ME
NU

Gesù

GESU'

Se fissi lo sguardo nel sole, vedi poi il sole ovunque, anzi non vedi più nulla, perché il sole ha impresso la propria immagine ci tuoi occhi. Gesù è il sole che, se lo fissi - con amore -, tutto poi ti parla di Lui. Lo vedi ovunque, e altro non ti colpisce. Del resto, «tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e in vista di Lui ». Quando qualcosa ti aiuta a vederlo, a contemplarlo, quella cosa entra nella luce della verità: ogni cosa raggiunge lo sviluppo perfetto quando ti rivela un aspetto

del Nome che ti salva: Gesù.

Egli è il modello che il Padre aveva quando ha creato ogni cosa: ogni cosa rivela qualcosa di Lui!

 

E tu, quando in ogni cosa vedi un raggio della Sua luce, allora solo puoi dire di non essere cieco!

 

don Vigilio Covi

 

Una scatola di fiammiferi.

Ne prendi uno solo, con esso accendi il fuoco. Così queste pagine: ne leggi una sola, ti avvia alla contemplazione di Gesù.

Una luce si accende nel tuo cuore: chiudi il quaderno e stai con Lui, amandolo, guardando il Suo volto.

 

I N D I C E 

Gesù

Io sono

Parola

Profumo

Servo

Vestito

Cadavere

Signore

Segno di contraddizione

Vino

Sposo

Porta

Vite

Vita

Via

Maestro

Verità

Luce

Chioccia

Figlio dell'uomo

Figlio di Dio

Agnello

Pastore

Pane

Tesoro nascosto

Perla preziosa

Pietra d'angolo

Re

Gloria

Testimone

Giudice

Amen

 

GESÙ

Il nome vero che dà verità a tutti i nomi. Il Nome che dice salvezza, completa ed eterna. Il Nome che dona salvezza, da tutti i nemici. Ogni nome d'uomo diviene stabile quando il Tuo Nome, Gesù, lo lega a sé. Ogni nome d'uomo diviene realtà se il Tuo Nome, Gesù, lo copre.

Ogni nome d'uomo

indica un Adamo scomparso

fin quando il Tuo Nome, Gesù, gli ridà vita.

Gesù

nome vero: Salvatore!

Gesù, nome ineffabile:

chi lo pronuncia non dice un nome, Ti rende presente.

Gesù,

unica parola che rivela il cuore dell'uomo.

Chi mormora il Tuo Nome,

o lo grida o lo proclama mette a nudo il proprio cuore e lo vaglia:

o è con Te nell'amore del Padre, o contro di te nell'indifferente superbia.

Nome temuto il Tuo, Gesù, che mette a nudo il vuoto d'amore, la menzogna, la tenebra.

Nome amato, Gesù,

fino alla decisione e al sangue da chi s'è lasciato salvare da Te. Gesù.

 

Lc 1, 31

Atti 4, 12

Atti 5, 40-42

 

IO SONO

 

Non ti occorrono molte parole.

Ogni altra definizione non fa che impoverire, limitare, distrarre.

Io sono:

Tu puoi dire così, perché sei Dio.

Tu sei.

Tu sei colui che è, l'unico che da sempre vive, l'unico che gode pienezza d'essere, completezza d'esistenza, perfezione di amore.

Colui che ama esiste.

Tu sei colui che ama:

ogni uomo può trovare in te l'appoggio sicuro per la sua vita,

per i suoi attimi e per i suoi anni.

L'appoggio sicuro c'è solo nell'amore.

Tu sei l'amore.

Tu sei, perché il Padre ti dà vita, la sua vita d'amore.

Io sono.

Dove vuoi guardare? a chi vuoi affidare il cuore e la mente?

 

Io sono.

Vieni e godrai verità e vita, gioia e santità.

Io sono.

Tu sei mio.

Vengo, Gesù.

Ogni altra cosa è spazzatura

ogni altra persona è instabile come le onde, ogni altra realtà è ombra.

La realtà invece sei Tu.

Sei Tu l'atteso da tutti

Tu il compimento della storia.

 

 

Gv 5,17

Gv 8,28.58

 

 

PAROLA

 

Un fiato, una voce, insieme di suoni è la parola dell'uomo.

Piccolo segno perché arrivi al cuore d'un altro il lamento e la gioia,

lo stupore e la scienza, l'amore e l'odio,

la conoscenza e l'ignoranza, la fede e la speranza d'un uomo.

Parola: segno e strumento

del cuore che abbonda o che cerca.

 

Anche il cuore di Dio abbonda d'amore e cerca l'amore.

Ed ecco la sua «parola»: chi la ode

sente l'amore e la sete d'amore del cuore del Padre.

Gesù, sei tu la parola.

Tu sei parola che porta al mio cuore l'amore più grande,

Tu sei parola che cerca nel mio cuore tutto l'amore, per rubarlo alle cose, in cui si disperde,

e portarlo al sicuro nel cuore di Dio.

Gesù, Tu sei la parola.

