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CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT

01 nov 2020
2020 A NOVEMBRE

2020 

1/11  DOM  TUTTI I SANTI [P] 

Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12

Grande è la vostra ricompensa nei cieli  Mt 5,12

Gesù sta parlando ai discepoli e alle folle. Ha chiamato ‘beati’ quelli che decidono di essere poveri e miti, e anche quelli che sono perseguitati perché vogliono essere ubbidienti a Dio. Quando dovranno soffrire per questo, non dovranno essere tristi, ma rallegrarsi, perché “grande è la vostra ricompensa nei cieli”!
Oggi facciamo festa per coloro che la stanno già ricevendo in cielo.

 

2/11  LUN  COMMEMORAZIONE di tutti i FEDELI DEFUNTI [P] 

Messa 1: Gb 19,1.23-27; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40

Messa 2: Is 25,6.7-9; Sal 24; Rm 8,14-23; Mt 25,31-46

Messa 3: Sap 3,1-9; Sal 41; Ap 21,1-5.6-7; Mt 5,1-12

Colui che viene a me, non lo caccerò fuori  Gv 6,37

Oggi la nostra memoria corre alle persone che abbiamo amato e conosciuto e ora non sono più tra noi. Ricordi belli, rimpianti, qualche sofferenza con lacrime. Noi, però, abbiamo nel cuore parole sante che ci sollevano: sono le promesse di Gesù. Chi è vissuto con lui non deve temere, nemmeno per la morte che arriva, nemmeno dopo la morte dei propri cari. Egli tiene con sè chi è stato suo.

 

3/11  MAR  XXXI° T.O. [III]  (mf: S. Martino de Porres, relig., † 1639)

Fil 2,5-11; Sal 21; Lc 14,15-24

Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio  Lc 14,15

Il regno di Dio è il regno dove Gesù è il re, dove tutti guardano a lui e a lui ubbidiscono. Davvero è beato chi può mettersi a mensa e mangiare, godendo la fraternità di tutti, e soprattutto l’amicizia del re. È, però, necessario accogliere il suo invito e indossare il suo vestito! Non vergognarti di essere povero o peccatore; puoi essere invitato: non fermare il tuo sguardo su te stesso, guarda lui!

 

4/11  MER  XXXI° T.O. [III]  (m: S. Carlo Borromeo, vesc., † 1584)

Fil 2,12-18; Sal 26; Lc 14,25-33

Voi risplendete come astri nel mondo  Fil 2,15

Per stare con Gesù, rinunciamo a tutto ciò cui il mondo non sa rinunciare. Per questo siamo come le stelle che brillano nel buio fitto. Non ci spaventa la tenebra che ci circonda: ci rallegra poter dare un po’ di speranza a chi non ha e non vede nulla di bello e di buono.

 

Desideri il calendario 2021 per farne un dono a Natale? Se attendi ancora ci sarà difficile poterti accontentare!

 

5/11  GIO  XXXI° T.O. [III] 

Fil 3,3-8; Sal 104; Lc 15,1-10

Mossi dallo Spirito di Dio ci vantiamo in Cristo Gesù  Fil 3,3

Vantarci? Noi, per quanto bravi, siamo come il pastore capace di perdere la pecora, o come la donna che smarrisce la sua moneta preziosa. Non ci possiamo gloriare di nulla. Ma del nostro Signore Gesù sì che mi vanto: è lui il mio Signore, è lui il mio amico, è lui il mio fratello. Anche io fossi solo il suo bastone o il suo asinello, mi vanto, eccome!

 

6/11  VEN  XXXI° T.O. [III] 

Fil 3,17 - 4,1; Sal 121; Lc 16,1-8

Fratelli, fatevi miei imitatori  Fil 3,17

I figli di questo mondo sono più scaltri dei figli della luce”, dice Gesù. È quasi rimprovero per noi. Siamo poco attenti ad imitare il nostro Dio, poco interessati a lui e al suo regno. San Paolo ci raccomanda di tenere sott’occhio l’amore del nostro Dio, la verità dei suoi pensieri, la bellezza della sua verità. Avremo forza per resistere all’inganno del mondo.

 

7/11  SAB  XXXI° T.O. [III]  (Proprio dioc. TN: m: S. Prosdocimo, vesc., † sec. II)

Fil 4,10-19; Sal 111; Lc 16,9-15

Tutto posso in colui che mi dà la forza  Fil 4,13

La forza non la riceviamo dal denaro. Ce lo ricorda oggi Gesù nel vangelo. Le ricchezze non ci danno la forza per amare e nemmeno quella per perdonare, né quella di essere generosi o di essere attenti e disponibili ai poveri. Questa forza, che è quella vera, che non crea né oppressi né poveri, ce la dona Gesù. Con lui siamo contenti di tutto, del poco e del molto, e il molto ci serve per aiutare chi ha poco.

