>Molta &egrave; la messe, dice loro, ma sono ancora pochi quelli che si offrono a raccoglierla. Raccomanda perci&ograve; ai dodici di pregare: Dio pu&ograve; attirare altri per portare la Parola di salvezza, ma ha bisogno della preghiera. La preghiera unisce a Dio Padre col desiderio e con la volont&agrave;: quelli che pregano diverranno essi stessi operai qualificati per dar inizio al regno dei cieli in tutte le parti della terra.</p>
<p>Noi ci uniamo a questa preghiera, bench&eacute; siamo stati lontani da Dio, bisognosi di salvezza, di perdono, di essere giustificati, come ci dice oggi San Paolo. Nonostante queste nostre debolezze, fin dal battesimo siamo stati scelti e preparati a portare in tutto il mondo la Parola che salva, per rendere graditi a Dio gli uomini di tutte le nazioni. Al suo amore infatti nulla &egrave; impossibile!</p>
<p>Ges&ugrave; ha chiamato per nome i Dodici. Li ha voluti vicini a s&eacute;. Anch&rsquo;essi hanno udito l&rsquo;invito a pregare: questo sar&agrave; il loro compito prioritario. E ora li invia. Questa prima volta si limiteranno ad arrivare &laquo;<i>alle pecore perdute della casa d'Israele</i>&raquo;. Che cosa faranno? Esattamente ci&ograve; che egli stesso faceva: anzitutto predicare, cio&egrave; annunciare l&rsquo;inizio ufficiale di un altro regno, alternativo a quelli esistenti. Sar&agrave; un compito rischioso, perch&eacute; susciter&agrave; gelosie e invidie da parte degli attuali regnanti. Senza premi o ricompense, diventeranno i benefattori proprio dei loro sudditi: guariranno gli infermi, risusciteranno i morti, purificheranno i lebbrosi, e, inoltre, cosa che nessuno fa, scacceranno i demoni.</p>
<p>Questi ci sono e disturbano, fanno soffrire chi li porta annidati in s&eacute;, e chi &egrave; loro vicino. Come faranno a scacciarli? Proporranno a tutti di accogliere Ges&ugrave;: quando lui &egrave; presente, quelli se ne andranno, non sopportando la sua persona. Anche gli altri compiti, impossibili a chi non ha Ges&ugrave; nel cuore e nella vita, non li esercita nessuno. Si occuperanno degli infermi, perch&eacute; guariscano con l&rsquo;invocazione del Nome del Signore. I morti, persone senza relazioni, senz&rsquo;amore, ricupereranno la vita, per servire i fratelli. I lebbrosi saranno di nuovo accolti come persone, e non cacciati come immondi: anch&rsquo;essi si accorgeranno di essere amati dal Padre, e quindi anche da tutti i suoi figli.</p>
<p>Ogni fatica sar&agrave; gratuita, com&rsquo;&egrave; gratuito l&rsquo;amore del Padre e quello perseverante di Ges&ugrave;. La gratuit&agrave; &egrave; garanzia di efficacia. Ci&ograve; che &egrave; gratuito &egrave; dono di Dio: i suoi doni infatti danno vita!</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie IT</category>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 16 May 2026 17:07:36 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 14 Jun 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>June 14, 2026 - 11th Sunday in Ordinary Time - Year A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/june_-_th_sunday_in_ordinary_time_-_year_a,4042.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">June 14, 2026 - 11th Sunday in Ordinary Time - Year A</span></h2>
<p style="text-align: center;">First Reading: Exodus 19:2-6 from Psalm 99; Second Reading: Rom 5:6-11; Gospel: Matthew 9:36-10:8</p>
<p></p>
<p>What is God's concern? Today we have the opportunity to understand it. It is to ensure that people in the world can live in peace, in harmony, even in communion, as brothers. How can God realize such a beautiful dream? He cannot force, he cannot create puppets: he must let them enjoy freedom, otherwise their life would become a prison. He must therefore find people with whom he can begin. Through persevering love, he begins with volunteers to form a small people who, thanks to their smallness, will allow themselves to be guided, instructed, and corrected. This is the people who will be called Israel, formed from the twelve tribes born from the twelve sons of Jacob.</p>
<p>Moses becomes God's spokesman for them, a God who acts like a caring and faithful father. God does not risk speaking to everyone, lest everyone understand what he wants: this would create tensions and discord. He speaks to one person only, Moses, to whom, to be credible, he had given exceptional credentials even before the crossing of the Red Sea, and then during that extraordinary event.</p>
<p>Moses reports that, if the people remain obedient to God's promptings, "you will be my special possession among all peoples; for all the earth is mine! You will be to me a kingdom of priests and a holy nation." They will call themselves the people of God, so much so that they consider themselves privileged: it is not a privilege, but a mission, to bring about general peace and harmony: God cares about the whole earth! Moses' people must live a holy life, a life of obedience to God's wise words, to thus become an attraction and an example for all other peoples, of every language and religion.</p>
<p>Jesus sees that those people have disappointed God's expectations, and so he begins a new one. The opportunity comes when he sees a crowd resembling lost sheep, with no one to guide and protect them.</p>
<p>He is here precisely for this, but the peoples are many, and he cannot reach them all: indeed, his hour is approaching. He therefore calls twelve men, whom he already knows, upon whom he will base the new foundation. How will he ensure that all those they gather are and feel united, and moreover, interested in all the other peoples becoming one people? They need to know and receive the Father's love, and to learn it, so as to give it in turn.</p>
<p>The harvest is plentiful, he tells them, but there are still few who offer to gather it. He therefore advises the twelve to pray: God can attract others to bring the Word of salvation, but he needs prayer. Prayer unites us to God the Father through desire and will: those who pray will themselves become skilled workers to establish the kingdom of heaven in every corner of the earth.</p>
<p>We join in this prayer, even though we have been distant from God, in need of salvation, forgiveness, and justification, as Saint Paul tells us today. Despite these weaknesses, from our baptism we have been chosen and prepared to bring the saving Word to the whole world, to please God among all nations. For nothing is impossible for his love!</p>
<p>Jesus called the Twelve by name. He wanted them close to him. They too have heard the invitation to pray: this will be their primary task. And now he sends them forth. This first time, they will limit themselves to reaching "the lost sheep of the house of Israel." What will they do? Exactly what he himself did: first of all, preach, that is, announce the official beginning of another kingdom, an alternative to the existing ones. It will be a risky task, because it will arouse jealousy and envy on the part of the current rulers. Without rewards or rewards, they will become the benefactors of their subjects: they will heal the sick, raise the dead, cleanse lepers, and, what no one else does, they will cast out demons.</p>
<p>These are there and they disturb, they cause suffering to those who harbor them within themselves, and to those close to them. How will they cast them out? They will propose to everyone to welcome Jesus: when he is present, they will leave, unable to bear his presence. Even the other tasks, impossible for those who do not have Jesus in their hearts and lives, are not performed by anyone. They will care for the sick, so that they may be healed by invoking the Name of the Lord. The dead, people without relationships, without love, will recover their lives, to serve their brothers. The lepers will be welcomed back as people, not cast out as unclean: they too will realize that they are loved by the Father, and therefore by all his children.</p>
<p>All their labor will be free, just as the Father's love and Jesus' persevering love are free. Free giving is a guarantee of effectiveness. What is free is a gift from God: his gifts, in fact, give life!</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie EN</category>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 16 May 2026 17:12:52 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 14 Jun 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>14 Haziran 2026 - Sıradan Zamanın 11. Pazar Günü - A Yılı</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/haziran_-_s_radan_zaman_n_pazar_g_n_-_a_y_l,4040.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="verde">14/06/2026 - OLA&#286;AN DEVRE &ndash; 11. Pazar G&uuml;n&uuml; &ndash; A</span></h2>
<p style="text-align: center;"><b>1.Okuma</b> &Ccedil;&#305;k&#351;. 19,2-6 <b>Mezmur</b> 99 <b>2.Okuma</b> Rom. 5,6-11 <b>&#304;ncil</b> Mt 9,36-10,8</p>
<p></p>
<p>Allah'&#305;n endi&#351;esi nedir? Bug&uuml;n bunu anlama f&#305;rsat&#305;m&#305;z var. Bu, d&uuml;nyadaki insanlar&#305;n bar&#305;&#351; i&ccedil;inde, uyum i&ccedil;inde, hatta karde&#351;ler gibi bir birlik i&ccedil;inde ya&#351;ayabilmelerini sa&#287;lamakt&#305;r. Allah b&ouml;ylesine g&uuml;zel bir hayali nas&#305;l ger&ccedil;ekle&#351;tirebilir? O, zorlayamaz, insanlar&#305; kukla gibi yaratamaz: onlar&#305;n &ouml;zg&uuml;rl&uuml;&#287;&uuml;n tad&#305;n&#305; &ccedil;&#305;karmalar&#305;na izin vermelidir, aksi takdirde hayatlar&#305; bir hapishaneye d&ouml;n&uuml;&#351;&uuml;r. Bu nedenle i&#351;ine ba&#351;layabilece&#287;i insanlar bulmal&#305;d&#305;r. Azimli bir sevgiyle, g&ouml;n&uuml;ll&uuml;lerden olu&#351;an k&uuml;&ccedil;&uuml;k bir halk olu&#351;turmaya ba&#351;lar; bu halk, k&uuml;&ccedil;&uuml;kl&uuml;&#287;&uuml; sayesinde kendisinin y&ouml;nlendirilmesine, e&#287;itilmesine ve d&uuml;zeltilmesine izin verebilir. Bu, Yakup'un on iki o&#287;lundan do&#287;an on iki kabile taraf&#305;ndan olu&#351;turulan, &#304;srail olarak adland&#305;r&#305;lacak halkt&#305;r. Musa, bu halk i&ccedil;in &#351;efkatli ve sad&#305;k bir baba gibi davranan Allah'&#305;n s&ouml;zc&uuml;s&uuml; olur. Allah, herkesin istedi&#287;i gibi anlamas&#305; riskini almamak i&ccedil;in herkese konu&#351;maya cesaret edemez: bu, gerginliklere ve uyu&#351;mazl&#305;klara yol a&ccedil;abilirdi. O, tek bir ki&#351;iye, Musa'ya konu&#351;ur; Musa'n&#305;n inand&#305;r&#305;c&#305;l&#305;&#287;&#305;n&#305; sa&#287;lamak i&ccedil;in, ona K&#305;z&#305;ldeniz'i ge&ccedil;meden &ouml;nce ve sonra o ola&#287;an&uuml;st&uuml; olay s&#305;ras&#305;nda g&uuml;ven verici ola&#287;an&uuml;st&uuml; yetkiler vermi&#351;tir. Musa, halk&#305;n Allah'&#305;n &ouml;nerilerine itaat etmesi halinde, <i>&laquo;benim i&ccedil;in t&uuml;m halklar aras&#305;nda &ouml;zel bir m&uuml;lk olacaks&#305;n&#305;z; &ccedil;&uuml;nk&uuml; t&uuml;m d&uuml;nya benimdir! Sizler benim i&ccedil;in bir rahipler krall&#305;&#287;&#305; ve kutsal bir ulus olacaks&#305;n&#305;z&raquo; </i>Allah'&#305;n dedi&#287;ini aktar&#305;r. Onlar, Allah'&#305;n halk&#305; olarak adland&#305;r&#305;lacaklar &ouml;yle ki, kendilerini ayr&#305;cal&#305;kl&#305; sayacak kadar: bu bir ayr&#305;cal&#305;k de&#287;il, genel bir bar&#305;&#351; ve uyumu ger&ccedil;ekle&#351;tirmek i&ccedil;in bir g&ouml;revdir: Allah t&uuml;m d&uuml;nyay&#305; &ouml;nemsiyor! Musa'n&#305;n halk&#305;, kutsal bir hayat s&uuml;rmeli, Allah'&#305;n bilgece s&ouml;zlerine itaatl&#305; bir hayat; b&ouml;ylece her dil ve dinden di&#287;er t&uuml;m halklar i&ccedil;in bir cazibe ve bir &ouml;rnek haline gelecektir. &#304;sa, o halk&#305;n Allah'&#305;n beklentilerini bo&#351;a &ccedil;&#305;kard&#305;&#287;&#305;n&#305; g&ouml;r&uuml;r, bu nedenle yeni bir halk kurar. F&#305;rsat, onu y&ouml;nlendirecek ve koruyacak kimsesi olmayan, ba&#351;&#305;bo&#351; koyunlara benzeyen bir kalabal&#305;k g&ouml;rd&uuml;&#287;&uuml;nde gelir. O, tam da bu nedenle oradad&#305;r, fakat halklar &ccedil;oktur ve hepsine ula&#351;amaz: nitekim O'nun saati yakla&#351;maktad&#305;r. Bu nedenle, yeni yap&#305;m&#305;n temeli &uuml;zerine kuraca&#287;&#305;, zaten tan&#305;d&#305;&#287;&#305; on iki adam&#305; &ccedil;a&#287;&#305;r&#305;r. Bunlar, kendilerinin toplayacaklar&#305;n herkesinin birlik i&ccedil;inde olmalar&#305;n&#305;, &ouml;zellikle de b&uuml;t&uuml;n di&#287;er halklar tek bir halk olsunlar diye &ccedil;al&#305;&#351;malar&#305;n&#305; nas&#305;l ba&#351;aracaklar? Onlar&#305;n Baba'n&#305;n sevgisini tan&#305;maya, almaya ve &ouml;&#287;renmeye ihtiyac&#305; vard&#305;r ki, bunu ba&#351;kalar&#305;na da verebilsinler. Hasat &ccedil;oktur, der onlara, ama onu toplamak i&ccedil;in kendilerini sunanlar hala azd&#305;r. Bu nedenle On &#304;kiye dua etmelerini &ouml;nerir: Allah, kurtulu&#351; s&ouml;z&uuml;n&uuml; yaymak i&ccedil;in ba&#351;ka ki&#351;ileri de &ccedil;ekebilir, fakat bunu yapabilmesi i&ccedil;in duaya ihtiyac&#305; vard&#305;r. Dua, arzu ve iradeyle Allah Baba'yla birle&#351;tirir: dua edenler, yery&uuml;z&uuml;n&uuml;n her yerinde g&ouml;klerin krall&#305;&#287;&#305;n&#305; ba&#351;latmak i&ccedil;in kendileri de nitelikli i&#351;&ccedil;iler haline geleceklerdir. Biz de bu duaya kat&#305;l&#305;yoruz, her ne kadar, bug&uuml;n Aziz Pavlus'un bize s&ouml;yledi&#287;i gibi, Allah'tan uzak kalm&#305;&#351;,urtulu&#351;a, ba&#287;&#305;&#351;lanmaya ve aklanmaya muhta&ccedil; olsak da. Bu zay&#305;fl&#305;klar&#305;m&#305;za ra&#287;men, vaftizden itibaren se&ccedil;ildik ve t&uuml;m d&uuml;nyaya kurtaran S&ouml;z&uuml; g&ouml;t&uuml;rmek, t&uuml;m uluslar&#305;n insanlar&#305;n&#305; Allah'&#305;n g&ouml;z&uuml;nde ho&#351;nut k&#305;lmak i&ccedil;in haz&#305;rland&#305;k. &Ccedil;&uuml;nk&uuml; O'nun sevgisinde hi&ccedil;bir &#351;ey imkans&#305;z de&#287;ildir!</p>
<p>&#304;sa, On &#304;ki havariyi isimleriyle &ccedil;a&#287;&#305;rd&#305;. Onlar&#305; yan&#305;na almak istedi. Onlar da dua etme &ccedil;a&#287;r&#305;s&#305;n&#305; duydular: bu, onlar&#305;n &ouml;ncelikli g&ouml;revi olacakt&#305;r. Ve &#351;imdi &#304;sa onlar&#305; g&ouml;nderiyor. Bu ilk seferde, sadece <i>&ldquo;&#304;srail evinin kay&#305;p koyunlar&#305;na&rdquo;</i> ula&#351;makla yetinecekler. Ne yapacaklar? T&#305;pk&#305; Kendisinin yapt&#305;&#287;&#305; gibi: &ouml;ncelikle vaaz verecekler, yani mevcut krall&#305;klara alternatif olan ba&#351;ka bir krall&#305;&#287;&#305;n resmi ba&#351;lang&#305;c&#305;n&#305; ilan edecekler. Bu riskli bir g&ouml;rev olacak, &ccedil;&uuml;nk&uuml; mevcut h&uuml;k&uuml;mdarlar&#305;n k&#305;skan&ccedil;l&#305;&#287;&#305;n&#305; ve hasetini uyand&#305;racak. &Ouml;d&uuml;l ya da kar&#351;&#305;l&#305;k beklemeden, tam da mevcut h&uuml;k&uuml;mdarlar&#305;n tebaalar&#305;n&#305;n hay&#305;rseverleri olacaklar: hastalar&#305; iyile&#351;tirecek, &ouml;l&uuml;leri diriltecek, c&uuml;zaml&#305;lar&#305; temizleyecek ve ayr&#305;ca, kimsenin yapmad&#305;&#287;&#305; bir &#351;ey olarak, &#351;eytanlar&#305; kovacaklar. Bunlar var ve rahats&#305;zl&#305;k veriyorlar, i&ccedil;lerinde bar&#305;nd&#305;ranlar&#305; ve onlara yak&#305;n olanlara ac&#305; &ccedil;ektiriyorlar. Onlar&#305; nas&#305;l kovacaklar? Herkese &#304;sa'y&#305; kabul etmelerini &ouml;nererek: O'nun oldu&#287;unda, onlar O'nun varl&#305;&#287;&#305;na tahamm&uuml;l edemeyecekleri i&ccedil;in gideceklerdir. Kalbinde ve hayat&#305;nda &#304;sa olmayanlar i&ccedil;in imkans&#305;z olan di&#287;er g&ouml;revleri de kimse yerine getirmiyor. O'nun &ouml;&#287;rencileri hastalarla ilgilenecekler, &ouml;yle ki Rab'bin Ad&#305;na yalvarmalar&#305; sayesinde iyile&#351;ecekler. &Ouml;lm&uuml;&#351; olanlar, yani ili&#351;kileri olmayan, sevgisiz insanlar, karde&#351;lerine hizmet etmek i&ccedil;in hayata geri d&ouml;necekler. C&uuml;zaml&#305;lar yeniden insan olarak kabul edilecekler ve murdar olarak kovulmayacaklar: onlar da, kendilerinin Baba taraf&#305;ndan sevildiklerini ve dolay&#305;s&#305;yla t&uuml;m evlatlar&#305; taraf&#305;ndan da sevildiklerini fark edecekler.<br /> Her &ccedil;aba kar&#351;&#305;l&#305;ks&#305;z olacak, t&#305;pk&#305; Baba'n&#305;n sevgisi ve &#304;sa'n&#305;n y&#305;lmaz sevgisinin kar&#351;&#305;l&#305;ks&#305;z olmas&#305; gibi. Kar&#351;&#305;l&#305;ks&#305;zl&#305;k, etkinli&#287;in garantisidir. Kar&#351;&#305;l&#305;ks&#305;z olan &#351;ey, Allah'&#305;n arma&#287;an&#305;d&#305;r: zira O'nun arma&#287;anlar&#305; hayat verir!</p>
<ol>
<li><i> Vigilio Covi</i></li>
</ol>
<p><b>OKUMALAR</b></p>
<p></p>
<p><b>1.Okuma </b>&Ccedil;&#305;k&#351;. 19,2-6</p>
<p>Refidim'den yola &ccedil;&#305;k&#305;p Sina &Ccedil;&ouml;l&uuml;'ne girdiler. Orada, Sina Da&#287;&#305;'n&#305;n kar&#351;&#305;s&#305;nda konaklad&#305;lar.</p>
<p>Musa Allah'&#305;n huzuruna &ccedil;&#305;kt&#305;. RAB da&#287;dan kendisine seslendi: "Yakup soyuna, &#304;srail halk&#305;na &#351;&ouml;yle diyeceksin:</p>
<p>M&#305;s&#305;rl&#305;lar'a ne yapt&#305;&#287;&#305;m&#305;, sizi nas&#305;l kartal kanatlar&#305; &uuml;zerinde ta&#351;&#305;yarak yan&#305;ma getirdi&#287;imi g&ouml;rd&uuml;n&uuml;z.</p>
<p>&#350;imdi s&ouml;z&uuml;m&uuml; dikkatle dinler, antla&#351;mama uyarsan&#305;z, b&uuml;t&uuml;n uluslar i&ccedil;inde &ouml;z halk&#305;m olursunuz. &Ccedil;&uuml;nk&uuml; yery&uuml;z&uuml;n&uuml;n t&uuml;m&uuml; benimdir. Siz benim i&ccedil;in bir k&acirc;hinler krall&#305;&#287;&#305;, kutsal bir ulus olacaks&#305;n&#305;z. &#304;srailliler'e b&ouml;yle s&ouml;yleyeceksin."</p>
<p><b>Mezmur</b> 99</p>
<p>Ey b&uuml;t&uuml;n d&uuml;nya, sevin&ccedil; &ccedil;&#305;&#287;l&#305;klar&#305; at&#305;n RAB'be! Bilin ki RAB Allah't&#305;r.</p>
<p>Bizi yaratan O'dur, biz de O'nunuz, O'nun halk&#305;, otla&#287;&#305;n&#305;n koyunlar&#305;y&#305;z.</p>
<p>Kap&#305;lar&#305;na &#351;&uuml;kranla, avlular&#305;na &ouml;vg&uuml;yle girin! &#350;&uuml;kredin O'na, ad&#305;na &ouml;vg&uuml;ler sunun!</p>
<p>&Ccedil;&uuml;nk&uuml; RAB iyidir, sevgisi sonsuzdur.</p>
<p>Sadakati ku&#351;aklar boyunca s&uuml;rer.</p>
<p></p>
<p><b>2.Okuma</b> Rom. 5,6-11</p>
<p>Evet, biz daha &ccedil;aresizken Mesih, belirlenen zamanda tanr&#305;s&#305;zlar i&ccedil;in &ouml;ld&uuml;. Bir kimse do&#287;ru insan i&ccedil;in g&uuml;&ccedil; &ouml;l&uuml;r, ama iyi insan i&ccedil;in belki biri &ouml;lmeyi de g&ouml;ze al&#305;r. Allah bize olan sevgisini &#351;ununla kan&#305;tl&#305;yor: biz daha g&uuml;nahk&acirc;rken, Mesih bizim i&ccedil;in &ouml;ld&uuml;. B&ouml;ylece &#351;imdi O'nun kan&#305;yla akland&#305;&#287;&#305;m&#305;za g&ouml;re, O'nun arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla Allah'&#305;n gazab&#305;ndan kurtulaca&#287;&#305;m&#305;z &ccedil;ok daha kesindir. &Ccedil;&uuml;nk&uuml; e&#287;er biz Allah'&#305;n d&uuml;&#351;manlar&#305;yken O&#287;lunun &ouml;l&uuml;m&uuml; sayesinde O'nunla bar&#305;&#351;t&#305;ksa, bar&#305;&#351;m&#305;&#351; olarak O&#287;lunun ya&#351;am&#305;yla kurtulaca&#287;&#305;m&#305;z &ccedil;ok daha kesindir. Yaln&#305;z bu kadar da de&#287;il, bizi &#351;imdi Allah'la bar&#305;&#351;t&#305;rm&#305;&#351; olan Rabbimiz &#304;sa Mesih arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla, Allah'&#305;n kendisiyle de &ouml;v&uuml;n&uuml;r&uuml;z.</p>
<p></p>
<p><b>&#304;ncil</b> Mt 9,36-10,8</p>
<p>Kalabal&#305;klar&#305; g&ouml;r&uuml;nce onlara ac&#305;d&#305;. &Ccedil;&uuml;nk&uuml; &ccedil;obans&#305;z koyunlar gibi &#351;a&#351;k&#305;n ve peri&#351;and&#305;lar. O zaman &#304;sa &ouml;&#287;rencilerine &#351;&ouml;yle dedi: &laquo;&Uuml;r&uuml;n bol, ama i&#351;&ccedil;i az. Bu nedenle &uuml;r&uuml;n&uuml;n sahibi olan Rab'be yalvar&#305;n da, &uuml;r&uuml;n&uuml;n&uuml; kald&#305;racak i&#351;&ccedil;iler g&ouml;ndersin.&raquo;</p>
<p>&#304;sa on iki &ouml;&#287;rencisini yan&#305;na &ccedil;a&#287;&#305;rd&#305;; k&ouml;t&uuml; ruhlar&#305; kovmak ve her hastal&#305;&#287;&#305;, her illeti iyile&#351;tirmek &uuml;zere onlara k&ouml;t&uuml; ruhlar &uuml;zerine yetki verdi.<br /> Bu on iki el&ccedil;inin adlar&#305; &#351;&ouml;yle: birincisi Petrus ad&#305;yla bilinen Simun, onun karde&#351;i Andreya, Zebedi'nin o&#287;ullar&#305; Yakup ve Yuhanna, Filipus ve Bartalmay, Tomas ve vergi g&ouml;revlisi Matta, Alfay o&#287;lu Yakup ve Taday, Yurtsever Simun ve &#304;sa'y&#305; sonradan ele veren Yahuda &#304;skariyot.<br /> &#304;sa Onikileri &#351;u buyrukla halk&#305;n aras&#305;na g&ouml;nderdi: &laquo;Di&#287;er uluslara ait yerlere gitmeyin. Samiriyelilere ait kentlerin de hi&ccedil;birine u&#287;ramay&#305;n. Bunun yerine, &#304;srail halk&#305;n&#305;n kaybolmu&#351; koyunlar&#305;na gidin. Gitti&#287;iniz her yerde G&ouml;klerin Egemenli&#287;inin yakla&#351;t&#305;&#287;&#305;n&#305; duyurun. Hastalar&#305; iyile&#351;tirin, &ouml;l&uuml;leri diriltin, c&uuml;zaml&#305;lar&#305; temiz k&#305;l&#305;n, cinleri kovun. Kar&#351;&#305;l&#305;ks&#305;z ald&#305;n&#305;z, kar&#351;&#305;l&#305;ks&#305;z verin.</p>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie TR</category>
<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 13:19:57 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 14 Jun 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>07/06/2026 - Corps et Sang très saints du Christ - année A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_corps_et_sang_tre_s_saints_du_christ_-_anne_e_a,4037.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">07/06/2026 - Le Saint Sacrement du corps et du sang du Christ - ann&eacute;e A</span></h2>
<p style="text-align: center;">1&egrave;re lecture Dt 8,2-3.14-16 ; Psaume 147 2&egrave;me lecture 1 Co 10,16-17 &Eacute;vangile Jn 6,51-58</p>
<p></p>
<p>La f&ecirc;te d&rsquo;aujourd&rsquo;hui est un don pour chaque chr&eacute;tien. Elle nous aide &agrave; exprimer et exprimer publiquement et avec conviction la gratitude, la joie et la certitude qui habitent nos c&oelig;urs et que nous souhaitons transmettre &agrave; tous, chaque dimanche, et m&ecirc;me chaque jour de notre vie. Nous avons en effet un Pain et un Calice qui sont le secret de notre joie et de notre communion fraternelle, faisant de nous de v&eacute;ritables fr&egrave;res et s&oelig;urs, tant dans nos foyers qu&rsquo;ailleurs.</p>
<p>Saint Paul appelle ce pain et ce calice &laquo; calice de b&eacute;n&eacute;diction &raquo; et &laquo; pain que nous rompons &raquo;. Il affirme qu&rsquo;ils sont la communion avec le Corps et le Sang du Christ. Ce sont des dons de Dieu qui nous rendent un avec notre Seigneur, avec ce J&eacute;sus que le P&egrave;re a envoy&eacute; dans le monde pour qu&rsquo;il soit le Dieu avec nous. En mangeant ce Corps et en buvant ce Sang, notre vie n&rsquo;est plus celle d&rsquo;avant : nous devenons partie int&eacute;grante de Dieu.</p>
<p>J&eacute;sus essayait de l&rsquo;expliquer aux Juifs. Ils ne comprenaient pas, tout comme nous avons du mal &agrave; comprendre ce que J&eacute;sus veut nous transmettre. Il existe une vie qui n&rsquo;est pas la vie biologique. La vie biologique ne se manifeste comme telle que lorsqu&rsquo;elle parvient &agrave; entrer en relation. Le mort ne r&eacute;pond pas et ne parle pas, il n&rsquo;a de relation avec personne. Mais la vie dont parle J&eacute;sus et qu&rsquo;il d&eacute;sire tant nous voir accueillir, nous met en relation avec Dieu, avec son amour de P&egrave;re : nous l&rsquo;appellerons vie spirituelle ou vie int&eacute;rieure, ou vie &eacute;ternelle, ou simplement &laquo; vie &raquo;.</p>
<p>Peut-&ecirc;tre parvenons-nous &agrave; comprendre que cette vie, c&rsquo;est pr&eacute;cis&eacute;ment lui, J&eacute;sus : nous en relation avec lui et Lui en nous, qui nous rend capables de tout recevoir de son P&egrave;re et de lui r&eacute;pondre : il est un avec lui. C&rsquo;est cette vie que nous devons nourrir et alimenter. C&rsquo;est &agrave; cette vie que J&eacute;sus pense lorsqu&rsquo;&agrave; Capharna&uuml;m, il parle en essayant de faire comprendre aux Juifs la diff&eacute;rence entre sa compr&eacute;hension spirituelle et la leur, qui reste toujours mat&eacute;rielle. Pour eux, il est impossible de comprendre ou d&rsquo;accepter de pouvoir boire le sang et manger la chair d&rsquo;un homme. Cela ne nous &eacute;tonne pas : pour nous aussi, il serait impossible d&rsquo;accueillir ces paroles. Mais le Seigneur a d&eacute;j&agrave; parl&eacute; du Pain qui descend du ciel, et ce Pain sera sa Chair que nous pourrons et devrons manger.</p>
<p>Mais que signifie &laquo; manger &raquo; et &laquo; boire &raquo; ? N&rsquo;est-ce pas introduire en nous une r&eacute;alit&eacute; qui nous fait vivre, qui demeure en nous et nous transforme, et qui se transforme elle-m&ecirc;me ? Si nous mangeons sa chair et buvons son sang, nous ne ferons plus qu&rsquo;un avec lui, et lui avec nous. C&rsquo;est l&agrave; o&ugrave; J&eacute;sus veut en venir, nous placer, par le raisonnement, sur un autre plan. Il l&rsquo;exprimera aussi par d&rsquo;autres images, par exemple celle de la vigne et des sarments : nous en lui et lui en nous, ainsi notre vie devient divine, c&rsquo;est-&agrave;-dire &eacute;ternelle, et nous serons les porteurs dans le monde de la vie de Dieu, qui est amour.</p>
<p>L&rsquo;amour du P&egrave;re et du Fils deviendra le levain du monde, il sera la graine qui produit du fruit, tout cela en vue de la transformation du monde, qui deviendra le royaume des cieux. La f&ecirc;te d&rsquo;aujourd&rsquo;hui est une contemplation de r&eacute;alit&eacute;s int&eacute;rieures, divines, qui transforment le monde dans lequel nous vivons, de demeure de la haine, de l&rsquo;&eacute;go&iuml;sme et de l&rsquo;abus, en lieu de communion, de f&ecirc;te, de paix et de concorde entre tous.</p>
<p>Le Pain que nous mangeons, nous l&rsquo;adorons, nous le mettons bien en vue car, en plus d&rsquo;entrer dans notre bouche, il occupe nos yeux, nos pens&eacute;es, nos r&eacute;flexions, et transforme notre fa&ccedil;on de voir toutes les personnes et toutes les choses en contemplation de l&rsquo;amour de Dieu. Le pain, en effet, nous fait penser &agrave; la collaboration du travail de nombreux, voire de tous. Voir ce Pain, ce n&rsquo;est pas seulement contempler le Corps du Christ, mais c&rsquo;est y voir l&rsquo;unit&eacute; et l&rsquo;engagement de tous les hommes, l&rsquo;amour et la joie de beaucoup, leur labeur et leurs souffrances cach&eacute;es. Ce Pain n&rsquo;est pas seulement le fruit de la terre, mais celui du travail d&rsquo;une infinit&eacute; de personnes, un travail b&eacute;ni par Dieu. Nous le contemplerons tandis qu&rsquo;il passe dans les rues des villages et des villes, et nous garderons dans notre c&oelig;ur la pri&egrave;re pour que, en passant, il entre dans la vie de beaucoup, m&ecirc;me s&rsquo;ils ne savent pas ce qu&rsquo;il est.</p>