Sei parola sussurrata con dolcezza, parola gridata con forza, parola cantata con gioia.

Sei parola vera e sicura, parola promessa e mantenuta, istantanea ed eterna.

 

Tu sei la Parola di Dio,

e sei la Parola del mio cuore: non ha più altro da dire, null'altro da donare.

Gesù.

 

Gv 1,1

Ebrei 1, 2

 

 

PROFUMO

 

Non lo vede nessuno, ma ognuno ne gode la fragranza.

Il profumo del fiore ne manifesta la presenza, il profumo del miele attira le api.

L'uomo cerca il profumo per la gioia e la serenità del cuore, per nascondere e vincere l'odore che allontana da sé.

 

Profumo vero e profondo è Gesù

Egli attira chi è alla ricerca della pace, rallegra chi arriva vicino, vince l'odore rivoltante del peccato.

Gesù è il profumo di Dio.

Gesù riempie di fragranza la vita che l'accoglie.

E questa diviene profumo che diffonde attorno a sé allegrezza e serenità, misericordia e amore.

 

Buon profumo di Dio sei, Gesù!

È per questo che le api cercano il fiore

e gli prendono il nettare,

perché chi ha Te nel cuore

è circondato di persone affamate e assetate di giustizia,

e sono saziate e ristorate da Te,

unico giusto che occupi il giusto posto davanti al Padre: quello di Figlio.

Profumo del Padre sei Tu, Gesù.

 

SERVO

 

Il servo non sa le intenzioni del suo padrone. Egli esegue gli ordini con precisione e puntualità. Il servo non chiede ricompensa, vive contento della gloria del suo signore. Il servo non conosce riposo. Servo di Dio è Gesù. Compie il volere del Signore, si nutre della sua volontà, si lascia guidare da Lui anche quando altri, colpendolo, lo vorrebbero allontanare dall'obbedienza.

Sua obbedienza è l'amore.

Sua ricompensa è l'amore.

Suo servizio è l'amore.

Servo che ama è Gesù.

L'amore irradia come il sole in ogni direzione, verso Dio e verso l'uomo.

Il Servo di Dio serve l'uomo!

Ogni uomo riceve il suo servizio.

Anch'io sento i miei piedi ristorati

dalle mani del servo di Dio.

Ed Egli vuole rimanere servo anche quando trova albergo nel mio cuore.

Vieni, Gesù: le mie mani, le mie labbra e i miei occhi portino il tuo servizio ai figli di Dio.

Gesù, sei il servo che non ha servi, ma amici.

 

Ef 5, 2

2 Cor 2,14 Gv 13,1-20

1 Cor 1, 1815,14

 

VESTITO

 

Il vestito nasconde ed il vestito rivela.

Il vestito nasconde il corpo

e ne rende relativa la materialità.

Il vestito rivela le mete dello spirito dell'uomo, e ne evidenze le conquiste.

Il vestito rivela quale è il tesoro del cuore: se la povertà o la ricchezza, se la vanità o la semplicità, se la gioia o la tristezza.

Il vestito è importante non per ciò che nasconde, ma per ciò che rivela. «Rivèstiti di luce!».

«Rivestitevi di sentimenti di misericordia,

 

di bontà, di umiltà, di mansuetudine e pazienza «Rivestitevi di giustizia».

«Rivestitevi del Signore Gesù Cristo».

Sei tu il mio vestito, Gesù!

 

Tu nascondi ciò che non è importante e distrarrebbe lo sguardo dalla contemplazione del Padre.

Tu, coprendomi, riveli attraverso la mia vita le opere del Padre e la tua bellezza, la tua grazia e misericordia.

Sei Tu il vestito con cui il Padre copre la nudità del mio peccato,

Voglio rivestirmi di Te,

perché non io, ma Tu sei il Salvatore,

Tu solo sei degno di comparire al pubblico, di attirare l'attenzione, di essere presente. Io voglio scomparire in Te. Gesù.

 

Col 3,12

Rm 13,13

Gal 3,27

Gb 29,14

 

CADAVERE

 

Attira l'attenzione curiosa, morbosa.

L'assassino torna al luogo del suo delitto: e ogni uomo, partecipe e complice di Caino, corre dove il sangue scorre.

Vi è attirato, senza sapere il perché.

Il perché c'è.

Ha sempre sete di sangue.

L'uomo lo beve col cuore, non come lo leccano i cani, come l'odorano e lo cercano gli avvoltoi.

Gli avvoltoi si radunano dove c'è il cadavere.

Là trovano cibo e bevanda, là trovano nutrimento e vita per sé e per i loro figli.

Là si incontrano,

là avviene ciò che non avveniva: lontani, distanti, altri moventi non hanno per ritrovarsi.

 

Chi si lascerà uccidere

perché gli uomini trovino un luogo d'incontro?

Chi si lascerà morire

perché gli uomini mangino e bevano a loro salvezza e sazietà?

Chi lascerà espandersi nel cielo l'odore del proprio sangue per chiamare dai quattro venti ogni razza e popolo e nazione?