 

8/11  DOM  XXXII° T.O. Anno A [IV] 

Sap 6,12-16(13-17); Sal 62; 1Ts 4,13-18; Mt 25,1-13

Le dieci vergini… uscirono incontro allo sposo  Mt 25,1

Gesù ci parla ancora del regno dei cieli. In esso non tutti hanno già un amore maturo, generoso e disinteressato. Il regno è come le vergini che attendono lo sposo per fargli festa. Alcune si preparano: hanno un amore attento allo sposo che viene. Altre no, pensano alla propria comodità. Queste non avranno la gioia di quelle. Così si spiega come mai alcuni cristiani sono lieti, altri, invece, sempre tristi.

 

9/11  LUN  DEDICAZIONE della BASILICA LATERANENSE [P] 

Ez 47,1-2.8-9.12 opp. 1Cor 3,9c-11.16-17; Sal 45; Gv 2,13-22

Santo è il tempio di Dio, che siete voi  1Cor 3,17

Oggi è la festa della basilica del Papa, la cattedrale di Roma. È occasione di pregare per lui e per il suo servizio a tutta la Chiesa. La basilica, pur importante, è solo un segno. È in noi che deve nascondersi, per manifestarsi, la presenza del Signore. Siamo noi il tempio di Dio: in noi egli può esprimere il suo amore misericordioso e santo!

 

10/11  MAR  XXXII° T.O. [IV]  (m: S. Leone Magno, papa e dott., † 461)

Tt 2,1-8.11-14; Sal 36; Lc 17,7-10

Egli ha dato se stesso per noi  Tt 2,14

Siamo servi inutili”, ci fa dire Gesù. Servi poco importanti, perché solo il nostro Signore è importante e necessario. È lui che ha dato se stesso per noi: da lui riceviamo salvezza e liberazione dalle malvagità che il mondo ci propina e con cui ci inganna, addirittura facendocele ritenere buone.

 

11/11  MER  XXXII° T.O. [IV]  (m: S. Martino di Tours, vesc., † 397)

Tt 3,1-7; Sal 22; Lc 17,11-19

Egli ci ha salvati per la sua misericordia  Tt 3,5

Il Signore Gesù, per salvarci, non guarda se abbiamo meriti, ma è attento al suo cuore, come se dicesse: «Voi, che siete malvagi: vi faccio vedere io com’è la bontà e la pazienza di Dio! Vi porto a lui, perché vi copra col suo grande amore»! Non lo ringrazieremo, come lo ha ringraziato il samaritano lebbroso quand’è stato guarito?

 

12/11  GIO  XXXII° T.O. [IV]  (m: S. Giosafat, vesc. e mart., † 1623)

Fm 7-20; Sal 145; Lc 17,20-25

Il regno di Dio è in mezzo a voi  Lc 17,21

Quante volte Gesù parla del regno di Dio! Erano abituati al regno di Erode e a quello dei Cesare di Roma, regni sempre più opprimenti. Dove sarà questo regno nuovo, di cui parla Gesù, regno strano, in cui Dio è il re? Ecco la risposta: è in mezzo a voi! Sì, quando noi ubbidiamo a Gesù, si attua tra noi l’amore di Dio; scompaiono le invidie e le bramosie, che uccidono noi stessi e gli altri, e diventiamo fratelli.

 

13/11  VEN  XXXII° T.O. [IV] 

2Gv 1.3-9; Sal 118; Lc 17,26-37

Camminate nell’amore  2Gv 1,6

San Giovanni parla di camminare nella verità, e poi di camminare nell’amore. Amore e verità sono le due facce della stessa medaglia: uno senza l’altra non stanno in piedi. L’amore, se non è fondato nella verità di Gesù, non è amore puro e duraturo. La verità, se non si manifesta amando, non è verità! Camminiamo nella verità e nell’amore, con gioia!

 

14/11  SAB  XXXII° T.O. [IV] 

3Gv 5-8; Sal 111; Lc 18,1-8

Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?  Lc 18,8

Bella domanda! Anzi, domanda inquietante. Perché Gesù non si chiede se troverà l’amore? 'Amore' è una parola che può venire fraintesa e nascondere egoismi perversi. Solo l’amore, che ha le radici nella fede, è amore del Padre.

 

15/11  DOM  XXXIII° T.O. Anno A [I] 

Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30

Sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto  Mt 25,23

Cosa può essere il poco che Gesù intende? Era infatti grande la ricchezza dei talenti affidata ai servi! Le cose della terra valgono poco. Se, però, tu le tratti con fedeltà, cioè con fedeltà al Signore, allora portano frutto. E lui capisce che ti può affidare compiti delicati per le persone, per i suoi fedeli, per il suo regno.