<p>C&rsquo;est ainsi qu&rsquo;il en fut pour les Juifs qui marchaient derri&egrave;re Mo&iuml;se dans le d&eacute;sert, nourris par la manne, sans savoir ce qu&rsquo;elle &eacute;tait ni d&rsquo;o&ugrave; elle venait. Et pourtant, elle les maintenait en vie et leur donnait la force de poursuivre leur chemin, afin qu&rsquo;ils puissent &laquo; comprendre que l&rsquo;homme ne vit pas seulement de pain, mais que l&rsquo;homme vit de ce qui sort de la bouche du Seigneur &raquo;. Ainsi, nous mangeons et contemplons le Pain de J&eacute;sus en sachant qu&rsquo;il vient du Seigneur, et que la vie qu&rsquo;il nous donne est la sienne : nous devenons participants du Dieu qui est amour et mis&eacute;ricorde fid&egrave;le !</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie FR</category>
<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 08:07:18 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 07 Jun 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>07/06/2026 - Ss.mo Corpo e Sangue di Cristo - anno A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_ss_mo_corpo_e_sangue_di_cristo_-_anno_a,4035.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">07/06/2026 - Ss.mo Corpo e Sangue di Cristo - anno A</span></h2>
<p style="text-align: center;"><i>1&ordf; lettura</i><b> Dt 8,2-3.14-16 </b><i>dal Salmo</i><b> 147 </b><i>2&ordf; lettura</i><b> 1Cor 10,16-17 </b><i>Vangelo</i><b> Gv 6,51-58</b></p>
<p></p>
<p>La festa di oggi &egrave; dono per ogni cristiano. Ci aiuta a manifestare in maniera pubblica e forte quel grazie, quella gioia, quella certezza che vorremmo trasmettere a tutti tutte le domeniche, anzi, tutti i giorni della vita. Abbiamo infatti un Pane e un Calice che sono il segreto della nostra gioia, del nostro vivere da fratelli, fratelli veri sia in casa che ovunque.</p>
<p>San Paolo chiama quel pane e quel calice, &laquo;<i>calice della benedizione</i>&raquo; e &laquo;<i>pane che noi spezziamo</i>&raquo;. E di essi afferma che sono la comunione con il Corpo e con il Sangue di Cristo. Sono doni di Dio che ci rendono tutt&rsquo;uno con il nostro Signore, con quel Ges&ugrave; che il Padre ha mandato nel mondo perch&eacute; sia il Dio con noi. Mangiando quel Corpo e bevendo quel Sangue la nostra vita non &egrave; pi&ugrave; quella di prima: diventiamo parte di Dio.</p>
<p>Ges&ugrave; tentava di spiegarlo ai Giudei. Essi non capivano, come anche noi fatichiamo a comprendere ci&ograve; che Ges&ugrave; vuole trasmetterci. C&rsquo;&egrave; una vita che non &egrave; quella biologica. La vita biologica si manifesta tale quando riesce a essere in relazione. Il morto non risponde e non parla, non ha relazione con nessuno. Ma la vita di cui parla Ges&ugrave;, e che gli preme diventi la nostra, ci mette in relazione con Dio, con il suo amore di Padre: la chiameremo vita spirituale o vita interiore, o vita eterna, o semplicemente &laquo;<i>vita</i>&raquo;.</p>
<p>Forse riusciamo a comprendere che questa vita &egrave; proprio lui, Ges&ugrave;: noi in relazione con lui. Lui in noi ci rende capaci di ricevere tutto dal Padre suo, e rispondergli: egli &egrave; uno con lui. Questa &egrave; la vita che abbiamo bisogno di nutrire, di alimentare. &Egrave; a questa vita che Ges&ugrave; pensa quando a Cafarnao parla cercando di far comprendere ai Giudei la differenza tra la sua comprensione spirituale e la loro, che rimane sempre materiale. Per essi &egrave; impossibile comprendere o accettare di poter bere il sangue e mangiare la carne d&rsquo;un uomo. Non ci meravigliamo: anche per noi sarebbe impossibile accogliere queste parole. Ma il Signore ha gi&agrave; parlato di Pane che scende dal cielo, e sar&agrave; quel Pane la sua Carne che potremo e dovremo mangiare.</p>
<p>Ma che significa &laquo;<i>mangiare</i>&raquo; e &laquo;<i>bere</i>&raquo;? Non &egrave; forse introdurre in noi una realt&agrave; che ci fa vivere, che rimane in noi e ci trasforma, e anch&rsquo;essa si trasforma? Se mangiamo la sua carne e beviamo il suo sangue diverremo tutt&rsquo;uno con lui, e lui con noi. A questo intende arrivare Ges&ugrave;, a metterci, con il ragionamento, su un altro piano. Lo dir&agrave; anche con altre immagini, ad esempio quella della vite e dei tralci: noi in lui e lui in noi, cos&igrave; la nostra vita diventa divina, cio&egrave; eterna, e noi saremo portatori nel mondo della vita di Dio, che &egrave; amore.</p>
<p>L&rsquo;amore del Padre e del Figlio diverr&agrave; il lievito del mondo, sar&agrave; seme che produce frutto, tutto in vista del cambiamento del mondo, che diverr&agrave; regno dei cieli. La festa odierna &egrave; una contemplazione di realt&agrave; interiori, divine, che trasformano il mondo in cui viviamo, da dimora dell&rsquo;odio e dell&rsquo;egoismo e del sopruso, a luogo di comunione, di festa, di pace e concordia tra tutti.</p>
<p>Il Pane, che mangiamo, lo adoriamo, lo mettiamo bene in vista perch&eacute;, oltre a entrare nella bocca, occupi i nostri occhi, i pensieri, le considerazioni, e trasformi il nostro modo di vedere tutte le persone e tutte le cose in contemplazione dell&rsquo;amore di Dio. Il pane infatti fa pensare alla collaborazione del lavoro di molti, anzi, di tutti. Vedere quel Pane non &egrave; solo contemplazione del Corpo di Cristo, bens&igrave; in esso vediamo l&rsquo;unit&agrave; e l&rsquo;impegno di tutti gli uomini, l&rsquo;amore e la gioia di molti, la loro fatica e le sofferenze nascoste. Quel Pane non &egrave; solo frutto della terra, ma del lavoro di una serie infinita di persone, lavoro benedetto da Dio. Lo contempleremo mentre passa sulle strade di paesi e citt&agrave;, e terremo nel cuore la preghiera che, passando, entri nella vita di molti, anche se non sanno che cos&rsquo;&egrave;.</p>
<p>Cos&igrave; &egrave; successo agli ebrei che camminavano dietro a Mos&egrave; nel deserto, nutriti dalla manna, che non sapevano cosa fosse e di dove venisse. Eppure li teneva in vita e dava forza di continuare il cammino, con lo scopo che possano &laquo;<i>capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore</i>&raquo;. Cos&igrave; noi mangiamo e contempliamo il Pane di Ges&ugrave; sapendo che viene dal Signore, e la vita che ci d&agrave; &egrave; la sua: diventiamo partecipi del Dio che &egrave; amore e misericordia fedele!</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie IT</category>
<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 17:26:00 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 07 Jun 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>7 June 2026 – Most Holy Body and Blood of Christ – Year A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/june_most_holy_body_and_blood_of_christ_year_a,4038.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">7 June 2026 &ndash; Most Holy Body and Blood of Christ &ndash; Year A</span></h2>
<p style="text-align: center;">1st reading: Deut 8:2&ndash;3, 14&ndash;16; Psalm 147; 2nd reading: 1 Cor 10:16&ndash;17; Gospel: Jn 6:51&ndash;58</p>
<p></p>
<p>Today&rsquo;s feast is a gift for every Christian. It helps us to express publicly and forcefully that gratitude, that joy, that certainty which we would like to convey to everyone every Sunday, indeed, every day of our lives. For we have a Bread and a Cup which are the secret of our joy, of our living as brothers and sisters, true brothers and sisters both at home and everywhere.</p>
<p>St Paul calls that bread and that cup the &lsquo;cup of blessing&rsquo; and the &lsquo;bread that we break&rsquo;. And he affirms that they are communion with the Body and Blood of Christ. They are gifts from God that make us one with our Lord, with that Jesus whom the Father sent into the world to be God with us. By eating that Body and drinking that Blood, our life is no longer what it was before: we become part of God.</p>
<p>Jesus tried to explain this to the Jews. They did not understand, just as we too struggle to grasp what Jesus wishes to convey to us. There is a life that is not merely biological. Biological life manifests itself as such when it is able to enter into relationship. The dead do not respond or speak; they have no relationship with anyone. But the life of which Jesus speaks&mdash;and which he is so keen should become our own&mdash;places us in relationship with God, with his Fatherly love: we may call it spiritual life, or inner life, or eternal life, or simply &lsquo;life&rsquo;.</p>
<p>Perhaps we can grasp that this life is Jesus himself: us in relationship with him. He, within us, enables us to receive everything from his Father and to respond to him: he is one with him. This is the life we need to nurture and sustain. It is this life that Jesus has in mind when, in Capernaum, he speaks, seeking to help the Jews understand the difference between his spiritual understanding and theirs, which remains ever material. For them, it is impossible to understand or accept that they could drink the blood and eat the flesh of a man. We are not surprised: for us too, it would be impossible to accept these words. But the Lord has already spoken of Bread that comes down from heaven, and that Bread will be his Flesh, which we can and must eat.</p>
<p>But what does &lsquo;eat&rsquo; and &lsquo;drink&rsquo; mean? Is it not to take into ourselves a reality that gives us life, that remains within us and transforms us, and is itself transformed? If we eat his flesh and drink his blood, we shall become one with him, and he with us. This is what Jesus aims to achieve: to raise us, through reason, to another plane. He will also express this through other images, such as that of the vine and the branches: we in him and he in us, so that our life becomes divine, that is, eternal, and we shall be bearers in the world of God&rsquo;s life, which is love.</p>
<p>The love of the Father and the Son will become the leaven of the world; it will be the seed that bears fruit, all with a view to the transformation of the world, which will become the kingdom of heaven. Today&rsquo;s feast is a contemplation of inner, divine realities that transform the world in which we live, from a dwelling place of hatred, selfishness and oppression, into a place of communion, celebration, peace and harmony among all.</p>
<p>The Bread that we eat, we adore; we place it in plain view so that, as well as entering our mouths, it may occupy our eyes, our thoughts and our reflections, and transform the way we see all people and all things into a contemplation of God&rsquo;s love. For the bread reminds us of the collaborative labour of many, indeed, of everyone. To see that Bread is not merely to contemplate the Body of Christ; rather, in it we see the unity and commitment of all people, the love and joy of many, their toil and hidden sufferings. That Bread is not merely the fruit of the earth, but of the labour of an endless succession of people, labour blessed by God. We shall contemplate it as it passes through the streets of towns and cities, and we shall hold in our hearts the prayer that, as it passes, it may enter the lives of many, even if they do not know what it is.</p>
<p>So it was with the Israelites who walked behind Moses in the desert, nourished by the manna, which they did not know what it was or where it came from. Yet it kept them alive and gave them the strength to continue their journey, so that they might &lsquo;understand that man does not live by bread alone, but that man lives by whatever comes from the mouth of the Lord&rsquo;. So we eat and contemplate the Bread of Jesus, knowing that it comes from the Lord, and that the life it gives us is his own: we become partakers of the God who is love and faithful mercy!</p>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie EN</category>
<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 18:49:12 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 07 Jun 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>07/06/2026 - Efkaristiya Bayramı – A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_efkaristiya_bayram_a,4036.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">07/06/2026 - Efkaristiya Bayram&#305; &ndash; A</span></h2>
<ol>
<li style="text-align: center;">Okuma: <b>Yasa 8,2-3.14-16</b>; Mezmur <b>147 </b>2. Okuma: <b>1Korintliler 10,16-17 </b>&#304;ncil:<b> Yuhanna 6,51-58</b></li>
</ol>
<p></p>
<p>Bug&uuml;nk&uuml; bayram her Hristiyan i&ccedil;in bir arma&#287;and&#305;r. Her pazar, hatta hayat&#305;m&#305;z&#305;n her g&uuml;n&uuml; herkese iletmek istedi&#287;imiz o &#351;&uuml;kran&#305;, o sevinci, o kesinli&#287;i alenen ve g&uuml;&ccedil;l&uuml; bir &#351;ekilde g&ouml;stermemize yard&#305;mc&#305; olur. Ger&ccedil;ekten, sevincimizin, hem evde hem de her yerde ger&ccedil;ek karde&#351;ler olarak ya&#351;amam&#305;z&#305;n s&#305;rr&#305; olan bir Ekmek ve bir Kadehimiz vard&#305;r.</p>
<p>Aziz Pavlus bu ekme&#287;i ve bu kadehi <i>&ldquo;kutsama kadehi&rdquo;</i> ve <i>&ldquo;b&ouml;l&uuml;&#351;t&uuml;&#287;&uuml;m&uuml;z ekmek&rdquo;</i> olarak adland&#305;r&#305;r. Ve bunlar&#305;n Mesih&rsquo;in Bedeni ve Kan&#305; ile birle&#351;memiz oldu&#287;unu s&ouml;yler. Bunlar, bizi Rabbimizle, Baba&rsquo;n&#305;n bizimle birlikte olan Allah olmas&#305; i&ccedil;in d&uuml;nyaya g&ouml;nderdi&#287;i &#304;sa ile bir yapan Allah&rsquo;&#305;n arma&#287;anlar&#305;d&#305;r. O Bedeni yiyip o Kan&#305; i&ccedil;erek hayat&#305;m&#305;z art&#305;k eskisi gibi de&#287;ildir: Allah&rsquo;&#305;n par&ccedil;as&#305; oluruz.</p>
<p>&#304;sa bunu Yahudilere a&ccedil;&#305;klamaya &ccedil;al&#305;&#351;&#305;yordu. Onlar anlam&#305;yordular, t&#305;pk&#305; bizim de &#304;sa&rsquo;n&#305;n bize aktarmak istedi&#287;i &#351;eyi anlamakta zorland&#305;&#287;&#305;m&#305;z gibi. Biyolojik olmayan bir ya&#351;am vard&#305;r. Biyolojik ya&#351;am, ancak bir ili&#351;ki kurabildi&#287;inde kendini g&ouml;sterir. &Ouml;l&uuml; cevap vermez ve konu&#351;maz, kimseyle ili&#351;kisi yoktur. Ama &#304;sa&rsquo;n&#305;n bahsetti&#287;i ve bizim de ya&#351;amam&#305;z i&ccedil;in &ouml;nem g&ouml;sterdi&#287;i hayat, bizi Peder ile, Baba&rsquo;n&#305;n sevgisiyle ili&#351;kilendirir: buna ruhsal hayat, i&ccedil;sel hayat, sonsuz hayat ya da basit&ccedil;e <i>&ldquo;hayat&rdquo;</i> diyebiliriz.</p>
<p>Belki bu hayat&#305;n tam da O, &#304;sa oldu&#287;unu anlayabiliriz: O&rsquo;nunla ili&#351;ki i&ccedil;inde olan bizler. O, i&ccedil;imizde, Babas&#305;ndan her &#351;eyi almam&#305;z&#305; ve O&rsquo;na cevap vermemizi sa&#287;lar: O, Baba ile birdir. Beslememiz gereken hayat budur. &#304;sa, Kafarnaum&rsquo;da konu&#351;urken, Yahudilere kendi manevi anlay&#305;&#351;&#305; ile onlar&#305;n her zaman maddi kalan anlay&#305;&#351;&#305; aras&#305;ndaki fark&#305; anlamalar&#305;n&#305; sa&#287;lamaya &ccedil;al&#305;&#351;&#305;rken, i&#351;te bu ya&#351;am&#305; kastetmektedir. Onlar i&ccedil;in bir insan&#305;n kan&#305;n&#305; i&ccedil;meyi ve etini yemeyi anlamak ya da kabul etmek imkans&#305;zd&#305;r. Buna &#351;a&#351;&#305;rm&#305;yoruz: bizim i&ccedil;in de bu s&ouml;zleri kabul etmek imkans&#305;z olurdu. Ama Rab g&ouml;kten inen Ekmekten daha &ouml;nce s&ouml;z etmi&#351;ti ve o Ekmek, yiyebilece&#287;imiz ve yememiz gereken O&rsquo;nun Eti olacakt&#305;r.</p>
<p>Peki, <i>&ldquo;yemek&rdquo;</i> ve <i>&ldquo;i&ccedil;mek&rdquo;</i> ne anlama gelir? Bu, bizi ya&#351;atan, i&ccedil;imizde kalan ve bizi d&ouml;n&uuml;&#351;t&uuml;ren, kendisinin de d&ouml;n&uuml;&#351;t&uuml;&#287;&uuml; bir ger&ccedil;ekli&#287;i i&ccedil;imize almak de&#287;il midir? E&#287;er O&rsquo;nun etini yersek ve kan&#305;n&#305; i&ccedil;ersek, O&rsquo;nunla bir olaca&#287;&#305;z, O da bizimle. &#304;sa&rsquo;n&#305;n ula&#351;mak istedi&#287;i budur, bizi ak&#305;l y&uuml;r&uuml;tme ile ba&#351;ka bir d&uuml;zeye &ccedil;&#305;karmak. Bunu ba&#351;ka simgelerle de s&ouml;yleyecektir, &ouml;rne&#287;in asma ve &ccedil;ubuklar simgesi ile: biz O&rsquo;nun i&ccedil;inde, O da bizim i&ccedil;imizde, b&ouml;ylece hayat&#305;m&#305;z ilahi, yani ebedi olur ve bizler, sevgi olan Allah&rsquo;&#305;n hayat&#305;n&#305; d&uuml;nyaya ta&#351;&#305;yanlar oluruz.</p>
<p>Baba ve O&#287;ul&rsquo;un sevgisi d&uuml;nyan&#305;n mayas&#305; olacak, meyve veren tohum olacak, her &#351;ey d&uuml;nyan&#305;n de&#287;i&#351;mesi i&ccedil;in, d&uuml;nyan&#305;n g&ouml;klerin krall&#305;&#287;&#305;na d&ouml;n&uuml;&#351;mesi i&ccedil;in. Bug&uuml;nk&uuml; bayram, i&ccedil;sel, ilahi ger&ccedil;ekliklere hayranl&#305;k i&ccedil;inde bir bak&#305;&#351;t&#305;r; bu ger&ccedil;eklikler, ya&#351;ad&#305;&#287;&#305;m&#305;z d&uuml;nyay&#305; nefretin, bencilli&#287;in ve zulm&uuml;n yuvas&#305;ndan, herkesin aras&#305;nda payda&#351;l&#305;k, bayram, bar&#305;&#351; ve uyumun oldu&#287;u bir yere d&ouml;n&uuml;&#351;t&uuml;r&uuml;r.</p>
<p>Yedi&#287;imiz Ekme&#287;e tap&#305;yoruz, onu g&ouml;z&uuml;m&uuml;z&uuml;n &ouml;n&uuml;ne koyuyoruz &ccedil;&uuml;nk&uuml; a&#287;z&#305;m&#305;za girmesinin yan&#305; s&#305;ra g&ouml;zlerimizi, d&uuml;&#351;&uuml;ncelerimizi, de&#287;erlendirmelerimizi de me&#351;gul etsin ve t&uuml;m insanlara ve her &#351;eye olan bak&#305;&#351;&#305;m&#305;z, Allah&rsquo;&#305;n sevgisine hayranl&#305;k dolu bir bak&#305;&#351;a d&ouml;n&uuml;&#351;t&uuml;r&uuml;ls&uuml;n. Ger&ccedil;ekten ekmek bir&ccedil;ok ki&#351;inin, hatta herkesin i&#351; birli&#287;ini akla getirir. O Ekme&#287;i g&ouml;rmek, sadece Mesih&rsquo;in Bedeni&rsquo;ne sevgi ile bakmak de&#287;ildir &ccedil;&uuml;nk&uuml; onda t&uuml;m insanlar&#305;n birli&#287;ini ve &ccedil;abalar&#305;n&#305;, bir&ccedil;ok ki&#351;inin sevgisini ve sevincini, onlar&#305;n emeklerini ve gizli ac&#305;lar&#305;n&#305; g&ouml;r&uuml;r&uuml;z. O Ekmek sadece topra&#287;&#305;n meyvesi de&#287;il, sonsuz say&#305;da insan&#305;n, Allah taraf&#305;ndan kutsanm&#305;&#351; eme&#287;inin meyvesidir. O, k&ouml;ylerin ve &#351;ehirlerin sokaklar&#305;ndan ge&ccedil;erken O&rsquo;na tap&#305;naca&#287;&#305;z ve ne oldu&#287;unu bilmeseler de, bir&ccedil;ok ki&#351;inin hayat&#305;na girsin diye duay&#305; kalbimizde tutaca&#287;&#305;z.</p>
<p>&Ccedil;&ouml;lde Musa&rsquo;n&#305;n pe&#351;inden y&uuml;r&uuml;yen Yahudilere de b&ouml;yle olmu&#351;tu: onlar 'mannan&#305;n' ne olup nereden geldi&#287;ini bilmediklerine ra&#287;men onunla besleniyordular ve o onlar&#305; hayatta tutup yolllar&#305;na devam etmeleri i&ccedil;in onlara g&uuml;&ccedil; veriyordu. Bunun amac&#305;, onlar&#305;n <i>&ldquo;insan&#305;n sadece ekmekle ya&#351;amad&#305;&#287;&#305;n&#305;, insan&#305;n Rab&rsquo;bin a&#287;z&#305;ndan &ccedil;&#305;kanla ya&#351;ad&#305;&#287;&#305;n&#305;&rdquo;</i> anlamalar&#305;yd&#305;<i>. </i>Ayn&#305; &#351;ekilde biz de &#304;sa&rsquo;n&#305;n Ekme&#287;ini yerken ve ona sevgi ile bakarken, onun Rab&rsquo;den geldi&#287;ini ve bize verdi&#287;i hayat&#305;n O&rsquo;nun hayat&#305; oldu&#287;unu biliriz: sevgi ve sad&#305;k merhamet olan Allah&rsquo;a ortak oluruz!</p>
<p></p>
<ol>
<li><i> Vigilio Covi</i></li>
</ol>
<h6><b>OKUMALAR</b></h6>
<p></p>
<p>1.Okuma: <b>Yasa 8,2-3.14-16</b></p>
<p></p>
<p>Allah&#305;n&#305;z RAB'bin sizi k&#305;rk y&#305;l boyunca &ccedil;&ouml;lde dola&#351;t&#305;rd&#305;&#287;&#305; uzun yolculu&#287;u an&#305;msay&#305;n! Buyruklar&#305;na uyup uymayaca&#287;&#305;n&#305;z&#305;, amac&#305;n&#305;z&#305;n ne oldu&#287;unu &ouml;&#287;renmek i&ccedil;in sizi s&#305;k&#305;nt&#305;lara sokarak s&#305;nad&#305;.</p>
<p>Sizi a&ccedil; b&#305;rakarak s&#305;k&#305;nt&#305;ya soktu. Sonra sizin de atalar&#305;n&#305;z&#305;n da bilmedi&#287;i man ile sizi doyurdu. &#304;nsan&#305;n yaln&#305;z ekmekle ya&#351;amad&#305;&#287;&#305;n&#305;, RAB'bin a&#287;z&#305;ndan &ccedil;&#305;kan her s&ouml;zle ya&#351;ad&#305;&#287;&#305;n&#305; size &ouml;&#287;retmek i&ccedil;in yapt&#305; bunu.</p>
<p>B&ouml;b&uuml;rlenmemeye ve sizi M&#305;s&#305;r'dan, k&ouml;le oldu&#287;unuz &uuml;lkeden &ccedil;&#305;karan Allah&#305;n&#305;z RAB'bi unutmamaya dikkat edin.</p>
<p>RAB o b&uuml;y&uuml;k ve korkun&ccedil; &ccedil;&ouml;lde, zehirli y&#305;lanlarla, akreplerle dolu o kurak, susuz toprakta sizi y&uuml;r&uuml;tt&uuml;. Size sert kayadan su &ccedil;&#305;kard&#305;.</p>
<p>Atalar&#305;n&#305;z&#305;n bilmedi&#287;i man ile sizi &ccedil;&ouml;lde doyurdu. Sizi s&#305;k&#305;nt&#305;ya soktu, s&#305;nad&#305;. &Ouml;yle ki, sonunda &uuml;zerinize iyilik gelsin.</p>
<p></p>
<p>Mezmur <b>147</b></p>
<p>RAB'bi y&uuml;celt, ey Yeru&#351;alim!</p>
<p>Allah&#305;n'a &ouml;vg&uuml;ler sun, ey Siyon!</p>
<p>&Ccedil;&uuml;nk&uuml; senin kap&#305;lar&#305;n&#305;n kol demirlerine g&uuml;&ccedil; katar,</p>
<p>&#304;&ccedil;indeki halk&#305; kutsar.</p>
<p>S&#305;n&#305;rlar&#305;n&#305; esenlik i&ccedil;inde tutar,</p>
<p>Seni en iyi bu&#287;dayla doyurur.</p>
<p>Yery&uuml;z&uuml;ne buyru&#287;unu g&ouml;nderir,</p>
<p>S&ouml;z&uuml; &ccedil;ar&ccedil;abuk yay&#305;l&#305;r.</p>
<p>S&ouml;z&uuml;n&uuml; Yakup'a,</p>
<p>Kurallar&#305;n&#305;, ilkelerini &#304;srail'e bildirir.</p>
<p>Ba&#351;ka hi&ccedil;bir ulus i&ccedil;in yapmad&#305; bunu,</p>
<p>Onlar O'nun ilkelerini bilmezler.</p>
<p>RAB'be &ouml;vg&uuml;ler sunun!</p>
<p></p>
<p>* 2.Okuma: <b>Aziz Pavlus&rsquo;un Korintoslulara 1. Mektubundan 10,16-17</b></p>
<p>Allah'a &#351;&uuml;kretti&#287;imiz &#351;&uuml;kran kasesiyle Mesih'in kan&#305;na payda&#351; olmuyor muyuz? B&ouml;l&uuml;p yedi&#287;imiz ekmekle Mesih'in bedenine payda&#351; olmuyor muyuz? Ekmek bir oldu&#287;u gibi, biz de &ccedil;ok oldu&#287;umuz halde tek bir bedeniz. &Ccedil;&uuml;nk&uuml; hepimiz bir ekme&#287;i payla&#351;&#305;yoruz.</p>
<p></p>
<h5>&#304;lahi</h5>
<p></p>
<p>&#304;&#351;te, meleklerin ekme&#287;i!</p>
<p>O, yoldaki insanlar&#305;n ekme&#287;idir,</p>
<p>Allah&rsquo;&#305;n evlatlar&#305;n&#305;n ger&ccedil;ek ekme&#287;idir.</p>
<p>O, kurban edilen &#304;sahak&rsquo;la,</p>
<p>Kurban edilen Paskalya Kuzu&rsquo;suyla,</p>
<p>&ccedil;&ouml;ldeki &ldquo;Manna&rdquo; ile &ouml;nceden belirlenmi&#351;tir.</p>
<p>Ey iyi &Ccedil;oban, ger&ccedil;ek ekme&#287;imiz,</p>
<p>Ey Mesih &#304;sa, bizi koru.</p>
<p>Hayat &Uuml;lkesinde bizi sonsuz mutlulu&#287;a kavu&#351;tur.</p>
<p>Sen ki, her &#351;eyi bilirsin ve her &#351;eyi yapabilirsin,</p>
<p>Sen ki, yery&uuml;z&uuml;nde bizi beslersin,</p>
<p>g&ouml;klerdeki ziyafete bizi g&ouml;t&uuml;r</p>
<p>ve Azizlerin yan&#305;nda bize miras&#305;n&#305; ver. Amin</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>&#304;ncil: <b>Yuhanna 6,51-58</b></p>
<p>G&ouml;kten inmi&#351; olan diri ekmek ben'im. Bu ekmekten yiyen sonsuza dek ya&#351;ayacak. D&uuml;nyan&#305;n ya&#351;am&#305; u&#287;runa verece&#287;im ekmek de benim bedenimdir.&raquo;<br /> Bunun &uuml;zerine Yahudiler, &laquo;Bu adam yememiz i&ccedil;in bedenini bize nas&#305;l verebilir?&raquo; diyerek birbirleriyle &ccedil;eki&#351;meye ba&#351;lad&#305;lar.<br /> &#304;sa onlara &#351;&ouml;yle dedi: &laquo;Size do&#287;rusunu s&ouml;yleyeyim, &#304;nsano&#287;lu'nun bedenini yiyip kan&#305;n&#305; i&ccedil;medik&ccedil;e, sizde ya&#351;am olmaz. Bedenimi yiyenin, kan&#305;m&#305; i&ccedil;enin sonsuz ya&#351;am&#305; vard&#305;r ve ben onuson g&uuml;nde diriltece&#287;im. &Ccedil;&uuml;nk&uuml; bedenim ger&ccedil;ek yiyecek, kan&#305;m ger&ccedil;ek i&ccedil;ecektir. Bedenimi yiyip kan&#305;m&#305; i&ccedil;en bende ya&#351;ar, ben de onda. Ya&#351;ayan Baba beni g&ouml;nderdi&#287;i ve ben Baba'n&#305;n arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla ya&#351;ad&#305;&#287;&#305;m gibi, bedenimi yiyen de benim arac&#305;l&#305;&#287;&#305;mla ya&#351;ayacak. &#304;&#351;te g&ouml;kten inmi&#351; olan ekmek budur. Atalar&#305;n&#305;z&#305;n yedikleri man gibi de&#287;ildir. Atalar&#305;n&#305;z &ouml;ld&uuml;ler. Oysa bu ekme&#287;i yiyen sonsuza dek ya&#351;ar.&raquo;</p>
<p></p>
<p><br /> </p>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie TR</category>
<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2026 13:49:30 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 07 Jun 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>GIUGNO 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/giugno,3841.html</link>
<description><![CDATA[<h1>2026</h1>
<h1>1/6 <a id="g01-06"></a>LUN IX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Giustino, mart., &dagger; 165 ca)</h2>
<h2>2Pt 1,2-7; Sal 90; Mc 12,1-12</h2>
<h3>Un uomo piant&ograve; una vigna e la diede in affitto Mc 12,1</h3>
<h4>Ges&ugrave; sta pensando al profeta Isaia. Chi pianta la vigna &egrave; Dio e la vigna &egrave; il suo popolo, affidato alla guida dei capi. Il frutto non soddisfa, perci&ograve; Dio deve intervenire.<br /> Ges&ugrave; col suo racconto dice che i capi, non accogliendo il dono di Dio che &egrave; lui stesso, non guidano rettamente il popolo, che perci&ograve; non diviene benedizione per gli altri popoli. I capi, quindi, vanno sostituiti.</h4>
<p></p>
<h1>2/6 <a id="g02-06"></a>MAR IX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: Ss. Marcellino e Pietro, martiri, &dagger; 304)</h2>
<h2>2Pt 3,11b-15.17-18; Sal 89; Mc 12,13-17</h2>
<h3>Quello che &egrave; di Cesare rendetelo a Cesare Mc 12,17</h3>
<h4>Vogliono tenderti un tranello, Ges&ugrave;. Ma i tuoi occhi sono sempre rivolti al Padre e il tuo cuore &egrave; sempre nel suo. Dal tuo rapporto con il Padre viene sempre e soltanto verit&agrave;. Non cadi, perci&ograve;, nel tranello, anzi: la tua risposta sar&agrave; sapienza per tutti. L&rsquo;uomo merita ricompensa per la sua fatica e Dio merita possedere sempre il nostro cuore e la nostra vita intera.</h4>
<p></p>
<h1>3/6 <a id="g03-06"></a>MER IX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: Ss. Carlo Lwanga e Compagni, martiri, &dagger; 1886)</h2>
<h2>2Tm 1,1-3.6-12; Sal 122; Mc 12,18-27</h2>
<h3>Dio non ci ha dato uno spirito di timidezza 2Tm 1,7</h3>
<h4>La vita e la morte dei martiri ci aiutano a prendere sul serio questa parola dell&rsquo;apostolo. I giovani martiri dell&rsquo;Uganda, che oggi ricordiamo, non si sono lasciati intimidire, sono stati decisi e sicuri nel seguire te, Ges&ugrave;, nel preferire il tuo amore puro alle promesse del loro re.</h4>