 

Gesù,

tu l'hai fatto.

Anch'io mi sono affrettato ed ora vivo,

e il mio correre ha attirato altri alla fonte della vita: Tu!

Tu, morto e ora vivente anche in me.

 

Mt 24,28

Gv 3,14-15

 

SIGNORE

 

Signore è il suo nome: prostratevi a Lui.

Un nome grande che indica padronanza.

Chi ha padronanza di sé è vero signore, dei propri sentimenti e delle proprie azioni, non chi, da padrone, cade vittima del vino, della concupiscenza e dell'orgoglio come Oloferne: chiunque è capace di staccargli la testa.

Signore è colui che vive nel mondo senza lasciarsi dominare dalle azioni e reazioni del mondo.

Signore è chi ha dei beni e non dipende da essi.

Signore è chi ha di che piangere e di che godere,

ma non si lascia né entusiasmare, né portare alla disperazione.

Signore è chi ha amici e persone da amare sapendo godere del loro amore

senza pretenderlo, e lasciandolo libero.

Signore è chi cerca perché il suo cuore Signore è Gesù.

 

Signore sono io

quando

non più io vivo

ma Tu, Cristo, vivi in me.

 

Mt 22,41-46

Gv 8,31-32

1 Cor 7, 29-31

 

SEGNO DI CONTRADDIZIONE

 

Quando due uomini

non trovano accordo su di un oggetto, o su un'azione, o sull’amicizia con una persona, ecco, quello è segno di contraddizione.

Io vedo e so che Tu, Gesù,

sei la pace e che la Tua Parola

è salvezza per colui che la vive.

Lo so, perché Tu me ne hai già riempito il cuore.

Il mio amico,

che s'è lasciato abbagliare dalle lucciole tremanti del mondo

e se ne riempie la vita, non accetta te, Gesù, in pienezza.

Tu sei segno di contraddizione.

Null'altro può ristabilire comunione.

Tu sei una spada.

Una spada taglia e divide, separa con forza.

La mia vita è stata separata ormai dalla vita di amici e parenti, di compagni e colleghi,

di uomini grandi e famosi,

di personaggi illustri e seguiti da molti.

Tu sei stato la spada che ha liberato il mio cuore

dai legami dell'uomo forte e intelligente,

dell'uomo potente e caro al sangue.

Tu, come spada, hai liberato.

Il cuore libero

ha cominciato ad amare liberamente e ha trovato nuovi orizzonti e nuovi punti d'osservazione sereni, completi, luminosi; ha trovato nuovo amore, amore vero e libero, per coloro da cui mi hai liberato.

 

Lc 2,34

Lc 12, 51-53

 

VINO

 

Il vino, frutto di torchiatura, rallegra il cuore dell'uomo.

Lo bevi nella gioia e lo condividi per condividere la festa del cuore, lo bevi nella tristezza, perché il cuore abbia la forza di portarla.

Vino è quella parte della vita

cui l'uomo tende con le fatiche e sofferenze:

egli tende sempre alla gioia, e nel lavoro è aiutato dalla speranza di goderne il frutto nell'allegria, nelle consolazioni, nella libertà.

Vino è il gioco dell'uomo bambino, dell'uomo che sente sempre d'essere figlio.

Il padre porta le responsabilità.

E anche l'uomo padre ha nostalgia d'essere figlio.

Il vino bevuto nella gioia condivisa gli dà la libertà del figlio, libertà intermittente!

 

Gesù, tu sei il vino dell'uomo.

Vero vino che rallegra il cuore che dà libertà continua

perché Tu nel mio cuore sei la certezza del mio esser figlio, - figlio sempre dovunque d'avere un Padre fedele e grande, che porta la mia vita.

 

Gesù, sei tu il vino della gioia ed il vino del dolore.

Senza Te la vita è incolore, insapore, piatta e vana.

Con te gioia e pace profonda!

Tu sei il vino, spremuto e torchiato per la nostra gioia!

 

Le 5, 37-39

Lc 12, 22-32

 

SPOSO

 

Si chiama sposo

da quando ha consegnato la sua vita alla sposa; l'amore per lei lo ha attirato tanto, da donarle se stesso.

E nello stesso istante ha ricevuto in dono

la vita di lei, della sposa.

L'ha ricevuta in dono,

dono da custodire, da godere, da amare:

diviene dono sempre più bello e gradito e prezioso quanto più lui, lo sposo, dona se stesso a lei.

Si amano.

L'amore dello sposo per la sposa è intimo, segreto.

La sposa ama lo sposo a porte chiuse.

Eppure tutti, quando la vedono, anche da sola,

si accorgono che il suo cuore è donato a lui.

E chi vede lui s'accorge che negli occhi c'è la gioia di chi s'è dato una volta per tutte, per sempre.

L'intimità degli sposi, la più segreta,

diviene palese, diviene dono per tutti, per tutto il popolo.

Tutto il popolo gode per i figli degli uomini.

 

Lo sposo sei tu, Gesù.

Hai scelto e amato,

ti doni in segreto all'anima mia.