 

Desideri il calendario 2021 per farne un dono a Natale? Se attendi ancora ci sarà difficile poterti accontentare!

 

16/11  LUN  XXXIII° T.O. [I]  (mf: S. Margherita di Scozia, † 1093; S. Geltrude, verg., † 1302)

Ap 1,1-5b; 2,1-5;  Sal 1; Lc 18,35-43

La tua fede ti ha salvato  Lc 18,42

Era cieco l’uomo cui è rivolta questa parola. Aveva gridato con umiltà, e anche con libertà, la sua fede in Gesù. Era fede mossa dal desiderio di vedere, ma era anche fede che gli ha fatto proclamare l’identità del Signore, “Figlio di Davide”, cioè, inviato di Dio. Per questa fede Gesù può dichiarare che quell'uomo è salvo, che cioè non si fa condizionare da chi non ha fede, e quindi può seguirlo.

 

17/11  MAR  XXXIII° T.O. [I]  (m: S. Elisabetta d’Ungheria, relig., † 1231)

Ap 3,1-6.14-22; Sal 14; Lc 19,1-10

Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo  Ap 3,19

Abbiamo iniziato ad ascoltare l’Apocalisse: pagine che ci aiutano a leggere la nostra storia con uno sguardo nuovo. Ci rendono attenti alla presenza di Gesù e della sua verità in noi. Da lui ci lasciamo istruire, ma anche correggere, perché siamo sempre troppo influenzati da modi di pensare egoistici, che rifiutano la croce, rovinando noi stessi e gli altri.

 

18/11  MER  XXXIII° T.O. [I]  A Trento: Dedicazione della Basilica Cattedrale [P]

Ap 4,1-11; Sal 150; Lc 19,11-28

A Trento: 1Re 8,22-23 opp. 1Pt 2,4-9; Sal 83; Lc 19,1-10

Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque  Lc 19,18

Con gioia e trepidazione il servo si presenta al suo padrone. Si accontenterà? Certo che il padrone è contento: non per le cinque monete, ma perché il servo è sempre stato suo, fedele e attento al suo desiderio. Così voglio essere io con Gesù: attento a lui e pronto a fare quel che a lui piace!

 

19/11  GIO  XXXIII° T.O. [I] 

Ap 5,1-10; Sal 149; Lc 19,41-44

Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace!  Lc 19,42

Gesù si rivolge a Gerusalemme, cioè a quanti guidano le sorti della città. Essi vogliono la pace, come dice il nome stesso della città, ma pensano di ottenerla eliminando l’unico dono del Padre che potrebbe dare in pienezza la pace.
Io ti accolgo, Gesù, nella mia vita, anche a costo di farmi deridere, a costo di restare solo. Tu in me non smetterai di essere un dono per tutti.

 

20/11  VEN  XXXIII° T.O. [I] 

Ap 10,8-11; Sal 118; Lc 19,45-48

La mia casa sarà casa di preghiera  Lc 19,46

Tutto viene snaturato dall’egoismo dell’uomo; persino il tempio di Dio diventa tempio di mammona!
Grazie, Gesù, che non sopporti questo travisamento e vi poni rimedio. Ti costa la vita, ma la nostra vita è preziosa per te: tu ci vuoi salvare dall’inganno.

 

21/11  SAB  XXXIII° T.O. [I]  (m: Presentazione della B. V. Maria)

Ap 11,4-12; Sal 143; Lc 20,27-40

Dio non è dei morti, ma dei viventi  Lc 20,38

Grazie, Signore Gesù: la tua parola non è solo convincente, ma è anche rivelazione. Tu ci riveli l’amore del Padre e ce lo fai gustare. Da te impariamo che la nostra vita è già presente nel cuore di Dio, e da lì nulla e nessuno la farà sparire.

 

22/11  DOM  XXXIV° T.O. N.S. GESU’ CRISTO, RE dell’UNIVERSO Anno A [P] 

Ez 34,11-12.15-17; Sal 22; 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46

Il Figlio dell’uomo siederà sul trono della sua gloria  Mt 25,31

Contempliamo Gesù seduto sul trono. Ora egli giudica, cioè separa ciò che è buono da ciò che è velenoso e ingannevole. Chi vive la misericordia, è buono, cioè fa risplendere l’amore del Padre. Chi non apre gli occhi al misero, rimane nella tenebra e non può vedere e godere la gloria di Dio. Gesù, sei un re straordinario e meraviglioso!