<p></p>
<h1>4/6 <a id="g04-06"></a>GIO IX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>2Tm 2,8-15; Sal 24; Mc 12,28-34</h2>
<h3>Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore Mc 12,30</h3>
<h4>Conosco gi&agrave; questa tua Parola, ma oggi essa mi impegna in modo nuovo. Vedr&ograve; il Padre che abbraccia ogni persona che incontrer&ograve; e parteciper&ograve; al suo abbraccio.</h4>
<p></p>
<h1>5/6 VEN <a id="g05-06"></a>IX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(m: S. Bonifacio, vesc. e mart., &dagger; 754)</h2>
<h2>2Tm 3,10-16; Sal 118; Mc 12,35-37</h2>
<h3>Come mai dicono che il Cristo &egrave; figlio di Davide? Mc 12,35</h3>
<h4>Tu, Ge&ugrave;, hai risposto a tutte le domande, anche quelle che erano tranello per poterti accusare. Ora fai tu una domanda, ma nessuno sa risponderti. Questa tua domanda rivela che la tua sapienza &egrave; superiore e la tua conoscenza irraggiungibile. Anche quando gli uomini dicono la verit&agrave;, spesso non sanno perch&eacute; &egrave; verit&agrave;!</h4>
<p></p>
<h1>6/6 SAB<a id="g06-06"></a> IX&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: S. Norberto, vesc., &dagger; 1134; Proprio dioc. TN: mf: B. Odoardo Focherini, mart., &dagger; 1944)</h2>
<h2>2Tm 4,1-8; Sal 70; Mc 12,38-44</h2>
<h3>Vi ha gettato tutto quello che aveva Mc 12,44</h3>
<h4>Ges&ugrave;, ci fai notare un particolare insignificante: insignificante per chi non ha occhi per vedere il cuore, ma per te, che lo scruti, &egrave; un particolare meraviglioso. La donna povera, che offre tutto quello che ha, ha imparato da Dio, vive la vita divina. Dio, infatti, ci dona tutto il suo amore: una ricchezza immensa, che noi spesso valutiamo poco.</h4>
<p></p>
<h1>7/6 <a id="g07-06"></a>DOM SS. CORPO e SANGUE di CRISTO Anno A [P]</h1>
<h2>Dt 8,2-3.14-16; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58</h2>
<h3>Chi mangia questo pane vivr&agrave; in eterno Gv 6,58</h3>
<h4>Il pane che tu offri arriva a noi portato dalla tua Parola. Quel pane, quindi, non &egrave; pane, bens&igrave; la tua vita. Quando lo mangio, vivo con te, di te, in te: tu diventi la mia vita. Non sono pi&ugrave; io che vivo, ma tu in me. Grazie, Ges&ugrave;!</h4>
<p></p>
<h1>8/6<a id="g08-06"></a> LUN X&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>1Re 17,1-6; Sal 120; Mt 5,1-12</h2>
<h3>Beati i puri di cuore Mt 5,8</h3>
<h4>Iniziamo oggi ad ascoltare anche nei giorni feriali il vangelo secondo Matteo. Tra le parole sante che escono dalla bocca di Ges&ugrave; per nutrirci, ecco questa: <i>Beati</i>! Siamo, cio&egrave;, vicini a Dio Padre, quando il nostro cuore &egrave; puro. E questo &egrave; puro quando in esso non si mescolano gli egoismi facili e quotidiani. Nel mio cuore ci sarai solo tu, Ges&ugrave;!</h4>
<p></p>
<h1>9/6 MAR <a id="g09-06"></a>X&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(mf: S. Efrem, diac. e dott., &dagger; 373)</h2>
<h2>1Re 17,7-16; Sal 4; Mt 5,13-16</h2>
<h3>Vedano le vostre opere buone Mt 5,16</h3>
<h4>Ges&ugrave; sa che i suoi discepoli, poveri, misericordiosi, puri di cuore, non rimarranno in ozio.<br /> Le loro opere saranno gradite a Dio e saranno di esempio a molti, che, attratti dalla loro bont&agrave;, li imiteranno, trasformando il mondo.</h4>
<p></p>
<h1>10/6 <a id="g10-06"></a>MER X&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>1Re 18,20-39; Sal 15; Mt 5,17-19</h2>
<h3>Chi li osserver&agrave; sar&agrave; grande Mt 5,19</h3>
<h4>I comandi di Dio rendono l&rsquo;uomo, che gli ubbidisce, sapiente, saggio, vero dono per tutti. Grazie alla sua obbedienza si accresce il regno dei cieli sulla terra. E anche lui sar&agrave; amato e considerato dal Padre nostro celeste.</h4>
<p></p>
<h1>11/6<a id="g11-06"></a> GIO S. Barnaba Ap. (m) [P]</h1>
<h2>At 11,21b-26;13,1-3; Sal 97; Mt 10,7-13</h2>
<h3>Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date Mt 10,8</h3>
<h4>L&rsquo;apostolo Barnaba, molto stimato e presente con la sua prudenza e sapienza nella Chiesa degli inizi, ci illumina questa riga del vangelo: egli ha venduto il suo campo per offrirne il ricavato alla Chiesa. Ges&ugrave; manda i suoi a predicare e guarire: li manda poveri, fiduciosi nell&rsquo;assistenza del Padre. L&rsquo;amore del Padre &egrave; gratuito, cos&igrave; anche il loro amore sar&agrave; gratuito. Cielo e terra saranno uniti dalla forza e dalla luce dello stesso amore.</h4>
<p></p>
<h1>12/6 <a id="g12-06"></a>VEN SACRATISSIMO CUORE di GES&Ugrave; Anno A [P]</h1>
<h2>Dt 7,6-11; Sal 102; 1Gv 4,7-16; Mt 11,25-30</h2>
<h3>Io sono mite ed umile di cuore Mt 11,29</h3>
<h4>La festa del Sacro Cuore di Ges&ugrave; ci fa gioire di lui. Osservando il suo intimo, cosa vediamo? Non orgoglio, n&eacute; vanit&agrave;, tanto meno spirito di superiorit&agrave;. Tutto il suo essere &egrave; mitezza e umilt&agrave;. Possiamo contare su di lui e sulla sua disponibilit&agrave; sempre, senza che lui per questo diventi pretenzioso e presuntuoso. Lui &egrave; sempre e totalmente dono gratuito.</h4>
<p></p>
<h1>13/6<a id="g13-06"></a> SAB X&deg; T.O. [II]</h1>
<h2>(m: Cuore Immacolato della B. V. Maria;<br /> S. Antonio di Padova, sac. e dott., &dagger; 1231)</h2>
<h2>1Re 19,19-21; Sal 15; Mt 5,33-37</h2>
<p>opp. Is 61,9-11; salmo: 1Sam 2; Lc 2,41-51</p>
<h3>Sia il vostro parlare: &ldquo;S&igrave;, s&igrave;&rdquo;, &ldquo;No, no&rdquo; Mt 5,37</h3>
<h4>Sai perch&eacute; Ges&ugrave; ci ha detto di essere semplici e veri e brevi nel parlare? Perch&eacute; &ldquo;<i>Il di pi&ugrave; viene dal maligno</i>&raquo;. Quando vogliamo spiegare molto o troppo, rischiamo di cedere alla tentazione di giudicare, di giustificarci, di vantarci, di ritenerci superiori agli altri.</h4>
<p></p>
<h1>14/6 <a id="g14-06"></a>DOM XI&deg; T.O. Anno A [III]</h1>
<h2>Es 19,2-6a; Sal 99; Rm 5,6-11; Mt 9,36 - 10,8</h2>
<h3>Sent&igrave; compassione, perch&eacute; erano stanche e sfinite Mt 9,36</h3>
<h4>Prima di costituire gli apostoli, Ges&ugrave; fa vedere loro come si incontra la gente che viene da lui. La si guarda con compassione, sapendo che tutti hanno bisogno di aiuto e nessuno &egrave; capace di darlo. Hanno bisogno di guarigione e liberazione dall&rsquo;influsso del maligno, e non di essere giudicati. Gli apostoli li libereranno e li guariranno con la Parola e la forza di Ges&ugrave;.</h4>
<p></p>
<h1>15/6 <a id="g15-06"></a>LUN XI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>1Re 21,1-16; Sal 5; Mt 5,38-42</h2>
<h3>A chi vuole la tunica, lascia anche il mantello Mt 5,40</h3>
<h4>Come si vive nel regno dei cieli?<br /> In esso ci sono abitudini un po&rsquo; diverse da quelle dei regni terreni. Bisogner&agrave; impararle, non un po&rsquo; alla volta, ma in fretta, con decisione. A chi fa il male e si comporta con pretesa, farai vedere l&rsquo;amore del Padre gi&agrave; presente sulla terra attraverso di te.</h4>
<p></p>
<h1>16/6 <a id="g16-06"></a>MAR XI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>1Re 21,17-29; Sal 50; Mt 5,43-48</h2>
<h3>Pregate per quelli che vi perseguitano Mt 5,44</h3>
<h4>Che cos&rsquo;&egrave; pregare? &Egrave; stare alla presenza di Dio Padre. Se qualcuno ti perseguita o ti fa torto, cosa farai? Farai ci&ograve; che fa onore al Padre tuo e loro: intercederai per loro, perch&eacute; hanno bisogno di conversione e solo Dio potr&agrave; donarla loro.</h4>
<p></p>
<h1>17/6 <a id="g17-06"></a>MER XI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>2Re 2,1.6-14; Sal 30; Mt 6,1-6.16-18</h2>
<h3>Il Padre tuo ti ricompenser&agrave; Mt 6,18</h3>
<h4>Stiamo ancora ascoltando il discorso di Ges&ugrave; sul monte. Egli insegna come si ama, come si prega e come si digiuna. Tutto va fatto non per essere bravi e meritevoli, bens&igrave; per amore del Padre nostro, e anche senza cercare di apparire buoni agli occhi degli uomini.</h4>
<p></p>
<h1>18/6 <a id="g18-06"></a>GIO XI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>Sir 48,1-14; Sal 96; Mt 6,7-15</h2>
<h3>Venga il tuo regno Mt 6,10</h3>
<h4>Ges&ugrave; insegna a pregare. Tra le altre cose ci suggerisce questo breve desiderio da esprimere al Padre: &ldquo;<i>Venga il tuo regno</i>&rdquo;. Facciamo nostra la sua preoccupazione che su questa terra gli uomini vivano da fratelli seguendo lui, il re che li ama fino a morire per loro.</h4>
<p></p>
<h1>19/6<a id="g19-06"></a> VEN XI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Romualdo, abate, &dagger; 1027)</h2>
<h2>2Re 11,1-4.9-18.20; Sal 131; Mt 6,19-23</h2>
<h3>Dov&rsquo;&egrave; il tuo tesoro, l&igrave; sar&agrave; anche il tuo cuore Mt 6,21</h3>
<h4>Ges&ugrave; vuole che siamo ricchi, che abbiamo un tesoro, tutti. Chi ha un tesoro, indirizza l&igrave; i suoi pensieri e i suoi affetti. Se questi si appiccicano a realt&agrave; passeggere, quell&rsquo;uomo rimarr&agrave; vuoto e senza gioia. Il tesoro, perci&ograve;, dev&rsquo;essere in cielo, dove &egrave; al sicuro da tutti i pericoli.</h4>
<p></p>
<h1>20/6 SAB<a id="g20-06"></a> XI&deg; T.O. [III]</h1>
<h2>2Cr 24,17-25; Sal 88; Mt 6,24-34</h2>
<h3>Nessuno pu&ograve; servire due padroni Mt 6,24</h3>
<h4>Ges&ugrave; continua l&rsquo;insegnamento di ieri. Se ami il denaro, ne diverrai schiavo: dovrai preoccuparti di aumentarlo, di custodirlo. Diverrai avaro, se non peggio, oppressore degli altri. Se servi il Signore, invece, godrai di grande libert&agrave;, perch&eacute; per servire il Signore devi amare e l&rsquo;amore non lo domina nessuno.</h4>
<p></p>
<h1>21/6 <a id="g21-06"></a>DOM XII&deg; T.O. Anno A [IV]</h1>
<h2>Ger 20,10-13; Sal 68; Rm 5,12-15; Mt 10,26-33</h2>
<h3>Non abbiate paura: valete pi&ugrave; di molti passeri Mt 10,31</h3>
<h4>Che bella rivelazione! Il Padre nostro si prende cura persino dei passeri, tanto pi&ugrave; si prende cura di noi, che lo amiamo e gli ubbidiamo consapevolmente! Quindi, anche in tempo di persecuzione dei credenti, niente paura: abbiamo un Padre che si cura di noi.</h4>
<p></p>
<h1>22/6 <a id="g22-06"></a>LUN XII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Paolino da Nola, vesc., &dagger; 431; Ss. Giovanni Fisher, vesc. e Tommaso Moro, martiri, &dagger; 1535)</h2>
<h2>2Re 17,5-8.13-15.18; Sal 59; Mt 7,1-5</h2>
<h3>Togli prima la trave dal tuo occhio Mt 7,5</h3>
<h4>Io giudico molto facilmente gli altri, e dimentico che sono io stesso peccatore. Se sono peccatore, il mio occhio, cio&egrave; il mio modo di vedere gli altri, non &egrave; perfetto: ho difetti alla vista! Prima devo liberarmi gli occhi, cio&egrave; correggere decisamente il mio modo di vedere, poi potr&ograve; avvicinarmi con delicatezza al fratello per aiutarlo.</h4>
<p></p>
<h1>23/6<a id="g23-06"></a> MAR XII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>2Re 19,9-11.14-21.31-35.36; Sal 47; Mt 7,6.12-14</h2>
<h3>Entrate per la porta stretta Mt 7,13</h3>
<h4>&Egrave; una porta dove si passa uno alla volta. Non aspetto qualcuno cui aggrapparmi, con cui presentarmi a braccetto. La scelta di seguire il Signore &egrave; personale. Io gli rispondo, quando mi chiama a servirlo. Non guardo cosa fanno gli altri, e non mi preoccupo di avere grandi bagagli: non passerebbero.</h4>
<p></p>
<h1>24/6 <a id="g24-06"></a>MER NATIVITA' di S. GIOVANNI BATTISTA [P]</h1>
<h2>Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80</h2>
<h3>Si chiamer&agrave; Giovanni Lc 1,60</h3>
<h4>Il vangelo di questa festa ci fa assistere ad una discussione frequente. Che nome dare ad un bambino appena nato? Elisabetta e Zaccaria non badano ai gusti dei parenti e non cercano i propri: obbediscono a Dio. Il bambino sar&agrave; chiamato con un nome che dar&agrave; sempre gloria a Dio. Dio &egrave; clemente, &egrave; uno che ama: questo sar&agrave; il nome del bambino!</h4>
<p></p>
<h1>25/6 <a id="g25-06"></a>GIO XII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>2Re 24,8-17; Sal 78; Mt 7,21-29</h2>
<h3>Egli insegnava come uno che ha autorit&agrave; Mt 7,29</h3>
<h4>Quello che Ges&ugrave; dice non ha bisogno di esame o verifica. &Egrave; ci&ograve; che lui vive, e perci&ograve; lo si ascolta senza prevenzione. Quanto Ges&ugrave; dice &egrave; vita vissuta, e quindi &egrave; parola sicura.<br /> La sua Parola pu&ograve; fare da fondamento alle scelte della mia vita. Nessun imprevisto mi far&agrave; crollare.</h4>
<p></p>
<h1>26/6<a id="g26-06"></a> VEN XII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>2Re 25,1-12; Sal 136; Mt 8,1-4</h2>
<h2>A Trento solennit&agrave;: S. VIGILIO vesc. e mart., &dagger; 400, patrono della diocesi [P]:</h2>
<h2>Ez 34,11-16; Sal 39; Ef 2,11-22; Gv 10,11-16</h2>
<h3>Diventeranno un solo gregge Gv 10,16</h3>
<h4>Sono parole del vangelo della festa di San Vigilio. Questi ha risposto a Ges&ugrave; che l&rsquo;ha chiamato ad essere pastore, guida e formatore della comunit&agrave; cristiana di una vasta regione. Si &egrave; occupato dei pagani, cio&egrave; degli schiavi di idolatrie, per far conoscere loro l&rsquo;amore del Padre e il perdono di Ges&ugrave;.<br /> Da una vallata all&rsquo;altra, un unico gregge, nutrito e custodito da Ges&ugrave;, pane di vita!</h4>
<p></p>
<h1>27/6 <a id="g27-06"></a>SAB XII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Cirillo di Alessandria, vesc. e dott., &dagger; 444)</h2>
<h2>Lam 2,2.10-14.18-19; Sal 73; Mt 8,5-17</h2>
<h3>Verr&ograve; e lo guarir&ograve; Mt 8,7</h3>
<h4>Bench&eacute; il centurione sia pagano, Ges&ugrave; &egrave; disposto ad entrare in casa sua. Chi ha fede in lui non &egrave; pi&ugrave; pagano! L&rsquo;amore di Dio non ha confini! Sarebbe stato giudicato e condannato dai Giudei, ma egli vuole che tutti conoscano Dio come un Padre, un pap&agrave; che non abbandona nessuno a se stesso e a tutti vuole dare speranza.</h4>
<p></p>
<h1>28/6 <a id="g28-06"></a>DOM XIII&deg; T.O. Anno A [I]</h1>
<h2>2Re 4,8-11.14-16; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42</h2>
<h3>Non perder&agrave; la sua ricompensa Mt 10,42</h3>
<h4>C&rsquo;&egrave; chi non ti conosce nemmeno, Ges&ugrave;, eppure ama e fa piccoli e grandi favori ai tuoi discepoli, riconoscendo la verit&agrave; del loro amore. Tu vedi questa persona come attiva nel tuo regno e perci&ograve; la gradisci e la premierai.</h4>
<p></p>
<h1>29/6<a id="g29-06"></a> LUN Ss. PIETRO e PAOLO App. [P]</h1>
<h2>At 12,1-11; Sal 33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19</h2>
<h3>A te dar&ograve; le chiavi del regno dei cieli Mt 16,19</h3>
<h4>Che bella questa promessa! Quando tu, Ges&ugrave;, sei andato via da questo mondo, non hai portato con te le chiavi del regno: esse sono rimaste qui, nelle mani di Pietro. Perch&eacute; nelle sue mani? Perch&eacute; il Padre custodisce la sua fede, cio&egrave; la sua relazione con te, rendendola vera, forte, stabile come la roccia, e sicura anche per gli altri, per noi che desideriamo entrare nel regno che viene.</h4>
<p></p>
<h1>30/6 <a id="g30-06"></a>MAR XIII&deg; T.O. [I]</h1>
<h2>(mf: Santi primi Martiri della Chiesa di Roma, &dagger; 64)</h2>
<h2>Am 3,1-8; 4,11-12; Sal 5; Mt 8,23-27</h2>
<h3>Ma egli dormiva Mt 8,24</h3>
<h4>Soltanto questa volta gli evangelisti ci parlano del tuo sonno, Ges&ugrave;.<br /> A noi sembra che tu dorma nel momento sbagliato. Invece, grazie a questo tuo sonno, noi impariamo che ogni momento &egrave; giusto, &egrave; tuo. Impariamo ad avere fiducia e speranza certa in te sempre, anche quando non ti vediamo, anche quando ci sembri assente.</h4>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 20 Apr 2026 19:12:31 +0200</lastBuildDate>
<published>Mon, 01 Jun 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>31/05/2026 - Sainte Trinité - année A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_sainte_trinite_-_anne_e_a,4033.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">31/05/2026 - Sainte Trinit&eacute; - ann&eacute;e A</span></h2>
<p style="text-align: center;">1&egrave;re lecture Ex 34,4-6.8-9 ; Psaume ; Dn 3 2&egrave;me lecture 2 Co 13,11-13 &Eacute;vangile Jn 3,16-18</p>
<p></p>
<p>La f&ecirc;te d&rsquo;aujourd&rsquo;hui est particuli&egrave;re : nous sommes heureux d&rsquo;avoir &eacute;t&eacute; rendus participants de la vie divine lors de notre bapt&ecirc;me. Nous d&eacute;sirons donc conna&icirc;tre notre Dieu, savoir quelles sont les caract&eacute;ristiques de son c&oelig;ur et de sa vie, quelle est sa relation avec nous, quels sont ses d&eacute;sirs &agrave; notre &eacute;gard. Tout cela se retrouve dans les lectures choisies pour c&eacute;l&eacute;brer ce myst&egrave;re.</p>
<p>Mo&iuml;se a une nouvelle rencontre avec Dieu. Il l&rsquo;avait connu dans le feu du buisson ardent, au d&eacute;but de sa mission. Aujourd&rsquo;hui, il le rencontre sur la montagne : il tient en main deux tables de pierre, sur lesquelles Dieu lui-m&ecirc;me &eacute;crira de son doigt les Dix Paroles, pour guider le peuple. Cette fois encore, la rencontre est myst&eacute;rieuse : Dieu est dans une nu&eacute;e, qui le cache et en m&ecirc;me temps r&eacute;v&egrave;le sa pr&eacute;sence. Cette fois encore, il se pr&eacute;sente : &laquo; <i>Le Seigneur, Dieu mis&eacute;ricordieux et compatissant, lent &agrave; la col&egrave;re et riche en amour et en fid&eacute;lit&eacute;</i> &raquo;. Pourquoi dit-on &laquo; <i>mis&eacute;ricordieux et compatissant, lent &agrave; la col&egrave;re</i> &raquo; ? L&rsquo;homme est toujours p&eacute;cheur, m&eacute;ritant des ch&acirc;timents. C&rsquo;est pourquoi Dieu se pr&eacute;sente avec son amour particulier, afin que personne ne se laisse envahir par la peur face &agrave; lui. Mais il ajoute : &laquo; <i>riche en amour et en fid&eacute;lit&eacute;</i> &raquo; : par ces mots, il nous laisse entrevoir son c&oelig;ur, o&ugrave; l&rsquo;amour ne manque jamais, et o&ugrave; son amour est fid&egrave;le : il tiendra les promesses et les b&eacute;n&eacute;dictions d&eacute;j&agrave; prononc&eacute;es.</p>
<p>Un tel Dieu est unique : aucun peuple ne conna&icirc;t un Dieu comme celui-ci. C&rsquo;est pourquoi Mo&iuml;se r&eacute;pond &agrave; la r&eacute;v&eacute;lation par la pri&egrave;re : &laquo; <i>que le Seigneur marche au milieu de nous</i> &raquo;. Il manifeste le d&eacute;sir d&rsquo;une proximit&eacute; constante, bien que nous soyons difficiles, &agrave; la nuque raide et des p&eacute;cheurs coupables !</p>
<p>J&eacute;sus s&rsquo;accroche &agrave; ces paroles de Dieu adress&eacute;es &agrave; son serviteur Mo&iuml;se pour poursuivre et approfondir la connaissance de l&rsquo;amour que nous recevons. Il s&rsquo;adresse &agrave; l&rsquo;un des chefs des Juifs, quelqu&rsquo;un qui devrait tout savoir et qui, au contraire, ne sait rien. En effet, celui qui ne conna&icirc;t pas J&eacute;sus ne peut conna&icirc;tre Dieu. J&eacute;sus, est envoy&eacute; ici par le P&egrave;re pr&eacute;cis&eacute;ment pour combler l&rsquo;ab&icirc;me de notre ignorance, et surtout de notre pauvret&eacute; d&rsquo;amour. C&rsquo;est lui-m&ecirc;me la pl&eacute;nitude de l&rsquo;amour du P&egrave;re pour notre monde. Et nous le verrons lorsqu&rsquo;il sera livr&eacute; aux hommes et qu&rsquo;il s&rsquo;offrira lui-m&ecirc;me.</p>
<p>Le monde m&eacute;riterait la condamnation, mais le Fils ne vient pas pour accomplir cette condamnation, mais pour le sauver de celle-ci : ainsi, l&rsquo;amour mis&eacute;ricordieux du P&egrave;re devient visible, concret, r&eacute;alis&eacute;. De quelle mani&egrave;re ? &laquo; <i>Celui qui croit en lui</i> &raquo; : la foi dans le Fils de Dieu est le salut ! Celui qui se confie &agrave; lui se retrouve dans le c&oelig;ur du P&egrave;re, et peut ainsi jouir d&rsquo;une vie nouvelle.</p>
<p>La vie nouvelle, qui jaillit de la foi, se manifeste par cette joie que le monde ne conna&icirc;t pas et ne re&ccedil;oit pas. Saint Paul exhorte &agrave; ne pas cacher cette joie du c&oelig;ur : &laquo; <i>Soyez joyeux, visez la perfection, encouragez-vous les uns les autres, ayez les m&ecirc;mes sentiments, vivez en paix, et le Dieu de l&rsquo;amour et de la paix sera avec vous </i>&raquo;. Ces paroles encourageantes peuvent &ecirc;tre prononc&eacute;es pr&eacute;cis&eacute;ment parce que le chr&eacute;tien vit immerg&eacute; dans le Dieu Trine et Un, dans l&rsquo;unit&eacute; de son triple amour. Tout ce qui est de Dieu devient notre propri&eacute;t&eacute; : nous voici dans la joie, en chemin vers la perfection, attentifs &agrave; nous encourager les uns les autres, unis par le m&ecirc;me amour qui fait resplendir la paix sur la terre.</p>
<p>Et l&rsquo;ap&ocirc;tre conclut par sa salutation que nous r&eacute;p&eacute;tons souvent dans les liturgies eucharistiques : &laquo; Que la gr&acirc;ce du Seigneur J&eacute;sus-Christ, l&rsquo;amour de Dieu et la communion du Saint-Esprit soient avec vous tous &raquo;. Cette salutation-b&eacute;n&eacute;diction nous ram&egrave;ne &agrave; faire m&eacute;moire de notre bapt&ecirc;me. Le Seigneur J&eacute;sus-Christ nous accueille dans sa mort et nous rel&egrave;ve sur son nouveau chemin de ressuscit&eacute;. Dieu le P&egrave;re nous rev&ecirc;t et nous comble de sa vie, que nous ne pouvons d&eacute;finir autrement que par l&rsquo;amour, un amour certainement plus grand et plus beau que celui dont les hommes sont capables. Et le Saint-Esprit nous rend un avec les personnes divines et entre nous : c&rsquo;est un esprit de communion pleine et sainte.</p>
<p>Le myst&egrave;re de la Tr&egrave;s Sainte Trinit&eacute; ne nous r&eacute;v&egrave;le pas seulement notre Dieu, mais il nous r&eacute;v&egrave;le aussi notre propre identit&eacute; : nous sommes enfants du P&egrave;re, enfants dans le Fils, unis entre nous par leur Esprit. C&eacute;l&eacute;brons et rappelons-nous cette source de joie chaque fois que nous levons la main sur notre front pour tracer le signe de la croix de J&eacute;sus avec les paroles de notre bapt&ecirc;me.</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie FR</category>
<pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 18:52:48 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>31/05/2026 - Ss.ma TRINITÀ - anno A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_ss_ma_trinita_-_anno_a,4031.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">31/05/2026 - Ss.ma TRINIT&Agrave; - anno A</span></h2>
<p style="text-align: center;"><i>1&ordf; lettura</i><b> Es 34,4-6.8-9 </b><i>dal Salmo</i><b> Dn 3 </b><i>2&ordf; lettura</i><b> 2Cor 13,11-13 </b><i>Vangelo</i><b> Gv 3,16-18</b></p>
<p></p>
<p>La festa di oggi &egrave; speciale: siamo contenti di essere stati fatti partecipi del vivere divino quando siamo stati battezzati. Desideriamo perci&ograve; conoscere il nostro Dio, sapere quali sono le caratteristiche del suo cuore e del suo vivere, quale la sua relazione con noi, quali i suoi desideri nei nostri confronti. Tutto questo trova riscontro nelle letture scelte per celebrare questo mistero.</p>
<p>Mos&egrave; ha un nuovo incontro con Dio. L&rsquo;aveva conosciuto nel fuoco del roveto, all&rsquo;inizio della sua missione. Oggi lo incontra sul monte: ha in mano due tavole di pietra, sulle quali Dio stesso scriver&agrave; col suo dito le Dieci Parole, a guida del popolo. Anche questa volta l&rsquo;incontro &egrave; misterioso: Dio &egrave; in una nube, che lo nasconde e allo stesso tempo ne rivela la presenza. Anche questa volta egli si presenta: <i>&laquo;Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedelt&agrave;&raquo;</i>. Come mai si dice &laquo;<i>misericordioso e pietoso, lento all&rsquo;ira</i>&raquo;? L&rsquo;uomo &egrave; sempre peccatore, meritevole di castighi. Perci&ograve; Dio si presenta con il suo amore speciale, in modo che nessuno si lasci prendere dalla paura di fronte a lui. Ma aggiunge: &laquo;<i>ricco di amore e di fedelt&agrave;&raquo;</i>: con queste parole ci lascia vedere il suo cuore, dove non manca mai l&rsquo;amore, e dove il suo amore &egrave; fedele: manterr&agrave; le promesse e le benedizioni gi&agrave; pronunciate.</p>
<p>Un Dio cos&igrave; &egrave; unico: nessun popolo conosce un Dio come questo. Perci&ograve; Mos&egrave; risponde alla rivelazione con la preghiera: <i>&laquo;che il Signore cammini in mezzo a noi</i>&raquo;. Egli manifesta il desiderio di una vicinanza continua, nonostante noi siamo difficili, di dura cervice e peccatori colpevoli!</p>
<p>Ges&ugrave; si aggancia a queste parole di Dio al suo servo Mos&egrave; per continuare e approfondire la conoscenza dell&rsquo;amore che riceviamo. Sta parlando ad uno dei capi dei Giudei, uno che dovrebbe sapere tutto e invece non sa nulla. Infatti, chi non conosce lui, Ges&ugrave;, non pu&ograve; conoscere Dio. Egli, Ges&ugrave;, &egrave; qui mandato dal Padre proprio per colmare l&rsquo;abisso della nostra ignoranza, e soprattutto della nostra povert&agrave; d&rsquo;amore. &Egrave; proprio lui la pienezza dell&rsquo;amore del Padre per il nostro mondo. E lo sar&agrave;, e lo vedremo, quando egli sar&agrave; consegnato agli uomini e offrir&agrave; se stesso.</p>
<p>Il mondo meriterebbe la condanna, ma il Figlio non viene per realizzare tale condanna, bens&igrave; per salvarlo da essa: in tal modo l&rsquo;amore pietoso del Padre diventa visibile, concreto, realizzato. In che modo? &laquo;<i>Chi crede in lui</i>&raquo;: la fede nel Figlio di Dio &egrave; salvezza! Chi si affida a lui si ritrova nel cuore del Padre, e cos&igrave; pu&ograve; godere novit&agrave; di vita.</p>
<p>La vita nuova, che scaturisce dalla fede, si manifesta con quella gioia che il mondo non conosce e non riceve. San Paolo esorta a non nascondere questa gioia del cuore: &laquo;<i>Siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell&rsquo;amore e della pace sar&agrave; con voi</i>&raquo;. Queste parole incoraggianti possono essere pronunciate proprio perch&eacute; il cristiano vive immerso nel Dio Trino e Uno, nell&rsquo;unit&agrave; del suo triplice amore. Tutto quanto &egrave; di Dio diventa nostra propriet&agrave;: eccoci nella gioia, in viaggio verso la perfezione, attenti l&rsquo;uno a spingere l&rsquo;altro, uniti dallo stesso amore che fa risplendere la pace sulla terra.</p>