Ma il segreto non può rimanere,

perché la mia vita diviene la tua

e da quel momento nell'anima sposa

comincia a crescere un uomo interiore, un figlio di Dio.

 

2 Cor 11, 2

Ef 5,27

 

PORTA

 

La porta fa parte della vita dell'uomo.

Ne custodisce l'intimità, ne salva la proprietà, gli dona sicurezza. La porta è il segno della sua individualità e della sua apertura e generosità.

È bello per l'uomo aprire la porta: può uscire, portare aiuto, far entrare donando ospitalità.

È bello per l'uomo poter chiudere la porta: può riposare e godere la gioia di intimità profonda o di amicizie fidate, può custodire segreti e proteggere sé e i familiari dalle intemperie del tempo e degli uomini!

 

La porta chiusa e aperta

è arma e dono, difesa e amore.

 

La porta della mia vita!

La porta del cuore di Dio!

Porta del cuore del Padre sei Tu, Gesù.

Tu sei la porta aperta alla sua conoscenza

alla sua amicizia e intimità.

Tu sei la porta chiusa all'orgoglio curioso e giudicante.

Tu sei la porta di Dio.

Gesù.

Tu sei la porta a cui io busso, la porta che trovo sempre pronta ad aprirsi. Io entro.

E tu stai diventando anche porta del mio cuore.

Chi bussa a te

trova il mio cuore aperto,

chi ti vuole ferire trova il mio cuore

ostinatamente chiuso.

Tu sei la porta.

 

Gv 10, 7.9

1 Cor 2,1146

 

VITE

 

Esili sono i suoi rami, i tralci.

Li porta e li sopporta, perché sono molto lunghi e pesanti. La vite vive per i tralci, continua ad alimentarli, ad accrescerli, a nutrirli perché portino frutto, frutto di gioia.

Non distingui il frutto dei tralci da quello della vite: è lo stesso.

L'agricoltore che pensa alla vite

pensa pure ai tralci, e quando si occupa dei tralci si occupa della vite.

L'una e gli altri sono un'unità indivisibile.

Tagli un tralcio, e non è più tralcio; la vite è ancora vite.

Poti un tralcio perché il suo frutto sia migliore

ed è il frutto della vite.

 

La vite è Gesù.

Io sono tralcio, insieme a molti altri.

Unita a Gesù

la mia vita porta il frutto di Gesù: e Gesù il suo frutto lo porta in me e lo offre al mondo come fosse mio.

Senza Gesù io non sono più io, senza di me, Gesù, è ancora Gesù, il Salvatore!

Unito a te, Gesù, io sono

più di me stesso: sono figlio di Dio!

 

Gv 15, 1 ss.

17, 23

 

 

VITA

 

Cuore che batte, respiro silenzioso, mani che stringono, occhi che penetrano,

orecchi attenti, è la vita dell'uomo.

L'uomo vive, si muove, si dirige, si ferma, parla, ascolta, agisce, ride, piange.

Ma che cos'è la mia vita?

Sono io che vivo.

 

Ma in me trovano posto ed espressione, pretese di vita

per spiriti d'orgoglio e di vanità,

volontà di affermazione personale,

di valorizzazione del mio nome di fronte agli uomini che sembrano tenere in mano i cardini del mondo.

In me vive un io che fa muovere mani e piedi, che fa battere il cuore in modo caparbio e deludente. La mia vita sono io.

 

Come liberazione da schiavitù

arriva il giorno in cui posso gridare:

non sono più io che vivo!

non sono più io che vuole,

non sono più io che ascolta e parla e agisce,

non sono più io che piange e ride.

 

Non sono più io che amo ma Cristo Gesù in me!

Vita vera e piena è quella di Gesù.

Vita è la mia quando non più io vivo, ma Gesù.

Gesù è la Vita.

La vita che Dio mi dona sei Tu Gesù.

 

Gv 14, 6

1 Gv 5,11-13

 

 

VIA

 

La strada ha una meta,

una meta per l'uomo che la percorre.

La meta

rende importante, o inutile, la strada.

 

La meta è attesa e desiderata, la strada altrettanto cercata, tenuta cara e calpestata.

La meta della mia vita è la pienezza e la gioia dell'amore, che trovo solo nel cuore del Padre!

«Nessuno viene a me se non lo attira il Padre mio!».

Il Padre,

meta desiderata e attesa della vita, mi attira a Te? Gesù, che sei la via, Sei Tu la strada.

Sei la via più importante, l'unica che il cuore e la carne cercano e vogliono percorrere.

Camminando su di Te,

sono certo di arrivare là dove, ogni fibra del mio essere troverà la sua pace, Gesù,

una strada faticosa sei,

una strada lunga e ripida, una strada che vedo solo poco, fino alla prossima curva.

Ma una strada sicura,

e da quando mi trovo su di essa, son già certo della meta e ne godo la pace.

 

 

Gv 14, 4-11

I Pt 2, 21

 

 

MAESTRO

 

Sa molte cose che io non so.