 

23/11  LUN  XXXIV° T.O. [II]  (mf: S. Clemente I, papa e mart., † 101; S. Colombano, abate, † 615)

Ap 14,1-3.4-5; Sal 23; Lc 21,1-4

Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine  Lc 21,2

Come fa Gesù a vedere tutto? Non gli sfugge proprio nulla! E nemmeno gli sfugge il significato che i gesti hanno nel segreto dei cuori e nel segreto del cuore del Padre. Due monetine sono niente, ma le mani, che le fanno diventare dono, sono benedette e sono benedizione. Il saluto, che ho ricevuto oggi da una persona da tutti trascurata, ha gran peso agli occhi di Dio! Chissà che ricompensa avrà!

 

24/11  MAR  XXXIV° T.O. [II]  (m: Ss. Andrea Dung-Lac, sac. e Compagni, martiri vietnamiti, 16°-18° sec.)

Ap 14,14-19; Sal 95; Lc 21,5-11

Getta la tua falce e mieti  Ap 14,15

Sono gli angeli incaricati a mietere. Non mi devo inquietare. Io non verrò mai incaricato di questo. Io sono nelle mani del mio Dio, e vi resto con pace. Starò solo attento, come oggi Gesù raccomanda, a non aggrapparmi a ciò che è destinato a sparire. Se l’angelo getta la falce, mi troverà unito a Gesù!

 

25/11  MER  XXXIV° T.O. [II]  (mf: S. Caterina di Alessandria, verg. e mart., † sec. III-IV)

Ap 15,1-4; Sal 97; Lc 21,12-19

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita  Lc 21,19

Gesù conclude così l’esortazione alla fedeltà in tempo di persecuzione. Quando saremo avversati, avremo un’occasione unica e forte di essere testimoni della bellezza e della fedeltà del nostro Signore: non possiamo perderla.
Mi preparo forte nella fede. Mi aiuterai tu, mio Signore Gesù, a rimanere unito a te, quando sarò combattuto e deriso a causa del tuo nome santo.

 

26/11  GIO  XXXIV° T.O. [II] 

Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9; Sal 99; Lc 21,20-28

Le potenze dei cieli saranno sconvolte  Lc 21,26

Parole difficili da comprendere. Troveremo disordine nell’andamento di tutte le cose, nei modi di pensare della gente e nelle sue aspirazioni. Allora sarà il momento di essere noi luce per chi è disorientato, e sale per chi non ha alcuna gioia di vivere. Saremo noi di aiuto a tutti, anche a chi ci ha sempre rifiutati: noi, se saremo uniti a Gesù.

 

27/11  VEN  XXXIV° T.O. [II] 

Ap 20,1-4.11 - 21,2; Sal 83; Lc 21,29-33

Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi  Lc 21,29

Gesù fa leva sulla nostra capacità di osservazione. Come siamo in grado di individuare le stagioni dalla situazione degli alberi, così dovremmo essere in grado di accorgerci, dai disastri che succedono nella società, che il tempo di dare testimonianza è arrivato. Non ci lamentiamo dei mali, piuttosto li viviamo come opportunità per tenere bene in vista la bontà della nostra fede.

 

28/11  SAB  XXXIV° T.O. [II] 

Ap 22,1-7; Sal 94; Lc 21,34-36

Non ci sarà più maledizione  Ap 22,3

Quando saremo con il Signore, e gli ubbidiremo, non vivremo più nella tenebra e nel caos. La maledizione, di cui soffriamo e di cui siamo portatori quando stiamo lontani da lui, non la ricorderemo più. Sto rivolto al Padre e al Figlio suo, l’Agnello che si è offerto per noi. Lo tengo come mio unico punto di riferimento. La mia vita sarà benedizione per me e per tutti.

 

29/11  DOM  I° T.A. Anno B [I] 

Is 63,16b-17.19b;64,2-7; Sal 79; 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37

Fate in modo che non vi trovi addormentati  Mc 13,36

Quando uno è in coma, non si accorge di quanto succede attorno. Tutti possono fare quel che vogliono di lui. Non esiste solo il coma delle funzioni fisiche, c’è anche quello della vita spirituale. È in coma spirituale chi non vede e non ascolta mai la voce del Signore: non gli risponde, né gode della sua presenza. Oggi, sarò sveglio?

 

30/11  LUN  S. ANDREA, Ap. [P] 

Rm 10,9-18; Sal 18; Mt 4,18-22

Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono  Mt 4,20

Sant’Andrea, con suo fratello Simone, viene visto da Gesù. È impegnato nel lavoro. Non è uno che non sa che fare, uno sfaccendato. Ode Gesù che lo chiama. Che fare? Tutt’e due i fratelli decidono di lasciare il loro lavoro e si mettono al seguito di Gesù. La loro vita cambia di significato e valore.
Oggi Andrea ci accoglie nella gioia della obbedienza con cui ha risposto.

 

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