<p>E l&rsquo;apostolo conclude col suo saluto che noi spesso ripetiamo nelle liturgie eucaristiche: &laquo;<i>La grazia del Signore Ges&ugrave; Cristo, l&rsquo;amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi</i>&raquo;. Questo saluto-benedizione ci riporta a far memoria del nostro battesimo. Il Signore Ges&ugrave; Cristo ci accoglie nella sua morte e ci rialza nella sua via nuova di risorto. Dio Padre ci riveste e ci riempie della sua vita, che non possiamo definire in altro modo che amore, amore certamente pi&ugrave; grande e pi&ugrave; bello di quello di cui sono capaci gli uomini. E lo Spirito Santo ci rende una cosa sola con le persone divine e tra noi: &egrave; spirito di comunione piena e santa.</p>
<p>Il mistero della Ss.ma Trinit&agrave; non ci rivela soltanto il nostro Dio, ma ci rivela anche la stessa nostra identit&agrave;: siamo figli del Padre, figli nel Figlio, uniti tra noi dal loro Spirito. Celebriamo e ricordiamo questa fonte di gioia ogni volta che alziamo la mano sulla fronte per iniziare il segno della croce di Ges&ugrave; con le parole del nostro battesimo.</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie IT</category>
<pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 11:21:01 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>31 May 2026 - Holy Trinity - Year A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/may_-_holy_trinity_-_year_a,4034.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">31 May 2026 - Holy Trinity - Year A</span></h2>
<p style="text-align: center;">1st Reading: Ex 34:4-6, 8-9; Psalm: Dan 3; 2nd Reading: 2 Cor 13:11-13; Gospel: Jn 3:16-18</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Today&rsquo;s feast is special: we are glad to have been made partakers of divine life when we were baptised. We therefore wish to know our God, to understand the characteristics of his heart and his way of life, his relationship with us, and his desires for us. All this is reflected in the readings chosen to celebrate this mystery.</p>
<p>Moses has a new encounter with God. He had met him in the burning bush at the start of his mission. Today he meets him on the mountain: he holds two stone tablets, upon which God himself will write the Ten Commandments with his finger, to guide the people. Once again, the encounter is mysterious: God is in a cloud, which hides him and at the same time reveals his presence. Once again, he introduces himself: &lsquo;<i>The Lord, the Lord, a God merciful and gracious, slow to anger and abounding in love and faithfulness&rsquo;</i>. Why is he described as &lsquo;<i>merciful and gracious, slow to anger&rsquo;</i>? Man is always a sinner, deserving of punishment. Therefore, God presents himself with his special love, so that no one is overcome by fear in his presence. But he adds: &lsquo;<i>abundant in love and faithfulness&rsquo;</i>: with these words he lets us see his heart, where love is never lacking, and where his love is faithful: he will keep the promises and blessings already spoken.</p>
<p>A God like this is unique: no people know a God like this. Therefore Moses responds to the revelation with the prayer: &lsquo;<i>May the Lord walk among us&rsquo;</i>. He expresses the desire for constant closeness, even though we are difficult, stiff-necked and guilty sinners!</p>
<p>Jesus takes up these words of God to his servant Moses to continue and deepen our understanding of the love we receive. He is speaking to one of the leaders of the Jews, one who ought to know everything and yet knows nothing. Indeed, whoever does not know him, Jesus, cannot know God. He, Jesus, has been sent here by the Father precisely to bridge the gulf of our ignorance, and above all of our poverty of love. He is the very fullness of the Father&rsquo;s love for our world. And he will be so, and we shall see it, when he is handed over to men and offers himself.</p>
<p>The world deserves condemnation, but the Son does not come to bring about that condemnation, but rather to save it from it: in this way the Father&rsquo;s merciful love becomes visible, concrete, realised. In what way? &lsquo;<i>Whoever believes in him&rsquo;</i>: faith in the Son of God is salvation! Whoever entrusts themselves to him finds themselves in the Father&rsquo;s heart, and thus can enjoy new life.</p>
<p>The new life that springs from faith manifests itself in that joy which the world neither knows nor receives. Saint Paul urges us not to hide this joy of the heart: &lsquo;Rejoice, strive for perfection, encourage one another, share the same sentiments, live in peace, and the God of love and peace will be with you&rsquo;. These encouraging words can be spoken precisely because the Christian lives immersed in the Triune God, in the unity of his threefold love. All that belongs to God becomes our own: here we are in joy, journeying towards perfection, mindful of encouraging one another, united by the same love that makes peace shine upon the earth.</p>
<p>And the Apostle concludes with his greeting, which we often repeat in the Eucharistic liturgies: &lsquo;<i>The grace of the Lord Jesus Christ, the love of God and the fellowship of the Holy Spirit be with you all</i>.&rsquo; This greeting-blessing brings us back to the remembrance of our baptism. The Lord Jesus Christ welcomes us into his death and raises us up in his new way as the Risen One. God the Father clothes us and fills us with his life, which we can define in no other way than as love&mdash;a love certainly greater and more beautiful than that of which human beings are capable. And the Holy Spirit makes us one with the divine Persons and with one another: it is a spirit of full and holy communion.</p>
<p>The mystery of the Most Holy Trinity reveals to us not only our God, but also our very identity: we are children of the Father, children in the Son, united among ourselves by their Spirit. We celebrate and remember this source of joy every time we raise our hand to our forehead to make the sign of the cross of Jesus with the words of our baptism.</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie EN</category>
<pubDate>Sun, 31 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 11:24:07 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 31 May 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>31/05/2026 - Kutsal Üçlü Birlik - A yılı</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_kutsal_l_birlik_-_a_y_l,4032.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="bianco-giallo">31/05/2026 - Kutsal &Uuml;&ccedil;l&uuml;k Bayram</span><span class="bianco-giallo">&#305;&nbsp;</span><span class="bianco-giallo">- A y&#305;l&#305;</span></h2>
<ol>
<li style="text-align: center;">Okuma: &Ccedil;&#305;k&#305;&#351; 34,4-6.8-9; Mezmur; Daniel 3 2. Okuma: 2 Korintliler 13,11-13 &#304;ncil: Yuhanna 3,16-18</li>
</ol>
<p></p>
<p>Bug&uuml;nk&uuml; bayram &ouml;zel bir bayramd&#305;r: Vaftiz edildi&#287;imizde ilahi ya&#351;ama ortak k&#305;l&#305;nm&#305;&#351; olmaktan mutluluk duyuyoruz. Bu nedenle Allah'&#305;m&#305;z&#305; tan&#305;mak, O'nun y&uuml;re&#287;inin ve ya&#351;am&#305;n&#305;n &ouml;zelliklerinin neler oldu&#287;unu, bizimle olan ili&#351;kisinin nas&#305;l oldu&#287;unu, bize kar&#351;&#305; isteklerinin neler oldu&#287;unu bilmek istiyoruz. B&uuml;t&uuml;n bunlar, bu gizemi kutlamak i&ccedil;in se&ccedil;ilen okumalarda kar&#351;&#305;m&#305;za &ccedil;&#305;kmaktad&#305;r.</p>
<p>Musa, Allah ile yeni bir kar&#351;&#305;la&#351;ma ya&#351;ar. G&ouml;revinin ba&#351;lang&#305;c&#305;nda, &ccedil;al&#305;daki ate&#351;te O'nu tan&#305;m&#305;&#351;t&#305;. Bug&uuml;n ise da&#287;da O'nunla kar&#351;&#305;la&#351;&#305;r: elinde, Allah'&#305;n halk&#305; y&ouml;nlendirmek &uuml;zere parma&#287;&#305;yla yazaca&#287;&#305; On Emir'in yaz&#305;l&#305; oldu&#287;u iki ta&#351; levha vard&#305;r. Bu kar&#351;&#305;la&#351;ma da gizemlidir: Allah, O'nu gizleyen ve ayn&#305; zamanda varl&#305;&#287;&#305;n&#305; ortaya &ccedil;&#305;karan bir bulutun i&ccedil;indedir. Bu sefer de Kendini tan&#305;t&#305;yor: <i>&laquo;Rab, Rab, merhametli ve &#351;efkatli, &ouml;fkesi yava&#351;, sevgi ve sadakat dolu Allah&#305;&raquo;</i>. Neden <i>&laquo;merhametli ve &#351;efkatli, &ouml;fkesi yava&#351;&raquo;</i> deniyor? &#304;nsan her zaman g&uuml;nahkard&#305;r, cezay&#305; hak eder. Bu y&uuml;zden Allah, kimse O'nun huzurunda korkuya kap&#305;lmas&#305;n diye, &ouml;zel sevgisiyle Kendini tan&#305;t&#305;yor. Ama &#351;unu da ekler: <i>&ldquo;sevgi ve sadakat dolu&rdquo;</i>: bu s&ouml;zlerle bize, sevginin asla eksik olmad&#305;&#287;&#305; ve sevgisinin sad&#305;k oldu&#287;u y&uuml;re&#287;ini g&ouml;sterir: vaatlerini ve daha &ouml;nce verdi&#287;i kutsamalar&#305; yerine getirecektir.</p>
<p>B&ouml;yle bir Allah e&#351;sizdir: hi&ccedil;bir halk b&ouml;yle bir Allah'&#305; tan&#305;maz. Bu y&uuml;zden Musa, bu vahye dua ile yan&#305;t verir: <i>&ldquo;Rab aram&#305;zda y&uuml;r&uuml;s&uuml;n&rdquo;</i>. O, biz zorlu, inat&ccedil;&#305; ve su&ccedil;lu g&uuml;nahkarlar olsak da, s&uuml;rekli yak&#305;nl&#305;k arzusunu ortaya koyar!</p>
<p>&#304;sa, bize verilen sevgiyi s&uuml;rd&uuml;rmek ve derinle&#351;tirmek i&ccedil;in, Allah'&#305;n kulu Musa'ya s&ouml;yledi&#287;i bu s&ouml;zlere ba&#287;lan&#305;r. Yahudilerin ba&#351;lar&#305;ndan birine, her &#351;eyi bilmesi gereken ama asl&#305;nda hi&ccedil;bir &#351;ey bilmeyen birine konu&#351;maktad&#305;r. Nitekim, O'nu, yani &#304;sa'y&#305; tan&#305;mayan, Allah'&#305; da tan&#305;yamaz. O, &#304;sa, tam da bizim cehaletimizin ve &ouml;zellikle de sevgi yoksullu&#287;umuzun u&ccedil;urumunu doldurmak i&ccedil;in Baba taraf&#305;ndan buraya g&ouml;nderilmi&#351;tir. Tam da O, Baba'n&#305;n d&uuml;nyam&#305;za olan sevgisinin dolulu&#287;udur. Ve O, insanlara teslim edildi&#287;inde ve Kendini feda etti&#287;inde, &ouml;yle olacak ve biz de bunu g&ouml;rece&#287;iz.</p>
<p>D&uuml;nya cezay&#305; hak eder, ama O&#287;ul bu cezay&#305; ger&ccedil;ekle&#351;tirmek i&ccedil;in de&#287;il, d&uuml;nyay&#305; bu cezadan kurtarmak i&ccedil;in geliyor: b&ouml;ylece Baba'n&#305;n merhametli sevgisi g&ouml;r&uuml;n&uuml;r, somut ve ger&ccedil;ekle&#351;mi&#351; hale geliyor. Nas&#305;l? <i>&laquo;O'na iman eden&raquo;</i>: Allah'&#305;n O&#287;lu'na iman, kurtulu&#351;tur! Kendini O'na teslim eden, Peder'in y&uuml;re&#287;inde bulunur ve b&ouml;ylece yeni bir ya&#351;am&#305;n tad&#305;n&#305; &ccedil;&#305;karabilir.</p>
<p>&#304;mandan do&#287;an yeni ya&#351;am, d&uuml;nyan&#305;n bilmedi&#287;i ve kabul etmedi&#287;i o sevin&ccedil;le kendini g&ouml;sterir. Aziz Pavlus, bu y&uuml;rek sevincini gizlememeye &ccedil;a&#287;&#305;r&#305;r: <i>&ldquo;Sevin&ccedil;li olun, m&uuml;kemmelli&#287;e ula&#351;maya &ccedil;al&#305;&#351;&#305;n, birbirinizi cesaretlendirin, ayn&#305; duygular&#305; payla&#351;&#305;n, bar&#305;&#351; i&ccedil;inde ya&#351;ay&#305;n </i><i>ve sevgi ve bar&#305;&#351;&#305;n </i><i>Allah'&#305; sizinle olacakt&#305;r.&rdquo; </i>Bu cesaret verici s&ouml;zler, Hristiyanlar&#305;n &Uuml;&ccedil;l&uuml; ve Tek Allah'&#305;n, O'nun &uuml;&ccedil;l&uuml; sevgisinin birli&#287;inin i&ccedil;inde ya&#351;ad&#305;klar&#305; i&ccedil;in s&ouml;ylenebilir. Allah'a ait olan her &#351;ey bizim mal&#305;m&#305;z olur: i&#351;te, biz sevin&ccedil; i&ccedil;inde, m&uuml;kemmelli&#287;e do&#287;ru yol almakta, birbirimizi te&#351;vik etmeye &ouml;zen g&ouml;stermekte, yery&uuml;z&uuml;nde bar&#305;&#351;&#305; parlatacak ayn&#305; sevgiyle birle&#351;mi&#351;iz.</p>
<p>Ve havari, bizlerin s&#305;k s&#305;k Efkaristiya ayinlerinde tekrarlad&#305;&#287;&#305;m&#305;z selam&#305;yla s&ouml;zlerini bitirir: <i>&ldquo;Rab &#304;sa </i><i>Mesih'in l&uuml;tfu, </i><i>Allah'&#305;n sevgisi ve Kutsal </i><i>Ruh'un birli&#287;i hepinizle olsun&rdquo;.</i> Bu selam-kutsama, bizi vaftizimizi anmaya geri g&ouml;t&uuml;r&uuml;r. Rab &#304;sa Mesih bizi kendi &ouml;l&uuml;m&uuml;nde kabul eder ve dirili&#351;inin yeni yolunda bizi yeniden aya&#287;a kald&#305;r&#305;r. Peder Allah bizi Kendi hayat&#305;yla giydirir ve doldurur; bu hayat, sevgiden ba&#351;ka bir &#351;ekilde tan&#305;mlayamay&#305;z; bu sevgi, kesinlikle insanlar&#305;n kapasitesinin &ccedil;ok &ouml;tesinde, daha b&uuml;y&uuml;k ve daha g&uuml;zeldir. Ve Kutsal Ruh bizi ilahi Ki&#351;ilerle ve aram&#305;zda tek bir varl&#305;k haline getirir: O, tam ve kutsal bir birlikteli&#287;in ruhudur.</p>
<p>Kutsal &Uuml;&ccedil;l&uuml; Birlik gizemi bize sadece Allah'&#305;m&#305;z&#305; de&#287;il, ayn&#305; zamanda kendi kimli&#287;imizi de a&ccedil;&#305;&#287;a &ccedil;&#305;kar&#305;r: biz Baba'n&#305;n evlatlar&#305;y&#305;z, O&#287;ul'da evlatlar&#305;y&#305;z, O'nlar&#305;n Ruh'u taraf&#305;ndan birbirimize ba&#287;lanm&#305;&#351;. Vaftizimizin s&ouml;zleriyle &#304;sa'n&#305;n ha&ccedil;&#305;n&#305;n i&#351;aretini yapmak i&ccedil;in elimizi aln&#305;m&#305;za her kald&#305;rd&#305;&#287;&#305;m&#305;zda, bu sevin&ccedil; kayna&#287;&#305;n&#305; kutlar ve anar&#305;z.</p>
<p></p>
<ol>
<li><i> Vigilio Covi</i></li>
</ol>
<p><b>OKUMALAR</b></p>
<p></p>
<p>1.Okuma: <b>&Ccedil;&#305;k&#305;&#351; Kitab&#305;ndan 34,4-6.8-9</b></p>
<p></p>
<p>Musa &ouml;ncekiler gibi iki ta&#351; levha kesti. RAB'bin buyurdu&#287;u gibi sabah erkenden kalkt&#305;, ta&#351; levhalar&#305; yan&#305;na alarak Sina Da&#287;&#305;'na &ccedil;&#305;kt&#305;.</p>
<p>RAB bulutun i&ccedil;inde oraya inip onunla birlikte durdu ve ad&#305;n&#305; a&ccedil;&#305;klad&#305;.</p>
<p>Musa'n&#305;n &ouml;n&uuml;nden ge&ccedil;erek, "Ben Allah'&#305;m" dedi, "Allah, ac&#305;yan, l&uuml;tfeden, tez &ouml;fkelenmeyen, sevgisi engin ve sad&#305;k allah.</p>
<p>Musa hemen yere kapan&#305;p tap&#305;nd&#305;.</p>
<p>&ldquo;Ya Rab, e&#287;er benden ho&#351;nutsan, l&uuml;tfen bizimle gel" dedi, "Bunlar inat&ccedil;&#305; insanlard&#305;r. Sen su&ccedil;lar&#305;m&#305;z&#305;, g&uuml;nahlar&#305;m&#305;z&#305; ba&#287;&#305;&#351;la. Bizi kendi miras&#305;n olarak benimse."</p>
<p></p>
<p>2 Okuma: <b>Aziz Pavlus&rsquo;un Korintoslulara 1. Mektubundan 13,11-13</b></p>
<p></p>
<p>Son olarak ho&#351;&ccedil;a kal&#305;n, karde&#351;lerim; sevinin, yetkin bir ya&#351;ama eri&#351;meye &ccedil;al&#305;&#351;&#305;n, birbirinizi uyar&#305;p cesur olun, d&uuml;&#351;&uuml;ncelerinizde birlik olun, esenlik i&ccedil;inde ya&#351;ay&#305;n. B&ouml;ylece sevgi ve esenlik kayna&#287;&#305; olan Allah sizinle birlikte olacakt&#305;r.</p>
<p>Rab &#304;sa Mesih'in l&uuml;tfu, Allah'&#305;n sevgisi ve birlik sa&#287;layan Kutsal Ruh hepinizle birlikte olsun!</p>
<p></p>
<p>&#304;ncil: <b>Yuhanna 3,16-18</b></p>
<p></p>
<p>Allah d&uuml;nyay&#305; o kadar &ccedil;ok sevdi ki, biricik O&#287;lunu verdi. &Ouml;yle ki, O'na iman edenlerin hi&ccedil;biri mahvolmas&#305;n, ama hepsi sonsuz ya&#351;ama kavu&#351;sun. Allah, O&#287;lunu d&uuml;nyay&#305; yarg&#305;lamak i&ccedil;in d&uuml;nyaya g&ouml;ndermedi, d&uuml;nya O'nun arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla kurtulsun diye g&ouml;nderdi. O'na iman eden yarg&#305;lanmaz, iman etmeyen ise zaten yarg&#305;lanm&#305;&#351;t&#305;r. &Ccedil;&uuml;nk&uuml; Allah'&#305;n biricik O&#287;lu'nun ad&#305;na iman etmemi&#351;tir</p>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie TR</category>
<pubDate>Sun, 31 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 09:53:22 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 31 May 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>24/05/2026 - Pentecôte - année A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_pentec_te_-_anne_e_a,4029.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="rosso">24/05/2026 - Pentec&ocirc;te - ann&eacute;e A</span></h2>
<p style="text-align: center;">1&egrave;re lecture Ac 2,1-11 ; Psaume 103 2&egrave;me lecture 1 Co 12,3b-7.12-13 &Eacute;vangile Jn 20,19-23</p>
<p></p>
<p>Le psaume responsorial nous a fait chanter la louange du Seigneur car : &laquo; <i>Envoie ton Esprit, et ils sont cr&eacute;&eacute;s, et tu renouvelles la face de la terre</i> &raquo; ! Lorsque l&rsquo;Esprit du Seigneur vient, les hommes ne sont plus comparables aux animaux : &laquo; <i>ils sont cr&eacute;&eacute;s</i> &raquo; comme des &ecirc;tres humains, comme des enfants de Dieu, comme des fr&egrave;res et s&oelig;urs. Ils sont capables d&rsquo;entrer en relation, de se sentir partie prenante de la vie et des &eacute;v&eacute;nements des autres, et m&ecirc;me de parler &agrave; Dieu et de l&rsquo;&eacute;couter. Et, quand l&rsquo;Esprit vient, &laquo; <i>la face de la terre</i> &raquo; est ainsi v&eacute;ritablement renouvel&eacute;e : on ne la voit plus comme avant, t&eacute;n&eacute;breuse et hostile, mais on voit tout et tous comme un don. Et on se voit soi-m&ecirc;me aussi comme un don pour tous.</p>
<p>L&rsquo;&eacute;pisode racont&eacute; par Luc, qui s&rsquo;est produit le cinquanti&egrave;me jour apr&egrave;s la r&eacute;surrection de J&eacute;sus, est v&eacute;ritablement une nouveaut&eacute; qui ne s&rsquo;est jamais produite et &agrave; laquelle on ne s&rsquo;attendait m&ecirc;me pas. Des hommes effray&eacute;s deviennent soudainement courageux, des langues incompr&eacute;hensibles deviennent famili&egrave;res, des peuples diff&eacute;rents se sentent fr&egrave;res. Tout cela en pr&eacute;sence de J&eacute;sus : le courage vient pour parler de sa mort et de sa r&eacute;surrection, les langues parlent de lui, et ceux qui les &eacute;coutent entendent son saint nom en qui r&eacute;side le salut de Dieu pour tous, et enfin, tous les peuples ont J&eacute;sus au centre : c&rsquo;est pourquoi chacun per&ccedil;oit l&rsquo;autre comme son propre fr&egrave;re, car fr&egrave;re de lui.</p>
<p>Le nom de J&eacute;sus est &eacute;galement au centre de l&rsquo;attention de saint Paul : le Saint-Esprit est venu et est toujours pr&eacute;sent dans l&rsquo;&Eacute;glise de Dieu pour nous faire prononcer ce nom ! &laquo; <i>Nul ne peut dire : &ldquo;J&eacute;sus est Seigneur !&rdquo;, si ce n&rsquo;est sous l&rsquo;action du Saint-Esprit</i> &raquo;, telle est la certitude de l&rsquo;ap&ocirc;tre.</p>
<p>La f&ecirc;te d&rsquo;aujourd&rsquo;hui, la Pentec&ocirc;te, est n&eacute;cessaire : l&rsquo;Esprit nous est donn&eacute; pour que nous puissions prononcer le nom de J&eacute;sus de mani&egrave;re vraie et compl&egrave;te : compl&egrave;te parce qu&rsquo;il est le Salut de Dieu, puis d&eacute;clar&eacute; &laquo; Seigneur &raquo; de notre vie, de notre peuple et du monde entier. Celui qui ne parvient pas &agrave; prononcer le nom de J&eacute;sus et &agrave; le d&eacute;clarer son Seigneur est un homme en manque, il ne poss&egrave;de pas la pl&eacute;nitude de la vie. Il lui manque l&rsquo;Esprit du P&egrave;re, la vie &eacute;ternelle, la dimension divine et sainte de l&rsquo;existence, il lui manque tout.</p>
<p>Lorsque l&rsquo;Esprit agit en nous, affirme encore saint Paul, nous devenons de v&eacute;ritables serviteurs de Dieu, porteurs de charismes, c&rsquo;est-&agrave;-dire de dons divins, nous devenons actifs dans son royaume, charg&eacute;s d&rsquo;agir au nom du P&egrave;re, unis par le Chef &agrave; tous les membres. Nous ne faisons plus qu&rsquo;un avec tous, gr&acirc;ce &agrave; l&rsquo;Esprit. Le Saint-Esprit renouvelle v&eacute;ritablement &laquo; la face de la terre &raquo; !</p>
<p>L&rsquo;importance du Saint-Esprit sur terre est reconnue par quiconque attend la paix et d&eacute;sire la mis&eacute;ricorde. Sans lui, la cr&eacute;ation du monde n&rsquo;est pas achev&eacute;e : sans lui, il n&rsquo;y a sur terre que des ennemis qui ne savent ni se demander ni s&rsquo;accorder le pardon, qui ne connaissent pas la mis&eacute;ricorde. Avec lui, en revanche, vient l&rsquo;amour r&eacute;ciproque, et c&rsquo;est pourquoi nous pouvons dire que nous sommes arriv&eacute;s, d&eacute;j&agrave; participants de la nature divine, comme le dirait saint Pierre. Avec lui, nous sommes sanctifi&eacute;s, c&rsquo;est-&agrave;-dire divinis&eacute;s. Avec lui, nous devenons tous une seule chose, comme la Trinit&eacute; est Une. &laquo; <i>Nous avons tous &eacute;t&eacute; baptis&eacute;s par un seul Esprit en un seul corps</i> &raquo;, et c&rsquo;est une merveille surprenante : &laquo; <i>nous tous</i> &raquo; !</p>
<p>Quand J&eacute;sus est apparu aux ap&ocirc;tres le premier jour de la semaine, en effet, qu&rsquo;a-t-il fait ? Apr&egrave;s avoir donn&eacute; la paix par la parole, il a souffl&eacute; sur eux. Son souffle est sa vie int&eacute;rieure, c&rsquo;est-&agrave;-dire, comme il l&rsquo;explique lui-m&ecirc;me, le Saint-Esprit : &laquo; <i>Recevez le Saint-Esprit</i> &raquo;. Que fera le Saint-Esprit en eux ? Il effacera les p&eacute;ch&eacute;s que personne n&rsquo;a jamais effac&eacute;s, les p&eacute;ch&eacute;s de ceux qui s&rsquo;approcheront pour demander mis&eacute;ricorde. Ainsi, la face de la terre, de t&eacute;n&eacute;breuse, deviendra lumineuse et claire.</p>
<p>La f&ecirc;te de la Pentec&ocirc;te est l&rsquo;ach&egrave;vement de l&rsquo;&oelig;uvre de J&eacute;sus. Il n&rsquo;est pas pr&eacute;sent de mani&egrave;re visible, car il est d&eacute;j&agrave; &agrave; la droite du P&egrave;re. Mais c&rsquo;est lui qui, selon la promesse faite aux ap&ocirc;tres lors de la C&egrave;ne, envoie du P&egrave;re le Paraclet, l&rsquo;Esprit de v&eacute;rit&eacute;, qui sera toujours pr&eacute;sent pour &eacute;clairer leur chemin et pour achever le royaume des cieux. Chaque jour, l&rsquo;&Eacute;glise invoque la pr&eacute;sence et l&rsquo;&oelig;uvre du Saint-Esprit, elle l&rsquo;invoque dans chaque liturgie, afin qu&rsquo;il transforme le pain sur l&rsquo;autel en Corps du Christ, et le vin en son Sang. Et elle l&rsquo;invoque afin qu&rsquo;il fasse de nous, nourris de ce Pain, un seul corps et un seul esprit. Chaque jour est donc la Pentec&ocirc;te : en effet, le P&egrave;re &eacute;coute cette pri&egrave;re de ses enfants et l&rsquo;exauce. Chaque jour, la face de la terre est renouvel&eacute;e, gr&acirc;ce &agrave; cette invocation.</p>
<p>Nous continuerons &agrave; chanter avec le psalmiste : &laquo; <i>B&eacute;nis le Seigneur, mon &acirc;me ! Tu es si grand, Seigneur, mon Dieu ! Combien sont nombreuses tes &oelig;uvres, Seigneur</i> ! &raquo;. Le Saint-Esprit se servira de notre voix pour b&eacute;nir le P&egrave;re et J&eacute;sus, et nous nous r&eacute;jouirons avec lui.</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie FR</category>
<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 14:51:28 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 24 May 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>24/05/2026 - Pentecoste - anno A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_pentecoste_-_anno_a,4027.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="rosso">24/05/2026 - Pentecoste - anno A</span></h2>
<p style="text-align: center;"><i>1&ordf; lettura</i><b> At 2,1-11 </b><i>dal Salmo</i><b> 103 </b><i>2&ordf; lettura</i><b> 1Cor 12,3b-7.12-13 </b><i>Vangelo</i><b> Gv 20,19-23</b></p>
<p></p>
<p>Il salmo responsoriale ci ha fatto cantare la lode del Signore perch&eacute;: &laquo;<i>Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra</i>&raquo;! Quando arriva lo Spirito del Signore gli uomini non sono pi&ugrave; paragonabili agli animali: &laquo;<i>sono creati</i>&raquo; come uomini, come figli di Dio, come fratelli. Sono capaci di relazione, di sentirsi partecipi gli uni della vita e delle vicende degli altri, e addirittura di parlare con Dio e ascoltarlo. E, quando arriva lo Spirito, &laquo;<i>la faccia della terra</i>&raquo; viene cos&igrave; davvero rinnovata: non la vedi pi&ugrave; come prima, tenebrosa e nemica, ma vedi tutto e tutti come dono. E vedi anche te stesso come dono per tutti.</p>
<p>L&rsquo;episodio narrato da Luca, avvenuto il cinquantesimo giorno dalla Risurrezione di Ges&ugrave;, &egrave; veramente una novit&agrave; mai accaduta e nemmeno mai attesa. Uomini impauriti diventano improvvisamente coraggiosi, lingue incomprensibili sono familiari, popoli diversi si sentono fratelli. Tutto questo in vista di Ges&ugrave;: il coraggio viene per parlare della sua morte e risurrezione, le lingue parlano di lui, e chi le ascolta ode il suo nome santo in cui sta la salvezza di Dio per tutti, e infine i popoli hanno tutti Ges&ugrave; al centro: per questo ognuno sente l&rsquo;altro come proprio fratello, perch&eacute; fratello di lui.</p>
<p>Il nome di Ges&ugrave; &egrave; pure al centro dell&rsquo;attenzione di San Paolo: lo Spirito Santo &egrave; venuto ed &egrave; ancora e sempre presente nella Chiesa di Dio per farci pronunciare quel nome! &laquo;<i>Nessuno pu&ograve; dire: &ldquo;Ges&ugrave; &egrave; Signore!&rdquo;, se non sotto l'azione dello Spirito Santo</i>&raquo;<i>, </i>questa &egrave; la certezza dell&rsquo;apostolo.</p>
<p>La festa di oggi, la Pentecoste, &egrave; necessaria: ci vien dato lo Spirito perch&eacute; possiamo pronunciare il nome di Ges&ugrave; in modo vero e completo: completo perch&eacute; Salvezza di Dio, e poi dichiarato &laquo;<i>Signore&raquo;</i> della nostra vita e del nostro popolo e di tutto il mondo. Chi non riesce a pronunciare il nome di Ges&ugrave; e a dichiararlo proprio Signore, &egrave; un uomo carente, non possiede la pienezza della vita. Gli manca lo Spirito del Padre, la vita eterna, la dimensione divina e santa del vivere, gli manca tutto.</p>
<p>Quando agisce lo Spirito in noi, afferma ancora San Paolo, noi diveniamo veri servitori di Dio, portatori di carismi, cio&egrave; doni divini, diveniamo attivi nel suo regno, incaricati di agire a nome del Padre, uniti mediante il Capo a tutte le membra. Diveniamo un tutt&rsquo;uno con tutti, grazie allo Spirito. Lo Spirito Santo rinnova davvero &laquo;<i>la faccia della terra</i>&raquo;!</p>
<p>L&rsquo;importanza dello Spirito Santo sulla terra la nota chiunque attende pace e desidera misericordia. Senza di lui la creazione del mondo non &egrave; completa: senza di lui sulla terra ci sono solo nemici che non sanno chiedersi e donarsi perdono, che non conoscono misericordia. Con lui invece arriva l&rsquo;amore reciproco, e perci&ograve; possiamo dirci arrivati, gi&agrave; partecipi della natura divina, come direbbe San Pietro. Con lui siamo santificati, cio&egrave; divinizzati. Con lui diveniamo tutti una cosa sola, come Dio Trino &egrave; Uno. &laquo;<i>Noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo&raquo;</i>, ed &egrave; meraviglia sorprendente: &laquo;<i>noi tutti</i>&raquo;!</p>