Il maestro conosce il perché, il come, il quando, e sa comunicarlo e farlo capire anche a me.

Adopero sempre un maestro nella mia vita, perché ogni giorno mi trovo a scoprire che non so.

Qualcun altro sa: diventa mio maestro.

 

A mano a mano che cresco le cose che non so

diventano le più grandi. Perché vivo? perché muoio? perché soffro? perché lavoro? perché amo? perché odio? perché gioisco?

di chi fidarmi? chi è sicuro?

Adopero un maestro, un maestro vero, che venga dall'eternità, che conosca il cuore di Dio,

che sappia come cambia il cuore dell'uomo.

 

Adopero un maestro che non dica ipotesi, possibilità, probabilità, che non comunichi incertezze.

Adopero un maestro che mi apra gli occhi su realtà eterne, sul centro della vita dell'uomo, su ciò che rimane.

Un maestro che m'insegni a ragionare partendo dalle certezze fondamentali.

Un maestro che m'insegni a tacere, ascoltare, ammirare, stupire,

che m'insegni a dire solo

ciò che viene dal cuore di Dio

e aiuta il cuore dell'uomo a crescere verso di Lui.

 

Il mio unico Maestro sei Tu, Gesù.

Tu solo hai parole di vita eterna.

 

Mt 23, 10

Gv 13,13-15

 

 

VERITA'

 

Che cos'è la verità?

Tutto ciò che succede è verità?

Verità è ciò che rispetta la mia vita, ciò che ne mette in luce le vere origini, le ultime destinazioni.

Verità di una cosa è il motivo per cui esiste!

Verità di un fatto è il suo ultimo perché: quali implicazioni avrà per l'eternità?

Tu sei verità, Gesù.

 

Il Padre ha creato ogni cosa secondo il tuo Modello: ogni cosa rivela un raggio del Tuo Volto ed il Tuo Volto rivela l'origine di ogni cosa.

Ogni cosa è destinata alla Tua Gloria: solo in Te

tutto l'universo trova il suo posto.

Ogni cosa succeda tu già la conosci e nella Tua Volontà di salvezza trova la sua destinazione.

La verità di tutti gli avvenimenti sei Tu.

Della gioia sei Tu la causa

della sofferenza sei Tu il Redentore.

In Te, Gesù,

discerno

il vero perché del bene e del male. In Te, Gesù,

nulla più mi fa male,

tutto mi avvia a godere la luce e la bontà e la pazienza e l'amore del Padre.

Tu sei verità!

 

Gv 14,6

Rm 8, 18

Col 2,17

 

 

LUCE

 

La luce avvolge ogni cosa

ed ogni cosa vien conosciuta grazie alla luce.

La luce rende utili i miei occhi, la luce dà il proprio valore ad ogni cosa e ad ogni cosa permette di servire secondo la propria natura.

La luce è sicurezza, è difesa, è gioia, è chiarezza, è salvezza.

La luce del sole rende vana

la luce della luna, rende inutile quella della lucerna.

C'è una luce davanti alla quale scompare la luce del sole. Sei Tu, Gesù, la mia luce.

Il cuore illuminato da Te

non ha più bisogno del sole né della luna.

Il cuore illuminato da Te vede nel buio, scruta nella notte, s'accorge del tuo amore e vive fiducioso in ogni momento. Il cuore illuminato da Te

rende grazie al Padre per ogni cosa, perché ogni cosa viene ricevuta come dono d'amore.

La Tua luce fa vedere oltre ciò che la luce del sole permette di conoscere.

La Tua luce penetra il significato immateriale, eterno, la destinazione di ogni creatura alla salvezza finale dell'uomo.

La Tua luce è Luce. Tu sei Luce.

Senza Te non vedo, non so, non capisco.

Tu sei sicurezza, difesa, gioia, chiarezza, salvezza.

Gv 8,12

Ap 21, 23

22, 5

 

 

CHIOCCIA

 

Vuole averli sempre sott'occhio i suoi pulcini. Per loro ha sacrificato giorni di vita, le sono costati costanza e fedeltà.

Ancora la sua vita è per loro perché sono indifesi e inesperti.

Quando s'avvicinerà il falco ella sarà l'unica salvezza.

Tutti dovranno nascondersi sotto le sue ali: si sentiranno costretti ed il becco dell'uno diverrà spina per l'altro.

Ma non c'è altro modo per vivere, crescere e imparare: tutti insieme,

perché la chioccia è una sola.

 

Uno solo è colui che ci ama.

Chi vuol salvezza e vita corra da Lui:

vi troverà altri, molti altri: tutti quelli che vogliono salvezza si troveranno là.

Lontano da lui sarai sempre in pericolo.

Egli come chioccia ti aspetta e ti prepara un posto di festa con tutti,

che diventeranno fratelli, un posto caldo e sicuro.

Chi cercherà te, troverà Lui!

Lascia quella libertà che non ti garantisce la vita,

rimani laddove ti vede, e dove tu vedi, Gesù.

