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Io sono credente…! Sarà vero?

È bello, molto bello, anche se non è del mio giardino. Godo anche delle tue qualità, che io non ho.

Io sono credente…! Sarà vero?


Quante persone mi dicono di credere, mi assicurano di essere buoni cristiani, anche se non fanno nulla insieme agli altri credenti: non si presentano alle loro riunioni, non partecipano alle loro preghiere, non alle celebrazioni dei misteri del Signore.

Se mi azzardo ad approfondire chiedendo cosa credono, scopro degli abissi spaventosi… di ignoranza. Sono più le credulonerie che le verità della fede ad apparire ed essere presenti nella loro mente e nel loro cuore. In genere il loro credere si ferma a dire che esiste un Dio, cioè un qualcuno che chiamiamo Dio, ma che essi non conoscono: non sanno che cosa egli pensi, che cosa voglia, quali siano i suoi desideri, cosa faccia, come faccia ad amare, quali siano le opere del suo amore. Credono che Dio esiste, e basta. Uguagliano in questo – direbbe l’apostolo san Giacomo – i demoni, che appunto sono capaci di credere che Dio esiste, e hanno paura di lui, ma non sanno ascoltarlo, né ubbidirgli, tanto meno amarlo o adorarlo.

Ci sono poi altri che hanno un credere più nutrito di conoscenze, ma mescolate con tante credenze che non appartengono alla fede della Chiesa, quella apostolica. Essi non hanno dissodato il proprio campo della fede. Hanno seminato il seme della Parola di Dio su un campo dove sono rimaste radici di altre piante, che soffocheranno il buon grano. Quando è stato loro chiesto: “Rinunci a Satana? E alle sue opere? E alle sue seduzioni?”, hanno risposto sì “rinuncio”, ma non hanno rinunciato proprio a niente.

Pensano che rinunciare a Satana sia già avvenuto chissà quando, perché non vedono mai qualcuno con corna e coda sulla loro strada. Non si accorgono che lo stanno ascoltando spesso e gli stanno ubbidendo quasi ogni giorno, e memorizzano gli insegnamenti dei suoi adepti e i nemici, dichiarati o segreti, di Dio. Dicono di credere, ma si affidano ai maghi, a chi legge carte e interroga il pendolo o i morti, cercano gli oroscopi e i movimenti delle stelle o dei pianeti, e bazzicano con chi – invocando segretamente certi spiriti – gli passano le mani calde sul corpo o sul capo. Vanno da psicologi che propongono il peccato sessuale come rimedio per i problemi di solitudine o di maturazione interiore.

Credono a guru d’ogni specie, anche a quelli che consegnano loro il nome di un demonio da invocare ripetutamente mentre col corpo fanno gli esercizi delle posizioni yoga. Un bambino, obbligato a scuola a questo esercizio, si è accorto da solo, e al posto di quel ‘mantra’ s’è messo ad invocare il nome di Gesù!

Prima di professare la fede della Chiesa devi rinunciare a Satana, e sgombrare il tuo campo da tutte queste cose. Dissodare il terreno prima di seminare.

E poi per lo stesso motivo devi rinunciare anche alle opere di Satana: bisogna sapere quali sono. Queste non sono solo gli omicidi e i furti a mano armata, bensì anche l’appoggiare chi procura o pratica l’aborto, l’assecondare chi invita al rapporto sessuale senza aver raggiunto la maturazione dell’amore definitivo e senza aver ricevuto la necessaria benedizione di Dio. Chiamare amore quei gesti che fanno soffrire la propria famiglia, moglie e figli e parenti tutti, e fanno mancare loro la sicurezza dell’unità familiare, è bestemmia, è opera di Satana. Opere di Satana! Tutti ne vedono i frutti, tardi.

E le seduzioni di Satana, cosa sono? Lo sai? Perché rinunci se non lo sai? Seduzione significa che Satana è lupo che sa vestirsi da agnello, sa farsi bello e gentile per attirare la tua simpatia, per farti dire: “questo è buono, è bello, è gentile”. Quando t’accorgi d’essere stato ingannato sei già sulla strada della sofferenza tua e di molti altri, adulti e bambini. Le rinunce vanno fatte con cognizione di causa, con decisione e perseveranza, facendosi aiutare nel discernimento, e sapendo a cosa si rinuncia.

Dissodato il terreno, puoi sostituire le credenze con la fede. Puoi dire “credo”, cioè mi affido, al Padre, sapendo chi è. Se non lo sai, chiedi a qualcuno. Puoi affidarti a Gesù, giudice dei vivi e dei morti: se lo conosci solo superficialmente o solo di nome, datti da fare! E puoi infine affidarti allo Spirito Santo che guida la Chiesa, di cui fa parte chiunque crede. Buon lavoro!