<p>Quando Ges&ugrave; &egrave; apparso agli apostoli il primo giorno della settimana, infatti, cos&rsquo;ha fatto? Dopo aver donato la pace con la parola, ha soffiato verso di loro. Il suo soffio &egrave; la sua vita interiore, cio&egrave;, come spiega lui stesso, lo Spirito Santo: &laquo;<i>Ricevete lo Spirito Santo</i>&raquo;. Che cosa far&agrave; in loro lo Spirito Santo? Canceller&agrave; i peccati che nessuno ha mai cancellato, i peccati di quelli che si avvicineranno a chiedere misericordia. Cos&igrave; la faccia della terra, da tenebrosa diventer&agrave; luminosa e chiara.</p>
<p>La festa di Pentecoste &egrave; il completamento dell&rsquo;opera di Ges&ugrave;. Lui non &egrave; presente visibilmente, perch&eacute; gi&agrave; alla destra del Padre. Ma &egrave; lui che, secondo la promessa, assicurata agli apostoli durante la Cena, manda dal Padre il Paraclito, lo Spirito della verit&agrave;, che sar&agrave; sempre presente per illuminare il loro cammino e per completare il regno dei cieli. Ogni giorno la Chiesa invoca la presenza e l&rsquo;opera dello Spirito Santo, lo invoca in ogni liturgia, perch&eacute; trasformi il pane sull&rsquo;altare in Corpo di Cristo, e il vino nel suo Sangue. E lo invoca perch&eacute; renda noi, nutriti da quel Pane, un sol corpo e un unico spirito. Ogni giorno quindi &egrave; Pentecoste: infatti il Padre ascolta questa preghiera dei suoi figli e li esaudisce. Ogni giorno la faccia della terra viene rinnovata, grazie a questa invocazione.</p>
<p>Continueremo a cantare con il salmista: &laquo;<i>Benedici il Signore, anima mia! Sei tanto grande, Signore, mio Dio! Quante sono le tue opere, Signore!&raquo;. </i>Lo Spirito Santo user&agrave; la nostra voce per benedire il Padre e Ges&ugrave;, e noi gioiremo insieme con lui.</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie IT</category>
<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 19:15:46 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 24 May 2026 07:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>24 May 2026 – Pentecost – Year A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/may_pentecost_year_a,4030.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="rosso">24 May 2026 &ndash; Pentecost &ndash; Year A</span></h2>
<p style="text-align: center;">1st Reading Acts 2:1&ndash;11; Psalm 103 2nd Reading 1 Corinthians 12:3b&ndash;7, 12&ndash;13 Gospel John 20:19&ndash;23</p>
<p></p>
<p>The responsorial psalm led us to sing the Lord&rsquo;s praise because: &lsquo;Send forth your Spirit, and they are created, and you renew the face of the earth&rsquo;! When the Spirit of the Lord comes, human beings are no longer comparable to animals: &lsquo;they are created&rsquo; as human beings, as children of God, as brothers and sisters. They are capable of relationship, of feeling part of one another&rsquo;s lives and circumstances, and even of speaking to God and listening to him. And, when the Spirit comes, &lsquo;the face of the earth&rsquo; is thus truly renewed: you no longer see it as before, dark and hostile, but you see everything and everyone as a gift. And you also see yourself as a gift for everyone.</p>
<p>The episode recounted by Luke, which took place on the fiftieth day after Jesus&rsquo; Resurrection, is truly something new, never before seen and never even expected. Fearful men suddenly become courageous, incomprehensible languages become familiar, different peoples feel like brothers. All this in the presence of Jesus: courage comes to speak of his death and resurrection, the languages speak of him, and those who listen hear his holy name in which lies God&rsquo;s salvation for all, and finally the peoples all have Jesus at the centre: this is why everyone feels the other as their own brother, because they are his brothers.</p>
<p>The name of Jesus is also at the centre of St Paul&rsquo;s attention: the Holy Spirit has come and is still and always present in the Church of God to enable us to pronounce that name! &lsquo;No one can say, &ldquo;Jesus is Lord!&rdquo;, except by the Holy Spirit&rsquo;, this is the apostle&rsquo;s certainty.</p>
<p>Today&rsquo;s feast, Pentecost, is essential: the Spirit is given to us so that we may pronounce the name of Jesus in a true and complete way: complete because He is God&rsquo;s Salvation, and then proclaimed &lsquo;Lord&rsquo; of our lives, of our people and of the whole world. Anyone who cannot pronounce the name of Jesus and declare him their Lord is a deficient person; they do not possess the fullness of life. They lack the Spirit of the Father, eternal life, the divine and holy dimension of living; they lack everything.</p>
<p>When the Spirit acts within us, St Paul further affirms, we become true servants of God, bearers of charisms&mdash;that is, divine gifts&mdash;we become active in his kingdom, charged with acting in the Father&rsquo;s name, united through the Head to all the members. We become one with everyone, thanks to the Spirit. The Holy Spirit truly renews &lsquo;the face of the earth&rsquo;!</p>
<p>The importance of the Holy Spirit on earth is recognised by anyone who awaits peace and desires mercy. Without him, the creation of the world is incomplete: without him, on earth there are only enemies who do not know how to ask for or grant forgiveness, who do not know mercy. With him, however, mutual love arrives, and so we can say we have arrived, already partakers of the divine nature, as Saint Peter would say. With him we are sanctified, that is, divinised. With him we all become one, just as the Triune God is One. &lsquo;We have all been baptised by one Spirit into one body&rsquo;, and it is a marvellous wonder: &lsquo;we all&rsquo;!</p>
<p>When Jesus appeared to the apostles on the first day of the week, in fact, what did he do? After bestowing peace with his word, he breathed upon them. His breath is his inner life, that is, as he himself explains, the Holy Spirit: &lsquo;Receive the Holy Spirit&rsquo;. What will the Holy Spirit do in them? He will wipe away the sins that no one has ever wiped away, the sins of those who draw near to ask for mercy. Thus the face of the earth, from being dark, will become bright and clear.</p>
<p>The feast of Pentecost is the completion of Jesus&rsquo; work. He is not visibly present, for he is already at the right hand of the Father. But it is he who, according to the promise assured to the apostles during the Last Supper, sends from the Father the Paraclete, the Spirit of truth, who will always be present to enlighten their path and to complete the kingdom of heaven. Every day the Church invokes the presence and work of the Holy Spirit; she invokes him in every liturgy, that he may transform the bread on the altar into the Body of Christ, and the wine into his Blood. And she invokes him that he may make us, nourished by that Bread, one body and one spirit. Every day, therefore, is Pentecost: for the Father hears this prayer of his children and grants it. Every day the face of the earth is renewed, thanks to this invocation.</p>
<p>We shall continue to sing with the psalmist: &lsquo;Bless the Lord, O my soul! You are so great, Lord, my God! How manifold are your works, O Lord!&rsquo; The Holy Spirit will use our voice to bless the Father and Jesus, and we shall rejoice together with him.</p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie EN</category>
<pubDate>Sun, 24 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 19:24:00 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 24 May 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>24/05/2026 - PENTEKOST BAYRAMI – A</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/-_pentekost_bayrami_a,4028.html</link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span class="rosso"><b style="font-size: 13px; text-align: left;">24/05/2026 - PENTEKOST BAYRAMI &ndash; A</b></span></h2>
<p style="text-align: center;"><b>1.OKuma</b> Hav. &#304;&#351;l. 2,1-11 <b>Mezmur</b> 103 <b>2.Okuma</b> 1Kor 12,3b-7.12-13 <b>&#304;ncil</b> Yh 20,19-23</p>
<p></p>
<p>Mezmur bizim Rab'bi &ouml;vmemizi sa&#287;lad&#305;, &ccedil;&uuml;nk&uuml;: <i>&laquo;</i><i>Ruhun'u g&ouml;nderince var olurlar, yery&uuml;z&uuml;ne yeni ya&#351;am verirsin&raquo;!</i> Rab'bin Ruhu geldi&#287;inde insanlar art&#305;k hayvanlarla kar&#351;&#305;la&#351;t&#305;r&#305;lamazlar: insan olarak, Allah'&#305;n evlatlar&#305; olarak, karde&#351;ler olarak <i>&laquo;yarat&#305;lm&#305;&#351;lar&raquo;</i>. &#304;li&#351;ki kurabilirler, birbirlerinin ya&#351;amlar&#305;na ve olaylar&#305;na ortak olduklar&#305;n&#305; hissedebilirler, hatta Allah ile konu&#351;abilir ve O'nu dinleyebilirler. Ve Ruh geldi&#287;inde, <i>&ldquo;yery&uuml;z&uuml;&rdquo;</i> ger&ccedil;ekten yenilenir: onu art&#305;k eskisi gibi karanl&#305;k ve d&uuml;&#351;man olarak g&ouml;rmezsin, her &#351;eyi ve herkesi bir arma&#287;an olarak g&ouml;r&uuml;rs&uuml;n. Ve kendinizi de herkes i&ccedil;in bir arma&#287;an olarak g&ouml;r&uuml;rs&uuml;n.</p>
<p>Luka'n&#305;n anlatt&#305;&#287;&#305;, &#304;sa'n&#305;n Dirili&#351;inden sonraki ellinci g&uuml;n ger&ccedil;ekle&#351;en olay, ger&ccedil;ekten daha &ouml;nce hi&ccedil; ya&#351;anmam&#305;&#351; ve hi&ccedil; beklenmemi&#351; bir yeniliktir. Korkmu&#351; insanlar aniden cesur olurlar, anla&#351;&#305;lmaz diller tan&#305;d&#305;k gelir, farkl&#305; halklar kendilerini karde&#351; hissederler. B&uuml;t&uuml;n bunlar &#304;sa i&ccedil;in ger&ccedil;ekle&#351;ir: cesaret, O'nun &ouml;l&uuml;m&uuml;nden ve dirili&#351;inden s&ouml;z etmek i&ccedil;in gelir; diller O'ndan bahseder ve onlar&#305; dinleyenler, herkes i&ccedil;in Allah'&#305;n kurtulu&#351;unun bulundu&#287;u O'nun kutsal ad&#305;n&#305; duyar; ve nihayetinde halklar&#305;n hepsinin merkezinde &#304;sa vard&#305;r: bu y&uuml;zden herkes di&#287;erini kendi karde&#351;i olarak hisseder, &ccedil;&uuml;nk&uuml; O'nun karde&#351;idir.</p>
<p>&#304;sa'n&#305;n ad&#305;, Aziz Pavlus'un da ilgi oda&#287;&#305;d&#305;r: Kutsal Ruh geldi ve o ad&#305; telaffuz etmemizi sa&#287;lamak i&ccedil;in Allah'&#305;n Kilisesi'nde hala ve her zaman mevcuttur! <i>&laquo;Kutsal Ruh'un etkisinde olmayan hi&ccedil; kimse, &ldquo;&#304;sa Rab'dir!&rdquo; diyemez&raquo;</i>, bu, havarinin eminli&#287;idir.</p>
<p>Bug&uuml;nk&uuml; bayram, Pentekost, gereklidir: Ruh, &#304;sa'n&#305;n ad&#305;n&#305; ger&ccedil;ek ve tam bir &#351;ekilde s&ouml;yleyebilmemiz i&ccedil;in bize verilmektedir: tam, &ccedil;&uuml;nk&uuml; &#304;sa Allah'&#305;n Kurtulu&#351;u (&#304;sa ad&#305;, Allah kurtar&#305;r demek)ve sonra &ccedil;&uuml;nk&uuml; O, hayat&#305;m&#305;z&#305;n, halk&#305;m&#305;z&#305;n ve t&uuml;m d&uuml;nyan&#305;n &laquo;Rab'bi&raquo; ilan edilmi&#351;tir. &#304;sa'n&#305;n ad&#305;n&#305; telaffuz edemeyen ve O'nu kendi Rab'bi ilan edemeyen ki&#351;i, eksik bir insand&#305;r, ya&#351;am&#305;n dolulu&#287;una sahip de&#287;ildir. Onda Baba'n&#305;n Ruhu, sonsuz ya&#351;am, ya&#351;am&#305;n ilahi ve kutsal boyutu yoktur; onda her &#351;ey eksiktir.</p>
<p>Aziz Pavlus; Ruh i&ccedil;imizde etkili oldu&#287;unda, Allah'&#305;n ger&ccedil;ek hizmetkarlar&#305;, karizmalar&#305;n, yani ilahi arma&#287;anlar&#305;n ta&#351;&#305;y&#305;c&#305;lar&#305; oldu&#287;umuzu, O'nun krall&#305;&#287;&#305;nda aktif hale geldi&#287;imizi, Baba ad&#305;na hareket etmekle g&ouml;revlendirildi&#287;imizi, Ba&#351; arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla t&uuml;m uzuvlarla birle&#351;ti&#287;imizi belirtir. Ruh sayesinde herkesle bir b&uuml;t&uuml;n oluruz. Kutsal Ruh ger&ccedil;ekten <i>&ldquo;</i><i>yery&uuml;z&uuml;ne yeni ya&#351;am&rdquo; </i>verir!</p>
<p>Yery&uuml;z&uuml;nde Kutsal Ruh'un &ouml;nemini, bar&#305;&#351; bekleyen ve merhamet arzulayan herkes fark eder. O olmadan d&uuml;nyan&#305;n yarat&#305;l&#305;&#351;&#305; tamamlanm&#305;&#351; de&#287;ildir: O olmadan yery&uuml;z&uuml;nde, birbirlerinden af dilemeyi ve birbirlerine ba&#287;&#305;&#351;lamay&#305; bilmeyen, merhameti tan&#305;mayan d&uuml;&#351;manlar vard&#305;r. Oysa O'nunla kar&#351;&#305;l&#305;kl&#305; sevgi gelir ve bu nedenle, Aziz Petrus'un da s&ouml;yledi&#287;i gibi, var&#305;&#351; noktas&#305;na ula&#351;m&#305;&#351;, ilahi do&#287;an&#305;n bir par&ccedil;as&#305; olmu&#351; oldu&#287;umuzu s&ouml;yleyebiliriz. O'nunla kutsalla&#351;t&#305;r&#305;l&#305;r&#305;z, yani ilahile&#351;tiriliriz. O'nunla hepimiz tek bir &#351;ey oluruz, t&#305;pk&#305; &Uuml;&ccedil;l&uuml; Birlik Allah'&#305;n Tek olmas&#305; gibi. <i>&ldquo;Hepimiz tek bir Ruh arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla tek bir beden olarak vaftiz edildik&rdquo;</i> ve bu &#351;a&#351;&#305;rt&#305;c&#305; bir mucizedir:<i> &ldquo;hepimiz&rdquo;</i>!</p>
<p>Nitekim, &#304;sa haftan&#305;n ilk g&uuml;n&uuml; havarilere g&ouml;r&uuml;nd&uuml;&#287;&uuml;nde ne yapt&#305;? S&ouml;z&uuml;yle bar&#305;&#351; verdikten sonra, onlara &uuml;fledi. O'nun nefesi; i&ccedil;sel ya&#351;am&#305;d&#305;r, yani Kendisinin de a&ccedil;&#305;klad&#305;&#287;&#305; gibi, Kutsal Ruh'tur: <i>&ldquo;Kutsal Ruh'u al&#305;n&rdquo;.</i> Kutsal Ruh onlar&#305;n i&ccedil;inde ne yapacak? Kimsenin silemedi&#287;i g&uuml;nahlar&#305;, merhamet dilemek i&ccedil;in yakla&#351;anlar&#305;n g&uuml;nahlar&#305;n&#305; silecek. B&ouml;ylece yery&uuml;z&uuml;, karanl&#305;k olmaktan &ccedil;&#305;k&#305;p ayd&#305;nl&#305;k ve berrak hale gelecektir.</p>
<p>Pentekost bayram&#305;, &#304;sa'n&#305;n eserinin tamamlanmas&#305;d&#305;r. O, Baba'n&#305;n sa&#287;&#305;nda oldu&#287;u i&ccedil;in g&ouml;r&uuml;n&uuml;r bir &#351;ekilde mevcut de&#287;ildir. Fakat, Son Ak&#351;am Yeme&#287;i s&#305;ras&#305;nda havarilere verdi&#287;i s&ouml;z uyar&#305;nca, Baba'dan Paraklit&rsquo;i, yani Ger&ccedil;e&#287;in Ruhu'nu g&ouml;nderen O&rsquo;dur; bu Ruh, onlar&#305;n yolunu ayd&#305;nlatmak ve g&ouml;klerin krall&#305;&#287;&#305;n&#305; tamamlamak i&ccedil;in her zaman mevcut olacakt&#305;r. Kilise her g&uuml;n Kutsal Ruh'un varl&#305;&#287;&#305;n&#305; ve eserini diler, her ayinde O'nu &ccedil;a&#287;&#305;r&#305;r; &ccedil;&uuml;nk&uuml; O, sunaktaki ekme&#287;i Mesih'in Bedeni'ne, &#351;arab&#305; da O'nun Kan&#305;'na d&ouml;n&uuml;&#351;t&uuml;r&uuml;r. Ve O'nu, o Ekmekle beslenen bizleri tek bir beden ve tek bir ruh haline getirsin diye &ccedil;a&#287;&#305;r&#305;r. &Ouml;yleyse her g&uuml;n Pentekost'tur: &ccedil;&uuml;nk&uuml; Baba, evlatlar&#305;n&#305;n bu duas&#305;n&#305; dinler ve kabul eder. Ve de bu yakar&#305;&#351; sayesinde her g&uuml;n yery&uuml;z&uuml; yenilenir.</p>
<p>Mezmur yazar&#305; ile birlikte ilahi s&ouml;ylemeye devam edece&#287;iz: <i>&laquo;Ruhum, Rab'bi &ouml;v! Ey Rab, </i><i>Allah'&#305;m, ne kadar b&uuml;y&uuml;ks&uuml;n! Ey Rab, eserlerin ne kadar &ccedil;oktur!&raquo;</i>. Kutsal Ruh, Baba'y&#305; ve &#304;sa'y&#305; &ouml;vmek i&ccedil;in sesimizi kullanacak ve biz de O'nunla birlikte sevinece&#287;iz.</p>
<p></p>
<ol>
<li><i> Vigilio Covi</i></li>
</ol>
<p><b>OKUMALAR</b></p>
<p>1.Okuma:<b> Havarilerin &#304;&#351;lerinden 2,1-11</b></p>
<p>Pentikost g&uuml;n&uuml; geldi&#287;inde b&uuml;t&uuml;n imanl&#305;lar bir arada bulunuyordu. Ans&#305;z&#305;n g&ouml;kten, g&uuml;&ccedil;l&uuml; bir yelin esi&#351;ini and&#305;ran bir ses geldi ve bulunduklar&#305; evi t&uuml;m&uuml;yle doldurdu. Ate&#351;ten dillere benzer bir &#351;eylerin da&#287;&#305;l&#305;p her birinin &uuml;zerine indi&#287;ini g&ouml;rd&uuml;ler. &#304;manl&#305;lar&#305;n hepsi Kutsal Ruh'la doldular, Ruh'un onlar&#305; konu&#351;turdu&#287;u yabanc&#305; dillerde konu&#351;maya ba&#351;lad&#305;lar.<br /> O s&#305;rada Kud&uuml;s'te, d&uuml;nyan&#305;n her &uuml;lkesinden gelmi&#351; dindar Yahudiler bulunuyordu. Bunlar sesi i&#351;ittikleri zaman b&uuml;y&uuml;k bir kalabal&#305;k halinde topland&#305;lar. Her biri kendi dilinde konu&#351;uldu&#287;unu duyunca &#351;a&#351;akald&#305;lar. Hayret ve &#351;a&#351;k&#305;nl&#305;k i&ccedil;inde, &laquo;Bak&#305;n, bu konu&#351;anlar&#305;n hepsi Celileli de&#287;il mi?&raquo; diye sordular. &laquo;Nas&#305;l oluyor da her birimiz kendi ana dilimizi i&#351;itiyoruz? Aram&#305;zda Partlar, Medler, Elaml&#305;lar var. Mezopotamya'da, Yahudiye ve Kapadokya'da, Pontus ve Asya ilinde, Frikya ve Pamfilya'da, M&#305;s&#305;r ve Libya'n&#305;n Kirene'ye yak&#305;n b&ouml;lgelerinde ya&#351;ayanlar var. Hem &ouml;z Yahudi hem de Yahudili&#287;e d&ouml;nme Romal&#305; konuklar, Giritliler ve Araplar var aram&#305;zda. Ama her birimiz Allah'&#305;n b&uuml;y&uuml;k i&#351;lerinin kendi dilimizde konu&#351;uldu&#287;unu i&#351;itiyoruz.&raquo;</p>
<p><b>Mezmur 103/104</b></p>
<p>Y&uuml;celt Rabbi, ey ruhum! Ey rab, benim Allah&rsquo;&#305;m, sen ne y&uuml;cesin! Ya RAB, ne &ccedil;ok eserin var!</p>
<p>Hepsini bilgece yapt&#305;n; yery&uuml;z&uuml; yaratt&#305;klar&#305;nla dolu.</p>
<p>Y&uuml;z&uuml;n&uuml; gizleyince deh&#351;ete kap&#305;l&#305;rlar, soluklar&#305;n&#305; kesince &ouml;l&uuml;p toprak olurlar.</p>
<p>Ruhun'u g&ouml;nderince var olurlar, yery&uuml;z&uuml;ne yeni ya&#351;am verirsin.</p>
<p>RAB'bin g&ouml;rkemi sonsuza dek s&uuml;rs&uuml;n! Sevinsin RAB yapt&#305;klar&#305;yla!</p>
<p>D&uuml;&#351;&uuml;ncem ona ho&#351; g&ouml;r&uuml;ns&uuml;n, sevincim RAB olsun</p>
<p>!</p>
<p>2.Okuma: <b>Aziz Pavlus&rsquo;un Korintoslulara 1. Mektubundan 12,3b-7.12-13</b></p>
<p>Kutsal Ruh'un arac&#305;l&#305;&#287;&#305; olmadan da hi&ccedil; kimse &laquo;&#304;sa Rab'dir&raquo; diyemez.<br /> &Ccedil;e&#351;itli ruhsal arma&#287;anlar vard&#305;r, ama Ruh birdir. &Ccedil;e&#351;itli g&ouml;revler vard&#305;r, ama Rab birdir. &Ccedil;e&#351;itli etkinlikler vard&#305;r, ama herkeste hepsini etkin k&#305;lan ayn&#305; Allah't&#305;r. Herkesin ortak yarar&#305; i&ccedil;in herkese Ruh'u belli eden bir yetenek veriliyor. Ruh'un arac&#305;l&#305;&#287;&#305;yla birine bilgece konu&#351;ma yetene&#287;i, bir di&#287;erine ayn&#305; Ruh'tan bilgi iletme yetene&#287;i, birine ayn&#305; Ruh'la iman, bir di&#287;erine ayn&#305; Ruh'la hastalar&#305; iyile&#351;tirme g&uuml;c&uuml;, birine mucizeler yapma g&uuml;c&uuml;, birine peygamberlikte bulunma, birine ruhlar&#305; ay&#305;rt etme, birine &ccedil;e&#351;itli dillerde konu&#351;ma, bir di&#287;erine de bu dilleri &ccedil;evirme yetene&#287;i veriliyor. Bunlar&#305;n hepsini etkin k&#305;lan bir ve ayn&#305; Ruh'tur. Ruh bunlar&#305; herkese diledi&#287;i gibi, ayr&#305; ayr&#305; da&#287;&#305;t&#305;r. Beden bir olmakla birlikte bir&ccedil;ok &uuml;yeden olu&#351;ur ve &ccedil;ok say&#305;da olan bu &uuml;yelerin hepsi de tek bir beden olu&#351;turur. Mesih de b&ouml;yledir. &#304;ster Yahudi ister Grek, ister k&ouml;le ister &ouml;zg&uuml;r olal&#305;m, hepimiz bir beden olmak &uuml;zere ayn&#305; Ruh'ta vaftiz olduk ve hepimizin ayn&#305; Ruh'tan i&ccedil;mesi sa&#287;land&#305;.<br /> </p>
<p><b>Kutsal Ruh&rsquo;a dua</b></p>
<p></p>
<p>Gel, Kutsal Ruh,</p>
<p>y&uuml;ce g&ouml;klerden,</p>
<p>nurunla doldur kalplerimizi!</p>
<p>Gel bize, d&uuml;&#351;k&uuml;nlerin Babas&#305;,</p>
<p>gel, nimetlerin kayna&#287;&#305;,</p>
<p>gel, kalplerimizin nuru!</p>
<p>Sen, bizi avutursun,</p>
<p>ruhumuzun aziz misafirisin,</p>
<p>kalplerimizin tatl&#305; serinli&#287;isin.</p>
<p>Yorgunlukta istirahat,</p>
<p>ate&#351;te serinlik,</p>
<p>ya&#351;l&#305; g&ouml;zlerde &uuml;mitsin.</p>
<p>Ey mutlu&#287;un nuru,</p>
<p>m&uuml;minlerin ruhu,</p>
<p>kalplerimiz seninle dolu.</p>
<p>Senin kudretin olmay&#305;nca,iyilik kalmaz insanda,</p>
<p>fenal&#305;k kaplar ruhunu.</p>
<p>Lekeli kalpleri y&#305;ka,</p>
<p>kuru olanlar&#305; sula,</p>
<p>yaral&#305; kalpleri sar.</p>
<p>Sert kalpleri yumu&#351;at,</p>
<p>so&#287;uk olanlar&#305; &#305;s&#305;t,</p>
<p>d&uuml;zensiz ruhlara d&uuml;zen ver.</p>
<p>Sana g&uuml;venenlere</p>
<p>sana iman edenlere</p>
<p>yedi nimetini ba&#287;&#305;&#351;la.</p>
<p>Fazilet ve nimet,</p>
<p>&ouml;l&uuml;mden sonra selamet</p>
<p>ebedi saadet temin et.</p>
<p>Amin.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>&#304;ncil: <b>Yuhanna 20,19-23</b></p>
<p>Haftan&#305;n o ilk g&uuml;n&uuml; ak&#351;am olunca, &ouml;&#287;rencilerin Yahudilerden korkusu nedeniyle bulunduklar&#305; yerin kap&#305;lar&#305; kapal&#305;yken &#304;sa geldi, ortalar&#305;nda durup onlara, &laquo;Size esenlik olsun!&raquo; dedi.<br /> Bunu s&ouml;yledikten sonra onlara ellerini ve b&ouml;&#287;r&uuml;n&uuml; g&ouml;sterdi. &Ouml;&#287;renciler Rab'bi g&ouml;r&uuml;nce sevindiler. &#304;sa yine onlara, &laquo;Size esenlik olsun!&raquo; dedi. &laquo;Baba beni g&ouml;nderdi&#287;i gibi, ben de sizig&ouml;nderiyorum.&raquo; Bunu s&ouml;yledikten sonra onlar&#305;n &uuml;zerine &uuml;fleyerek, &laquo;Kutsal Ruh'u al&#305;n!&raquo; dedi. &laquo;Kimin g&uuml;nahlar&#305;n&#305; ba&#287;&#305;&#351;larsan&#305;z, ba&#287;&#305;&#351;lanm&#305;&#351; olur; kimin g&uuml;nahlar&#305;n&#305; ba&#287;&#305;&#351;lamazsan&#305;z, ba&#287;&#305;&#351;lanmam&#305;&#351; kal&#305;r.&raquo;</p>
<p><br /> </p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>OMELIE / Omelie TR</category>
<pubDate>Sun, 24 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 09:09:55 +0200</lastBuildDate>
<published>Sun, 24 May 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>05 May 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/may,3878.html</link>
<description><![CDATA[<p>English translation : Maggio 2026</p>
<p></p>
<p>1/5 FRI 4th Week of Easter [IV]</p>
<p>(mf: St. Joseph the Worker)</p>
<p>Acts 13:26-33; Ps 2; Jn 14:1-6</p>
<p>Or Gen 1:26 -2:3 or Col 3:14-15, 17, 23-24; Ps 90; Mt 13:54-58</p>
<p></p>
<p><b><i>Let the peace of Christ rule in your hearts</i></b> Col 3:15</p>
<p></p>
<p>I am united with Jesus and do His will with love to receive His peace. I will be gentle, humble, and charitable towards everyone to also have joy.</p>
<p>Saint Joseph will be my teacher during times of work, and Mary will accompany me with her joyful silence!</p>
<p></p>
<p>2/5 SAT 4th Week of Easter [IV]</p>
<p>(memorial: St. Athanasius, Bishop and Doctor, &dagger; 373)</p>
<p>Acts 13:44-52; Ps 97; Jn 14:7-14</p>
<p></p>
<p><b><i>The one who believes in me will also do the works that I do</i></b></p>
<p>(Jn 14:12)</p>
<p></p>
<p>Whoever believes in You, Jesus, who entrusts their life to You and offers it to You, moment by moment, becomes one with You. How could you love us more, Lord Jesus? I believe in You and find my joy in doing, with You, the work of the Father: true love!</p>
<p>3/5 SUN 5<sup>th</sup> Sunday of Easter [A]</p>
<p>Acts 6:1-7; Ps 32 (33); 1 Pt 2:4-9; Jn 14:1-12</p>
<p></p>
<p><b><i>I go to prepare a place for you </i></b></p>
<p>Jn 14:2</p>
<p></p>
<p>Jesus, opening His heart to His disciples before His passion, promised to go and prepare a place for them in His Father's house. Is this place in heaven? Yes, but also, through His death and resurrection, Jesus has prepared a precious place for us in His House here&mdash;His Church: the place of living stones that collaborate and serve to build His Kingdom.</p>
<p></p>
<p>4/5 MON 5th Week of Easter [I]</p>
<p>Acts 14:5-18; Ps 113 (115); Jn 14:21-26</p>
<p></p>
<p><b><i>They who have my commandments and keep them are those who love me</i></b> Jn 14:21</p>
<p></p>
<p>Thank you, Jesus, that you defend us from every illusion. We truly love you when we obey you from the heart every day, in our relationships and various activities, and not only when we feel particular emotions toward you&hellip; Thank you also for every word of yours that makes us become a gift for our brothers.</p>
<p></p>
<p>5/5 TUE 5th Week of Easter [I]</p>
<p></p>
<p>Acts 14:19-28; Ps 144 (145); Jn 14:27-31</p>
<p></p>
<p><b><i>There they strengthened the souls of the disciples and</i></b></p>
<p><b><i>encouraged them to continue in the faith </i></b> Acts 14:22</p>
<p></p>
<p>Today, I would like to encourage you to remain steadfast in your relationship with Jesus, just as Paul encouraged the Christians of Derbe, Lystra, Iconium, and Antioch of Pisidia. Do you have trials to face? Trust in Him and let your brothers support you: after every night, you will see the light again.</p>
<p></p>
<p>6/5 WED 5th Week of Easter [I]</p>
<p></p>
<p>Acts 15:1-6; Ps 121 (122); Jn 15:1-8</p>
<p></p>
<p><b><i>My Father is glorified by this, that you bear much fruit and become my disciples</i></b> Jn 15:8</p>
<p></p>
<p>This is what is dear to God the Father: that we, as Christians, bear much fruit, the fruit of the Holy Spirit: joy, peace, patience, kindness, humility, and faithfulness&hellip; We will remain united with Jesus and thus honor God our Father.</p>
<p></p>
<p>7/5 THU 5th Week of Easter [I]</p>
<p></p>
<p>Acts 15:7-21; Ps 95 (96); Jn 15:9-11</p>
<p></p>
<p><b><i>We believe that we will be saved through the grace of the Lord Jesus, just as they will</i></b></p>
<p>Acts 15:11</p>
<p></p>
<p>Until the coming of Jesus, adherence to the Mosaic Law was a preparation to receive the Savior. After His coming, we will thank the One who freely saved us by offering Himself on the cross, and we will obey Him. Every act of obedience, observance, and good work is merely a way to say "thank you" to Him!</p>
<p></p>
<p>8/5 FRI 5th Week of Easter [I]</p>
<p></p>
<p>Acts 15:22-31; Ps 56 (57); Jn 15:12-17</p>
<p></p>
<p><b><i>I am giving you these commands so that you may love one another</i></b> Jn 15:17</p>
<p></p>
<p>"This I command": a word that sounds a bit strong today, Jesus. But I thank you for using it and repeating it multiple times. All your authority as a loving Father is needed to overcome my selfishness and thus enter into the joy of Your Kingdom.</p>
<p></p>
<p>9/5 SAT 5th Week of Easter [I]</p>
<p>Acts 16:1-10; Ps 99 (100); Jn 15:18-21</p>
<p></p>
<p><b><i>I have chosen you out of the world</i></b> Jn 15:19</p>
<p></p>
<p>Those of us who seek to love Jesus by following His teachings, have been chosen by Him. He warns us that we will face opposition from those who do not accept His words because they do not know the love of God. We will be patient and love them to be His authentic witnesses.</p>
<p></p>
<p>10/5 SUN 6th Sunday of Easter Year A [II]</p>
<p>Acts 8:5-8, 14-17; Ps 65 (66); 1 Pt 3:15-18; Jn 14:15-21</p>
<p></p>
<p><b><i>I will not leave you orphaned; I am coming to you </i></b> Jn 14:1</p>
<p></p>