 

Mt 23,37

Mt 11, 28-30

 

 

FIGLIO DELL'UOMO

 

Debole è il figlio dell'uomo,

incapace di vivere solo, senza protezione e sicurezza, insidiato da mille pericoli a tutte le età.

Il figlio dell'uomo è in balìa degli uomini

condizionati dal loro peccato, compromessi con molte passioni,

schiavi gli uni del cuore degli altri.

Figlio dell'uomo che lotta

con questi nemici dell'uomo sei Tu, Gesù.

Figlio dell'uomo

che ti lasci nutrire, vestire, accogliere

dagli uomini,

ti lasci chiamare, avvicinare, commuovere dagli uomini,

ti lasci amare dal loro cuore che solo perché ti ama

si solleva dal fango in cui era caduto.

 

Figlio dell'uomo

amato dagli uomini lotti per l'uomo

contro i suoi nemici

che l'uomo stesso, spesso, non sa di avere

e perciò non si sente amato e difeso da Te.

Figlio dell'uomo,

l'uomo per Te è padre

che Tu onori con l'obbedienza al Padre,

cui Tu obbedisci per volere del Padre,

che Tu servi come figlio amoroso.

 

Unico degno figlio dell'uomo

sei Tu, Gesù,

degno del Creatore dell'uomo.

Lc 12, 8

Mt 10, 28

25,31

 

 

FIGLIO DI DIO

 

Figlio! è nato, dono d'amore. Porta sul volto i segni d'un padre,

ma non te n'accorgi se non quando lo vedi sulle sue braccia.

Muove i suoi passi e le mani con i gesti del padre, e lo vedi solo quando camminano insieme.

Ha il tono di voce e gli stessi pensieri del padre, ma lo noti solo sei ne hai udito le parole.

 

Figlio di Dio!

Non hai mai visto il Padre, ora ne scorgi i moti del cuore, ora ne vedi i gesti d'amore,

ora godi del suo sguardo per te.

Il Figlio ti da quel che tu non potevi avere:

la conoscenza vera e sicura del cuore del Padre.

Gesù, Tu sei Figlio di Dio.

Ti guardo

ti osservo

ti ammiro!

Chissà che il mio cuore, le mie mani, i miei occhi non arrivino a riflettere qualche raggio di luce del tuo amore di figlio?

 

Mt 3,17

27, 54

Gv 5,19 ss.

 

 

AGNELLO

 

Gode d'inesperienza e vive ancora saltellando sicuro del latte e dello sguardo della madre, e del pastore.

Si lascia prendere in braccio e posare a terra.

Non sa e non dubita e non teme che chi lo prende lo può anche sollevare per sgozzarlo,

e farlo diventare cibo e festa per gli uomini.

Agnello sei tu, Gesù.

 

Abbandonato alle braccia del Padre,

fiducioso di ogni mano

che s'avvicina al tuo volto: carezza, o schiaffo? bacio, o tradimento?

Tu sei l'Agnello di Dio.

 

Tu vedi solo la Sua mano,

 

quella di Dio, ed è mano d'amore.

Non temi, né ti commuovi per le altre mani:

delle loro carezze non ti puoi fidare,

i loro schiaffi non ti possono nuocere.

Tu sei l'Agnello di Dio.

 

Ed Egli un giorno ti solleva,

perché vuole nutrire gli affamati

che muoiono senza pane

e colmare di gioia i cuori finora intristiti nelle tenebre.

Cibo e festa sei tu, Gesù

Agnello di Dio.

Gv 1, 29

Mc 14, 45

 

PASTORE

 

Sempre davanti alle pecore,

nei terreni piani e in quelli aspri,

nella calura e nel temporale, nel giorno e nella notte.

Sempre e dovunque

davanti alle pecore.

Anche quando viene il lupo e se c'è il pericolo del ladro: anche allora è davanti. Il pastore

ha scelto di non avere per sé

uno spazio di vita e di libertà,

di non avere altra gioia

che la gioia e la sazietà del gregge.

 

Il pastore

ha donato i suoi occhi alla ricerca dell'erba e dell'acqua per le pecore,

alla difesa dal lupo e dall'aggressore,

alla cura di ognuna e all'unità del suo gregge.

Ha donato i suoi orecchi all'attenzione dei belati degli agnelli, ad ascoltare voci vicine o allontanatesi.

Ha consegnato mani e piedi per la vita e per la gioia di ognuna e di tutte le pecore che senza di lui non avrebbero nulla, né cibo, né sicurezza, né pace, né compagnia.

 

Sono io una tua pecora.

Sei tu il nostro pastore, Gesù.

 

Gv 10, 11

1 Pt 2, 25

 

 

PANE

 

C'è una fame che l'uomo non sa di soffrire se non in qualche momento particolare.

Solo quando viene meno l'amico, la madre, il fratello,

e i sogni sfumano,

solo allora l'uomo s'accorge della fame del cuore,

Una fame insaziabile

che vede ovunque pane, lo cerca, lo afferra, lo sbrana

e si ritrova più fame di prima.

 

Pane vero

costoso e gratuito sei Tu, Gesù.