<p>Without Jesus, we are truly orphans, children without a father or mother. The disciples felt exactly like that! But after the terrible night of the passion and death of their Lord&mdash;the path of love that has saved us all!&mdash;He was restored to them: they enjoy His fatherhood and motherhood forever.</p>
<p></p>
<p>11/5 MON 6th Week of Easter [II]</p>
<p>Acts 16:11-15; Ps 149; Jn 15:26 - 16:4</p>
<p></p>
<p><b><i>Come and stay at my house</i></b></p>
<p>Acts 16:1</p>
<p></p>
<p>Since Jesus has come strongly into my heart, I have experienced new relationships, founded not on kinship or friendship, but on our shared belonging to Him and His Church. I have tasted the joy of loving and being loved freely, like Lydia in Philippi.</p>
<p></p>
<p>12/5 TUE 6th Week of Easter [II]</p>
<p>(optional memorial: Saints Nereus and Achilleus, martyrs, &dagger; 3rd century; Saint Pancras, martyr, &dagger; 304)</p>
<p></p>
<p>Acts 16:22-34; Ps 137; Jn 16:5-11</p>
<p></p>
<p><b><i>If I do not go away, the Advocate will not come to you</i></b> Jn 16:7</p>
<p></p>
<p>Jesus, you are humble, and trust in the Holy Spirit, so you go away. I can do the same: I remain silent and hidden where the Father wants me, serene and confident that He will send His Spirit into the hearts of those who concern me. His action is more effective than all my worries.</p>
<p></p>
<p>13/5 WED 6th Week of Easter [II]</p>
<p>(optional memorial: Our Lady of Fatima - 1917)</p>
<p>Acts 17:15, 22 - 18:1; Ps 148; Jn 16:12-15</p>
<p></p>
<p><b><i>The Spirit of truth will guide you into all the truth</i></b> Jn 16:13</p>
<p></p>
<p>Will you make known to us all that Jesus knows, Holy Spirit? Yes, you will lead us to be children of the Father, to be love like Him: always and everywhere, with everyone.</p>
<p>Come with your light!</p>
<p></p>
<p>14/5 THU ST. MATTHIAS, Apostle [P]</p>
<p>Acts 1:15-17, 20-26; Ps 112; Jn 15:9-17</p>
<p></p>
<p><b><i>One must become a witness to His resurrection</i></b> Acts 1:22</p>
<p></p>
<p>The Apostles wanted to fulfill this word of God, which foretold the replacement of Judas. For this choice, they sought help from the community, who proposed two names, and from the providence of the Father by casting lots. Matthias was chosen, who, like the apostles, had been with Jesus since the Baptism in the Jordan and was a witness to His resurrection.</p>
<ul>
<li></li>
<li>15/5 FRI 6th Week of Easter [II]</li>
<li></li>
<li>Acts 18:9-18; Ps 46; Jn 16:20-23</li>
<li></li>
<li><b><i>You will weep, but the world will rejoice</i></b> Jn 16:20</li>
</ul>
<p></p>
<ul>
<li>When evil, violence, and injustice prevail, we feel like crying: just like the Apostles upon Jesus' death, while their enemies were satisfied. Let us wait with confidence and work for the victory of love. Jesus is risen!</li>
</ul>
<p></p>
<p>16/5 SAT 6th Week of Easter [II] Novena of Pentecost</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Acts 18:23-28; Ps 46; Jn 16:23-28</p>
<p></p>
<p><b><i>I am leaving the world and am going to the Father</i></b> Jn 16:28</p>
<p></p>
<p>Jesus, you are going, but without abandoning us, and you will arrive at the Father carrying us in your heart. Thank you for your sacrifice, and thank you that from the Father, who already loves us, you send us the same Spirit who dwells in His heart and in yours.</p>
<p>Come, Holy Spirit!</p>
<p></p>
<p>17/5 SUN THE ASCENSION of the LORD Year A [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 1:1-11; Ps 46; Eph 1:17-23; Mt 28:16-20</p>
<p></p>
<p><b><i>When they saw him, they worshipped him</i></b> Mt 28:17</p>
<p></p>
<p>A day of great joy today for us, believers in Jesus: we contemplate him in His ascension to the Father, after having accomplished his mission and having appeared resurrected for forty days to the disciples.</p>
<p>We bow down and worship him at the right hand of the Father, and, precisely for this reason, He is even closer to us.</p>
<p></p>
<p>18/5 MON 7th Week of Easter [III]</p>
<p>(optional memorial of St. John I, Pope and Martyr, &dagger; 526)</p>
<p></p>
<p>Acts 19:1-8; Ps 67; Jn 16:29-33</p>
<p><b><i>I am not alone, because the Father is with me </i></b> Jn 16:32</p>
<p></p>
<p>With this certainty, Jesus faced the passion, entered into death, and conquered it.</p>
<p>With the same certainty, Jesus, I wish to live my tribulations today. I will have courage and peace in you, who have overcome the world.</p>
<p></p>
<p>19/5 TUE 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 20:17-27; Ps 67; Jn 17:1-11</p>
<p></p>
<p><b><i>I am asking on their behalf</i></b></p>
<p>Jn 17:9</p>
<p></p>
<p>Jesus holds His disciples dear and prays to the Father for them, so that they may be united in love with Him and for one another, and be protected from the evil one. He offers his life for them.</p>
<p>Thank you, Jesus, for allowing us to join in your prayer for our brothers.</p>
<p></p>
<p>20/5 WED 7th Week of Easter [III]</p>
<p>(optional memorial: St. Bernardine of Siena, priest, &dagger;1444)</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Acts 20:28-38; Ps 67 (68); Jn 17:11-19</p>
<p></p>
<p><b><i>Holy Father, protect them in your name</i></b> Jn 17:11 </p>
<p>Jesus, during the Last Supper, prayed like this for His disciples: we thank Him. He also prayed for me, who believe in Him, so that I may always be united with Him and live His same love, ready to love everyone first. I join in His prayer for you!</p>
<p></p>
<p>21/5 THU 7th Week of Easter [III]</p>
<p>(optional memorial: Sts. Christopher Magallanes, priest, and Companions, martyrs, &dagger;1927)</p>
<p></p>
<p>Acts 22:30; 23:6-11; Ps 16 (15); Jn 17:20-26</p>
<p></p>
<p><b><i>May they also be in us</i></b> Jn 17:21</p>
<p></p>
<h4>Your prayer, Jesus, is precious: precious because from it we know your deepest desires, which we will make our own, and precious because it will certainly be answered by your Father and ours!</h4>
<p></p>
<p>22/5 FRI 7th Week of Easter [III]</p>
<p>(optional memorial: St. Rita of Cascia, religious, &dagger;1447)</p>
<p></p>
<p>Acts 25:13-21; Ps 103 (102); Jn 21:15-19</p>
<p></p>
<p><b><i>Feed my sheep</i></b> Jn 21:17</p>
<h4>These are the words of the risen Jesus to Peter after asking him if he loves Him. When we love Jesus and declare it to Him, He entrusts us with some useful service for the members of the parish community or society.</h4>
<p></p>
<p>23/5 SAT 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 28:16-20, 30-31; Ps 11 (10); Jn 21:20-25</p>
<p></p>
<p><b><i>Follow me</i></b> Jn 21:22</p>
<p></p>
<h4>This is the word that the risen Jesus addressed to Peter when he, turning back, asked Him what would happen to the other disciple. You follow me! As if to say: if you love the other disciple, follow me with determination, without any other thoughts, and in this way, you will also help him to follow me.</h4>
<p></p>
<p>24/5 SUN PENTECOST Year A [P]</p>
<p>Acts 2:1-11; Ps 104 (103); 1 Cor 12:3-7, 12-13; Jn 20:19-23</p>
<p></p>
<p><b><i>Receive the Holy Spirit</i></b> Jn 20:22</p>
<p></p>
<p>From your mouth comes the divine breath that transforms the hearts of the apostles. From today, they will spread throughout the world the joy and peace of new life, the life you live with the Father! It is a life that is not afraid of dying, and therefore is free, available, and ready to live a holy love.</p>
<p></p>
<p>25/5 MON Blessed Virgin Mary, Mother of the Church (memorial) [P]</p>
<p>Acts 1:12-14 or Gen 3:9-15, 20; Ps 87 (86); Jn 19:25-27</p>
<p></p>
<p><b><i>Here is your mother</i></b> Jn 19:27</p>
<p></p>
<p></p>
<p>From the cross, where he is nailed, Jesus looks at his Mother and entrusts her to the disciple standing beside her. That disciple represents the whole Church, which from this moment is entrusted to the Mother.</p>
<p></p>
<p>26/5 TUE 8th Week of Ordinary Time [IV]</p>
<p>(memorial: St. Philip Neri, priest, &dagger; 1595)</p>
<p></p>
<p>1 Pt 1:10-16; Ps 98 (97); Mk 10:28-31</p>
<p></p>
<p><b><i>A hundredfold now..., along with persecutions</i></b> Mk 10:30</p>
<p></p>
<p>I also try to take a few small steps behind Jesus, leaving something that is dear to me. I always receive much more, together with some small "persecution": this too is precious because it is a sign that I am truly following Jesus, who always carries the cross.</p>
<p></p>
<p>27/5 WED 8th Week of Ordinary Time [IV]</p>
<p>(memorial: St. Augustine of Canterbury, bishop, &dagger; 604)</p>
<p></p>
<p>1 Pt 1:18-25; Ps 147; Mk 10:32-45</p>
<p></p>
<p><b><i>The word of the Lord endures forever</i></b> 1 Pt 1:25</p>
<p></p>
<p>Everything down here is fleeting, both what brings us joy and what makes us suffer: every day, whether good or bad, ends; every celebration and every mourning pass, every age fades, every loved one sooner or later departs for heaven... but what we live with Jesus, the living Word of the Father, enters into His eternity.</p>
<p></p>
<p>28/5 THU 8th Week of Ordinary Time [IV]</p>
<p></p>
<p>1 Pt 2:2-5, 9-12; Ps 99; Mk 10:46-52</p>
<p></p>
<p><b><i>Immediately he regained his sight and followed Him</i></b> Mk 10:52</p>
<p></p>
<p>Jesus, you've performed an even greater miracle for me: I could not see you, and you allowed me to "see you&rdquo;. And thanks to your love, I too have begun to walk and live with you. Thank you, Jesus!</p>
<p></p>
<p>29/5 FRI 8th Week of Ordinary Time [IV]</p>
<p>(optional memorial: St. Paul VI, Pope, &dagger;1978)</p>
<p></p>
<p>1 Pt 4:7-13; Ps 95; Mk 11:11-26</p>
<p></p>
<p>In Trento: Solemnity of Saints SISINIO, MARTIRIO, and ALESSANDRO, Martyrs, &dagger;397, Patrons of the Diocese [Proper]</p>
<p></p>
<p>Rev 7:9-17; Ps 125; Jn 12:24-26</p>
<p><b><i>Whenever you stand praying, forgive</i></b> Mk 11:25</p>
<p></p>
<p>Jesus tells us, "Whatever you ask for in prayer, believe that you have received it, and it will be yours." Then he exhorts us to forgive those who have offended us before we begin to pray; otherwise, how can we expect to be heard?</p>
<p>Thank you, Jesus, for the Holy Martyrs of Anaunian who endured, forgiving many misunderstandings and adversities: You made their love for you fruitful.</p>
<p></p>
<p>30/5 SAT 8th Week of Ordinary Time [IV]</p>
<p></p>
<p>Jude 1:17, 20b-25; Ps 62; Mk 11:27-33</p>
<p></p>
<p><b><i>Have mercy on some who are wavering</i></b> Jude 1:22</p>
<p></p>
<p>Being merciful does not mean letting things slide and saying that everything is fine. It means remaining in charity, that is, in the love that the Father has for that person who lacks clarity, who is disoriented and distracted, who cannot decide to open up to Him. In that charity, there is much patience and persevering prayer.</p>
<p></p>
<p>31/5 SUN HOLY TRINITY Year A [P]</p>
<p>Ex 34:4b-6, 8-9; cant. Dn 3:52-56; 2 Cor 13:11-13; Jn 3:16-18</p>
<p></p>
<p><b><i>Everyone who believes in Him may have eternal life</i></b> Jn 3:16</p>
<p></p>
<p>Today, we celebrate the "identity" of our God, the one that Jesus revealed to us. Words are not enough to speak of Him, insufficient to fully describe Him, but the ones we can use are beautiful and simple: God is Father, love that is a gift of self; He is Son, love that responds by welcoming; He is Holy Spirit, love that generates life and communion. And this life is offered to us through Jesus. Whoever believes in Him will in fact have eternal life, divine life!</p>
<p></p>
<p>1/5 WED 5th Week of Easter [I]</p>
<p>(optional memorial: St. Joseph the Worker)</p>
<p></p>
<p>Acts 15:1-6; Ps 121; Jn 15:1-8</p>
<p></p>
<p><b><i>Without me you can do nothing</i></b> Jn 15:5</p>
<p></p>
<p>Jesus, I acknowledge it: without unity with you, without obedience to you, without your grace, I can accomplish nothing good, nothing useful for my brothers, for those whom you place beside me each day. Thank you: you are always ready to be with me.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>2/5 THU 5th Week of Easter [I]</p>
<p>(memorial: St. Athanasius, bishop and doctor, &dagger; 373)</p>
<p></p>
<p>Acts 15:7-21; Ps 95; Jn 15:9-11</p>
<p></p>
<p><b><i>As the Father has loved me, so I have loved you</i></b> Jn 15:9</p>
<p></p>
<p>This revelation is truly marvelous! I will keep it in my heart; I will repeat it, I will not allow it to be stolen from me, neither by worries nor by judgments... The Holy Spirit will root it within me, more and more: it will be a light that shows me the way to walk to imitate you.</p>
<p></p>
<p>3/5 FRI FEAST OF ST. PHILIP and JAMES, Apostles [P]</p>
<p></p>
<p>1 Cor 15:1-8; Ps 19; Jn 14:6-14</p>
<p></p>
<p><b><i>I am in the Father and the Father is in me</i></b> Jn 14:11</p>
<p></p>
<p>The holy apostles, including Philip and James, whom we celebrate today, gradually came to know the Lord. It was difficult for them, and it is also difficult for us, to understand how Jesus can be fully true man and at the same time one with the Father. Jesus exists in the Father, and we see the Father in the Son, Jesus. If we believe Him, we will know Him through experience and worship Him with joy.</p>
<p>4/5 SAT 5th Week of Easter [I]</p>
<p></p>
<p>Acts 16:1-10; Ps 99; Jn 15:18-21</p>
<p></p>
<p><b><i>You do not belong to the world</i></b> Jn 15:19</p>
<p></p>
<p>Jesus prepares those who love him to participate in his way of life and, therefore, to encounter hostility and persecution. With your help, Jesus, I want to remain faithful to you even when I am ridiculed, hated, or harmed. Thank you for your example and your grace, which give me strength.</p>
<p></p>
<p>5/5 SUN 6th Sunday of Easter Year B [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 10:25-26,34-35,44-48; Ps 97; 1John 4:7-10; Jn 15:9-17</p>
<p></p>
<p><b><i>You did not choose me, but I who chose you</i></b> Jn 15:16</p>
<p></p>
<p>Jesus has chosen you, he has chosen me, among thousands and thousands who are better, more beautiful, and kinder than us. He has chosen us to give us all his love and to have us transmit it: now we don't desire anything else, He is enough for us. We will always be grateful and, with His help, we will walk in the path of His love and the gift of ourselves.</p>
<p></p>
<p>6/5 MON 6th Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 16:11-15; Ps 149; Jn 15:26 &ndash; 16:4</p>
<p></p>
<p><b><i>I will send to you from the Father the Spirit of truth</i></b></p>
<p>Jn 15:26</p>
<p></p>
<p>When you, Jesus, through your Church, sent me the Holy Spirit I came to know the truth: your living presence and your love! I had struggled with philosophy books during my years of study, but it was nothing compared to this... Your Spirit made me your witness. Send your Spirit again, send it into all hearts!</p>
<p></p>
<p>7/5 TUE 6th Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 16:22-34; Ps 137; Jn 16:5-11</p>
<p></p>
<p><b><i>Believe in the Lord Jesus and you and your household will be saved</i></b> Acts 16:31</p>
<p></p>
<p>"What must I do to be saved?" asked the frightened jailer to the two apostles who were his prisoners. They gave the answer that you read above. They instructed him and his family, who were baptized with great joy.</p>
<p>Thank you, Lord Jesus, for the gift of believing that you are God, my Savior.</p>
<p></p>
<p>8/5 WED 6th Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 17:15.22 - 18:1; Ps 148; Jn 16:12-15</p>
<p></p>
<p><b><i>Everything that the Father has is mine</i></b> Jn 16:15</p>
<p></p>
<p>Today Jesus tells us that the Holy Spirit will take words and love from the Father to give to us. Even Jesus received everything as a gift from the Father.</p>
<p>What a beautiful unity and humility we can admire between the Father, Jesus, and the Holy Spirit!</p>
<p></p>
<p>9/5 THU 6th Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 18:1-8; Ps 97; Jn 16:16-20</p>
<p></p>
<p><b><i>A little while and you will not see me</i></b> Jn 16:19</p>
<p></p>
<p>Yes, Jesus, our life is made up of many " little whiles". Moments of the cross and moments of joy are continuous "little whiles" that alternate. The Holy Spirit, whom we still await, will make us see and taste the love of the Father in each of them: constant, eternal, faithful. Alleluia!</p>
<p></p>
<p>10/5 FRI 6th Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 18:9-18; Ps 46; Jn 16:20-23</p>
<p></p>
<p><b><i>Do not be afraid; keep on speaking</i></b> Acts 18:9</p>
<p></p>
<p>These are words addressed to Paul, who was severely persecuted; they were spoken to him at night, in a vision.</p>
<p>Thank you, Jesus: you also come to us in our 'nights'. Your Word, whispered by the Holy Spirit, now comforts us, now enlightens us, now gives us new strength to live as your disciples. In every darkness, you are always with us, Jesus! Alleluia!</p>
<p></p>
<p>11/5 SAT 6th Week of Easter [II] <b>Pentecost Novena</b></p>
<p></p>
<p>Acts 18:23-28; Ps 46; Jn 16:23-28</p>
<p></p>
<p><b><i>The Father himself loves you</i></b> Jn 16:27</p>
<p></p>
<p>The physical presence of Jesus is about to be taken away from the disciples. He assures them: the love and faith with which they have welcomed him has won the heart of the Father for them. They will never be alone! Every day the Holy Spirit will envelop them, guide them, and comfort them.</p>
<p>Come, Holy Spirit!</p>
<p></p>
<p>12/5 SUN ASCENSION OF THE LORD Year B [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 1:1-11; Ps 46; Eph 4:1-13;</p>
<p>Mk 16:15-20</p>
<p></p>
<p><b><i>Whoever is baptized will be saved</i></b>. Mk 16:16</p>
<p></p>
<p>To be baptized means to be immersed. Jesus sends his disciples to immerse people in the Father (Love that gives), in the Son (Love that obediently humbles itself), and in the Holy Spirit (Love that unites). Those who are so immersed live enveloped in the Divine Persons, become saturated with Their love, and are saved; they enjoy true, eternal life: Their communion of love.</p>
<p></p>
<p>13/5 MON 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>(optional memorial: Our Lady of Fatima - 1917)</p>
<p>Acts 19:1-8; Ps 67; Jn 16:29-33</p>
<p></p>
<p><b><i>Have you received the Holy Spirit?</i></b> Acts 19:2</p>
<p></p>
<p>For many Christians, the Holy Spirit is unknown! We receive Him, even without realizing it, by staying united to Jesus in His Church, keeping His words, and participating in the Sacraments. In this way, He dwells in us and His fruits are evident: love, joy, peace, humility, purity, faithfulness, self-control...</p>
<p>Come again, Holy Spirit, gift of Jesus to the Church!</p>
<p></p>
<p>14/5 TUE FEAST OF ST. MATTHIAS, Apostle [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 1:15-17,20-26; Ps 112; Jn 15:9-17</p>
<p></p>
<p><b><i>Remain in my love</i></b> Jn 15:9</p>
<p></p>
<p>It is the feast of the Apostle St. Matthias. The Church, now present in all nations, where it carries out the works of mercy of its Lord, honors one of its pillars and offers us this simple and important word of Jesus: it is remaining in His love, with perseverance, that makes it precious for the world!</p>
<p></p>
<p>15/5 WED 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 20:28-38; Ps 67; Jn 17:11-19</p>
<p></p>
<p><b><i>The Holy Spirit has made you guardians</i></b> Acts 20:28</p>
<p></p>
<p>St. Paul is bidding farewell to the leaders of the Church in Ephesus whom he will never see again. He reminds them of the action of the Holy Spirit in his life and in the life of the Church. In the Church, which is the flock of Jesus, there will arise ravenous wolves. Therefore, they must strive to be vigilant and attentive shepherds, just like our pastors today! They must bear the cross of Jesus, as he did, even with tears.</p>
<p></p>
<p>16/5 THU th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 22:30; 23:6-11; Ps 15; Jn 17:20-26</p>
<p></p>
<p><b><i>You must bear witness also in Rome</i></b> Acts 23:11</p>
<p></p>
<p>It is the Lord Jesus: having come to Paul in the night, while he was a prisoner, encourages him, and entrust him with a new task. We too are experiencing that in the difficulties of discipleship and witness, He knows how to draw near to us. And so, with confidence and joy, we continue to live for Him, with Him, and in Him.</p>
<p></p>
<p>17/5 FRI 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 25:13-21; Ps 102; Jn 21:15-19</p>
<p></p>
<p><b><i>Simon, do you love me more than these?</i></b> Jn 21:15</p>
<p></p>
<p>Jesus, how should I understand your question? Do you mean if I love you more than I love the others, or if my love for you is greater than theirs? I will do this: in every moment, I will seek to please only you, without paying attention to how much others love you; I will love you with all my heart.</p>
<p></p>
<p>18/5 SAT 7th Week of Easter [IIII]</p>
<p>(optional memorial: St. John I, Pope and martyr, &dagger; 526)</p>
<p></p>
<p>Acts 28:16-20, 30-31; Ps 10; Jn 21:20-25</p>
<p></p>
<p><b><i>If it is my will that he remain until I come, what is that to you?</i></b> Jn 21:22</p>
<p></p>
<p>This word of Jesus addressed to Peter will help us to follow the Lord without comparing ourselves to others. We will keep our gaze and our heart fixed on Jesus, to willingly obey Him.</p>
<p></p>
<p>19/5 SUN PENTECOST Solemnity Year B [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 2:1-11; Ps 103; Gal 5:16-25; Jn 15:26-27; 16:12-15</p>
<p></p>
<p><b><i>The fruit of the Spirit is joy</i></b> Gal 5:22</p>
<p></p>
<p>It is Pentecost! The Holy Spirit, promised by Jesus, descends upon the Apostles and Mary as they pray in the upper room. In addition to the courage to speak about Jesus as the only Savior, they receive from Him a heart overflowing joy! It is a joy that will remain even in times of trial and persecution, and will continue to encourage them even when it is deemed drunkenness by others! It is a joy that anticipates Paradise.</p>
<p></p>
<p>20/5 MON Virgin Mary, Mother of the Church (memorial) [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 1:12-14 or Gen 3:9-15, 20; Ps 86;</p>
<p>Jn 19:25-27</p>
<p></p>
<p><b><i>Standing by the cross of Jesus was his mother</i></b>... Jn 19:25</p>
<p></p>
<p>It is nightfall over the whole earth until three in the afternoon. Jesus is on the cross. At the foot of the cross, "standing" there, is His mother Mary, along with other women and the disciple whom He loved.</p>
<p>Thank you, Mary, for steadfastly "standing" there. Thank you, because with your love, you obtain that we too stand beneath the cross to receive life from Jesus. We will be the Church of which you become the mother in this moment.</p>
<p></p>
<p>21/5 TUE 7th Week of Easter [III]</p>
<p>(optional memorial: St. Christopher Magallanes, priest, and Companions, martyrs, &dagger; 1927)</p>
<p>Jm 4:1-10; Ps 54; Mk 9:30-37</p>
<p></p>
<p><b><i>If anyone wishes to be first, he shall be the last of all</i></b></p>
<p>Mk 9:35</p>
<p></p>
<p>Thank you, Jesus, for your corrections to my way of thinking and acting. Thank you for your example of humility, love, and wisdom. Thank you that you, the Holy One of God, the God from God, chose to become the servant of all. You are worthy of receiving all glory.</p>
<p></p>
<p>22/5 WED 7th Week of Easter [III]</p>
<p>(optional memorial: St. Rita of Cascia, religious, &dagger; 1447)</p>
<p></p>
<p>Jm 4:13-17; Ps 48; Mk 9:38-40</p>
<p></p>
<p><b><i>If the Lord wills, we shall live and do this or that</i></b> Jm 4:15</p>
<p></p>
<p>Saint James, after warning his listeners about the dangers of worldly passions and pleasures, turns his attention to the wealthy, those who trust in their riches for their health and life. He advises them to be more humble in planning their future, considering first and foremost the kingdom of God and what He desires.</p>
<p></p>
<p>23/5 THU 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Jm 5:1-6; Ps 48; Mk 9:41-50</p>
<p></p>
<p><b><i>Have salt in yourselves</i></b></p>
<p>Mk 9:50</p>
<p></p>
<p>It is important for us, who love Jesus, to preserve His "flavor": trust in the Father and charity towards all. Even those who have not yet encountered the truth will receive light, warmth, and life.</p>
<p></p>
<p>24/5 FRI 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Jm 5:9-12; Ps 102; Mk 10:1-12</p>
<p></p>
<p><b><i>Let no one separate what God has joined</i></b> Mk 10:9</p>
<p></p>
<p>The Word of Jesus is clear. Spouses, who have been joined in marriage with His blessing, must be vigilant in not succumbing to the temptations to separate. They would be deceived by the evil one and create suffering for themselves and their children. Through prayer and mutual support, they will be able to overcome these temptations. Let us also help them with our prayers.</p>
<p></p>
<p>25/5 SAT 7th Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>(optional memorial: St. Bede the Venerable, bishop and doctor, &dagger; 735; St. Gregory VII, Pope, &dagger; 1085; St. Mary Magdalene de' Pazzi, virgin, &dagger; 1607)</p>
<p></p>
<p>Jm 5:3-20; Ps 140; Mk 10:13-16</p>
<p></p>
<p><b><i>Let the children come to me </i></b>Mk 10:14</p>
<p></p>
<p>What a revelation, Jesus, this desire of yours! You want children to be with you so that they may receive what they cannot receive from anyone else, not even from the best parents or most generous grandparents. You can give them the precious gift of perfect and deep love. Close to you, they grow in wisdom, grace, and holiness.</p>
<p></p>
<p>26/5 SUN MOST HOLY TRINITY Year B [P]</p>
<p></p>
<p>Deut 4:32-34, 39-40; Ps 33; Rom 8:14-17; Mt 28:16-20</p>
<p></p>
<p><b><i>I am with you always</i></b> Mt 28:20</p>
<p></p>
<p>It is the feast of the Most Holy Trinity. Jesus, who has risen, appears on the mountain indicated to the Apostles. He affirms his Lordship in heaven and over all the unclean spirits that dominate on earth. He sends the apostles to proclaim His Word to men so that, by living it, they may find themselves with Him in the heart of the Father and receive His Holy Spirit. What a grace it is: to be immersed in you, Father, Son, and Holy Spirit, every single day!</p>
<p></p>
<p>27/5 MON 8th Week in Ordinary Time [IV]</p>
<p></p>
<p>(optional memorial: St. Augustine of Canterbury, bishop, &dagger; 604)</p>
<p>1 Pet 1:3-9; Ps 110; Mk 10:17-27</p>
<p></p>
<p><b><i>Though you have not seen him, you love him</i></b> 1 Pet 1:8</p>
<p></p>
<p>Today, St. Peter invites us to praise the Father for shaving sent us Jesus, for giving us the gift of believing that He is His Son and loving Him, even without physically seeing Him. He also invites us to rejoice in Him, despite the trials we experience in order to remain faithful to him.</p>