Vero pane

è la tua vita, la tua parola, il tuo cuore.

Pane vero che sazia ogni desiderio profondo,

che lascia la pace e abbandono nell'intimo.

Vero pane dell'uomo, vero pane della vita d'ogni giorno

e della vita degli anni futuri.

Se mi nutro del tuo amore e dei tuoi pensieri il mio cuore si sazia!

Pane costoso sei, Gesù! Per poterti mangiare,

 

per poter gustare il sapore di Te

devo lasciare ogni altro cibo, svuotare ogni riserva!

 

Pane gratuito sei, Gesù!

Non ho alcuna ricchezza che paghi

il prezzo del tuo Pane, di te che sei pane.

Il Padre ti dona a me gratuitamente,

con amore generoso. Gesù, mio pane, nostro pane!

 

Mc 14,22

Gv 4,34

Gv 6,41

 

 

TESORO NASCOSTO

 

Di chi è il campo? Lo voglio comprare!

 

Ma perché compri quel campo?

Non rende nulla, non ti dà da vivere,

non ci puoi costruire nulla!

 

Lo voglio comprare,

anzi non voglio possedere altro:

dammi solo quel campo, ti do tutto quello che ho.

 

Per me quel campo vale la vita,

quel campo è il sogno di sempre,

anzi, è più bello dei sogni.

Solo per me ha valore, solo a me dà gioia,

perciò tutti mi dicono pazzo.

Sì, per voi sono impazzito,

ma non arrossisco e non vi darò delle noie.

Io conosco

ciò che voi non conoscete:

io conosco il tesoro nascosto nel campo.

il campo è come tutti gli altri, ma in questo c'è il tesoro: un tesoro per me che rende preziosa la mia vita per voi.

il mio tesoro sei Tu, Gesù.

 

Mt 13, 44

Col 2,3.9

 

 

PERLA PREZIOSA

 

Molte perle negli scrigni degli uomini.

Grande valore ogni perla.

Io ho la mia perla tu hai la tua perla.

A nessuno manca una perla

O una collana di perle.

Nella collana brillano le perle preziose.

Non tutte le perle sono uguali.

Ci sono quelle più belle, quelle più grosse.

Potessi avere quella più grossa!

 

Le perle della vita sono molte,

ogni uomo ne possiede. Anch'io.

Non mi accontento di qualche perla,

voglio quella più grossa, quella che sazia ogni ricerca

e mette fine ad ogni timore

che la mia perla perda valore di fronte ad altre.

Voglio trovare quella più grande!

 

Ho trovato la perla preziosa: è nel Tuo cuore, Gesù.

Entro anch'io nel tuo cuore

e godo della tua perla,

metto il tuo cuore nel mio e nulla più manca,

nulla più vince.

Gesù,

sei Tu la perla preziosa.

 

Mt 13, 45

Fil 3,7-8

 

 

PIETRA D'ANGOLO

 

Molte sono le pietre di un edificio.

Ognuna appoggio per le altre

e ognuna appoggiata sulle altre.

Il peso è grande, enorme,

ed ogni pietra ne sente un po',

solo un po’ e non ne viene schiacciata.

Ma una è la pietra d'angolo, una sola cui fanno riferimento tutte.

È la prima che viene scelta,

scelta accuratamente e con cura nascosta sotterra.

Nessuno la toccherà più, nessuno la vedrà più,

nessuno la sceglierà più. È là,

nascosta.

Su di essa tutte le altre s'appoggiano

e vantano stabilità e bellezza, utilità e forza.

E ognuna può vantare qualcosa solo

perché c'è quella nascosta.

E tutto l'edificio può gloriarsi

solo di quella pietra che per prima è stata nascosta sotterra.

Gesù,

tu sei la pietra d'angolo,

dai stabilità a chi si appoggia su di Te!

 

Mt 21, 42

i Pt 2, 4-6

 

 

RE

 

Gesù hanno detto che sei re. E anche tu lo hai proclamato. Questa parola mette paura nel cuore dei potenti e dei grandi. Ma Tu non metti paura. Tu sei un re senza sudditi. Tutti quelli che ti vogliono seguire li fai diventare re, li fai regnare sui troni.

Chi comincia solo ad ubbidirti comincia a vivere libertà, chi si sottomette a Te capisce che prima era schiavo, credendo d'esser libero, e solo ora gode finalmente pienezza di vita, di gioia, di libertà!

Tu non ti fai servire ma servi,

coordinando le doti degli uni e degli altri

al bene di ciascuno e di tutti.

Nel tuo Regno c'è ordine e pace!

Sei re,

vero re, unico re.

Gli altri, quelli che gli uomini chiamano re, quelli sono servi, schiavi, sottomessi al timore dei loro sudditi, incapaci di gustare vera libertà.

 

Gesù,

entro nel tuo " regno ":

mi lascio guidare, regnare, indirizzare da Te.

 

Gv 18,33-37

Mt 27,29

 

 

GLORIA

 

Gloria d'un uomo è la sua opera,

che lo rende grande tra gli uomini,

che fa preziosa la Sua Parola,

stimata e desiderata la sua presenza.

Ma soffio è la gloria dell'uomo, ombra che passa,

nube senz'acqua.

Gloria del popolo

è l'uomo più grande,

che rende il suo popolo famoso nel mondo.

Gloria del popolo tuo

sei Tu, Gesù.

Tutti si vantano di Te,

tutti prendono il nome da Te,

tutto il tuo popolo è orgoglioso

d'avere Te!

Sei la gloria del tuo popolo:

senza di Te è il buio,

la tenebra, il nulla, l'essere senza peso.

Tu dai valore e peso

al tuo popolo.

Tra le nazioni solo il popolo

che può vantarsi di Te

ha garanzia di sapienza,

e di vita, di durata e di stabilità,

di maturità e pienezza.

Tu, Gesù, sei la gloria

di tutta l'umanità!

Il cuore del Padre s'intenerisce

davanti ad ogni uomo,

perché creato secondo la tua immagine!

Gesù, sei la mia gloria.

Porto Te nel cuore

e Te come bandiera

perché sei Tu la gloria vera dell'umanità:

Tu, che sei la gloria del Dio vivente!

 

Lc 2, 32

Sal 115 (113 B)

Gv 17, 4-5

 

 

TESTIMONE

 

Dice tutto quel che ha visto

e ripete quanto ha udito

il testimone fedele alla realtà.

Ma non giova e non cambia nulla

il testimone di fatti passati,

ci serve il testimone del futuro,

colui che vede oltre il tempo,

egli confronta l'uomo sull'uomo

colui che ha visto al dì fuori dello spazio,

colui che conosce ciò che sta fuori

del cuore dell'uomo.

Il testimone

vero e fedele

è colui che scruta il cuore del Padre,

ne vede i segreti, ne coglie l'amore.

Gesù, sei tu il testimone:

tu hai visto, tu sai, tu puoi dire.

Tu stesso dopo averlo scrutato

ti sei lasciato plasmare dall'amore

nascosto e irraggiungibile.

Tu

sei testimonianza.

Non occorrono le tue parole. Tu puoi tacere,

noi vediamo ugualmente:

nei tuoi gesti, nei tuoi occhi,

sul tuo volto, noi scorgiamo

le insondabili ricchezze del cuore del Padre.

Tu, formato nel seno del Dio invisibile,

rivestito di carne,

rendi concreto ai nostri occhi

ciò che essi altrimenti non potrebbero scorgere.

Testimone fedele e completo, Gesù!

 

Gv 14,7-11.24

Ap 3,14

 

 

GIUDICE

 

Egli conosce le leggi

e ascolta la vita dell'uomo.

Confronta questa con quelle

e ne proclama la conformità

o l'inadeguatezza.

L'uomo giudice

è giudice inadeguato:

 

perché la legge dell'uomo è opera d'uomo:

non ha stabilità né certezza!

 

Vero giudice dell'uomo

è colui che conosce appieno

la legge di Dio e la sapienza e la pazienza

di cui la legge è intrisa,

è colui che, insieme,

conosce a fondo il cuore dell'uomo

 

in ogni dimensione.

Vero giudice dell'uomo

sei solo Tu, Gesù.

Tu sei il giudice vero

cui sta a cuore il destino dell'uomo.

Tu giudichi per salvare l'uomo

e condannare l'accusatore.

Tu giudichi per liberare l'uomo

dai suoi nemici,

per smascherarli rendendoli impotenti

sul cuore dell'uomo stesso

che li ospita.

Tu sei giudice vero

che sai che la legge è donata

per la salvezza! Tu sei il mio giudice, mia difesa.

Fossero tutti contro di me

so che tu sei per me,

Gesù!

 

Gv 5,27

1Cor 4, Ps 81,5

 

 

AMEN

 

Un punto fermo. Torre sicura che non crolla. Montagna di roccia. Tra gli uomini non trovi alcuno su cui tu possa fondare la vita.

L'Amen di Dio è qui.

 

Su di lui puoi poggiare non solo la tua, ma l'esistenza di tutti gli uomini, di chi crede e di chi non crede ancora, di chi vive e di chi ancora non vive.

L'Amen di Dio non cambia: dura in eterno.

Gesù,

sei l'Amen di Dio.

La Parola che un giorno Egli ha pronunciato per sempre. Parola uscita dalla Sua bocca. Parola che ritorna a Lui dopo aver irrigato e fecondato la terra, dopo aver prodotto frutto di vita e di gioia per gli uomini.

 

Noi abbiamo udito l'Amen di Dio, lo abbiamo visto e contemplato, lo abbiamo toccato con la nostra vita poggiata su di Lui: non è venuta meno, anzi, s'è arricchita, rinvigorita, divenuta luminosa e ricolmata di ciò che, con sete bruciante, ricercava: amore, pace, serenità, abbandono.

AMEN.

 

Apoc 3, 7.14 2 Cor 1, 20 1 Gv 2, 27-29