<p></p>
<p>28/5 TUE 8th Week in Ordinary Time [IV]</p>
<p></p>
<p>1 Pet 1:10-16; Ps 97; Mk 10:28-31</p>
<p></p>
<p><b><i>Be holy yourselves also in every aspect of your conduct</i></b> 1 Pet 1:15</p>
<p></p>
<p>Being holy: there is no need to be afraid of this word. It is something beautiful and simple; it is what we were designed and created for. Every time we strive to obey Jesus - being patient, forgiving, loving... - and detach ourselves from worldly attachments, we become holy! Obedience is synonymous with holiness, peace, and joy.</p>
<p></p>
<p>29/5 WED 8th Week in Ordinary Time [IV]</p>
<p></p>
<p>(optional memorial: Saint Pope Paul VI, &dagger; 1978)</p>
<p>1 Pet 1:18-25; Ps 147; Mk 10:32-45</p>
<p></p>
<p><b><i>If anyone serves me, he must follow me</i></b> Jn 12:26</p>
<p></p>
<p>Whom do I want to serve? Myself? The world's proposals? Or the Lord Jesus? If I desire to serve Him, I listen to Him with great attention and trust, I commit to living His Word, and to remain united to Him through prayer.</p>
<p>Help me, Holy Spirit, and you too, Martyrs, who shed your blood for Him!</p>
<p></p>
<p>30/5 THU 8th Week in Ordinary Time [IV]</p>
<p></p>
<p>1 Pet 2:2-5, 9-12; Ps 99; Mk 10:46-52</p>
<p></p>
<p><b><i>As you draw near to him, a living stone...</i></b> 1 Pet 2:4</p>
<p></p>
<p>And it continues: You too, like living stones, are being built into a spiritual house, to be a holy priesthood, to offer spiritual sacrifices acceptable to God through Jesus Christ. I will strive to draw near to you, Jesus, and to make myself available to you.</p>
<p></p>
<p>31/5 FRI Feast of the Visitation of the Blessed Virgin Mary [P]</p>
<p>Zeph 3:14-17 or Rom 12:9-16; Ps:</p>
<p>Is 12:2-6; Lk 1:39-56</p>
<p><b><i>My spirit rejoices in God, my Savior</i></b> Lk 1:47</p>
<p>The Lord is good, the Father to all; through his Son Jesus, he is truly the only Savior! He gives us the opportunity to be bearers of his love and signs of his presence. With Mary, let us rejoice in what he has done: "He has cast down the mighty from their thrones, and has lifted up the lowly."</p>
<p>Thank you, Mary, for being an expert in prayer and teaching us to praise the Father and serve those in need.</p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani EN</category>
<pubDate>Fri, 01 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 01 Nov 2025 19:11:09 +0100</lastBuildDate>
<published>Fri, 01 May 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>MAGGIO 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/maggio,3840.html</link>
<description><![CDATA[<h1>2026</h1>
<h1>1/5 <a id="g01-05"></a>VEN IV&deg; T.P. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Giuseppe Lavoratore)</h2>
<h2>At 13,26-33; Sal 2; Gv 14,1-6 <br /> Oppure Gen 1,26 -2,3 o Col 3,14-15.17.23-24; Sal 90; Mt 13,54-58</h2>
<h3>La pace di Cristo regni nei vostri cuori Col 3,15</h3>
<h4>Sto unito a Ges&ugrave; e faccio con amore la sua volont&agrave; per ricevere la sua pace. Sar&ograve; mite, umile e caritatevole verso tutti per avere anche la gioia. <br /> San Giuseppe mi sar&agrave; maestro nei tempi di lavoro, e Maria mi accompagner&agrave; col suo silenzio gioioso!</h4>
<h1>2/5 <a id="g02-05"></a>SAB IV&deg; T.P. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Atanasio, vesc. e dott., &dagger; 373)</h2>
<h2>At 13,44-52; Sal 97; Gv 14,7-14</h2>
<h3>Chi crede in me, compir&agrave; le opere che io compio Gv 14,12</h3>
<h4>Chi crede in te, Ges&ugrave;, chi affida a te la propria vita e te la offre, momento per momento, forma un tutt&rsquo;uno con te. Come potevi amarci di pi&ugrave;, Signore Ges&ugrave;? Credo in te, e trovo la mia gioia nel compiere, con te, l&rsquo;opera del Padre: l&rsquo;amore vero!</h4>
<h1>3/5<a id="g03-05"></a> DOM V&deg; T.P. Anno A [I]</h1>
<h2>At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12</h2>
<h3>Vado a prepararvi un posto Gv 14,2</h3>
<h4>Ges&ugrave;, aprendo il cuore ai suoi prima della passione, ha promesso di andare a preparare per loro un posto nella casa del Padre suo. &Egrave; in paradiso questo posto? Anche. Ma gi&agrave; fin d&rsquo;ora, con la sua morte e risurrezione, Ges&ugrave; ha preparato per noi un posto prezioso nella sua Casa qui, la sua Chiesa: il posto di pietre vive che collaborano e servono per edificare il suo regno.</h4>
<h1>4/5 LUN <a id="g04-05"></a>V&deg; T.P. [I]</h1>
<h2>At 14,5-18; Sal 113; Gv 14,21-26</h2>
<h3>Chi accoglie i miei comandamenti, questi mi ama Gv 14,21</h3>
<h4>Grazie, Ges&ugrave;, che ci difendi da ogni illusione. Ti amiamo veramente quando ti obbediamo di cuore ogni giorno, nelle nostre relazioni e nelle varie attivit&agrave;, e non solo quando sentiamo emozioni particolari verso di te... Grazie inoltre di ogni tua parola che ci fa diventare dono per i nostri fratelli.</h4>
<h1>5/5 MAR <a id="g05-05"></a>V&deg; T.P. [I]</h1>
<h4>At 14,19-28; Sal 144; Gv 14,27-31</h4>
<h3>Esortandoli a restare saldi nella fede At 14,22</h3>
<h4>Vorrei oggi incoraggiarti a rimanere saldo nel tuo rapporto con Ges&ugrave;, come Paolo ha esortato i cristiani di Derbe, Listra, Iconio e Antiochia di Pisidia. Hai delle prove da affrontare? Confiderai in lui, e ti lascerai aiutare dai fratelli: dopo ogni notte, rivedrai la luce.</h4>
<h1>6/5 MER <a id="g06-05"></a>V&deg; T.P. [I]</h1>
<h2>At 15,1-6; Sal 121; Gv 15,1-8</h2>
<h3>Portiate molto frutto e diventiate miei discepoli Gv 15,8</h3>
<h4>Questo sta a cuore a Dio Padre: che noi cristiani portiamo molto frutto, quello dello Spirito Santo: gioia, pace, pazienza, benevolenza, umilt&agrave; e fedelt&agrave;... Staremo uniti a Ges&ugrave; e onoreremo cos&igrave; Dio nostro Padre.</h4>
<h1>7/5 GIO <a id="g07-05"></a>V&deg; T.P. [I]</h1>
<h2>At 15,7-21; Sal 95; Gv 15,9-11</h2>
<h3>Per la grazia del Signore Ges&ugrave; siamo salvati At 15,11</h3>
<h4>Fino alla venuta di Ges&ugrave; l&rsquo;osservanza della legge mosaica era preparazione ad accogliere il Salvatore. Dopo la sua venuta ringrazieremo colui che gratuitamente ci ha salvati con l&rsquo;offerta di s&eacute; sulla croce, e ubbidiremo a lui. Ogni obbedienza, osservanza, opera buona, sar&agrave; solo un dirgli grazie!</h4>
<h1>8/5 VEN<a id="g08-05"></a> V&deg; T.P. [I]</h1>
<h2>At 15,22-31; Sal 56; Gv 15,12-17</h2>
<h3>Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri Gv 15,17</h3>
<h4>&ldquo;<i>Questo vi comando</i>&rdquo;: una parola che oggi suona un po' forte, Ges&ugrave;. Ma io ti ringrazio di averla usata, e ripetuta pi&ugrave; volte. C&rsquo;&egrave; bisogno di tutta la tua autorit&agrave; di Padre che mi ama, per farmi vincere il mio egoismo ed entrare, cos&igrave;, nella gioia del tuo regno.</h4>
<h1>9/5 SAB<a id="g09-05"></a> V&deg; T.P. [I]</h1>
<h2>At 16,1-10; Sal 99; Gv 15,18-21</h2>
<h3>Io vi ho scelti dal mondo Gv 15,19</h3>
<h4>Quanti cerchiamo di amare Ges&ugrave; vivendo i suoi insegnamenti, siamo stati scelti da lui. Egli ci preavvisa che saremo contrastati da coloro che non accolgono le sue parole, perch&eacute; non conoscono l&rsquo;amore di Dio. Saremo pazienti e li ameremo per essere suoi testimoni autentici.</h4>
<h1>10/5 DOM <a id="g10-05"></a>VI&deg; T.P. Anno A [II]</h1>
<h2>At 8,5-8.14-17; Sal 65; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21</h2>
<h3>Non vi lascer&ograve; orfani: verr&ograve; da voi Gv 14,18</h3>
<h4>Senza Ges&ugrave; siamo davvero orfani, bambini senza pap&agrave; n&eacute; mamma. I discepoli si sentirono proprio cos&igrave;! Ma dopo la notte terribile della passione e della morte del loro Signore, - via dell&rsquo;amore che ci ha salvato tutti! - egli &egrave; stato restituito loro: godono la sua paternit&agrave; e maternit&agrave; per sempre.</h4>
<h1>11/5 <a id="g11-05"></a>LUN VI&deg; T.P. [II]</h1>
<h2>At 16,11-15; Sal 149; Gv 15,26 - 16,4</h2>
<h3>Venite e rimanete nella mia casa At 16,15</h3>
<h4>Da quando Ges&ugrave; &egrave; venuto in modo forte nel mio cuore, ho fatto esperienza di rapporti nuovi, fondati non su legami di parentela o amicizia, ma sulla comune appartenenza a lui e alla sua Chiesa: ho gustato la gioia di essere amata ed amare gratuitamente, come Lidia a Filippi.</h4>
<h1>12/5<a id="g12-05"></a> MAR VI&deg; T.P. [II]</h1>
<h2>(mf: Ss. Nereo e Achilleo, mart., &dagger; sec. III; S. Pancrazio, mart., &dagger; 304)</h2>
<h2>At 16,22-34; Sal 137; Gv 16,5-11</h2>
<h3>Se me ne vado, mander&ograve; a voi il Paraclito Gv 16,7</h3>
<h4>Ges&ugrave;, tu sei umile, dai fiducia allo Spirito Santo, e te ne vai. Posso fare anch&rsquo;io come te: sto in silenzio, nascosto l&agrave; dove mi vuole il Padre, sereno e sicuro che egli mander&agrave; il suo Spirito nei cuori delle persone che mi premono: la sua azione &egrave; pi&ugrave; efficace di ogni mia preoccupazione.</h4>
<h1>13/5 MER <a id="g13-05"></a>VI&deg; T.P. [II]</h1>
<h2>(mf: B. V. Maria di Fatima - 1917)</h2>
<h2>At 17,15.22 - 18,1; Sal 148; Gv 16,12-15</h2>
<h3>Lo Spirito della verit&agrave; vi guider&agrave; a tutta la verit&agrave; Gv 16,13</h3>
<h4>Ci farai conoscere tutto ci&ograve; che Ges&ugrave; conosce, Spirito Santo? S&igrave;, ci porterai a essere figli del Padre, ad essere amore, come lui: sempre e ovunque, con tutti.<br /> Vieni con la tua luce!</h4>
<h1>14/5 <a id="g14-05"></a>GIO S. MATTIA, Ap. [P]</h1>
<h2>At 1,15-17.20-26; Sal 112; Gv 15,9-17</h2>
<h3>Uno divenga testimone della sua risurrezione At 1,22</h3>
<h4>Gli apostoli vollero realizzare questa parola di Dio che prevedeva la sostituzione di Giuda. Per questa scelta chiesero aiuto alla comunit&agrave;, che propose due nomi, e alla provvidenza del Padre nel tirare a sorte. Fu eletto Mattia, che, come gli apostoli, era stato con Ges&ugrave; fin dal Battesimo nel Giordano ed era testimone della sua risurrezione.</h4>
<h1>15/5 <a id="g15-05"></a>VEN VI&deg; T.P. [II]</h1>
<h2>At 18,9-18; Sal 46; Gv 16,20-23</h2>
<h3>Voi piangerete, ma il mondo si rallegrer&agrave; Gv 16,20</h3>
<h4>Quando prevale il male, la violenza e l&rsquo;ingiustizia, ci viene da piangere: cos&igrave; gli Apostoli alla morte di Ges&ugrave;, mentre i loro nemici erano soddisfatti. Aspettiamo con fiducia e operiamo per la vittoria dell&rsquo;amore. Ges&ugrave; &egrave; risorto!</h4>
<h1>16/5 <a id="g16-05"></a>SAB VI&deg; T.P. [II] Novena di Pentecoste</h1>
<h2>(Proprio dioc. TN: mf: S. Giovanni Nepomuceno, sac. e mart., &dagger; 1383)</h2>
<h2>At 18,23-28; Sal 46; Gv 16,23-28</h2>
<h3>Lascio di nuovo il mondo e vado al Padre Gv 16,28</h3>
<h4>Ges&ugrave;, tu vai, ma senza abbandonarci, e arriverai al Padre portandoci nel cuore. Grazie per il tuo sacrificio, e grazie che dal Padre, che gi&agrave; ci ama, ci mandi lo stesso Spirito che dimora nel suo e nel tuo cuore. <br /> Vieni, Spirito Santo!</h4>
<h1>17/5 <a id="g17-05"></a>DOM ASCENSIONE del SIGNORE Anno A [P]</h1>
<h2>At 1,1-11; Sal 46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20</h2>
<h3>Quando lo videro, si prostrarono Mt 28,17</h3>
<h4>Giorno di grande gioia, oggi, per noi, credenti in Ges&ugrave;: lo contempliamo nel suo ascendere al Padre, dopo aver compiuto la sua missione ed essere apparso risorto per quaranta giorni ai discepoli.<br /> Ci prostriamo e lo adoriamo alla destra del Padre e, proprio per questo, ancor pi&ugrave; vicino a noi.</h4>
<h1>18/5 <a id="g18-05"></a>LUN VII&deg; T.P. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Giovanni I, Papa e mart., &dagger; 526)</h2>
<h2>At 19,1-8; Sal 67; Gv 16,29-33</h2>
<h3>Io non sono solo, perch&eacute; il Padre &egrave; con me Gv 16,32</h3>
<h4>Con questa certezza Ges&ugrave; ha affrontato la passione, &egrave; entrato nella morte e l&rsquo;ha vinta.<br /> Con la stessa certezza, Ges&ugrave;, desidero vivere le mie tribolazioni di oggi. Avr&ograve; coraggio e pace in te, che hai vinto il mondo.</h4>
<h1>19/5<a id="g19-05"></a> MAR VII&deg; T.P. [III]</h1>
<h2>At 20,17-27; Sal 67; Gv 17,1-11</h2>
<h3>Io prego per loro Gv 17,9</h3>
<h4>Ges&ugrave; ha molto a cuore i suoi discepoli e prega il Padre per loro, perch&eacute; siano uniti nell&rsquo;amore a lui e fra di loro, e siano custoditi dal maligno. Egli offre la sua vita per loro.<br /> Grazie, Ges&ugrave;, che doni anche a noi di unirci alla tua preghiera per i fratelli.</h4>
<h1>20/5 <a id="g20-05"></a><a id="g20-05"></a>MER VII&deg; T.P. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Bernardino da Siena, sac., &dagger; 1444)</h2>
<h2>At 20,28-38; Sal 67; Gv 17,11-19</h2>
<h3>Padre santo, custodiscili nel tuo nome Gv 17,11</h3>
<h4>Ges&ugrave;, durante l&rsquo;ultima cena, ha pregato cos&igrave; per i suoi discepoli: lo ringraziamo. Egli ha pregato anche per me, che credo in lui, perch&eacute; sia sempre unito a lui e viva il suo stesso amore, pronto ad amare tutti per primo. Mi unisco alla sua preghiera per te!</h4>
<h1>21/5 <a id="g21-05"></a>GIO VII&deg; T.P. [III]</h1>
<h2>(mf: Ss. Cristoforo Magallanes, sac. e Compagni, mart., &dagger; 1927)</h2>
<h2>At 22,30; 23,6-11; Sal 15; Gv 17,20-26</h2>
<h3>Siano anch&rsquo;essi in noi Gv 17,21</h3>
<h4>La tua preghiera, Ges&ugrave;, &egrave; preziosa: preziosa, perch&eacute; da essa conosciamo i tuoi desideri pi&ugrave; profondi, che faremo nostri, e preziosa, perch&eacute; sar&agrave; certamente esaudita dal Padre tuo e nostro!</h4>
<h1>22/5<a id="g22-05"></a> VEN VII&deg; T.P. [III]</h1>
<h2>(mf: S. Rita da Cascia, relig., &dagger; 1447)</h2>
<h2>At 25,13-21; Sal 102; Gv 21,15-19</h2>
<h3>Pasci le mie pecore Gv 21,17</h3>
<h4>Cos&igrave; dice Ges&ugrave; risorto a Pietro, dopo avergli chiesto se lo ama. Anche a me e a te, quando amiamo Ges&ugrave; e glielo dichiariamo, egli d&agrave; fiducia e ci affida qualche servizio utile ai membri della comunit&agrave; parrocchiale o alla societ&agrave;.</h4>
<h1>23/5 <a id="g23-05"></a>SAB VII&deg; T.P. [III]</h1>
<h2>At 28,16-20.30-31; Sal 10; Gv 21,20-25</h2>
<h3>Tu seguimi Gv 21,22</h3>
<h4>&Egrave; la parola che Ges&ugrave; risorto rivolse a Pietro, quando questi, voltandosi indietro, gli chiese cosa sarebbe successo all&rsquo;altro discepolo.<br /> <i>Tu seguimi! </i>Come volesse dirgli: se tu ami l&rsquo;altro discepolo, segui me con decisione, senza altri pensieri, e cos&igrave; aiuterai anche lui a seguirmi.</h4>
<h1>24/5 <a id="g24-05"></a>DOM PENTECOSTE Anno A [P]</h1>
<h2>At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3-7.12-13; Gv 20,19-23</h2>
<h3>Ricevete lo Spirito Santo Gv 20,22</h3>
<h4>Dalla tua bocca arriva il soffio divino che trasforma il cuore degli apostoli. Da oggi si diffonderanno nel mondo la gioia e la pace della vita nuova, la vita che tu vivi con il Padre! &Egrave; la vita che non ha paura di morire, e perci&ograve; &egrave; libera e disponibile e pronta a vivere un amore santo.</h4>
<h1>25/5 <a id="g25-05"></a>LUN B. V. Maria, Madre della Chiesa (m) [P]</h1>
<h2>At 1,12-14 opp. Gen 3,9-15.20; Sal 86; Gv 19,25-27</h2>
<h3>Ecco tua madre Gv 19,27</h3>
<h4>Dalla croce, ove &egrave; inchiodato, Ges&ugrave; guarda la Madre e la affida al discepolo che &egrave; accanto a lei. Quel discepolo rappresenta tutta la Chiesa, che da questo momento &egrave; affidata alla Madre.</h4>
<h1>26/5 <a id="g26-05"></a>MAR VIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(m: S. Filippo Neri, sac., &dagger; 1595)</h2>
<h2>1Pt 1,10-16; Sal 97; Mc 10,28-31</h2>
<h3>Cento volte tanto..., insieme a persecuzioni Mc 10,30</h3>
<h4>Anch&rsquo;io cerco di fare qualche piccolo passo dietro a Ges&ugrave;, lasciando qualcosa che mi sta a cuore. Ricevo sempre molto di pi&ugrave;, insieme a qualche piccola &ldquo;<i>persecuzione</i>&rdquo;: pure questa &egrave; preziosa, perch&eacute; segno che sto davvero seguendo Ges&ugrave;, che porta sempre la croce.</h4>
<h1>27/5 <a id="g27-05"></a>MER VIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Agostino di Canterbury, vesc., &dagger; 604)</h2>
<h2>1Pt 1,18-25; Sal 147; Mc 10,32-45</h2>
<h3>La parola del Signore rimane in eterno 1Pt 1,25</h3>
<h4>Tutto quaggi&ugrave; &egrave; passeggero, ci&ograve; che ci d&agrave; gioia come ci&ograve; che ci fa soffrire: ogni giorno, bello o brutto, finisce; ogni festa ed ogni lutto passano, ogni et&agrave; sfiorisce, ogni persona cara prima o poi parte per il cielo..., ma quello che viviamo con Ges&ugrave;, Parola viva del Padre, entra nella sua eternit&agrave;.</h4>
<h1>28/5 <a id="g28-05"></a>GIO VIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(Proprio dioc. TN: mf: B. Maria Serafina del Sacro Cuore, &dagger; 1911)</h2>
<h2>1Pt 2,2-5. 9-12; Sal 99; Mc 10,46-52</h2>
<h3>Subito vide di nuovo e lo seguiva Mc 10,52</h3>
<h4>Ges&ugrave;, per me tu hai fatto un miracolo ancora pi&ugrave; grande: non ti vedevo, e mi hai dato di &ldquo;vederti&rdquo;. E, grazie al tuo amore, ho cominciato a camminare e vivere anch&rsquo;io con te. Grazie, Ges&ugrave;!</h4>
<p></p>
<h1>29/5<a id="g29-05"></a> VEN VIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>(mf: S. Paolo VI, papa, &dagger; 1978)</h2>
<h2>1Pt 4,7-13; Sal 95; Mc 11,11-26</h2>
<h2>A Trento: Ss. SISINIO, MARTIRIO e ALESSANDRO, Martiri, &dagger; 397, patroni della diocesi [P]----</h2>
<h2>Ap 7,9-17; Sal 125; Gv 12,24-26</h2>
<h3>Quando vi mettete a pregare... perdonate Mc 11,25</h3>
<h4>Ges&ugrave; ci dice: &ldquo;<i>Tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto, e vi accadr&agrave;</i>&rdquo;. Poi ci esorta a perdonare chi ci avesse offeso, prima di iniziare a pregare; altrimenti, come potremo essere esauditi? <br /> Grazie, Ges&ugrave;, dei Ss. Martiri Anauniesi che hanno sopportato, perdonando, molte incomprensioni e avversit&agrave;: tu hai reso fecondo il loro amore per te.</h4>
<h1>30/5<a id="g30-05"></a> SAB VIII&deg; T.O. [IV]</h1>
<h2>Gd 1,17.20b-25; Sal 62; Mc 11,27-33</h2>
<h3>Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi Gd 1,22</h3>
<h4>Essere misericordiosi non vuol dire lasciar correre e dire che tutto &egrave; bene. Vuol dire rimanere nella carit&agrave;, cio&egrave; nell&rsquo;amore che il Padre ha per quella persona che non ha chiarezza, che &egrave; disorientata e distratta, che non riesce a decidere di aprirsi a lui. In quella carit&agrave; c&rsquo;&egrave; tanta pazienza e perseverante preghiera.</h4>
<h1>31/5<a id="g31-05"></a> DOM SS. TRINITA' Anno A [P]</h1>
<h2>Es 34,4b-6.8-9; cant. Dn 3,52-56; 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18</h2>
<h3>Chiunque crede in lui abbia la vita eterna Gv 3,16</h3>
<h4>Oggi celebriamo &ldquo;l&rsquo;identit&agrave;&rdquo; del nostro Dio, quella che Ges&ugrave; ci ha rivelato. Le parole non bastano per parlare di lui, ma quelle che possiamo usare sono molto belle e semplici: Dio &egrave; Padre, amore che &egrave; dono di s&eacute;; &egrave; Figlio, amore che risponde accogliendo; &egrave; Spirito Santo, amore che genera vita e comunione. E questa sua vita &egrave; offerta anche a noi per mezzo di Ges&ugrave;. Chi crede in lui, infatti, avr&agrave; vita eterna, la vita divina!</h4>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT</category>
<pubDate>Fri, 01 May 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Wed, 20 May 2026 06:44:32 +0200</lastBuildDate>
<published>Fri, 01 May 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
<item>
<title>04 April 2026</title>
<link>https://www.cinquepani.it/eventi/dettaglio/april,3877.html</link>
<description><![CDATA[<p>English translation: Aprile 2026</p>
<p>1/4 HOLY WEDNESDAY [II]</p>
<p></p>
<p>Is 50:4-9; Ps 68; Mt 26:14-25</p>
<p></p>
<p><b><i>It is the Lord who helps me</i></b> Is 50:9</p>
<p></p>
<p>This statement is from the prophet, but the prophet said it for Jesus. It is He who has complete trust in the Father, even in the moment when he is betrayed. This is why he can love the traitor, and love him to the end. I too learn from Jesus to abandon myself with total trust into the hands of our Father.</p>
<p></p>
<p></p>
<p>2/4 HOLY THURSDAY [P]</p>
<p></p>
<p>Ex 12:1-8, 11-14; Ps 115; 1 Cor 11:23-26;</p>
<p>Jn 13:1-15 (Mass of the Lord&rsquo;s Supper)</p>
<p><b><i>You also ought to wash one another's feet</i></b> Jn 13:14</p>
<p></p>
<p>This is the new commandment that Jesus gives us. He is the first to live it, so we know it is possible. Washing another's feet is what a mother does: with joy, she washes the feet of her children. Maternal love will characterize the disciples of Jesus: each one with humility, will bow before the other, and each will accept that the other bows down before himself.</p>
<p></p>
<p>3/4 GOOD FRIDAY [P]</p>
<p></p>
<p>Is 52:13 - 53:12; Ps 30; Heb 4:14-16; 5:7-9; Jn 18:1 - 19:42</p>
<p></p>
<p><b><i>You say that I am a king</i></b> Jn 18:37</p>
<p></p>
<p>Jesus, you are responding to Pilate, who cannot understand you. For him, being a king means to command, but for you, it means to serve and give your life, even on the cross. Your kingdom is a kingdom of brothers and friends, not of subjects and officials.</p>
<p>You are my king, Jesus: welcome me into your kingdom to serve your brothers.</p>
<p></p>
<p>4/4 HOLY SATURDAY [P]</p>
<p></p>
<p><b><i>He has struck down, and He will bind us up</i></b> Hos 6:1</p>
<p></p>
<p>At this morning's praises, we hear this cry of hope. Jesus has offered His life, but He is assured of the hands that have received it. He will receive a hundredfold: the hands of the Father will raise Him to a life like His own, along with an innumerable crowd of brothers!</p>
<p>5/4 EASTER SUNDAY of the RESURRECTION Year A [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 10:34, 37-43; Ps 117; Col 3:1-4 or 1 Cor 5:6-8; Jn 20:1-9 or Mt 28:1-10</p>
<p></p>
<p><b><i>He saw and believed</i></b> Jn 20:8</p>
<p></p>
<p>Today we share in the joy of the faith of the apostles who went to the tomb and found it empty. Or rather, they found only the linen cloth in which the body of Jesus had been placed. That body is no longer there, but why? They do not yet know. I know, but I cannot express it. I too rejoice, singing: Alleluia!</p>
<p></p>
<p>6/4 MONDAY of the ANGEL [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 2:14, 22-33; Ps 15; Mt 28:8-15</p>
<p></p>
<p><b><i>This Jesus, God raised up</i></b> Acts 2:32</p>
<p></p>
<p>These are the words with which Peter announced to the inhabitants of Jerusalem the mystery we are celebrating. God the Father did not leave Jesus in death, He wishes for him to continue to fill the world with hope and new life through His love and humility. He also makes use of us, who believe in his resurrection.</p>
<p>7/4 TUESDAY of EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 2:36-41; Ps 32; Jn 20:11-18</p>
<p></p>
<p><b><i>Jesus said to her, "Mary"</i></b><b>!</b></p>
<p>Jn 20:16</p>
<p></p>
<p>Mary was weeping. She believed that by weeping she was expressing great love. But those tears were a testament to death, while Jesus was, and indeed is, alive. His life is far more beautiful than the one for which she mourned the end. He himself reveals Himself to her by calling her name.</p>
<p>He also calls me by name, to awaken me from my death.</p>
<p></p>
<p>8/4 WEDNESDAY of EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 3:1-10; Ps 104; Lk 24:13-35</p>
<p></p>
<p><b><i>In the name of Jesus Christ of Nazareth, stand up and walk</i></b> Acts 3:6</p>
<p></p>
<p>How can you ask this obedience of someone who has never walked? Peter, recalling the fish caught during the day by trusting in the Word of Jesus, commands this obedience to that man. And what does he do? He obeys! Jesus Himself is present here with His power of love: He makes this obedience possible.</p>
<p></p>
<p>9/4 THURSDAY of EASTER [P]</p>
<p>Acts 3:11-26; Ps 8; Lk 24:35-48</p>
<p></p>
<p><b><i>Look at my hands: see that it is I myself!</i></b> Lk 24:39</p>
<p></p>
<p>They were only capable of doubting. They did not trust their own eyes. It is Jesus, and He does not tell them to look at his face. They would have thought it was a hallucination. The hands, however, pierced by nails, could not deceive.</p>
<p>When I experience concrete suffering, then you can believe in my faith in the risen Jesus</p>
<p></p>
<p>10/4 FRIDAY of EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:1-12; Ps 117; Jn 21:1-14</p>
<p></p>
<p><b><i>It is the Lord</i></b> Jn 21:7</p>
<p></p>
<p>How can the disciple be so sure? Has he seen something more than what the others saw? No, it is enough for him to see the fish in the net, the result of their obedience to that stranger. It can only be the Lord: He is the one who &ldquo;commands and it is done.&rdquo;</p>
<p></p>
<p>11/4 SATURDAY of EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:13-21; Ps 117; Mk 16:9-15</p>
<p></p>
<p><b><i>We cannot keep from speaking about what we have seen </i></b> Acts 4:20</p>
<p></p>
<p>They saw a crippled man leap for joy just from having heard the name of Jesus. I have seen things too! I have seen enemies reconcile in the name of Jesus. I've seen men and women live to lovingly serve ungrateful sick people for Jesus. I have seen you when you accepted humiliation for the love of Jesus, when you rose again with His forgiveness. I've seen things! I cannot help but tell you that Jesus is truly risen!</p>
<p></p>
<p>12/4 SUN &ldquo;of Divine Mercy&rdquo; 2nd Sunday of Easter, Year A [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:42-47; Ps 117; 1 Pt 1:3-9; Jn 20:19-31</p>
<p></p>
<p>As the Father has sent me, so I send you Jn 20:21</p>
<p></p>
<p>Jesus makes His presence known to the apostles eight days later. This time He patiently welcomes Thomas, because he too is 'sent' into the world to live the love of the Father, bringing everywhere the name of Jesus, in whom there is salvation and peace. In this way the mercy of the Father is manifested, which changes the hearts of men, even those as hard as that of Thomas.</p>
<p></p>
<p>13/4 MON 2nd Week of Easter [II]</p>
<p>(memorial optional: St. Martin I, pope and martyr, &dagger; 655)</p>
<p></p>
<p>Acts 4:23-31; Ps 2; Jn 3:1-8</p>
<p></p>
<p><b><i>They were all filled with the Holy Spirit</i></b> Acts 4:31</p>
<p></p>
<p>Who are they? Those who had prayed when Peter and John were released. In prayer, they do not complain because the apostles had been imprisoned, but recognize God's plans even in this event, and ask Him to reveal Himself again, so that others may know Him and convert.14/4 TUE 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:32-37; Ps 92; Jn 3:7-15</p>
<p></p>
<p><b><i>The Son of Man must be lifted up</i></b> Jn 3:14</p>
<p></p>
<p>Jesus knows God's will concerning Him. He understands that it is necessary for Him to be lifted up on the cross, so that men can be healed from the bites of the serpent, that is, from sin and its consequences. Moses' prophecy will be fulfilled: then, whoever looked at the bronze serpent on the pole was healed. Now whoever relies on the crucified Jesus receives life, and eternal life!</p>
<p></p>
<p>15/4 WED 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 5:17-26; Ps 33; Jn 3:16-21</p>
<p></p>
<p><b><i>The light has come into the world</i></b> Jn 3:19</p>
<p></p>
<p>The world is in darkness. Indeed, men do not see the love of the Father. A new light is necessary. This light has come, and it is already illuminating and opening eyes: it is Jesus, who is still speaking to Nicodemus. However, not all men appreciate the light: those who love evil want to remain in the dark to avoid being reproached. I want the light so that I do not remain blind.</p>
<p></p>
<p>16/4 THU 2nd Week of Easter [II]</p>
<p>Acts 5:27-33; Ps 33; Jn 3:31-36</p>
<p></p>
<p><b>The God of our ancestors raised up Jesus</b> Acts 5:30</p>
<p></p>
<p>Peter is responding to the high priest of the temple. What can he say to him? It's simple: you commanded me to be silent, to not speak of Jesus, but we cannot lie. We have seen Jesus risen, and this is a work of God that benefits everyone, including you!</p>
<p></p>
<p>17/4 FRI 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 5:34-42; Ps 26; Jn 6:1-15</p>
<p></p>
<p><b>Make the people sit down</b> Jn 6:10</p>
<p></p>
<p>Jesus gives this command to the disciples. The people are hungry and have no food. What to do? First of all, an act of humble and trusting obedience: sit on the grass and wait. He then thanks the Father, acknowledging that it is from Him that everything comes, our life and sustenance. Without His love, we would be dead. The Father answers the Son's thanksgiving, and everyone eats to their fill.</p>
<p></p>
<p>18/4 SAT 2nd Week of Easter [II]<br /> </p>
<p>Acts 6:1-7; Ps 32; Jn 6:16-21</p>
<p></p>
<p><b><i>It is I; do not be afraid!</i></b> Jn 6:20</p>
<p></p>
<p>It is Jesus who makes himself known in the night to the frightened disciples. They are in the boat because they have obeyed him: they are going to the other side of the troubled lake. And him? He is walking on the water. Is it possible? Certainly: He does not abandon those who obey Him, and to help them, He walks on the troubled waters. In this way, the disciples learn never to be afraid!</p>
<p></p>
<p>19/4 SUN 3rd Sunday of Easter Year A [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 2:14, 22-33; Ps 16; 1 Pt 1:17-21;</p>
<p>Lk 24:13-35</p>
<p></p>
<p><b><i>Jesus himself came near and went with them</i></b> Lk 24:15</p>
<p></p>
<p>We are on the road that leads down to Emmaus. Two disciples of Jesus, disappointed and sad, are happy to have company on the journey. They realize that their traveling companion is special: He knows the Scriptures, and takes them more seriously than they do. Are the Scriptures really that important?</p>
<p></p>
<p>20/4 MON 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 6:8-15; Ps 118; Jn 6:22-29</p>
<p></p>
<p><b><i>On Him that God the Father, has set his seal</i></b> Jn 6:27</p>
<p></p>
<p>They asked Him a pointless question: 'When did you come here?' He does not answer this curiosity, but tells them what is important, what will help them change their lives: Work for what is needed for eternal life! This is where I can help you, because God, the Father, has shown you that I am His, when yesterday I gave you bread for all.</p>
<p></p>
<p>21/4 TUE 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>(optional memorial: St. Anselm, bishop and doctor, &dagger;1109)</p>
<p></p>
<p>Acts 7:51 - 8:1; Ps 30; Jn 6:30-35</p>
<p></p>
<p><b><i>Lord Jesus, receive my spirit</i></b></p>
<p>Acts 7:59</p>
<p></p>
<p>Stephen, the servant of the community, is dying under the blows of the stones with which they kill him. He does not cry out against them; he does not curse them: they too must be saved by Jesus! He surrenders himself to Him, who gives him the joy and strength to ask for forgiveness for them.</p>
<p></p>
<p>22/4 WED 3rd Week of Easter [III]</p>
<p>Acts 8:1-8; Ps 65; Jn 6:35-40</p>
<p></p>
<p><b><i>All that the Father gives me will come to me</i></b> Jn 6:37</p>
<p></p>
<p>Jesus continues to reveal Himself to those who have been seeking Him. After using the image of bread to say that it is necessary to be nourished by His life and wisdom, He now reveals His unity with the Father. He is the gift of God, because everything He has, He receives from the Father. If you belong to Jesus, He considers you a gift He has received from God and He will not leave you!</p>
<p></p>
<p>23/4 THU 3rd Week of Easter [III]</p>
<p>(optional memorial: St. George, martyr, &dagger; around 303; St. Adalbert, bishop and martyr, &dagger; 997)</p>
<p></p>
<p>Acts 8:26-40; Ps 65; Jn 6:44-51</p>
<p></p>
<p><b><i>Philip... proclaimed to him the good news about Jesus </i></b>Acts 8:35</p>
<p></p>
<p>We are on the road going down from Jerusalem to Gaza. An official of the queen of Ethiopia is reading from the book of Isaiah, but he does not understand. He needs explanations. Philip points out to him that those prophecies concern Jesus himself. That man comes to faith, and thus to the joy of asking for baptism.</p>
<p></p>
<p>24/4 FRI 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>(optional memorial: St. Fidelis of Sigmaringen, &dagger; 1622)</p>
<p></p>
<p>Acts 9:1-20; Ps 116; Jn 6:52-59</p>
<p></p>
<p><b><i>I am Jesus, whom you are persecuting</i></b> Acts 9:5</p>
<p></p>
<p>We hear about the transformation of Saul. From a faith that commands him to hate and kill, he comes to let himself be hated and killed in the name of that Jesus, who makes him hear his voice with a simple question: 'Why are you persecuting me?'. Saul will spend three days in darkness, like Jonah: he will open his eyes again when he is baptized, and he will never stop talking about Jesus and suffering for Him.</p>
<p></p>
<p>25/4 SAT ST. MARK, Evangelist [P]</p>
<p></p>
<p>1 Pt 5:5-14; Ps 88; Mk 16:15-20</p>
<p></p>
<p><b><i>After you have suffered a little while, He will restore you to health</i></b> 1 Pt 5:10</p>
<p></p>
<p>Peter tells us these words before conveying the greetings of Mark, whom he calls 'my son'. Today we celebrate precisely for this Mark, who offered his life to Jesus to announce, by writing, his Gospel. Why does Peter speak of suffering? Those who follow Jesus will always have the joy of carrying a cross, just as He carried it.</p>
<p></p>
<p>26/4 SUN 4th Sunday of Easter, Year A [IV]</p>
<p>Acts 2:14,36-41; Ps 22; 1 Pt 2:20-25;</p>
<p>Jn 10:1-10</p>
<p></p>
<p><b><i>The sheep hear his voice</i></b> Jn 10:3</p>
<p></p>
<p>It is the voice of the shepherd. The sheep know his voice. And we know the voice of Jesus: we know how to distinguish if what is being told to us comes from Him or from another source. We will listen only to what comes from the Shepherd. Only his Word gives us life.</p>
<p></p>
<p>27/4 MON 4th Week of Easter [IV]<br /> </p>
<p>Acts 11:1-18; Ps 41-42; Jn 10:11-18</p>
<p></p>
<p><b><i>The Father loves me</i></b> Jn 10:17</p>
<p></p>
<p>Jesus reveals the Father to us. Who is He? He is the One who loves Him, because he lives the same life as God. He is the One who gives all of Himself to the Son, so much so that He calls Himself his Father. Father and Son are one, and for this reason, Jesus is certain of the Father's love.</p>
<p></p>
<p>28/4 TUE 4th Week of Easter [IV]</p>
<p>(optional memorial: St. Louis Marie de Montfort, priest, &dagger; 1716; St. Peter Chanel, priest and martyr, &dagger; 1841; St. Gianna Beretta Molla, &dagger; 1962)</p>
<p></p>
<p>Acts 11:19-26; Psalm 86; John 10:22-30</p>
<p></p>
<p><b><i>Jesus is Lord</i></b> Acts 11:20</p>
<p></p>
<p>Everyone must know this. Even the pagans can know this mystery, and from that moment they are no longer pagans! The disciples, having fled from Jerusalem because they were persecuted, do not hesitate. Jesus came for everyone: He had welcomed the Canaanite woman and the centurion, pagans: seeing their faith in Him, He gave them His love. And He had sent the apostles into the whole world to all people!</p>
<p></p>
<p></p>
<p>29/4 WED ST. CATHERINE of Siena, (&dagger; 1380), Patroness of Italy and Europe [P]</p>
<p></p>
<p>1 Jn 1:5 - 2:2; Ps 102; Mt 11:25-30</p>
<p></p>
<p><b><i>All things have been handed over to me by my Father</i></b> Mt 11:27</p>
<p></p>
<p>Jesus knows the love of his Father. He knows He has received everything from Him, and therefore He is always grateful. He also knows that the Father has entrusted Him with all people to love, and thus he offers Himself to the Father for them. This is what the Saints have learned. Among them, we thank Catherine of Siena today, who offered herself with true love for the good of the Church and the cities of Italy. Her obedience to God benefits all the peoples of Europe.</p>
<p></p>
<p>30/4 THU 4th Week of Easter [IV]</p>
<p>(optional memorial: St. Pius V, pope, &dagger; 1572; Proper of the Diocese of Trento: Memorial:</p>
<p>St. Massenza)</p>
<p></p>
<p>Acts 13:13-25; Ps 88; Jn 13:16-20</p>
<p></p>
<p><b><i>You Israelites, and others who fear God, listen</i></b> Acts 13:16</p>
<p></p>
<p>St. Paul draws the attention of listeners in the synagogue of Antioch of Pisidia. He is about to announce to them the mystery of God: the life, death, and resurrection of the Son. This mystery truly deserves full attention: it is not enough to understand it; it is necessary to accept it and love it.</p>
<p>1/4 MONDAY IN THE OCTAVE OF EASTER [P]</p>
<p>Acts 2:14.22-33; Ps 16; Mt 28:8-15</p>
<p><b><i>Do not be afraid; go and announce...</i></b> Mt 28:10</p>
<p></p>
<p>The courageous women have arrived at the tomb. Now they obey the angel who instructs them to tell the apostles that Jesus is risen and goes ahead of them to Galilee. And behold, Jesus himself meets them and repeats the same invitation as the angel. They will seek to stay united with the apostles and together with them they will be witnesses of His resurrection. Those who love Jesus do nothing alone.</p>
<p>2/4 TUESDAY IN THE OCTAVE OF EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 2:36-41; Ps 32; Jn 20:11-18</p>
<p></p>
<p><b><i>Woman, why are you weeping?</i></b> Jn 20:13</p>
<p></p>
<p>"Woman," a significant title. This is how Scripture calls Eve when Adam encounters her as God's gift that completes his life. The risen Jesus first encounters Mary Magdalene: she is a gift from God to him. But why is she weeping? Does she not know that she is precious in the eyes of her God?</p>
<p>3/4 WEDNESDAY IN THE OCTAVE OF EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 3:1-10; Ps 104; Lk 24:13-35</p>
<p></p>
<p><b><i>Foolish ones, slow of heart to believe</i></b> Lk 24:25</p>
<p></p>
<p>The risen Jesus has no intention of offending the two disciples who are sad and disappointed. But they truly show foolishness, because they do not take into account the Scriptures or what He himself had said many times. How foolish am I too! In fact, I live as if Jesus had not conquered death.</p>
<p></p>
<p>4/4 THURSDAY IN THE OCTAVE OF EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 3:11-26; Ps 8; LK 24:35-48</p>
<p></p>
<p><b><i>Look at my hands... it is really Me </i></b> Lk 24:39</p>
<p></p>
<p>Jesus, your hands are the ones that touched the dead girl and the coffin of the young man from Nain. They are the hands that broke the loaves for the five thousand, and with them, you gave your body and the cup of your blood to the apostles. You show them: the wounds of the nails are evident. The disciples understand that their lives will always be accompanied by your death and resurrection.</p>
<p>5/4 FRIDAY IN THE OCTAVE OF EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:1-12; Ps 117; Jn 21:1-14</p>
<p></p>
<p><b><i>There is no salvation in anyone else </i></b>Acts 4:12</p>
<p></p>
<p>Peter, uneducated, fisherman, and sinner, is speaking to the leaders of the families of the high priests. Now there is no one capable of giving words of truth, except those who believe in Jesus and speak of Him. Do you really want to save your life? You have only one option: fully adhere to Jesus Christ, who died and rose again.</p>
<p>6/4 SATURDAY IN THE OCTAVE OF EASTER [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:13-21; Ps 117; Mk 16:9-15</p>
<p></p>
<p><b><i>He rebuked them for their unbelief</i></b> Mk 16:14</p>
<p></p>
<p>Those who claim that the resurrection of Jesus is an invention do not take into account these words. Even the apostles did not expect to see Jesus again, and when they saw Him, they thought they were hallucinating. Before coming to faith, we all go through unbelief. Faith is a gift, a gift that I cannot boast about. It is a gift to ask for.</p>
<p>7/4 DIVINE MERCY SUNDAY</p>
<p>2nd Sunday of Easter Year B [P]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:32-35; Ps 117; 1 Jn 5:1-6; Jn 20:19-31</p>
<p></p>
<p><b><i>Blessed are those who have not seen and yet have believed</i></b> Jn 20:29</p>
<p></p>
<p>Those who trust in the words of the apostles are "blessed," meaning close to God. Thomas did not do this. He relied on his own eyes and fingers rather than the testimony of his brothers. Jesus showed mercy to Thomas and He has much mercy for me, who am no better than him. Thank you, Jesus!</p>
<p>8/4 MON ANNUNCIATION of the LORD [P]</p>
<p></p>
<p>Is 7:10-14; 8:10c; Ps 39; Heb 10:4-10; Lk 1:26-38</p>
<p></p>
<p><b><i>Do not be afraid, Mary</i></b> Lk 1:30</p>
<p></p>
<p>Mary obeyed. Even though she did not understand, she decided to trust in the Lord. She overcame the fear that often overcomes us: the fear of entrusting ourselves to grace, that is, to God's free love, in order to rely on our apparent securities.</p>
<p>Thank you, Mary, for fearlessly saying your yes, the beginning of the salvation of all mankind.</p>
<p></p>
<p>9/4 TUE 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:32-37; Ps 92; Jn 3:7-15</p>
<p></p>
<p><b><i>So must the Son of Man be lifted up</i></b> Jn 3:14</p>
<p></p>
<p>It is night. Secretly, a character, Nicodemus, arrives. He wants to hear Jesus, and Jesus reveals himself to him not as one who performs miracles, but as the one who dies to save those who are in sin, heirs of Adam's sin. Whoever loves him when he is lifted up on the cross will be saved from the destructive power of sin, freed from the world's power, and resurrected to a new life.</p>
<p>10/4 WED 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 5:17-26; Ps 33; Jn 3:16-21</p>
<p></p>
<p><b><i>An angel of the Lord opened the doors of the prison</i></b> Acts 5:19</p>
<p>What a surprise! Who would have ever imagined it? They didn't even expect it themselves, and they didn't even ask their God for it. Angels sure know how to act! I will never despair because God still has angels at his disposal, and if he wants, he will send them.</p>
<p></p>
<p>11/4 THU 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>(Memorial: St. Stanislaus, bishop and martyr, &dagger; 1079)</p>
<p>Acts 5:27-33; Ps 33; Jn 3:31-36</p>
<p></p>
<p><b><i>Without measure, he gives the Spirit</i></b> Jn 3:34</p>
<p>Jesus, you are still speaking to Nicodemus, to reveal yourself. In this way, we can also know you: it is you who immerses us in the light and love of the Father! You do this with the words you draw from his heart. I am listening.</p>
<p>12/4 FRI 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>Acts 5:34-42; Ps 26; Jn 6:1-15</p>
<p></p>
<p><b><i>He withdrew again to the mountain</i></b> Jn 6:15</p>
<p></p>
<p>When Jesus realizes that the people did not understand the sign of the loaves, neither the ones they ate to their fill nor the leftovers, he hides. They wanted to make him king. He does not accept to be made king by men, but only by God the Father. The king created by men imposes himself, the one made by God humbles himself. All that's left is to pray!</p>
<p>13/4 SAT 2nd Week of Easter [II]</p>
<p></p>
<p>(mf: St. Martin I, pope and martyr, &dagger; 655)</p>
<p>Acts 6:1-7; Ps 32; Jn 6:16-21</p>
<p></p>
<p><b><i>It is I; do not be afraid!</i></b> Jn 6:20</p>
<p></p>
<p>Why were they afraid? They had never seen anyone walk on water before. From Jesus, we can expect even this, that He can do what no one has ever done. When He is with us, no matter what, fear no longer belongs to us.</p>
<p>14/4 SUN 3rd Sunday of Easter Year B [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 3:13-15, 17-19; Ps 4; 1 Jn 2:1-5; Lk 24:35-48</p>
<p></p>
<p><b><i>They gave him a piece of broiled fish.</i></b> Lk 24:42</p>
<p></p>
<p>They see him again, with great surprise. They do not know what to think. How is it possible to see Him if even Pilate's soldiers saw him dead? The surprise remains, even greater, when they see him eating their fish. I can only humble myself and believe. Nothing is impossible for God, and I cannot confine Him within my understanding abilities.</p>
<p>15/4 MON 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 6:8-15; Ps 118; Jn 6:22-29</p>
<p></p>
<p><b><i>Work for the food that endures for eternal life.</i></b> Jn 6:27</p>
<p></p>
<p>The people had been looking for Jesus, eager to eat the bread of the miracle again. But it was still only bread. They had not understood that it was a sign to recognize Him as the sent one from God, the true shepherd. They must not seek the leftovers from the previous day, but a new food that nourishes a new life, the one that God sows in us with the arrival of Jesus.</p>
<p>16/4 TUE 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 7:51 - 8:1; Ps 30; Jn 6:30-35</p>
<p></p>
<p><b><i>It was not Moses who gave you the bread from heaven</i></b></p>
<p>Jn 6:32</p>
<p></p>
<p>Jesus responds. The manna of Moses' time came every day, punctually, for free. But it was a food that did not prevent anyone from dying or sinning. The true food from God will prevent us from sinning because it will unite us to Him, and from dying because those who are one with the Father are already in eternal life.</p>
<p>17/4 WED 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 8:1-8; Ps 65; Jn 6:35-40</p>
<p></p>
<p><b><i>I will raise him up on the last day</i></b> Jn 6:40</p>
<p></p>
<h4>The concept of the "last day" has always been a mystery to me due to my lack of understanding. It will be the day of resurrection, the one accomplished for me by Jesus. It is the day when I will see my God and will no longer hunger or thirst. Do I have to wait for this day or has it already begun? In fact, Jesus already satisfies and quenches me, and already allows me to enjoy the love of the Father and the peace of surrendering myself to Him.</h4>
<p>18/4 THU 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 8:26-40; Ps 65; Jn 6:44-51</p>
<p></p>
<p><b><i>The bread that I will give is my flesh</i></b> Jn 6:51</p>
<p></p>
<p>"&hellip; my flesh for the life of the world": without this "flesh," the world only knows death and the anticipation of death. I am blessed because I can eat the Bread that is "the flesh" that gives true life, a life that knows no death, because it unites me with the God of love, the eternal God.</p>
<p>19/4 FRI 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 9:1-20; Ps 116; Jn 6:52-59</p>
<p></p>
<p><b><i>Whoever eats this bread will live forever</i></b> Jn 6:58</p>
<p></p>
<p>Truly mysterious are the words of Jesus! They introduce us to a new, different world; a world free from the fear of death. I desire to enter this new world, not known or built by men. I eat the bread that comes from the hands of Jesus, and I allow myself to be transformed into an instrument of His love.</p>
<p>20/4 SAT 3rd Week of Easter [III]</p>
<p></p>
<p>Acts 9:31-42; Ps 115; Jn 6:60-69</p>
<p></p>
<p><b><i>It is the Spirit that gives life</i></b></p>
<p>Jn 6:63</p>
<p></p>
<p>Jesus teaches us to distinguish and discern between biological life and spiritual life. The first is the 'place' of the second. And it is the spiritual life that fills the biological life with joy, gives it meaning with love, and sustains it with hope. I will stay close to Jesus, who offers me the Spirit, so as not to render useless the passing days and those to come.</p>
<p>21/4 SUN 4th Sunday of Easter Year B [IV]</p>
<p></p>
<p>Acts 4:8-12; Ps 117; 1 Jn 3:1-2; Jn 10:11-18</p>
<p></p>
<p><b><i>I am the good shepherd</i></b></p>
<p>Jn 10:14</p>
<p></p>
<p>How many images Jesus uses to make himself known! Today he uses the one that prophets and psalms have already used to bring us closer to the love of our Father. He is the shepherd who takes care of the sheep, nourishes them, defends them, and keeps them united. Today Jesus reveals that God loves us through him. Jesus, I will stay close to you!</p>
<p>22/4 MON 4th Week of Easter [IV]</p>
<p></p>
<p>Acts 11:1-18; Ps 41-42; Jn 10:1-10</p>
<p></p>
<p><b><i>Whoever does not enter... through the gate... is a thief...</i></b> Jn 10:3</p>
<p></p>
<p>It is important to know that not only the shepherd approaches the sheep, but thieves and robbers also come close. How can we distinguish them? I will look at which way they enter the sheepfold. If they pass through the gate, they are trustworthy. If they come through Jesus, I listen to them. If someone does not refer to Jesus, it is not for me: I ignore them and leave.</p>
<p>23/4 TUE 4th Week of Easter [IV]</p>
<p></p>
<p>(mf. St. George, martyr, &dagger; ca. 303; St. Adalbert, bishop and martyr, &dagger; 997)</p>
<p>Acts 11:19-26; Ps 86; Jn 10:22-30</p>
<p></p>
<p><b><i>I know them and they follow me</i></b> Jn 10:27</p>
<p></p>
<p>Jesus, in the temple, continues speaking about the sheep to respond to the Jews. He tells them that his sheep listen to Him and follow Him, while the others do not accept Him. He cannot concern himself with them. Have they understood? I understand that I will have life only from Jesus.</p>
<p>24/4 WED 4th Week of Easter [IV]</p>
<p></p>
<p>(mf. St. Fidelis of Sigmaringen, &dagger; 1622)</p>
<p>Acts 12:24 - 13:5; Ps 66; Jn 12:44-50</p>
<p></p>
<p><b><i>The things that I say, I say as the Father has told me</i></b> Jn 12:50</p>
<p></p>
<p>Jesus, you know that not everyone who hears your words listens to them. There are also those who despise you. However, you want to be obedient to the Father and reveal his love to us. Even at the risk of being despised, I will listen to you and ask for the strength to be a faithful friend to you.</p>
<p>25/4 THU FEAST OF ST. MARK, Evangelist [P]</p>
<p></p>
<p>1 Peter 5:5-14; Ps 88; Mk 16:15-20</p>
<p></p>
<p><b><i>Whoever believes and is baptized will be saved</i></b> Mk 16:16</p>
<p></p>
<p>Saint Mark, you give us these formidable words of Jesus. When we look at you, raised on the cross, and declare our faith before all, entering the water of baptism, God saves us from the evil of the world and eternal emptiness. Mark lived out these words: today we honor and thank him.</p>
<p>26/4 FRI 4th Week of Easter [IV]</p>
<p></p>
<p>Acts 13:26-33; Ps 2; Jn 14:1-6</p>
<p></p>
<p><b><i>In my Father's house there are many dwelling places</i></b> Jn 14:2</p>
<p></p>
<p>What does Jesus want to reveal to us? The Father doesn't need a house made of bricks. Is His house perhaps the place where He welcomes us to love us? Certainly. The dwelling place is not for one person alone, but for a community. In the various "dwelling places" Jesus prepares a place for each one. Each of us will be active in a community or in a fraternity of Jesus' disciples.</p>
<p>27/4 SAT 4th Week of Easter [IV]</p>
<p></p>
<p>Acts 13:44-52; Ps 97; Jn 14:7-14</p>
<p></p>
<p><b><i>Whatever you ask in my name, I will do </i></b>Jn 14:13</p>
<p></p>
<p>Jesus repeats this promise twice. It is not important to know what to ask for, but rather how to ask "in my Name". When am I 'in his Name'? When I let myself be saved by him, when my interests are no longer worldly or earthly, then I am in His Name. What will I then ask the Father? Only what is necessary to fulfill his Kingdom.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>28/4 SUN 5th Sunday of Easter Year B [I]</p>
<p>Acts 9:26-31; Ps 21; 1 Jn 3:18-24; Jn 15:1-8</p>
<p><b><i>I am the vine, you are the branches</i></b> Jn 15:5</p>
<p>hen I see a vine, I think of these words. Who am I? I can only answer by referring to Jesus. I belong to Him. There is no other place for me on earth, but in the Body of Christ. His fruit is mine and mine is His. A mystery of joy and consolation!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>29/4 MON ST. CATHERINE OF SIENA, (&dagger; 1380), Patroness of Italy and Europe [P]</p>
<p></p>
<p>1 Jn 1:5 &ndash; 2:2; Ps 102; Mt 11:25-30</p>
<p></p>
<p><b><i>Take my yoke upon you</i></b></p>
<p>Mt 11:29</p>
<p></p>
<p>Saint Catherine of Siena, in her short life, is an example for us. She took upon herself the yoke of Jesus. She lived with Him, with joy, but also with toil and risk. Jesus' desires were hers, His will was hers, His hardships were on her shoulders, whether she was writing reprimands to princes and popes or helping the condemned at the moment of death: all with the same courage and the same love.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>30/4 TUE 5th Week of Easter [I]</p>
<p>(mf: St. Pius V, Pope, &dagger; 1572)</p>
<p>Acts 14:19-28; Ps 144; Jn 14:27-31</p>
<p><b><i>I give you my peace</i></b> Jn 14:27</p>
<p></p>
<p>This promise of Jesus has remained imprinted in our hearts, so much so that it is always present in our celebrations. We hear it every time we prepare to receive the Body of Christ. His peace is the richness of life and love that He has received from the Father! Thank you, Jesus!</p>
<p></p>]]></description>
<author>fgr@cinquepani.it</author>
<category>CALENDARIO / Calendario Cinquepani EN</category>
<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<lastBuildDate>Sat, 01 Nov 2025 19:10:25 +0100</lastBuildDate>
<published>Wed, 01 Apr 2026 00:00:00 +0200</published>
<latitude></latitude>
<longitude></longitude>
<image></image>
</item>
</channel>
</rss>